04/02/2012
«Aiemanno» su Twitter, Alemanno si arrabbia
«Aiemanno» su Twitter, Alemanno si arrabbiaUn delirante «fake» con battute surreali sull'emergenza. Appare un finto account: «Abbandonate la città, io sono a Milano». Il sindaco di Roma: «Abuso denunciato»
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02/11/2011
Satira sull'Islam, una molotov distrugge sede del giornale francese
Satira sull'Islam, una molotov distrugge sede del giornale franceseBattute su Maometto nel supplemento titolato «Charia Hebdo». Il settimanale «Charlie Hebdo» aveva annunciato la pubblicazione di uno speciale sulle elezioni in Tunisia
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03/10/2011
Vasco Rossi fa chiudere Nonciclopedia
Vasco Rossi fa chiudere NonciclopediaPOLEMICHE. Il rocker contro il sito satirico: querelati per diffamazione, si autosospendono. E il web s'infuria
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09/12/2010
Casalinghe disperate antiterrorismo
Casalinghe disperate antiterrorismoDa Wikileaks. Sit com e show satirici incidono più che programmi governativi da 500 milioni di dollari
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25/08/2010
“Gelmini sarta subito”: la satira contro i tagli alla scuola
“Gelmini sarta subito”: la satira contro i tagli alla scuolaUn'iniziativa su Facebook invita il mondo della scuola a prendere in giro, con buon gusto e ironia, l'operato del ministro dell'Istruzione. Epigrammi, battute, vignette, fotomontaggi concorreranno a un premio che verrà assegnato a fine settembre
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12/07/2010
Magic Italy: la parodia corre sul web
Magic Italy: la parodia corre sul webLo spot con cui il presidente del Consiglio Berlusconi promuove il turismo in Italia diventa subito oggetto di remake e sberleffi su Internet. E’ la satira ai tempi della rete
Al posto del David di Michelangelo i rifiuti di Napoli, invece della fontana di Trevi un ecomostro qualsiasi, non più Venezia ma l’Aquila sventrata. E poi, ancora, la strage di Capaci, gli scontri negli stadi, “l’harem” di Villa Certosa. Un po’ di montaggio, qualche fotoritocco, tanta ironia e sotto la voce di Silvio Berlusconi che esalta la “magica Italia” non scorrono più le meraviglie del nostro Paese ma immagini di degrado, sofferenza e sberleffi sarcastici.
E’ la satira ai tempi di Internet, quando uno spot promozionale del turismo italiano a cui il presidente del Consiglio ha prestato la sua voce diventa in pochi giorni oggetto di video-parodie e remake su YouTube. Decine di versioni “alterate” in cui la “magic Italy” pensata dal ministero del Turismo per promuovere il marchio Italia nel mondo si trasforma nel suo opposto.
Mentre Berlusconi esalta un Paese “fatto di cielo, di sole, di mare” scorrono carrellate di foto in cui a farla da padrone sono spazzatura, violenza negli stadi e scempi edilizi . Dal Belpaese rivisto ironicamente sul Web esce Portofino ed entra prepotentemente il terremoto de l’Aquila: sia per quanto riguarda la devastazione della città sia in relazione alla manifestazione dei terremotati abruzzesi del 7 luglio scorso e relative cariche della polizia.
E visto che l’Italia, come dice lo spot, è anche la “storia” ecco che qualcuno si prende la briga di accompagnare la voce suadente del premier con una personalissima (e per niente rassicurante) selezione di fatti che hanno caratterizzato la nostra nazione nel tempo: dall’incontro Mussolini-Hitler, alla strage di Capaci passando per Piazza Fontana e Licio Gelli
In certi casi lo sport rivisto e corretto diventa un’occasione per attaccare più direttamente il premier. Come nel video in cui sono messi in sequenza alcuni momenti caldi dell’epopea berlusconiana : le foto osé di villa Certosa, i complimenti focosi a Michelle Obama sotto lo sguardo gelido del marito, la foto di un giovane Berlusconi con Bettino Craxi. Più velenoso, elaborato e “scorretto” il remake che mescola le parole del premier impegnato a decantare lo Stivale con le immagini delle dichiarazioni in aula del pentito Gaspare Spatuzza che nomina Berlusconi e Dell’Utri.
Proprio questi ultimi video che prendono di mira più direttamente Berlusconi (così come quello in cui l’inquilino di Palazzo Chigi diventa Dart Vader, il cattivo di Guerre Stellari, sono gli esempi tipici esempi del fenomeno chiamato “politics busting”. Vale a dire, la pratica sempre più frequente di distorcere messaggi politici seri e istituzionali e farli circolare in rete in versione caricaturale. Una tendenza così diffusa che Henry Jenkins, studioso americano che si è occupato dell’argomento, ha chiamato “democrazia di Photoshop”. Quella in cui a un cittadino bastano un po’ di nozioni di fotoritocco e montaggio per rielaborare a piacimento il discorso politico.
Raffaele Mastrolonardo
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30/09/2009
Berlusconi: «Lunga vita a Santoro e Dandini che portano voti al Pdl»
Berlusconi: «Lunga vita a Santoro e Dandini che portano voti al Pdl»
Al telefono a Skytg24 Mattina. Il premier: «La manifestazione sulla libertà di stampa? È una farsa assoluta». E la D'Addario va ad Annozero
| Sabina Guzzanti, nei panni del premier, si è unita ai manifestanti nella tendopoli di Piazza d'Armi per regalare loro un piccolo spettacolo improvvisando sui fatti dell'attualità, sul compleanno del premier e sul terremoto in Abruzzo (Ansa) |
MILANO - «Lunga vita alla Dandini e a Santoro che non fanno altro che portare voti al centrodestra». Silvio Berlusconi, a SkyTg24, ha spiegato di non aver visto ieri «Parla con me» di Serena Dandini che ha dedicato diversi spazi alla satira sul presidente del Consiglio.
SANTORO - «Non ho tempo per guardare la Tv, ma credo che questi programmi non abbiamo poi così tanto successo», ha detto il premier. Berlusconi ha anche chiarito di non aver seguito le vicende che riguardano «Annozero» di Michele Santoro. «Non mi sono interessato, non mi voglio interessare. Una volta ebbi a dire in Romania (ma si riferiva alla Bulgaria, ndr) , sulla domanda di un imprenditore su Santoro e Biagi, lunga vita a Santoro e Biagi. Tutti possono stare in Tv finchè vogliono e fin quando non si fa un uso criminoso della Tv, fin quando non si fa un reato come la diffamazione». Il presidente del Consiglio ha aggiunto: «Come editore ho l'orgoglio di aver dato vita a giornali e reti, a Mediaset, che non hanno mai fatto un attacco contro qualcuno. Questa dovrebbe essere la regola, a maggior ragione nella Tv pubblica». Già nella tarda serata di ieri Silvio Berlusconi durante la cena a Villa Aurelia con parlamentari e ministri del Pdl, secondo quanto riferito da uno dei presenti, aveva giudicato un errore criticare Santoro: «Bisogna invece dargli tutto lo spazio possibile, anche perché la verità è più forte di lui». Così dunque il presidente Berlusconi, prima che le agenzie però annunciassero che Patrizia D'Addario, l'escort pugliese, sarebbe stata ospite della seconda puntata di Annozero.
MANIFESTAZIONE LIBERTA' DI STAMPA -Tornando a Sky, il presidente del Consiglio, nel respingere al mittente le critiche sulla mancanza di libertà di stampa, ha parlato di atteggiamenti «antitaliani» alla base delle posizioni di alcuni giornali, atteggiamenti «che non fanno bene al paese», ha detto. La manifestazione sulla libertà di stampa di sabato prossimo? «È una farsa assoluta, in Italia c'è più libertà di stampa che in qualsiasi altro paese».
TELEFONATEMI - «E telefonatemi, che mi sento solo...». Alla fine del suo intervento Silvio Berlusconi ripete, in collegamento con Sky Tg24, la battuta fatta ieri al termine del collegamento con «Unomattina». Alla conduttrice che dallo studio gli risponde dicendo che ce l'avrebbero messa tutta, il premier ribatte: «Un collegamento diretto è molto importante...».
