27/01/2012
Arrestato il direttore dell'hotel di lusso Brun per favoreggiamento personale. Ortofrutta, patto di ferro Casalesi-mafia: mandati d'arresto per Sandokan&Riina jr
Arrestato il direttore dell'hotel di lusso Brun per favoreggiamento personale. Ortofrutta, patto di ferro Casalesi-mafia: mandati d'arresto per Sandokan&Riina jrCriminalità 'ndrangheta. Cinque le persone destinatarie di un'ordinanza firmata dal gip Gennari nell'ambito dell'inchiesta sul clan dei Valle-Lampada.Mafia e camorra: Le mani delle cosche sul commercio al Sud. In manette Nicola Schiavone, Gaetano Riina e altre 4 persone i cui arresti erano stati annullati per il "copia-incolla" del gip
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25/04/2011
Arrestato il contabile del clan dei Casalesi
Arrestato il contabile del clan dei CasalesiVincenzo Schiavone detto «o copertone» preso in una clinica. Il ministro Maroni:«Casalesi colpiti al cuore».
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15/06/2010
Casalesi, in manette il figlio di “Sandokan”
Casalesi, in manette il figlio di “Sandokan”Arrestato in nottata Nicola Schiavone, il figlio del boss Francesco. L'arresto è stato effettuato dalla squadra mobile di Caserta a Casal di Principe. E’ ritenuto dagli inquirenti l’attuale reggente del clan
Agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno arrestato a Casal di Principe Nicola Schiavone, figlio di Francesco, detto “Sandokan”, uno dei capi storici del clan dei Casalesi, ritenuto ancora a capo di uno dei gruppi dell'organizzazione camorristica. Nicola Schiavone, considerato dagli investigatori attuale reggente della fazione della cosca, è accusato di essere il mandante del triplice omicidio di Francesco Buonanno, Modestino Minutolo e Giovan Battista Papa, tre affiliati al clan uccisi per uno “sgarro” a Villa di Briano.
Grande soddisfazione per l’arresto di Caserta è stata espressa del ministro della Giustizia Angelino Alfano in partenza per gli Stati Uniti: "La cattura di Nicola Schiavone rappresenta un durissimo colpo, anche psicologico, inferto dalla squadra Stato al clan dei Casalesi e all'intera organizzazione camorristica".
"Ho appena sentito il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, e il capo della procura della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, al quale ho espresso le mie congratulazioni per il blitz che ha consentito di assicurare alla giustizia un pericoloso criminale e, più in generale, il mio ringraziamento per i brillanti risultati che i magistrati dell'ufficio da lui diretto stanno conseguendo con straordinaria assiduità contro le organizzazioni camorristiche".
"Lo stesso plauso - ha concluso il Guardasigilli – che voglio esprimere agli agenti della Squadra Mobile di Caserta per l'impegno e il coraggio dimostrato con l'operazione di oggi".
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16/01/2010
La Cassazione conferma le condanne al clan dei Casalesi
La Cassazione conferma le condanne al clan dei Casalesi
Processo spartacus. Restano i 16 ergastoli ai boss, tra i quali Francesco Bidognetti e Francesco Schiavone
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| Francesco Schiavone dopo l'arresto (Ansa) |
ROMA - La prima sezione penale della Cassazione ha confermato tutte le condanne inflitte dalla Corte d'Assise d'appello di Napoli nel 2008 nei confronti dei vertici del clan dei Casalesi nel processo Spartacus. Confermate quindi per i 24 imputati i 16 ergastoli e le 8 condanne a pene inferiori dai 2 ai 30 anni. Nel dicembre scorso il pg aveva chiesto la conferma della sentenza emessa nel giugno 2008 dalla I sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli. In primo grado, i giudici della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere, avevano comminato a 16 imputati altrettanti ergastoli.
I REATI - I reati vanno a vario titolo dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’omicidio, all’estorsione. In particolare, l’ergastolo è stato confermato dai Supremi giudici nei confronti dei boss Francesco Bidognetti, detto «Cicciotto e Mezzanotte», Francesco Schiavone, 54 anni, detto Sandokan, il cugino omonimo, di 55 anni detto «Cicciariello», Walter Schiavone, Antonio Iovine, Giuseppe Caterino e Vincenzo Zagaria. Oltre che per Cipriano D’Alessandro, Raffaele Diana, Enrico Martinelli, Alfredo Zara, Mario Caterino, Giuseppe Diana, Sebastiano Panaro, Luigi Venosa e Michele Zagaria.
