15/02/2011
Gemelle scomparse, sangue a Cap Corse
Gemelle scomparse, sangue a Cap CorseAll'opera in Corsica anche una sensitiva. Indagini sul navigatore Gps di Schepp. Non è detto che sia umano, ma gli inquirenti hanno disposto indagini biologiche sui reperti raccolti
16:48 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, cerignola, gemelle scomparse, alessia schepp, livia schepp, indagini, corsica, trovato, sangue, ricerche | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
08/09/2009
Anche San Gennaro soffre per l'influenza: niente bacio sulla teca del suo sangue
Anche San Gennaro soffre per l'influenza: niente bacio sulla teca del suo sangue
Il virus h1n1 a napoli. «Giro di vite» per le cerimonie religiose: neanche le autorità potranno baciare l'ampolla del patrono

NAPOLI - Quando la psicosi non rispetta neppure la fede. Non bastava che i becchini indossassero le mascherine e che per i funerali di «Gaetanone», il «paziente zero», morto giovedì notte di influenza A, fossero desertioi per la paura del contagio. Non bastava neppure l'invito ai fidanzati - neanche tanto velato - di evitare di baciarsi. Ora, a finire nel «bigino» del virus H1n1 è anche San Gennaro. Ai fedeli che il prossimo 19 settembre affolleranno il Duomo di Napoli, in occasione della festività del santo patrono, non sarà consentito di baciare la teca con le ampolle con il sangue di San Gennaro. La misura, (peraltro già adottata da alcuni anni), è stata confermata oggi nel corso di un incontro tra l’abate della Cappella del Tesoro, don Vincenzo De Gregorio, e il vice presidente della deputazione di San Gennaro, don Fabio Albertini dei Principi di Cimitile.

La misura, come conferma con don VincenzoDe Gregorio, era già stata presa negli anni scorsi ed è stata confermata tenendo conto dei casi di nuova influenza che si sono registrati. Ai fedeli l’ampolla viene mostrata e solo a richiesta viene posta sulla fronte. In genere viene offerta al bacio solo alle autorità presenti. Ma anche per queste - stavolta - non ci sarà deroga: niente bacio. L’ampolla viene esposta per sette giorni successivi dal quello della festa del santo patrono. Ai fedeli viene mostrata al termine delle funzioni religiose presiedute a turno dai prelati del santo. La teca è solitamente custodita in cassaforte e viene esposta in occasione del «miracolo» di settembre, del «miracolo» di maggio e di quello di dicembre.

Una misura che arriva proprio nel giorno in cui la situazione a Napoli - uno degli epicentri italiani della pandemia - sembrava in via di miglioramento. Sei sei ricoverati, tre erano ormai in via di guarigione, mentre per altri tre si attendono i risultati definitivi dei test.

L'ampolla contenente il sangue del santo

Un dipinto raffigurante il santo decapitato
00:15 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: napoli, influenza, virus, h1n1, celebrazioni, santo, san gennaro, sangue, ampolla, coagulazione, bacio, cerimonia, religione | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
26/07/2009
Auto di ragazzi si rovescia, tre morti
Auto di ragazzi si rovescia, tre morti
Stragi del sabato sera. Altri due sono feriti gravi. L'incidente vicino Verona
MILANO - Tre giovani sono morti e altri due sono rimasti gravemente feriti in un incidente stradale accaduto poco dopo le 4 a Cà degli Oppi di Oppeano (Verona). Secondo quanto si è appreso i cinque, tra i 19 e i 21 anni, viaggiavano sulla stessa vettura che è uscita di strada, rovesciandosi più volte prima di finire la sua corsa in un fossato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Oppeano e Legnago, oltre ai vigili del fuoco.
WEEKEND DI SANGUE - Sale così a sedici morti il bilancio provvisorio delle vittime negli incidenti stradali avvenuti nel weekendi sulle strade e autostrade italiane. Sabato erano infatti state tredici le vittime. Ieri, in un incidente avvenuto a Gaeta è morta una bimba di 5 anni travolta da una WW golf guidata da un diciannovenne. Un 39enne è stato investito da un pirata della strada a Torvaianica (Roma) e sempre nella giornata di ieri una invasione di corsia, forse per un sorpasso sulla superstrada Benevento -Telese-Caianello, che ha coinvolto una Audi A3, un autoarticolato e una Passat, hanno perso la vita due coniugi e due giovani.
SERATA TRA FESTE - Le vittime dell'ultimo incidente si chiamavano Sebastiano Isoli, 20 anni, di Zevio; Raffaella Parisi (19), di Verona; e Nicola Ferrigato (20), di Zevio. I due feriti si trovano negli ospedali di Verona: M.R. (21), di Zevio è ricoverato nel reparto di rianimazione del Borgo Roma, mentre M.F. (20), di Zevio, dopo essere stato stabilizzato al nosocomio di Legnago, è stato portato al reparto di neurochirurgia del Borgo Trento. Seppur gravi i due giovani non sarebbero in pericolo di vita. Il gruppo di amici stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa in una discoteca di Cerea (Verona). Avevano lasciato il locale alla chiusura, intorno alle 4.30. Pare che M.F., a cui il padre aveva dato la vettura, sentendosi stanco, avesse chiesto a Isoli di guidare il mezzo, una Fiat Punto.
LA DINAMICA - Stavano percorrendo la strada statale 434 Transpolesana, in località Cà degli Oppi di Oppeano, quando la vettura, in un tratto rettilineo (sembra non andasse a forte velocità), è uscita di strada e dopo aver urtato una spalletta in cemento si è rovesciata adagiandosi nell'alveo di un canale che fiancheggia la sede stradale. L'allarme è stato lanciato da una guardia giurata che stava prestando servizio nel centro commerciale. Tre giovani sono morti sul posto nonostante gli sforzi dei vigili del fuoco e dei sanitari del Suem per rianimarli dopo averli estratti dalle lamiere. Sono in corso di accertamento le cause dell'incidente da parte dei carabinieri. La tragedia ha colpito la comunità di Zevio, dove vivono tre delle quattro famiglie coinvolte nel dramma: dei cinque ragazzi, infatti, due (Ferronato) erano fratelli gemelli. Di questi uno è deceduto mentre l'altro, M.F è rimasto ferito. Quest'ultimo nell'incidente, oltre al fratello, ha perso anche la fidanzata Raffaella Parisi. Le salme sono state trasportate presso la camera mortuaria dell'ospedale di Borgo Trento, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
15:58 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: incidenti, stragi, sabato sera, morti, feriti, giovani, weekend, sangue, vittime | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
08/03/2009
Modena: bambino di 8 anni muore in ospedale, indagati 4 medici
Modena: bambino di 8 anni muore in ospedale, indagati 4 medici
Era afflitto da una malattia del sangue. I genitori accusano i dottori di non averli informati a dovere, nella stessa scuola del piccolo a febbraio un altro bimbo era morto di leucemia
MODENA - Un bambino di otto anni affetto da una grave malattia del sangue, è morto sabato nel Policlinico di Modena dove era ricoverato da oltre un mese e, in seguito a un esposto dei genitori, quattro medici coinvolti nelle cure del piccolo sono ora indagati dalla procura modenese. Secondo quanto riporta la stampa locale, il bambino era stato ricoverato nel reparto di Ematologia Oncologica e gli era stata diagnosticata una grave patologia riguardante le piastrine, che ha comportato trasfusioni e lavaggi del sangue.
IL RACCONTO - A quanto hanno raccontato i genitori, che abitano a Sassuolo, i medici li avrebbero rassicurati sull' esito delle cure fino a che, nella notte tra venerdì e sabato, il bambino si è improvvisamente aggravato ed è morto. Sconvolti, i genitori hanno accusato i medici di non averli informati a sufficienza sul grave stato del figlio e hanno presentato una denuncia. Il pm Fausto Casari ha aperto un fascicolo e ha incaricato la Medicina Legale di svolgere gli esami autoptici per accertare la causa del decesso. L'autopsia dovrebbe tenersi lunedì. Dolore a Sassuolo, anche per quella che appare come una strana e disgraziata coincidenza: a febbraio infatti era morto stroncato dalla leucemia un altro bambino, di 9 anni, che frequentava la stessa scuola (ma in un'altra classe) del piccolo deceduto sabato. Al riguardo, la dirigente scolastica Giuliana Marchetti ha dichiarato alla Gazzetta di Modena che «è certo che nella scuola non c'è ombra di amianto e che i rilievi sulle onde elettromagnetiche hanno dato esito negativo». Sono comunque in corso altri controlli il cui esito dovrebbe essere disponibile a breve.
19/11/2008
Bambole insanguinate nelle redazioni siciliane. «Stop alla 194»
Bambole insanguinate nelle redazioni siciliane. «Stop alla 194»Schifani e veltroni: «Solidarietà ai giornalisti». Forza Nuova spedisce pacchi choc ai media: «Basta con l'aborto. Fermare la strage di innocenti»
![]() |
| Il pacco spedito alle redazioni siciliane |
IL MESSAGGIO - «Avete provato orrore e sconcerto nell'aprire questo pacco? - si legge nel messaggio - Vi ha turbato la vista di un bambolotto fatto a pezzi, deformato e imbrattato di sangue e frattaglie di animale (regolarmente acquistati in macelleria)? Ve lo abbiamo spedito proprio per risvegliare in voi simili indignate sensazioni. Vogliamo ricordarvi che - nel caso lo aveste dimenticato - ormai da trent'anni, in Italia l'aborto 'legale' riserva la stessa sorte del bambolotto a 5 milioni di vittime innocenti fatte a pezzi nel ventre della madre. Siamo di fronte a un genocidio legalizzato! Abrogare la 194! Fermare la strage di innocenti!».
FIORE - E mentre la procura di Palermo ha deciso di aprire un'inchiesta sulla vicenda, il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, rivendica «in pieno» la responsabilità dell'azione. «Non c'è nessuna intimidazione - afferma Fiore - Sono le donne di Forza Nuova che hanno voluto sollevare la questione della legge 194 chiedendo così la riapertura del dibattito sull'aborto». Fiore aggiunge che l'iniziativa «non era diretta al responsabile della redazione, uomo o donna che sia, ma agli organi di informazione». Fiore aggiunge di trovare «singolare che qualcuno si impressioni per una bambolina sporca di sangue animale quando ci si dovrebbe indignare per i bambini che ogni giorno vengono macellati negli ospedali italiani».
REAZIONI - Numerose le reazioni politiche. Il presidente del Senato, Renato Schifani, esprime «la solidarietà più sincera alle redazioni di Palermo oggetto di un grave e inqualificabile gesto. Siamo vicini ai giornalisti e alle redazioni, che da anni svolgono il loro lavoro di informazione con serietà e competenza». Secondo il leader del Pd, Walter Veltroni, si tratta «di un'iniziativa vile e inquietante, soprattutto perché avviene in un clima che rende ancor più pericolosi e drammatici simili episodi». Per Arcidonna si tratta di «un gesto di pessimo gusto e dai foschi rimandi ai metodi mafiosi, il cui messaggio offende le donne proprio a pochi giorni dalla giornata mondiale contro la violenza di genere»
16:47 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: minacce, mafia, bambole, sangue, giornali, sicilia, readazioni | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook






