23/10/2009
Usa, pilota dimentica di atterrare, e manca la pista di 240 km
Usa, pilota dimentica di atterrare, e manca la pista di 240 km
L'Airbus A320 partito da San Diego, era diretto a Minneapolis. a bordo 147 passeggeri. Su un volo della Northwest Airlines. «La distrazione dovuta a discussione del personale di bordo»

SAN DIEGO (CALIFORNIA) - Un aereo della Northwest Airlines diretto a Minneapolis, negli Stati Uniti, ha mancato l'aeroporto di 240 chilometri perché il pilota si sarebbe «scordato» di atterrare: era immerso in una accesa discussione con il personale di bordo. L'apparecchio, un Airbus A320 partito da San Diego e diretto a Minneapolis con 147 passeggeri a bordo, ha perso improvvisamente il contatto con la torre di controllo verso le 19 di mercoledì sera. Sono subito scattati gli allarmi. Due aerei caccia erano pronti al decollo. Solo dopo un'ora il pilota ha ristabilito le comunicazioni con la pista. La giustificazione: in quel momento il personale di bordo era alle prese con una vivace discussione proprio sui regolamenti della compagnia aerea, e il pilota si sarebbe «scordato» d'atterrare, ha spiegato la Faa, l'autorità che sovrintende alla navigazione aerea americana.
«NON STAVANO DORMENDO» - L'Agenzia per la sicurezza del volo (National Transportation Safety Board) ha smentito le speculazioni del primo momento secondo le quali i piloti si sarebbero «addormentati» sulla cloche. Nel frattempo, pilota e copilota sono stati sospesi dal servizio e sono sotto indagine da parte della Faa. Una volta interrotto il contatto radio, la Faa ha messo subito in allerta l'aeronautica militare; ogni scenario era possibile in quei minuti - anche un sequestro e dirottamento del velivolo, ha comunicato la NTSB. Due aerei da combattimento erano pronti al decollo, ma «appena è stato ripristinato il contatto abbiamo segnalato il cessato allarme», ha spiegato il portavoce militare Michael Kucharek. Quando l'Airbus è atterrato a Minneapolis la polizia è salita a bordo; i passeggeri non si sarebbero accorti del «giro lungo, ma sono rimasti sconvolti quando hanno appreso ciò che era realmente successo», ha detto Andrea Allmon, che sul volo 188 della Northwest sedeva nella business class.
16:27 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: usa, aereo, piloti, dimenticano, atterraggio, san diego, minneapolis, airbus, a320, sospesi, accertamenti, indagini | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
18/07/2009
California invasa dai super-calamari E' allarme: «Possono essere pericolosi»
California invasa dai super-calamari E' allarme: «Possono essere pericolosi»
Questi carnivori possono arrivare fino a 50 Kg. Potrebbero essere migliaia. Giganteschi esemplari di Humboldt hanno invaso le coste di San Diego terrorizzando i sub
| Un biologo marino con un esemplare di calamaro Humboldt (Ap) |
SAN DIEGO (CALIFORNIA) – Allarme nelle spiagge californiane. Giganteschi calamari di Humboldt (o volanti) mostri marini lunghi fino a 2 metri hanno invaso le coste di San Diego, terrorizzando i sub e riversandosi sulle spiagge affollate dai turisti. Questi carnivori, che possono arrivare fino a 50 kg, sono emersi dagli abissi la settimana scorsa.
ASPETTO MINACCIOSO - «Si tratta di una specie molto aggressiva anche contro gli esseri umani», mettono in guardia gli esperti. Hanno un aspetto estremamente minaccioso, becchi durissimi affilati come lame di rasoio e tentacoli dentati lunghi e robusti. «Hanno attaccato alcuni sub e afferrato coi tentacoli maschere e macchine fotografiche», mette in guardia il Los Angeles Times. Gli incontri ravvicinati con questi cefalopodi del terzo tipo hanno fatto fuggire i veterani delle immersioni ed eccitato altri, combattuti tra il pericolo e l’occasione unica di nuotare con i giganti degli abissi.
| Un particolare dei denti di questi calamari (Ap) |
LE TESTIMONIANZE - Il cosiddetto calamaro Humboldt è nativo delle acque al largo del Messico, dove è stato soprannominato «diavolo rosso», per le sue striature color ruggine. «Non nuoterei con loro come non camminerei in mezzo ad un branco di leoni nel Serengeti - ironizza Mike Bear, un sub locale - anche se so che sto perdendo l’occasione di una vita». Altri sub, come Shanda Magill, non hanno resistito. «Alcune notti fa ho ammirato gli occhi tristi ed espressivi di una dozzina di calamari giganti - racconta -: mi hanno circondata, salutandomi con dei colpetti». Ma la notte successiva non è andata così bene: un gigantesco calamaro ha afferrato la donna da dietro con i suoi tentacoli: «Mi ha staccato il galleggiante dal petto e gettato via la luce, con una forza a dir poco immane - rievoca ancora terrorizzata -. Quando mi sono ripresa, il calamaro se ne era andato, ma io ero senza galleggiante. Ho scalciato come una pazza e non sapevo se sarei sopravvissuta». Roger Uzun, un fotografo sottomarino, ha nuotato con queste creature per circa 20 minuti e ha detto che gli sembravano «più curiosi che aggressivi»: «Appena ho acceso la telecamera sott'acqua - racconta - si sono spinti verso di me e mi hanno colpito alla nuca. Sembravano volermi tastare per vedere se ero commestibile». Alla fine Uzun ha scaricato su YouTube un video di tre minuti che ha rischiato di non essere mai girato: «Mi ha quasi tolto la videocamera dalle mani», spiega.
SCIENZIATI IN ALLARME - Gli scienziati sono allarmati. Negli ultimi anni sono stati avvistati fino all’Alaska: un trend attribuibile all’effetto serra e al surriscaldamento della crosta terrestre, oltreché alla mancanza di cibo e al declino dei predatori naturali dei calamari. Secondo gli esperti gli esemplari potrebbero essere centinaia, se non migliaia. «In genere quando si avvista un calamaro, ce ne sono moltissimi altri» avverte John Hyde, un biologo al National Marine Fisheries Service di San Diego. «Si avvicinano alla costa quando le loro prede si spostano nelle acque basse e poi restano intrappolati o confusi», lo incalza Nigella Hillgarth, direttore del Birch Aquarium di San Diego. «Vederli da vicino è straordinario - dice -. Hanno degli occhi meravigliosi. Sembra che vedano e sappiano tutto».
16:40 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: california, san diego, invasione, calamari giganti, allarmi, pericolo, morsi pericolosi, specie aggressiva, aspetto minaccioso | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
08/12/2008
Usa: aereo militare cade su una casa
Usa: aereo militare cade su una casaL'incidente è avvenuto a San Diego. Salvo il pilota, non si sa al momento se ci fossero persone nell'abitazione
![]() |
| Il luogo dell'incidente |
SAN DIEGO - Un caccia militare americano F-18 è precipitato poco dopo il decollo dalla base dei Marines di Miramar, presso San Diego (California). Secondo fonti militari, il pilota è riuscito a lanciarsi e a mettersi in salvo, anche se al momento non si hanno informazioni sulle sue condizioni. Il jet è caduto sulla case e almeno un'abitazione ha preso fuoco. Si ignora se al momento dell'impatto ci fossero persone all'interno della casa.
22:26 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: usa, aereo, precipita, casa, militare, san diego, california | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook






