11/02/2011
Se l'Italia distrugge la Bellezza
Se l'Italia distrugge la BellezzaUn Paese da salvare: I 45 siti Unesco in Italia. In «Vandali» Rizzo e Stella raccontano come e perché l'Italia stia distruggendo la sua unica ricchezza: l'arte
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01/05/2010
«Secessione da Roma» Frosinone e Latina giurano a Fossanova
«Secessione da Roma» Frosinone e Latina giurano a FossanovaReferendum insieme con i «ribelli» di Rieti e Viterbo
ROMA — Il passo fino al santuario del Doctor Angelicus è lungo, forse troppo. «Ma noi lo faremo, sì, faremo il giuramento ». Certo suona bene, il Giuramento di Fossanova, però ha un retrogusto leghista, no? «Embè? Bossi sta combattendo per il suo territorio! Bravo! Noi per il nostro», dice intrepido Antonello Iannarilli, Pdl di tendenza forzista, presidente della Provincia di Frosinone: «Berlusconi non mi caccia, ma se mi caccia prenderò altre strade...». A parole sono decisi, decisissimi: basta con Roma padrona, se non ladrona. Il 17 maggio i consigli provinciali di Frosinone e Latina, in seduta comune, firmeranno un’intesa per far partire un referendum assieme agli altri «secessionisti» delle Province di Rieti e Viterbo. L’obiettivo sembra quasi una bestemmia: una Regione senza Roma, la Regione delle Province. «Si chiamerà la Ventunesima », anticipa Iannarilli, anche se detta così più che una regione sembra una legione, manco a dirlo, romana. Lo scenario del giuramento dovrebbe essere suggestivo, uno dei più carichi di senso e storia del basso Lazio. Fossanova. L’Abbazia. Dove morì Tommaso d’Aquino, mentre spiegava il Cantico dei cantici ai monaci cistercensi. Sarà duro e vagamente blasfemo star lì, sette secoli e spiccioli più tardi, a spiegare ai congiurati consiglieri provinciali come e quando bisognerà staccarsi dall’odiata capitale che «dati di Unioncamere alla mano, è cresciuta solo lei negli ultimi quarant’anni, a scapito di Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti », insomma, a sbrogliare una faccenda di conti e spartizioni a pochi metri dalla stanza dove spirò il Dottore Angelico.
Ma ecco un contrattempo che dà alla rivolta un vago profumo di pochade. All’Abbazia cadono dalle nuvole. Tra i chiostri dove per la prima volta si sposarono gotico e romanico, i secessionisti laziali sono dei perfetti sconosciuti. «Chi viene? Noi non ne sappiamo nulla! », ride soave fratel Marco, uno dei quattro francescani polacchi che hanno preso il posto dei monaci. Beh, magari il superiore sa... «Macché. Noi a pranzo ci diciamo tutto, nemmeno lui sa nulla. E poi qui è tutto vincolato dalla Soprintendenza». «I frati non ne sanno nulla? Beh, tocca a Cusani organizzare », replica Iannarilli senza un plissé. Logico. Fossanova è nel territorio di Latina e Armando Cusani è il presidente della Provincia di Latina. Ma nel pomeriggio prefestivo l’organizzatore è introvabile. Che i congiurati si riuniscano nell’Abbazia o nel parcheggio dei pullman turistici lì tra i boschi pontini, la questione politica, anticipata ieri dal Tempo, non cambia. E crea imbarazzi. In soldoni, l’idea dei nuovi poteri capitolini previsti dalla legge su Roma ha generato gelosie e malumori. Inoltre la giunta appena sfornata dalla Polverini ha scontentato tanti, troppi. Specie nelle province. «A Roma ha vinto la Bonino. Noi l’abbiamo fatta eleggere, Renata: con 160 mila voti. E a Frosinone manco un assessore?», sbottano i rivoltosi. Francesco Storace, uno che ha il dono di dire pane al pane, la spiega così: «Idea eccellente. Era di Andrea Mondello prima del mio governo regionale, io la rilanciai. Nella prima stesura la devolution prevedeva la Regione di Roma, e la Regione delle Province è la salvezza del resto del Lazio. Peccato però che, ci fosse stato un assessore ciociaro nella giunta Polverini, della salvezza del Lazio non ne avrebbero mai parlato!».
Cauto, molto cauto Maurizio Stirpe, presidente di Confindustria Lazio: «La prospettiva di una secessione affascina sempre la gente. E io capisco l’amarezza degli amministratori di Frosinone che chiedono più attenzione. Ma noi, come industriali, stiamo lavorando in senso opposto: vogliamo fondere le associazioni territoriali». Non dev’essere un pomeriggio facile nel palazzo della Regione sulla Colombo. La Polverini è immersa nelle trattative con l’Udc, ballano poltrone (in gergo politichese: si valorizzano le competenze...). Una sua portavoce avvisa durissima che la governatrice non parla da due giorni di questa storia delle Province («ma che fa, mica lo scrive?»). «Toni sbagliati», dirà molto più tardi lei, Renata, a margine di un evento sportivo: «Un posto in giunta per il Pdl di Frosinone? Lavoreremo...». Curiosamente, viene mandato avanti un consigliere uscente, Donato Robilotta: «La Polverini non c’entra con la protesta delle Province, è polemica vecchia ». Mica vero. I ribelli rincarano: «Noi, traditi dai partiti. Ma Renata non ci ha difeso». Il vaso di Pandora degli egoismi sembra aperto, spiega Giuseppe De Rita: «Ognuno va per proprio conto, pensi alle vicende dell’Olimpiade di Torino, dell’Expo’ di Milano e all’infelice idea della Formula Uno a Roma ». Alemanno è comunque l’unico politico di rango a tirar fuori subito la testa: «Roma non se ne va dal Lazio. La Regione è l’area vasta della Capitale». Ma ormai le lingue sono imbrogliate. «Area vasta? Area metropolitana? Il sindaco di Roma ci offende», tuona Iannarilli: «Basta elemosina’ da questi. Ma che, stamo a scherza’?». E già tremano le volte che diedero riparo all’Aquinate.
Goffredo Buccini
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10/01/2010
Florida: fa così freddo che le iguane cadono congelate dagli alberi
Florida: fa così freddo che le iguane cadono congelate dagli alberi
Le autorità spiegano alla popolazione come salvare i rettili ibernati. Registrate le temperature più basse degli ultimi 112 anni. A Key West ci sono solo 8 gradi
E' superfreddo in gran parte del mondo. Tanto che luoghi solitamente caldi anche in inverno fanno registrare temperature glaciali. E' il caso della Florida dove l’ondata di freddo polare che si è abbattuta da una settimana su gran parte degli Stati Uniti è accompagnata da nevicate abbondanti negli Stati del sud, ha fatto toccare alla Florida temperature storicamente basse. Sono almeno nove le persone morte dall’inizio del maltempo, secondo un conteggio della Cnn.
KEY WEST - Key West, l’arcipelago più a sud degli States, in Florida, che, occorre ricordarlo, è soprannominata «The Sunshine State» per il suo clima solitamente subtropicale, non provava una temperatura simile da 112 anni, con 8,2 gradi Celsius. Secondo il meteo, le temperature non dovrebbero risalire nei prossimi giorni. Il servizio meteorologico nazionale (National Weather Service, NWS) ha anche lanciato allarmi per la minaccia di venti forti che potrebbero fare scendere le temperature nel Midwest (Stati Uniti centrali). Il freddo, arrivato dal grande nord canadese e che attraversa gli Stati Uniti con temperature sotto i 28 gradi, può provocare nelle grandi pianure americane del nord, congelamenti in meno di 30 minuti, secondo le autorità.
DANNI A FLORA E FAUNA - In Florida invece i produttori di agrumi sono sul piede di guerra per salvare i loro raccolti, un settore che ogni anno genera 9,3 miliardi di dollari di affari. A soffrire è anche la fauna della Florida, abituata a inverni più miti. Le autorità spiegano alla popolazione come riscaldare le iguane congelate. Che cadono, letteralmente stecchite, dagli alberi. A decine. I canali interni della Florida si stanno riempendo poi di tartarughe e mante perchè le acque marine stanno diventando troppo fredde tanto che aumentano i casi di tartarughe marine che devono essere prese e portate in centri specializzati per riscaldarle.
corriere.it
17:18 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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04/11/2009
General Motors terrà Opel Chrysler, Marchionne svela il piano
General Motors terrà Opel Chrysler, Marchionne svela il piano
La replica di berlino: «Inaccettabile». Dopo mesi di tira e molla il consiglio di amministrazione ha deciso di «conservare» il controllo della filiale europea
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| (Reuters) |
MILANO - Il consiglio di amministrazione di General Motors ha deciso di tenere Opel piuttosto che vendere la quota di maggioranza a Magna. Lo comunica la casa automobilistica in una nota.
