21/01/2012

Liberalizzazioni, via libera al piano Monti: «Basta con le tasse occulte», «Con le liberalizzazioni fuori dalla recessione»

Liberalizzazioni, via libera al piano Monti: «Basta con le tasse occulte», «Con le liberalizzazioni fuori dalla recessione»

Nuove norme permetteranno di riallineare la crescita italiana a quella europea. Il governo: «Per effetto del decreto il Pil potrebbe salire dell'11%, i salari del 12% e i consumi dell'8%». Il premier: « pacchetto per la crescita». Il quirinale: «provvedimenti corposi e incisivi». Alle farmacie l'esclusiva dei farmaci di fascia C. Project bond per le infrastrutture, crediti alle imprese pagati in titoli di stato.

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12/01/2012

Ma quali taxi e farmacie Gas, benzina e banche: ecco da dove iniziare

Ma quali taxi e farmacie Gas, benzina e banche: ecco da dove iniziare

Sono questi i beni e servizi che costano centinaia di euro l’anno alle tasche degli italiani. Taxi e farmaci in fondo alla classifica.

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27/12/2011

Saldi invernali al via dal 2 gennaio

Saldi invernali al via dal 2 gennaio

IL CALENDARIO. Si parte da Palermo e Potenza. Il 5 via a Roma e Milano

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02/01/2011

Shopping, saldi invernali al via al Sud Previsto «boom» degli acquisti online

Shopping, saldi invernali al via al Sud Previsto «boom» degli acquisti online

Le previsioni: male le calzature, bene l'abbigliamento di qualità. Vendite scontate a Napoli, Palermo, Potenza, Catanzaro e Campobasso. A Roma e Milano si aspetta il 6. I consumatori: sarà un flop. Domenica 2 gennaio scattano le prime vendite scontate in molte città del Sud. Secondo un’indagine Confesercenti sei italiani su 10 sono intenzionati a fare acquisti importanti, ma il Codacons e l’Adoc sono pessimisti. Scopri il calendario

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02/01/2010

Saldi: comincia la corsa allo sconto

Saldi: comincia la corsa allo sconto

 

IN ALCUNE REGIONI DURERANNO FINO A MARZO. Le prime città a inaugurare la stagione sono Roma, Milano, Venezia, Bologna e Palermo

 

(aNSA)


 

ROMA- Quest'anno sono Roma, Milano, Napoli, Bologna, Palermo e Venezia a fare da apripista alla stagione dei saldi invernali , che iniziano già il 2 gennaio. L'ultima regione ad avviare i ribassi, il 10 gennaio, sarà invece la Valle d'Aosta. I saldi in molte regioni proseguiranno fino agli inizi di marzo.

IL CALENDARIO - Ecco, di seguito, il calendario dei saldi invernali 2010:
ABRUZZO - 5 gennaio - 5 marzo
BASILICATA - 2 gennaio - 2 marzo
CALABRIA - 3 gennaio - 28 febbraio
CAMPANIA - 2 gennaio - 31 marzo
EMILIA ROMAGNA - 2 gennaio - 6 marzo
FRIULI VG - 3 gennaio - 31 marzo
LAZIO - 2 gennaio - 15 febbraio
LIGURIA - 5 gennaio - 18 febbraio
LOMBARDIA - 2 gennaio - 2 marzo
MARCHE - 6 gennaio - 1 marzo
MOLISE - 2 gennaio - 28 febbraio
PIEMONTE - 5 gennaio - 1 marzo
PUGLIA - 5 gennaio - 28 febbraio
SARDEGNA - 8 gennaio - 8 marzo
SICILIA - 2 gennaio - 15 marzo
TOSCANA - 7 gennaio - 7 marzo
UMBRIA - 7 gennaio - 6 marzo
VALLE D'AOSTA - 10 gennaio - 31 marzo
VENETO - 2 gennaio - 28 febbraio
BOLZANO - 9 gennaio - 20 febbraio
TRENTO - I commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi nella durata di 60 giorni.

LE RACCOMANDAZIONI DEL CODACONS -In vista del via alle vendite di fine stagione, il Codacons propone il suo decalogo per le spese in saldo:
1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare.
2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce «Saldo deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.
3. Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.
4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi.
6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità.
7. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto »in modo chiaro e ben leggibile«. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla »nuova«. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8. Prova dei capi: non c'è l'obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10. «Fregature». Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all'Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.