IL PROCESSO - Lo Spartacus è considerato uno dei più importanti processi contro la malavita organizzata: oltre mille gli indagati, è durato quasi 12 anni. E' iniziato nel luglio 1998. Dai faldoni del procedimento contro il clan camorristico di Casal di Principe sono nate numerose altre inchieste che hanno fatto luce sugli affari della Camorra, su omicidi, estorsioni, traffico di droga e appalti. Le carte del processo sono state state tra l'altro la fonte principale per il libro best seller «Gomorra» di Saviano.
corriere.it
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07/02/2009
Il Sandokan inedito di Hugo Pratt
Il Sandokan inedito di Hugo Pratt
La scoperta di Alfredo Castelli. Decine di tavole ritrovate 40 anni dopo che il disegnatore le aveva create
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| Una tavola di Hugo Pratt |
MILANO - Questa storia a Hugo Pratt sarebbe piaciuta moltissimo. È la storia di un tesoro ritrovato. Appartengono proprio all'autore dei fumetti di Corto Maltese, scomparso nel 1995, decine di tavole ritrovate quarant'anni dopo da quando le disegnò: si tratta di due avventure dedicate nel 1971 a Sandokan, il personaggio di Emilio Salgari, su testi di Mino Milani. «Le avevano preparate per il Corriere dei Piccoli, ma Pratt non le terminò, e fu deciso di non pubblicare nulla». A parlare è Alfredo Castelli, autore anche lui (Martin Mystère, Gli Aristocratici) e studioso dei comics. Castelli ha ritrovato le tavole circa un anno fa, dopo una lunga ricerca, e le ha procurate alla società Cong SA, che detiene i diritti sull'opera di Hugo Pratt: a maggio il materiale diventerà un libro edito per l'Italia dalla Rizzoli Lizard.
DUE STORIE INCOMPLETE - Ecco allora il Sandokan prattiano. La tavola che vedete,sotto, la prima delle «Tigri di Mompracem». Il mare, le palme, le ombre nerissime, dense di Pratt. Alla terza vignetta compare Sandokan. «Un giovanotto malese, senza il barbone e lo sguardo corrucciato che si vedono di solito», nota l'autore della sceneggiatura, Mino Milani. Oltre alle «Tigri» c'è «La riconquista di Mompracem»: due racconti incompleti. Tanto bastò, all'epoca, per accantonare la cosa. «Non si potè aspettare - continua Castelli -: si trattava di un settimanale, c'era un continuo bisogno di materiale. Hugo dilazionava la consegna, finché le storie rimasero incomplete». Castelli vide le tavole nella redazione di via Scarsellini. La storia del ritrovamento, però, la riserva alla prefazione che sta scrivendo proprio per il volume da pubblicare. «Sessantaquattro tavole in tutto, cinquantasei più otto, ma in edicola sarebbero state trentadue . precisa Castelli -. Pratt disegnava su fogli preparati, che ospitavano due strisce ciascuna, con una o più vignette, ma per una pagina del giornale occorrevano quattro strisce».
AMICIZIA PROFONDA - Milani con Pratt ricorda un'amicizia vera: «Ci conoscevamo dal '62, avevamo un reciproco rispetto». Un contegno da gentiluomini di fortuna, avrebbe detto Pratt. «Per dire, le barzellette sporche non ce le raccontavamo!». Castelli ricorda le mangiate assieme: «Con Bonelli si andava alla Scaletta, in Porta Genova, a Milano, o in via Marghera, da Armando. Ogni tanto Hugo chiedeva: "Ma chi è che ha le tavole di Sandokan?"». Un mistero che verrà presto svelato.
SANDOKAN IN POLTRONA - Intanto rivivono nel tratto di Pratt gli eroi che Salgari inventò oltre un secolo fa. «Uomini coraggiosi fino alla pazzia che a un qualunque segno di Sandokan non esiterebbero a saccheggiare il sepolcro di Maometto». Erano queste «Le tigri di Mompracem» nella prosa fantasiosa dello scrittore veronese: pirati che lottano contro la potenza britannica, e che hanno il rifugio sull'isolotto di Mompracem. Nel romanzo Sandokan si innamora di lady Marianna Guillonk, la Perla di Labuan, figlia di un lord inglese e di un'italiana. Poi ci sono Yanez, l'amico portoghese di Sandokan, e il nemico per antonomasia, James Brooke, il Rajah Bianco, rappresentante della Compagnia delle Indie. E nella tavola di apertura delle «Tigri» Sandokan sorride sornione seduto su una poltrona di vimini. «Pare quella di Corto Maltese», osserva Castelli. Ed è proprio vero.
15:24 Scritto in ARTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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