05/05/2011
Governo, ok alla nomina di 9 nuovi sottosegretari
Governo, ok alla nomina di 9 nuovi sottosegretariCi sono Rosso, Melchiorre, Bellorri, Polidori, Cesario e Villari. Sono alcuni esponenti dei Responsabili che con il loro voto il 14 dicembre hanno tenuto in vita il governo
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04/06/2010
Borse in calo, tonfo a Milano e New York L'euro scivola ai minimi da marzo 2006
Borse in calo, tonfo a Milano e New York L'euro scivola ai minimi da marzo 2006Mercati finanziari in forte calo, per Wall Street seconda peggiore seduta dell'anno. Sotto quota 1,21 contro dollaro, il livello più basso da quattro anni. Piazza Affari cede il 3,79%
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| Traders preoccupati a Wall Street (Ap) |
MILANO - Borse pesanti in Europa nell'ultima seduta della settimana, con Milano tra le peggiori: il Ftse Mib ha chiuso la seduta con un pesante ribasso, -3,79%. A pesare sui listini europei lo scivolone del comparto bancario, penalizzato dalle voci riguardanti forti perdite sui derivati per la banca francese Société Générale e i timori sulla situazione delle finanze dell'Ungheria. A Milano pesanti soprattutto Intesa Sanpaolo e Unicredit. Ma la situazione non è stata difficile soltanto nel vecchio continente: Wall Street ha fatto registrare una chiusura fortemente negativa con l'indice Dow Jones in perdita del 3,13% a 9.933,94 punti, il Nasdaq in arretramento del 3,63% a 2.219,17 punti e lo S&P 500 in calo 3,42% a 1.065,13 punti. Il Dow Jones dall'inizio del 2010 è in calo del 4,8%, il Nasdaq del 2,2% e lo S&P 500 del 4,5%.
EFFETTO DISOCCUPAZIONE - Per la Borsa newyorkese si tratta della seconda peggiore seduta dell'anno, ai livelli minimi dal febbraio 2008. Negli Stati Uniti gli ultimi dati sul mercato del lavoro in America hanno deluso le attese. A maggio sono stati creati 431 mila nuovi posti di lavoro: molti ma meno degli oltre 500mila previsti in media dagli analisti, tenuto conto del fatto che nella maggior parte dei casi si tratta di assunzioni temporanee per un censimento. Guardando al solo settore privato la creazione di nuovi è rallentata ai livelli più bassi dall’inizio dell’anno. Nel frattempo, secondo il dipartimento del Lavoro Usa, il tasso di disoccupazione ha mostrato un nuovo calo, di due decimali al 9,7 per cento; ma anche questa voce racchiude fattori non rassicuranti. Rappresenta solo coloro che sono attivamente alla ricerca di un lavoro, mentre ne sono esclusi quelli che, scoraggiati, rinunciano a cercarlo, fenomeno particolarmente accentuato nelle fasi di recessione prolungata.
LE ALTRE BORSE EUROPEE - In deciso calo, oltre a Milano, le altre Borse europee: Francoforte ha chiuso in calo dell'1,91%, Londra ha perso l'1,63% mentre ancora più netto il calo a Parigi, arretrata del 2,86%. Madrid è crollata nel finale, lasciando sul terreno il 3,8 per cento.
L'EUROAI MINIMI - Intanto l'euro scende sotto la soglia 1,21 dollari e aggiorna i minimi da quattro anni. La moneta unica europea ha toccato un minimo di seduta di 1,2051 dollari, il livello più basso da marzo 2006. Lo scivolone della moneta unica è avvenuto in coincidenza con il peggioramento di tutte le piazze azionarie europee. Il massimo giornaliero è stato 1,2216 dollari.
