12/11/2010
Brescia, minacce al vicequestore che ordinò la carica sul presidio
Brescia, minacce al vicequestore che ordinò la carica sul presidioIl questore Montemagno: "I funzionari hanno seguito esplicitamente le direttive che ho impartito". Un altro immigrato è sceso dalla gru: adesso restano in quattro a manifestare per la sanatoria
17:31 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, brescia, minacce, vice questore, emanuele ricifari, ordine, carica, poolizia, manifestanti, immigrati, presidio, manifestazione, sanatoria | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
21/06/2010
Emendamento del Pdl alla manovra Condono edilizio anche in aree protette
Emendamento del Pdl alla manovra Condono edilizio anche in aree protettePer gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010. La sanatoria viene estesa anche alle costruzione realizzate «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio»
ROMA - Il Pdl ha presentato alla commissione Bilancio del Senato un emendamento alla manovra che chiede la riapertura del condono edilizio che era stato varato nel 2003 (legge 269) per gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010. La sanatoria viene estesa anche alle costruzione realizzate «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio». Primo firmatario è Paolo Tancredi.
SANZIONI SOSPESE - La proposta, che porta la firma di tre senatori Pdl (oltre a Tancredi, Cosimo Latronico e Gilberto Pichetto Fratin), non usa giri di parole e porta il titolo esplicito: "Emendamento condono edilizio". La domanda deve essere fatta entro il 31 dicembre, «anche qualora l'amministrazione abbia adottato il provvedimento di diniego». Sono dunque sanabili anche gli abusi sui quali i Comuni non avevano espresso il parere favorevole nel precedente condono. «A tal fine - indica l'emendamento del Pdl - sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori di natura penale e amministrativa, già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato».
Redazione online
14:51 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: politica, pdl, sanatoria, abusi edilizi, aree protette, presentato, commissione, bilancio, senato, emendamento, riapertura, sanzioni sospese | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
03/09/2009
Guida alla sanatoria delle colf e badanti
Guida alla sanatoria delle colf e badanti
C'è tempo fino al 30 settembre per mettere in regola colf e badanti che finora hanno lavorato in nero. Ma l'iter è decisamente più lungo e dipende dal numero di domande che verranno presentate.
Scarica i moduli necessari.
Quali badanti e colf possono essere messi in regola
Sono "regolarizzabili" i lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari che svolgono irregolarmente mansioni di collaboratori familiari in qualità di colf, prestatori di assistenza a persone affette da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza, cuochi, giardinieri, custodi, baby sitter…
Per i lavoratori italiani e comunitari non esistono vincoli particolari oltre a quelli, validi per chiunque, relativi al periodo di impiego antecedente la domanda di emersione. Per i lavoratori extracomunitari regolarmente in Italia, la regolarizzazione è ammessa solo se sono in possesso di un titolo di soggiorno che consente di svolgere un lavoro subordinato. I titoli di soggiorno validi sono:
- lavoro subordinato (non stagionale);
- lavoro autonomo;
- ricongiungimento familiare;
- ingresso al seguito del lavoratore;
- motivi umanitari;
- integrazione del minore;
- studio;
- permesso CE per soggiornanti di lungo periodo.
I lavoratori extracomunitari presenti irregolarmente in Italia possono comunque essere regolarizzati se sono in possesso del passaporto o di un altro documento valido per l'espatrio e il loro datore di lavoro deve aver presentato la domanda di nulla osta con i flussi non stagionali 2007/2008, che sarà archiviata dal ministero dell'Interno.
Datori di lavoro
Possono accedere alla procedura di regolarizzazione i datori di lavoro domestico che almeno dal 1° aprile scorso occupano, in modo irregolare, ma senza interruzione, personale per lavori in famiglia. Possono presentare la domanda di regolarizzazione anche i componenti familiari non conviventi con i soggetti che necessitano di assistenza, per esempio un figlio per i genitori.
Per poter assumere una colf bisogna aver avuto, nel 2008, un reddito imponibile (quello che risulta al rigo 9 del 730-3) oltre una certa soglia: 20.000 euro nel caso di un single, 25.000 euro se il nucleo familiare è composto da più soggetti. Non esistono invece vincoli di reddito se l'assunzione riguarda prestatori di assistenza o badanti. Ma in tal caso occorre presentare la documentazione che attesti la limitazione dell'autosufficienza del soggetto per il quale si richiede l'assistenza al momento dell'inizio del rapporto di lavoro irregolare: documentazione rilasciata dalla Asl o dal medico di base, nel caso di invalidi civili basta la certificazione della commissione medica rilasciata in qualsiasi momento.
In ogni caso, un nucleo familiare può richiedere la regolarizzazione al massimo di tre soggetti, cioè una colf e due prestatori di assistenza: per questi ultimi la documentazione medica deve indicarne la necessità, altrimenti si può regolarizzarne uno solo.