IL CDA - Dopo mesi di tira e molla il consiglio di amministrazione della General Motors ha deciso di «conservare» il controllo della filiale europea Opel/Vauxhal cancellando ogni piano di vendita. In un comunicato Detroit ha spiegato il cambio di scelta «grazie al miglior clima imprenditoriale degli ultimi mesi e all'importanza di Opel/Vauxhall nella strategia globale di Gm», che pertanto ha deciso «avviare un piano di ristrutturazione coscienzioso». Non è escluso che sulla svolta abbia pesato anche l'avvio dell'istruttoria da parte della Ue sugli aiuti di Stato che la Germania avrebbe concesso nel passaggio.
LA REPLICA - Duro il commento del governo di Berlino. Secondo il ministro tedesco dell’Economia Rainer Bruederle, il comportamento di Gm sul dossier della controllata tedesca Opel è «inaccettabile». La decisione di General Motors mette fine a mesi di trattative che avevano visto il governo tedesco approvare un aiuto finanziario di 4,5 miliardi per sostenere il piano di Magna a settembre. «Un simile comportamento per i lavoratori otto settimane prima di Natale non è assolutamente accettabile», ha commentato l’esponente liberale Bruederle, secondo il quale Opel dovrà ora rimborsare il prestito ponte di 1,5 miliardi di euro: «Riprenderemo i soldi dei nostri contribuenti», ha promesso il ministro.
IL PIANO DI MARCHIONNE - Ormai è questione di poche ore: oggi con la presentazione ad Auburn Hills del piano industriale di Fiat per Chrysler l'ad del Lingotto, Sergio Marchionne, nero su bianco illustrerà la sua strategia per il rilancio, nei prossimi cinque anni, della casa automobilistica americana. All'evento che avrà inizio alle 11, ora di Detroit, nel quartier generale di Chrysler, parteciperanno circa 300 persone, tra analisti finanziari e dell'industria dell'auto, rappresentanti dei sindacati, amministratori pubblici e giornalisti. Ad ascoltare il piano Marchionne anche John Elkann, nella doppia veste di vicepresidente della Fiat e di presidente di Exor, che del Lingotto è azionista di riferimento. Nel corso della presentazione, la cui durata è stimata in sette ore, Marchionne illustrerà per tappe i cinque anni che dovrebbero portare al completo risanamento del gruppo Usa. Secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni il marchio Jeep dovrebbe restare l'unico globale, mentre la prima vettura Fiat ad essere prodotta oltreocaeno dovrebbe essere la 500 che dovrebbe essere realizzata in Messico e destinate al mercato Usa e Sudamericano.
11:14 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: economia, general motors, rifiuta, vendita, magna, berlino, polemica, inaccettabile, rstituzione, prestito, commissione, europea, salvaguardia | OKNOtizie |
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30/07/2009
In Ghana codici a barre sugli alberi per fermare la deforestazione
In Ghana codici a barre sugli alberi per fermare la deforestazione
Il sistema consentirà di monitorare gli eventuali esemplari mancanti. Firmato un accordo per tentare di salvare il Paese dal disboscamento selvaggio
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| (Reuters) |
ACORA - Il governo del Ghana ha firmato un accordo con una società britannica, la Helveta, per fermare l'esportazione di legname tagliato illegalmente, nella speranza di salvare le foreste del Paese dal disboscamento selvaggio. Presto, su tutti gli alberi del Ghana sarà applicato un codice a barre che consentirà di monitorare, attraverso un software specifico, eventuali esemplari mancanti.
NUOVO CONTROLLO - «Questo sistema permetterà non solo ai governi e alle aziende, ma anche alle Ong e alle Comunità locali, di controllare eventuali irregolarità», ha spiegato Fredua Agyeman, direttore tecnico per il settore delle foreste al ministero dell'Ambiente. Negli ultimi anni, il Ghana è stato uno tra i pochi Paesi africani a siglare un accordo con l'Unione europea, tra i principali importatori di legname, che prevede l'istituzione di un sistema di licenze per garantire che siano rispettate le leggi in vigore nei Paesi produttori.
10:13 Scritto in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: ambiente, codici a barre, alberi, deforestazione, monitoraggio, accordo, salvaguardia, ghana, disboscamento selvaggio, società, inglese, helveta | OKNOtizie |
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