Redazione online
11/09/2009
Noemi a Venezia, spintoni e parapiglia
Noemi a Venezia, spintoni e parapiglia
La 18enne amica del premier si è presentata al Lido con i genitori: «Amo il cinema, è il mestiere che voglio fare», il produttore Massimo Gobbi: «girerà un film»
VENEZIA - È arrivata e ha portato lo scompiglio. Lei è Noemi Letizia, la 18enne finita sotto i riflettori per la sua amicizia con Silvio Berlusconi. «Amo il cinema ed è il mestiere che voglio fare da grande. Da anni studio recitazione - ha detto ai giornalisti -. È bellissimo essere qui. Non sembro emozionata ma l'apparenza inganna. Del resto sono sotto pressione della stampa da mesi, forse ci avrò fatto il callo». Al Lido di Venezia Noemi era accompagnata dalla madre, Anna Palumbo, e dal padre Elio. Assaliti da telecamere, fotografi e circondati dalla security, i Letizia sono stati circondati dalla folla, con tanto di spintoni per vedere più da vicino. Bionda e truccatissima, Noemi era avvolta in un vestito-foulard viola e giallo.
ANELLO CON FARFALLA - Seguita a vista dalla madre, Noemi ha dispensato sorrisi a tutti nonostante il caos dei curiosi che cercavano di avvicinarsi. Alla domanda se Silvio Berlusconi sapesse di questa sua passerella, Noemi ha mostrato l'ennesimo sorriso. Al dito ha un vistoso anello con farfalla dorata, borsa e sandali color oro. Dopo il breve incontro con i giornalisti nella terrazza Quintessencially di fronte al Palazzo del Casinò, Noemi - insieme alla madre e al produttore Massimo Gobbi, in virtù della cui amicizia è al Lido - è tornata verso l'Excelsior dove si è imbarcata su un motoscafo per tornare a Venezia.
«NOEMI FARÀ UN FILM» - Lo stesso Gobbi ha annunciato che la 18enne girerà un film. Al Lido si è presentato anche con monsignor Milingo. «Siamo a Venezia per presentare il trailer del film da me prodotto "Camorra day" - ha detto -, ma cogliamo l'occasione di annunciare il prossimo lavoro, nulla a che fare con quello concluso, al quale parteciperà come attrice Noemi Letizia». Gobbi non ha voluto anticipare nulla sul film con Noemi mentre ha sottolineato che all'arrivo a Piazzale Roma, dove è salito con il suo entourage, Letizia e Milingo su due motoscafi, è stato contestato.
Con la madre Anna Palumbo
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09/09/2009
Venezia, Clooney canta «'O sole mio»
Venezia, Clooney canta «'O sole mio»
Il divo e la Canalis incantano la Mostra
VENEZIA (9 settembre) - Margherita Buy e Francesca Comencini conquistano la Mostra con «Lo spazio bianco», una storia commovente e forte di maternità tratta dal libro di Valeria Parrella e molto applaudita in tutte le proiezioni.
George Clooney ed Elisabetta Canalis conquistano il tappeto rosso con la passerella più spettacolare della Mostra. Finalmente insieme, ma senza baci, il divo e la showgirl affrontano la folla vociante per almeno un mezz’ora: firmando autografi a tutto spiano lui; muta come ai bei tempi di «Striscia» lei, molto carina nell’abito bluette. Il peggio arriva in sala, quando il film all’improvviso si blocca per un difetto (l’ennesimo) della copia digitale.
Ma l’attore sdrammatizza intonando «’O sole mio». La Biennale serve prosecco: con George è sempre party. Era la star più attesa del festival, Clooney, passato fuori concorso con la bizzara commedia dark sui reparti speciali dell’esercito americano diretta dall’amico d’infanzia Grant Heslov, «The Men who Stare at Goats». Ma la maggior parte dei cronisti è parsa interessata soprattutto ai suoi gusti sessuali, di cui molto si discute sui giornali di gossip. Non ritenendo possibile che un signore dal fascino stellare di Clooney possa non essere il sex symbol desiderato dalle masse, due o tre gli chiedono apertamente se pensa di potersi mai innamorare di un uomo. La «iena» Mauro Casciari lo implora in mutande: «Scegli me!», proprio come anni fa la sua ex collega Victoria Cabello lo implorava di sposarla in diretta tv.