10:56 Scritto in IMMIGRATI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: sanatoria, immigrazione, colf, badanti, legge, viminale, contributi, irregolari, espulsioni, lavoro nero, lavoro | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
21/08/2009
Immigrazione, sanatoria al via per le colf e le badanti
Immigrazione, sanatoria al via per le colf e le badanti
Secondo il viminale potrebbero arrivare 750 mila domande. Con il contributo di 500 euro nelle casse dello Stato potrebbero entrare fino a 1,6 miliardi
![]() |
MILANO- Un sospiro di sollievo per le 750 mila badanti irregolari. E quindi possibili a espulsioni dopo l'approvazione del pacchetto sicurezza. Una sanatoria voluta e annunciata che parte da oggi. Infatti i datori di lavoro potranno avviare la procedura di emersione dal lavoro irregolare. Il contributo di 500 euro a lavoratore (modulo F24), potrebbe portare nelle casse dello Stato tra gli 1,2 e 1,6 miliardi di euro.
LA PROCEDURA- Tutti in coda agli sportelli. O almeno i datori di lavoro che al 30 giugno 2009 hanno impiegato irregolarmente da almeno 3 mesi lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari. La domanda di regolarizzazione per lavoratori extracomunitari dovrà essere presentata dall'1 al 30 settembre in via telematica attraverso il sito del ministero del'Interno. mentre per quelli italiani o comunitari va presentata all'Inps. Non ci sono graduatorie a tempo né quote d'ingresso. La compilazione e l'invio del modulo on line sono completamente gratuiti. La richiesta potrà essere fatta per un massimo di tre lavoratori (una colf e due badanti). I datori di lavoro delle colf dovranno avere un reddito non inferiore a 20.000 euro l'anno nel caso di famiglia composta da un solo soggetto che percepisce reddito o 25.000 euro per i nuclei familiari con più soggetti che percepiscono reddito. Per le badanti, invece, è necessaria una certificazione sanitaria che attesti la non autosufficienza della persona da accudire.
LO SPORTELLO- E dal primo ottobre la domanda (previo consenso della questura) i datori di lavoro e le badanti saranno convocati allo Sportello unico per l'immigrazione. È necessaria una verifica sulle dichiarazione rese via internet e sul versamento di 500 euro. Successivamente si procederà alla stesura del contratto di soggiorno attraverso la sottoscrizione dell'apposito modello da parte del datore di lavoro e del lavoratore.
I NUMERI- Secondo il Censis per il 10 per cento delle famiglie in Italia colf e badanti sono indispensabili. Dal 2001 ad oggi il loro numero è aumentato del 37 per cento. In totale sono circa 1 milione e mezzo, di cui il 71,6 per cento è di origine immigrata. Una sanatoria richiesta perché indispensabile visti, appunto, i numeri. Ed ecco che secondo una stima del Viminale arriveranno tra le 500 e le 750mila domande. Questo significa che con il pagamento del forfait di 500 euro che sana i tre mesi di lavoro clandestino da aprile a giugno, lo Stato incasserà entro un mese tra i 300 e i 450 milioni.
12:40 Scritto in LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: sanatoria, immigrazione, colf, badanti, legge, viminale, contributi, irregolari, espulsioni, lavoro nero, lavoro | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
02/08/2009
Dal ponte sullo Stretto allo scudo fiscale: ecco il piano di rilancio
Dal ponte sullo Stretto allo scudo fiscale: ecco il piano di rilancio
Le misure: vademecum. Un pacchetto di 25 articoli che vale come una manovra
ROMA - Dalle agevolazioni fiscali alle imprese, agli incentivi economici per chi assume; dalla sanatoria per colf e badanti allo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero; dalla mini-riforma delle procedure di indagine della Corte dei conti, alle nuove norme che regolano l’accredito della valuta degli assegni, accorciando i tempi a vantaggio dei clienti delle banche. Sono questi alcuni dei contenuti del pacchetto anti-crisi approvato ieri con il combina to del decreto varato in via definitiva dal Senato e delle correzioni subito apportate a Palazzo Chigi con un altro decreto, per aggirare una nuova lettura del testo alla Camera.
Si tratta di venticinque articoli, centinaia di commi e tantissime norme: quasi una piccola manovra sia per la varietà della materia trattata, sia per il valore economico degli interventi. Il gettito complessivo non è stato conteggiato nel dettaglio. Ma si tratta comunque di somme ingenti. Il solo scudo fiscale, secondo stime prudenti (e non ufficiali) dei tecnici dell’Agenzia delle entrate, potrebbe portare al rientro in Italia di almeno 50 miliardi di euro, permettendo al Fisco di incassare così 2,5 miliardi sotto forma di «aliquota sostitutiva ». Inoltre i capitali emersi, è questa almeno la speranza del ministro Tremonti, possono contribuire a finanziare la ripresa economica, anche se c’è il rischio, secondo alcuni, di alimentare spinte speculative qualora vengano investiti su rendite di posizione piuttosto che su attività produttive. Il decreto anticrisi introduce anche novità per la lotta all’evasione: gli ispettori del Fisco potranno accedere ai dati acquisiti della Banca d’Italia, dell’Isvap (che vigila sull’attività delle imprese assicuratrici) e della Consob (l’organismo che vigila sui mercati finanziari).