27/12/2009

Saldi, si parte il 2 gennaio Il Codacons: «Saranno un flop»

Saldi, si parte il 2 gennaio Il Codacons: «Saranno un flop»

 

Le stime dell'associazione: «Riduzioni degli acquisti tra il 10 e il 20%», «appena il 50% delle famiglie potrà avvalersi dei saldi»


(Ansa)
(Ansa)

MILANO - I saldi invernali in partenza il 2 gennaio saranno un flop. A sostenerlo è il Codacons. Secondo l'associazione a difesa dei consumatori, gli sconti invernali faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città. Al contrario, secondo l' Osservatorio Economico di AssoConsumatorItalia, « le vendite resteranno pressoché invariate rispetto alla campagna saldi invernali del 2009, con qualche cenno di incremento nel comparto delle scarpe e dell'abbigliamento».

«INTERESSERANNO UNA FAMIGLIA SU DUE» - «I motivi per cui i saldi falliranno sono molteplici - insiste da parte sua il presidente Codacons Carlo Rienzi - innanzitutto l'eccessiva vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. C'è poi un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell' abbigliamento e delle calzature, che nonostante i saldi registrerà listini troppo elevati. Da registrare poi il budget delle famiglie per i saldi sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica». Per il Codacons, «appena il 50% delle famiglie potrà avvalersi dei saldi, perché l'altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti. In discesa inoltre la spesa procapite durante gli sconti, che si attesterà sui 130 euro a persona (considerati gli aumenti dei prezzi). In linea generale - conclude Rienzi - prevediamo un totale flop dei saldi invernali, con vendite in picchiata fino al 20%». Tra i consigli per evitare fregature nel periodo dei saldi il Codacons ricorda, tra l'altro, di conservare sempre lo scontrino; di confrontare i prezzi tra i diversi esercizi; di diffidare degli sconti superiori al 50%; di verificare che non ci siano oneri aggiuntivi per l'utilizzo di carte di credito o di bancomat.


Saldi, il calendario regione per regione

Abruzzo (L’Aquila)
dal 5 gennaio al 5 marzo

Basilicata (Potenza)
2 gennaio – 2 marzo

Calabria (Catanzaro)
3 gennaio – 28 febbraio

Campania (Napoli)
2 gennaio- 1 aprile

Emilia Romagna (Bologna)
2 gennaio

Friuli Venezia Giulia (Trieste)
2 gennaio- 31 marzo

Lazio (Roma)
2 gennaio

Liguria (Genova)
5 gennaio-20 febbraio

Lombardia (Milano)
2 gennaio (max 60 giorni)

Marche (Ancona)
2 gennaio – 1 marzo

Molise (Campobasso)
7 gennaio - 31 marzo

Piemonte (Torino)
2 gennaio – 31 marzo

Puglia (Bari)
5 gennaio – 28 febbraio

Sicilia (Palermo)
2 gennaio

Toscana (Firenze)
7 gennaio

Umbria (Perugia)
7 gennaio – 7 marzo

Veneto (Venezia)
2 gennaio

Sardegna (Cagliari)
8 gennaio

Valle d'Aosta (Aosta)
10 gennaio

Provincia di Trento
9 gennaio 2010 – 20 febbraio

Provincia di Bolzano
9 gennaio - 20 febbraio


Fonte: AssoConsumatorItalia, elaborazione dati di associazioni ed enti locali


03/01/2009

Saldi, partenza tiepida a Roma e Milano

Saldi, partenza tiepida a Roma e Milano

Al via le svendite nei principali centri italiani: code in centro. Consumatori: «Attenti ai ribassi eccessivi», assalto agli outlet: a serravalle 4 km di coda

 

saldi1.JPGsaldi2.JPGsaldi4.JPGMILANO - Una partenza a corrente alternata per il primo giorno di saldi a Milano. Durante la mattina, le strade erano poco affollate nel quadrilatero della moda. Al contrario, molto buona l'affluenza nei negozi del centro e nelle grandi firme della galleria Vittorio Emanuele, visitate in buona percentuale anche da stranieri: russi e giapponesi in primis ma anche spagnoli, greci e turchi. Discorso a parte per gli outlet, le vere star di questo primo giorno di promozioni. Sia nel centro che nei grandi villaggi fuori città sono stati letteralmente presi d'assalto tanto che, dalle 9.30 del mattino si erano già formati quattro chilometri di coda in direzione del centro commerciale Serravalle, in provincia di Alessandria, uno dei centri più frequentati dai milanesi.