A tutti la star da Oscar replica sorridendo, alla «iena» raccomanda di stare buono, «perché ora arriva l’ambulanza», ai più impertinenti dice ironico: «So cosa sta pensando, si vergogni!», poi il giochino scemo finisce lì, ma c’è tempo per poco altro. Il ruolo della stampa in America? «L’apprezzo, mio padre era un giornalista». E in Italia, dove vive parte dell’anno? «Non ne so abbastanza, ma se vivete momenti difficili raccontateceli e noi ci faremo un film».
Francesca Comencini dice invece di aver voluto parlare, in «Lo spazio bianco», delle difficoltà, delle paure, della fatica, ma anche dell’allegria e della leggerezza generate dalla maternità, di cui troppo spesso si discute «in maniera ideologica e retorica».
Lo spunto glielo ha dato il romanzo, le caratteristiche della protagonista, Maria, interpretata con grande intensità dalla Buy, le ha trovate dentro di sé e nelle altre donne della sua generazione, quelle eterne ragazze battagliere e seducenti «che sanno cavarsela da sole e hanno conquistato la dignità». «Questo ruolo è la cosa più bella che mi sia capitata negli ultimi anni» aggiunge l’attrice, «e il film darà forza alla condizione femminile, mai come ora messa in discussione». Ci sono pochi maschi, in questa storia di speranza e di solidarietà che gira intorno alla nascita prematura di una bambina: fidanzati precari, padri assenti, qualche amico fidato.
«Eppure bisognerebbe tornare a un nuovo patto di amicizia tra uomo e donna», commenta la regista.
Ambientato in una Napoli piovosa e per niente oleografica, «Lo spazio bianco» ha improvvisi squarci sulla cronaca, e mostra strade di solito affollatissime, come via Foria, miracolosamente vuote («ne abbiamo filmate una novantina, in giorni diversi e all’alba, quando tutti dormivano»).
Di Napoli e delle sue contraddizioni avrebbe dovuto parlare anche Abel Ferrara, autore di un documentario sulla città presentato fuori concorso. Ma, bloccato in America da un problema di voli, il regista ha rimandato tutto a oggi.
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02/07/2009
Conti pubblici in rosso, deficit mai così alto dal 1999
Conti pubblici in rosso, deficit mai così alto dal 1999
I dati dell'Istat. Nel primo trimestre 2009 il rapporto con il pil è salito al 9,3%
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| (Ansa) |
ROMA - Il rapporto tra deficit e pil al 9,3%, registrato nel primo trimestre 2009 risulta essere il dato più negativo almeno dal 1999, anno in cui è cominciata la serie statistica dell'Istat. Nel primo trimestre del 2008 l'indebitamento netto si era attestato al 5,7% del pil. L'andamento del deficit risente di un calo del 2,8% nelle entrate totali a fronte di un aumento del 4,6% nelle spese totali. Nei primi tre mesi dell'anno l'indebitamento delle amministrazioni pubbliche ha raggiunto 34 miliardi di euro. Nel primo trimestre del 2008 aveva invece raggiunto i 21,8 miliardi di euro.
LE CIFRE - Analizzando il Conto economico delle Amministrazioni pubbliche relativo al primo trimestre 2009 emerge che l'indebitamento netto in rapporto al pil è stato pari al 9,3 per cento (5,7 per cento nel corrispondente trimestre del 2008). Nel primo trimestre 2009, il saldo corrente (risparmio) è risultato negativo e pari a 21.977 milioni di euro, contro il valore negativo di 11.257 milioni di euro nel corrispondente trimestre dell'anno precedente, con una incidenza negativa sul Pil pari al 6 % (-3% nel corrispondente trimestre del 2008). Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo e pari a 16.865 milioni di euro (meno 3.133 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2008), con una incidenza negativa sul pil del 4,6 per cento (meno 0,8 per cento nel corrispondente trimestre del 2008).