Un’altra misura considerata dal governo importante, e non solo dal punto di vista sociale, è la sanatoria di colf e badanti, che tecnicamente consiste in una regolarizzazione contributiva. Secondo le previsioni delle associazioni che operano nel settore, potrebbero aderire almeno 300 mila persone, che emergerebbero così dal lavoro nero, portando dunque in futuro importanti flussi di soldi sia nelle casse dell’Inps (come contributi previdenziali), sia in quelle del fisco (come tassazione sul reddito).
Paolo Foschi
10:41 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: economia, incentivi, crisi, agevolazioni fiscali, sanatoria, scudo fiscale, correzioni, governo, decreto, legge, manovra | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
26/07/2009
Sanatoria per le multe, comuni divisi
Sanatoria per le multe, comuni divisi
Contrari a Milano e a Bologna: «Sarebbe un torto ai cittadini più onesti». Roma e Napoli favorevoli alla riscossione senza sanzioni delle vecchie contravvenzioni non ancora pagate
| Una manifestazione contro le «multe pazze» a Roma (Benvegnù-Guaitoli) |
MILANO - Comuni divisi in vista della mini-sanatoria per le multe fino al 2004, contenuta nel decreto anti-crisi. La misura prevede che le sanzioni, comprese quelle per le quali sia già stata emessa l'ingiunzione di pagamento, potranno essere sanate senza il pagamento degli interessi, ma con un tasso del 4% per l'agente di riscossione a titolo di rimborso. Il Comune di Roma è soddisfatto. Del resto, è stato proprio l'assessore al Bilancio e deputato Pdl Maurizio Leo, a presentare l'emendamento originario. Così, ha detto il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, «si apre una via d'uscita all'annosa questione delle multe arretrate nella nostra città, i cui mancati pagamenti derivavano non tanto dall'inadempienza dei nostri concittadini, quanto a quella dell'amministrazione».
IL CASO ROMA - La sanatoria a Roma interessa ben 2,7 milioni di verbali, che, secondo prime stime, riguarderebbero tra i 400 e i 600 mila romani. «Nel passaggio tra la riscossione affidata ai privati, ovvero il Monte dei Paschi di Siena, e il pubblico, la Gerit - ha spiegato l'assessore Leo - c'era stata una penalizzazione del cittadino. Se ci fosse stata, invece, una riscossione efficiente il cittadino avrebbe pagato subito senza altri oneri». Proprio in questo passaggio a Roma si è creato il problema delle «cartelle pazze» che hanno costretto molti cittadini ad interminabili file negli uffici della Gerit per contestare somme superiori alla realtà oppure sanzioni già pagate. Ora, ha aggiunto Leo, «i romani possono andare in vacanza tranquilli: se c'è stata prescrizione ovviamente non dovranno pagare nulla, mentre se non c'è stata, al loro ritorno pagheranno soltanto la sanzione base come se la stessero onorando entro i 60 giorni».
IL NO DI MILANO E BOLOGNA - Contrario al mini-condono, invece, l'assessore al Bilancio del Comune di Milano Giacomo Beretta. «Questo è un provvedimento che non ci piace - ha affermato Beretta - perchè tende a premiare chi ha fatto il furbo e quindi penalizza tutti quei cittadini onesti che invece pagano regolarmente le sanzioni. Sono proprio questo genere di misure che alimentano la disaffezione dei cittadini verso la politica». Sulla stessa linea di Milano si trova Bologna. Tanto che per l'assessore al Bilancio Villiam Rossi, il sindaco Flavio Delbono potrebbe anche decidere di non avvalersi della norma. «Personalmente sono contrario eticamente alle sanatorie», ha spiegato Rossi, secondo cui, comunque, la misura«non inciderebbe più di tanto sul bilancio cittadino, perchè le multe vengono inserite solo quando è accertato il pagamento, senza contare che il recupero delle multe è già stato fatto negli anni precedenti, quindi non si tratterebbe di grosse cifre». Napoli è invece sulle posizioni di Roma. La misura, secondo il presidente della commissione consiliare al bilancio del Comune, Saverio Cilenti, «potrebbe aiutare il recupero di fondi per il Comune. Soprattutto per quanto riguarda quella parte cospicua di multe che l'amministrazione, non riuscendo a recuperare, ha dovuto togliere dal bilancio». Un provvedimento positivo, quindi, che Cilenti spera possa contribuire a fare ordine nel caos di pagamenti dovuti e mancati.
10:16 Scritto in GIUSTIZIA | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: sanatoria, multe pazze, favorevoli, roma, napoli, contrari, milano, bologna, sanzioni, riscossioni, contravvenzioni, multe | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook