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saldi15.JPGROMA - Anche a Roma è partita la stagione delle occasioni, in programma fino al 13 febbraio, con file soprattutto nei negozi delle grandi firme in centro che propongono sconti fino al 50%. All'apertura delle saracinesche, tra le 9 e le 10, nonostante la pioggia, si sono formate parecchie file anche se non c'è stato un vero e proprio assalto. Le zone più frequentate sono via del Corso, largo Goldoni, via Condotti. La coda più visibile, tuttavia, era quella davanti alla mostra «Da Rembrandt a Vermeer» in via del Corso. «Fortunatamente l'assalto ai negozi non c'è stato - hanno detto alcuni negozianti -, ma contiamo che ci sia un'affluenza maggiore nel pomeriggio e nei prossimi giorni, soprattutto fino all'Epifania». Secondo il Codacons i saldi invernali nella capitale «sono partiti malissimo»: dal monitoraggio effettuato dalle 10 alle 12.30 emerge «un calo di presenze dei cittadini nelle principali vie dello shopping attorno al 35%, cui si associa una diminuzione media delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno». Anche qui vanno meglio i centri commerciali e gli outlet. Il Codacons ha rilevato, inoltre, «irregolarità in numerosi negozi 'non griffati', che espongono la merce con i cartellini indicanti solamente il prezzo finale e la percentuale di sconto, ma non il prezzo originale». L'associazione ha chiestp al sindaco Alemanno «di disporre immediati controlli da parte dei vigili urbani e sanzionare gli esercenti scorretti».

LATINA E VITERBO - Prima giornata di saldi anche a Latina. I negozi del capoluogo hanno esposto sulle vetrine le offerte di fine stagione con percentuali che vanno dal 30% al 50%. L'Ascom-Confcommercio avverte: «Diffidare da percentuali di sconto eccessive dato che è quasi impossibile applicare sulla merce di qualità sconti che superano il 50-60%». Partenza a rallentatore a Viterbo e provincia. Le strade dello shopping del capoluogo, forse a causa della mattinata uggiosa, sono semideserte. Pochissime persone si fermano a davanti alle vetrine per valutare la merce esposta. Analoga la situazione nei paesi più grandi: Civita Castellana, Montefiascone, Tarquinia e Vetralla.

TORINO - Tanta gente anche nel centro di Torino per il primo giorno di saldi. Letteralmente presi d'assalto alcuni dei principali negozi delle grandi catene di abbigliamento. Il primo giorno di sconti parte bene nel capoluogo piemontese. Particolarmente ricercato l'abbigliamento, il settore che maggiormente ha patito una flessione nelle recenti vendite natalizie. Nei negozi del centro sono in vendita capi al 30% di sconti ma non mancano quanti hanno deciso di iniziare subito con «il metà prezzo». Per le associazioni dei consumatori la crisi si farà sentire anche in questo periodo di saldi: Telefono Blu Sos Consumatori parla di una spesa media in Piemonte di 290 euro, 30 euro in meno rispetto allo scorso anno; per Federconsumatori si avrà un calo del 20% e per Confesercenti si avrà una diminuzione tra il 10 e il 15% in meno. Le associazioni dei consumatori anche quest'anno invitano all'attenzione negli acquisti: «Attenti ai saldi veri e non fasulli. Il consiglio è quello di acquistare prodotti di marca che magari sono stati visti nelle vetrine in precedenza e a prezzo normale».

NAPOLI - Per quanto riguarda Napoli, dove i saldi sono cominciati venerdì, c'è una denuncia dell'Associazione contribuenti italiani. «I saldi partono male. Nel primo giorno a Napoli, il 42,3% dei commercianti non ha emesso lo scontrino fiscale» ha dichiarato Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it, che con lo Sportello del contribuente monitora costantemente l'evasione fiscale in Italia. Dunque il 42,3% degli esercenti ispezionati sono stati sanzionati con multe a partire da 516 euro in su. Nel primo giorno di saldi, attraverso lo Sportello del contribuente ha raccolto numerose denunce di cittadini e turisti che all'atto del pagamento si sono ritrovati tra le mani scontrini di prova anziché scontrini fiscali. Contribuenti.it ha annunciato l'istituzione di una task force che, durante tutto il periodo dei saldi, si mescolerà ai cittadini in cerca di occasioni e buoni affari. Lo scopo è quello di evitare le solite fregature e aiutare i consumatori nei propri acquisti.

SICILIA - Scattano infine i saldi in Sicilia. Fino al 15 marzo i commercianti cercheranno di recuperare i mancati introiti dovuti alla crisi economica che ha provocato la contrazione dei consumi. Il giro d'affari stimato nell'isola è di circa 200 milioni di euro, con una spesa media calcolata dalla Cidec di circa 250, in linea con le previsioni della Confcommercio. A Palermo, a Catania e nelle altre città i piccoli negozi ma anche i centri commerciali pubblicizzano i saldi nelle vetrine, con punte fino al 70%.


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