IL CALO DELLE ENTRATE - L'Istat ricorda che il dato diffuso oggi sull'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è conforme alle regole di contabilità europea (sec 95) ma «differisce dalla stima annuale calcolata ai fini della notifica dei parametri di Maastricht». La differenza tra i due metodi di calcolo riguarda il trattamento delle operazioni di swap. Da ricordare anche che tradizionalmente il primo trimestre dell'anno è quello in cui si registra il rapporto più alto tra deficit e pil, che poi nel corso dell'anno viene corretto con le decisioni di politica economica. In valore assoluto l'indebitamento netto registrato nel primo trimestre è pari a 34,082 miliardi di euro.
DISOCCUPAZIONE AL 9,5%, RECORD DA NASCITA EURO - Notizie negative anche dall'Europa. Infatti, fa registrare ancora un aumento la disoccupazione: si assesta al 9,5% il tasso a maggio secondo i dati pubblicati da Eurostat, e corretti dalle variazioni stagionali (dopo il 9,3% del mese di aprile, ed il 7,4% del maggio 2008). Si tratta del tasso più elevato della zona euro, dalla nascita della moneta unica. Per l'Unione europea, non si upera l'8,9% in aumento rispetto all'8,7% di aprile ed il 6,8% del maggio 2008. In questo caso siamo al livello più alto da giugno 2005. Tra gli stati membri, si va dal 3,2% in Olanda ad un 15,6% in Estonia. Con un 7,4% che risale tuttavia al mese di marzo, l'Italia si colloca nettamente al di sotto della media.
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13/04/2009
Il piano Obama per General Motors: una bancarotta «rapida e chirurgica»
Il piano Obama per General Motors: una bancarotta «rapida e chirurgica»
Titolo a picco in Borsa. indici in rosso A wall Street. Spesa per i contribuenti tra 5 e 7 miliardi di dollari. Fiat-Chrysler: Marchionne verso il ruolo di ad
| (Afp) |
NEW YORK- General Motors rischia la bancarotta, mentre proseguono a ritmo serrato le trattative fra Fiat e Chrysler per chiudere l'alleanza entro la scadenza imposta dall'amministrazione Obama: al centro di colloqui ci sarebbero - secondo indiscrezioni - la struttura proprietaria di Chrysler, un nuovo cda e un nuovo management. Fra le opzioni in esame - secondo quanto riportato da Automotive News - ci sarebbe un coinvolgimento diretto dell'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, nella gestione delle attività di Chrysler, addirittura con il ruolo di ad. La strada verso un accordo fra il Lingotto e la più piccola delle case automobilistiche americane non appare comunque in discesa, con l'assetto proprietario di Chrysler oggetto di complesse negoziazioni fra gli azionisti Cerberus e Daimler e il sindacato United Auto Worker e i creditori.
GM, IPOTESI BANCAROTTA - General Motors ha ancora un mese e mezzo di tempo per presentare un piano di ristrutturazione credibile, ma il governo degli Stati Uniti si sta già preparando a una bancarotta «rapida e chirurgica», nel caso la casa di Detroit non riesca a dimostrare di poter tornare solvibile. In questo caso, la spesa a carico dei contribuenti sarebbe compresa tra i 5 e i 7 miliardi di dollari. Sarebbe questa, secondo numerosi organi di stampa americani, tra cui il New York Times, la soluzione preferita dall'amministrazione Obama per pilotare i destini del colosso automobilistico di Detroit, alla prese con enormi difficoltà finanziarie e nel pieno di tumultuose trattative con gli obbligazionisti e i sindacati dei lavoratori.
