17/11/2009

Video choc: pestaggio e rapina a Roma

Video choc: pestaggio e rapina a Roma

 

CRIMINALITA'. Le telecamere della Polfer a Termini hanno ripreso la violenta aggressione, tra l'indifferenza della gente

 

ROMA - Sono stati arrestati dalla Polfer, dopo sette giorni di indagini, Robert Lungu, 23 anni, e Dan Gheorghe Marian, di 33, entrambi con precedenti penali, due cittadini romeni che la settimana scorsa avevano aggredito in nottata un ventisettenne straniero davanti al piazzale antistante la stazione Termini a Roma. Un tentativo di scippo finito male, che è costato però al malcapitato una prognosi di 40 giorni, dovuta alle diverse fratture provocate dai calci e dai pugni degli assalitori e registrato dalle telecamere a circuito chiuso della Polfer.

VIDEO CHOC - Un ideo choc che mostrava un pestaggio ai danni di un uomo, forse un passeggero, nel piazzale antistante lo scalo ferroviario. Autori della violenta aggressione due immigrati romeni, che hanno picchiato selvaggiamente e poi rapinato la vittima. Quel che più colpisce nelle immagini - al di là della violenza - è la reazione delle persone che hanno assistito all'aggressione: indifferenza e paura si mescolano sui volti di chi scappa via senza intervenire né fornire alcun tipo di assistenza alla vittima.

 

NASO ROTTO, MINACCE E INDIFFERENZA - La violenta aggressione, spiega il dottor Carlo Casini, dirigente della Polizia ferroviaria, è avvenuta intorno all'una e mezza di notte: «L'uomo, sanguinante è rimasto sul piazzale per qualche minuto, poi si è rialzato da solo ed è venuto da noi». Si tratta di un adulto di 37 anni, sulle cui generalità la Polfer preferisce mantenere il massimo riserbo: «E' un passeggero, era appena sceso da un treno e stava decidendo se prendere un taxi o l'autobus, quando è stato aggredito - spiega Casini - gli hanno rubato anche il cellulare e quando si sono accorti che lui li cercava al telefono lo hanno minacciato di ulteriori conseguenze se solo avesse pensato di denunciarli». Poi i malviventi si sarebbero disfati del telefonino per non essere rintracciati. Alla vittima è stata riscontrata la frattura delle ossa nasali, una contusione periorbitale e una al torace. Al drammatico pestaggio si aggiunge l'indifferenza documentata dal video: «Lo hanno conciato

Un momento del video
Un momento del video

male e nessuno si è mosso», dicono alla Polfer. «Quello che sconcerta - aggiunge il dirigente Casini - è che non c'è stata neppure una telefonata al 113. Ora non dico che uno si debba precipitare e mettere a rischio la proprio incolumità, capisco la paura, ma nessuno ha telefonato, né strillato né ha chiamato noi o i carabinieri». Il tutto, sotto le luci fortissime dell'ingresso della stazione Termini, anche a quell'ora affollato da passeggeri, tassisti, conducenti di autobus.

 

 

 

 

 


 

 

R. Fri.


22/01/2009

Donna violentata , una testimone: «Mi ha detto: sono stati 2 romeni»

Donna violentata , una testimone: «Mi ha detto: sono stati 2 romeni»

 

ROMA: Caccia agli aggressori della 41enne, nel quartiere cova l'odio contro lo straniero.

 

Il luogo della violenza (Proto)
Il luogo della violenza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROMA - Paura, rabbia, in certi casi odio nei confronti della comunità rumena accampata sotto alle loro abitazioni.  Sono i sentimenti degli abitanti del Quartaccio, borgata romana dopo Primavalle, dove mercoledì sera una donna di 41 anni, è stata brutalmente violentata da due uomini. La polizia ha ascoltato la vittima dello stupro, dimessa in nottata dal Policlinico Gemelli, per ricostruire la dinamica dell'aggressione, avvenuta a pochi metri dal capolinea del bus 916 in via Andersen.

LA TESTIMONE - Ascoltati anche molti abitanti della strada che mercoledì sera sono scesi in strada dopo che una di loro aveva udito le grida d'aiuto della quarantenne. E' stata proprio la donna a soccorrere per prima la vittima della violenza. «Stava rannicchiata in un angolo, con i vestiti strappati e il volto insaguinato - ha raccontato la testimone - si lamentava. Mi ha detto di non avvicinarmi, ma poi ha aggiunto che a violentarla erano stati due romeni fuggiti nelle campagne dopo aver scavalcato le recinzioni». Gli investigatori della Squadra mobile, diretti dal capo della sezione anti-stupro, Silvia Franzè, hanno esaminato a lungo il luogo dove si è consumata l'aggressione sessuale: un cespuglio accanto alla rampa d'accesso ai garage delle case popolari. In lontananza si vedono le baracche dei romeni messi sotto accusa da tutto il quartiere. E mentre a Roma divampano ancora una volta le polemiche sulla sicurezza, il sindaco Gianni Alemanno ha incontrato in Campidoglio il questore Giuseppe Caruso.

 

 

 


14/01/2009

Prostituta romena marchiata con coltello, arrestati quattro suoi connazionali

Prostituta romena marchiata con coltello, arrestati quattro suoi connazionali

 

Il capo della banda di sfruttatori ha 17 anni. Tra i fermati anche due donne «colleghe» della vittima in una periferia degradata di Roma

 

ROMA - Una prostituta romena di 20 anni è stata marchiata sulla gamba sinistra con un coltello perché voleva ribellarsi. Ma è riuscita ad avvisare i carabinieri di Tor Bella Monaca, una periferia degradata di Roma, che hanno arrestato quattro suoi connazionali: due «colleghe» della vittima di 18 e 28 anni, un uomo di 32 e il capo della banda, un ragazzo di 17 anni che aveva già collezionato una serie di denunce e arresti.

DI SUA PROPRIETÀ - Il suo sfruttatore le aveva inciso una «M», l'iniziale del suo nome, come segno «di proprietà». La ventenne romena era giunta in Italia circa un anno fa. Il 17enne capo della banda recentemente era stato al centro di un regolamento di conti per la spartizione del territorio finito a coltellate con una banda di albanesi. Per gli sfruttatori le accuse sono di lesioni gravissime, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. La banda, hanno ricostruito i carabinieri, viveva in piccoli alberghi e modeste pensioni alla periferia di Tor Bella Monaca per cercare di non dare nell'occhio.