LA TASK FORCE - I membri della task force nominata dal presidente americano per il settore automobilistico sono in contatto con il management della casa di Detroit e con i consulenti del gruppo in una fase definita dal quotidiano di Manhattan «preparatoria» al processo di amministrazione controllata (il cosiddetto «Capitolo 11») nel caso in cui, entro il primo giugno, l’azienda non sia ancora riuscita a far quadrare il cerchio con obbligazionisti e sindacati. Lo stesso, Fritz Henderson, nuovo ad della società al posto di Rick Wagoner, silurato proprio da Obama, si è detto pronto alla prospettiva dell'amministrazione controllata.
IN BORSA - La prospettiva della bancarotta del più grande costruttore di auto in America (e fino a un anno fa, prima del sorpasso di Toyota, anche nel mondo) non è stata ben accolta dagli investitori: il titolo di Gm è precipitato sulle Borse americane, con un calo del 16%. A Wall Street, peraltro, gli indici sono partiti male, con il Dow Jones che ha aperto in flessione di quasi l'1%, per poi limare le perdite in prossimità della chiusura con un calo dello 0,52% risalendo sopra quota 8.000 punti (8.041,24). Lo S&P 500 segna -0,06% a 856,02 punti e il Nasdaq composite -0,46% a 1.644,87 punti.
LE TRATTATIVE - Al momento Gm è in trattative con i detentori di bond societari per la conversione di debito in azioni, un’operazione dal valore complessivo pari a 28 miliardi di dollari che allarma i creditori, che temono di perdere parte dei loro investimenti. Alla fine del mese scorso la task force dell'auto di Obama aveva dato 60 giorni a General Motors per elaborare un programma di taglio dei costi e ridurre i propri debiti, così da poter accedere a nuovi prestiti statali. Lo scenario più probabile, in caso di bancarotta pilotata, prevede infatti la divisione degli asset di General Motors tra una «good company» e una «bad company» che si accollerebbe i marchi privi di mercato e i debiti legati al piano sanitario per i dipendenti. Secondo il Wall Street Journal, gli obbligazionisti di General Motors stanno già preparando un'azione legale nel caso il governo presenti un piano che possa danneggiare i loro investimenti.
22:35 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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27/03/2009
Semaforo rosso, niente multa senza vigile
Semaforo rosso, niente multa senza vigile
Lo ha deciso la Cassazione dopo il ricorso di un cittadino di Modena che ha ricevuto il verbale grazie al "Photored", annullata la sentenza del giudice di pace
MILANO - Se si passa con il rosso non basta la foto scattata dall'apparecchio di rilevamento della velocità per avere una multa: è necessaria la presenza del vigile, cui si può presentare una contestazione immediata. Lo ha deciso la Cassazione con la sentenza 7388 della seconda Sezione civile, che ha annullato la sanzione a un cittadino di Modena. Aveva ricevuto un verbale per essere passato col rosso in presenza dell'apparecchio "Photored" (un sistema simile a quello dell'autovelox), ma in assenza del vigile non aveva potuto presentare obiezioni immediatamente dopo il fatto.
POSSIBILI EQUIVOCI - Ha fatto ricorso in Cassazione e ha vinto: la sentenza del giudice di pace modenese è stata annullata. «La mancata presenza in loco di agenti operanti per un verso preclude la possibilità di contestazione immediata nei casi in cui ciò sia possibile - si legge nella motivazione -, così eludendo il precetto legislativo al riguardo e, per altro verso, non consente di verificare le concrete situazioni in cui l'apparecchio di rilevamento automatico opera, consentendo possibili equivoci, non risolubili con certezza, proprio l'assenza degli agenti sul posto».
18:48 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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11/03/2009
Londra: piano per far camminare i pedoni più veloci e favorire il traffico delle auto
Londra: piano per far camminare i pedoni più veloci e favorire il traffico delle auto
L'idea del sindaco Johnson secondo il quotidiano Times. Il tempo del verde agli incroci sarà diminuito di 6 secondi per chi si sposta a piedi
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LONDRA - Per far muovere più in fretta il traffico di auto è necessario che i pedoni siano più veloci ad attraversare la strada. Quindi i tempi del verde ai semafori saranno diminuiti di 6 secondi per chi si sposta a piedi. L'idea è del sindaco di Londra, il conservatore Boris Johnson, e la riporta il quotidiano Times.
PIANO TRAFFICO - Sarà introdotto a 6 mila impianti semaforici un conto alla rovescia digitale dei secondi che rimangono alle auto prima della luce verde e che, secondo gli ideatori, servirà a far affrettare chi è a piedi. In media i pedoni avranno sei secondi in meno per attraversare l’incrocio. L'adeguamento alla «maggiore velocità» per i pedoni sarà graduale. I pannelli digitali fanno parte del piano di Johnson per decongestionare il traffico, soprattutto quando l’anno prossimo il numero delle auto si raddoppierà in previsione della riduzione della zona a traffico limitato. Secondo gli esperti di sicurezza stradale, la misura porterà a un maggior numero di incidenti e attraversamenti senza rispettare il verde.
13:04 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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28/10/2008
«Le donne in rosso attraggono i maschi»
«Le donne in rosso attraggono i maschi»Per i ricercatori la tinta scarlatta è associatA all’istinto primario del sesso. Lo dimostra uno studio dell’Università americana di Rochester, New York
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| Kelly LeBrock in «La signora in rosso» |
LO STUDIO - Stando allo studio dell’Università americana di Rochester (New York), condotto dal team di Andrew Elliott e Daniela Niesta, una donna che indossa un abito rosso ha più possibilità di ricevere un invito per un appuntamento. Non solo. Gli uomini sarebbero anche disposti a spendere il doppio dei soldi per la donzella in questione e a vederla più bella ed attraente di quanto magari non lo sia nella realtà. Gli scienziati hanno, infatti, mostrato a un centinaio di uomini, per la maggior parte studenti universitari, alcune fotografie di ragazze moderatamente attraenti, chiedendo loro di giudicarne l’avvenenza e di dire quanto avrebbero voluto baciarle e farci del sesso. In alcune foto, era il bordo dell’immagine ad essere rosso, in altre, lo sfondo e, malgrado si trattasse dello stesso scatto e della stessa ragazza ritratta, quelle con il bordo rosso piacevano di più. Stesso risultato, poi, anche per quanto riguarda l’abbigliamento: la stessa ragazza era mostrata con una camicetta di colore diverso e il rosso è quello che ha ottenuto i maggiori consensi. Eppure gli uomini intervistati sottolineavano che la scelta cromatica li avesse influenzati poco o nulla, lasciando intendere di essere del tutto inconsapevoli della potenza del rosso. Pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, lo studio intendeva fornire la prova provata «della duratura storia d’amore della nostra società con il colore rosso». E a detta del professor Elliott, l’obiettivo sarebbe stato raggiunto.
GLI UOMINI COME LE SCIMMIE - «Anche le scimmie mostrano un’attrazione per la colorazione rossa delle femmine – ha detto lo psicologo – e il nostro studio conferma quello che molte donne sospettano e dicono da tempo: ovvero, che l’uomo agisce e reagisce come gli animali quando si tratta di sesso». Ben altro risultato, invece, sempre secondo il gruppo di scienziati, avrebbe il rosso applicato a una gara, che sia una competizione scritta o un esame: in questi casi, infatti, la tinta scarlatta sarebbe legata alle performance peggiori. «Nonostante questo "allarme rosso" possa essere un prodotto della società che ha associato questo colore all’amore eterno – ha concluso Elliott – è anche possibile che abbia radici biologiche primitive ed essere un’eredità della nostra evoluzione».
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