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01/12/2008
Craxi, Veltroni e le liti nel Pd Show di D'Alema da Crozza
Craxi, Veltroni e le liti nel Pd Show di D'Alema da CrozzaL'ex premier: io leader? Non ragionevole. Siamo diversi da Di Pietro. «Noi con i socialisti europei. Momento difficile, Walter va aiutato»
| Massimo D'Alema ospite di Maurizio Crozza |
MILANO — «Un mio ruolo di guida nel Pd non è nell'ordine delle cose. Non è prevedibile, né ragionevole. E tantomeno si tratta di un'evoluzione che auspico. Ma se qualcuno pretende di mettermi zitto, questo no». Dopo la decisione di «impegnarsi di più nel partito» Massimo D'Alema sgombra il campo da dubbi riguardo alle sue ambizioni. Ma nello stesso tempo non nega la necessità di un «chiarimento». Domenica il presidente della Fondazione Italianieuropei è intervenuto a Milano a un convegno al circolo della Cultura. E poi, in serata, ha partecipato a Crozza Italia Live. Occasioni per parlare a tutto campo: dal rapporto con Di Pietro al posizionamento del Pd nel parlamento europeo. «Veltroni ha una responsabilità difficile e va aiutato — ha detto conciliante D'Alema davanti alle telecamere di La7 —. È necessario vedere insieme come fare. Il Pd è un grande progetto ma attraversiamo un momento difficile. Sarebbe assurdo ricondurre queste difficoltà ai complotti che farei io. Non ne avrei nemmeno le forze». Il presidente di Italianieuropei assicura di voler «dare una mano» e dice che «per quanto riguarda un nuovo leader — quando ce ne sarà bisogno — dovrà essere una persona di un'altra generazione».
L'«offerta di aiuto» di D'Alema è vista bene dal vicesegretario del Pd, Dario Franceschini: «Al partito serve che i giocatori non si facciano gli sgambetti tra di loro ma si passino la palla e sostengano il capitano. Che in questo momento si chiama Veltroni. D'Alema lo sa e sono certo che la sua è un'offerta di lavoro per il suo partito». Fuori dall'orticello del Pd, il presidente di Italianieuropei mette paletti riguardo al rapporto con Di Pietro: «Il Pd ha la forza sufficiente per trovare in sé una linea politica e un atteggiamento verso le istituzioni che ci rendano diversi dal movimento di Di Pietro». Mentre nel parlamento europeo il partito democratico dovrebbe «costituire uno schieramento riformista insieme con i socialisti». Più in dettaglio: «Il campo progressista è più ampio di quello socialista. Il nostro contributo può essere importante. Dobbiamo andare oltre i confini dell'internazionale socialista ma senza rompere».
La disponibilità a «dare una mano» non deve far pensare a un D'Alema buonista. Ce n'è per Romano Prodi: «La crisi Ue nasce anche dal suo allargamento frettoloso, non preceduto da una riforma delle istituzioni. Questo è stato un errore politico». E qualcuno nella platea milanese della Casa della cultura legge un riferimento a Veltroni e al suo acquisto di un appartamento a Manhattan quando D'Alema parla delle famiglie italiane «che oggi si muovono sul mercato immobiliare americano approfittando della crisi». Numerosi i riferimenti anche alla fase critica attraversata dal partito. «In 148 anni dall'unità d'italia la sinistra è andata al governo solo due volte, con lei e con Craxi...», ha fatto notare Crozza. Una realtà che — secondo D'Alema — ha a che fare con i limiti storici e culturali della sinistra oltre che con il blocco dell'alternanza durante la guerra fredda. Per finire, l'autocritica. «Quando ho sbagliato ho sempre pagato di tasca mia».
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| Tag: crozza, satira, berlusconi, pdl, rifiuto, programma | OKNOtizie |
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28/11/2008
Berlusconi ai suoi: non andate da Crozza
Berlusconi ai suoi: non andate da Crozza«Manca il contraddittorio» avrebbe detto il premier ai ministri in Cdm, riferendosi alla trasmissione del comico, la replica: «presidente venga lei, avrà una settimana per pensare alle risposte»
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| Maurizio Crozza imita Walter Veltroni |
«PRESIDENTE, VENGA LEI»- Pronta la replica di Crozza. «Ringrazio il presidente del Consiglio che, nonostante tutte le cose importanti che ha da fare, trova sempre un minuto per me, è davvero carino», ha detto ironizzando il comico. «In ogni caso - ha aggiunto - non voglio sfuggire al dibattito, riconosco che è vero: io preparo le domande con anticipo e un povero ministro deve rispondere al volo. Gli verremo incontro: domenica prossima, in diretta - ha annunciato il conduttore di Crozza Italia Live - farò qualche domanda a Berlusconi, e lui avrà una settimana per pensare alle risposte. Lo aspettiamo dunque in diretta la domenica successiva, 7 dicembre, ultima puntata di Crozza Italia Live. Venga, Presidente!» ha concluso.
ARTICOLO 21 - Commento sul filo dell'ironia da parte del portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti. «Si è sparsa la voce che il premier Berlusconi avrebbe consigliato ai suoi ministri di non andare come ospiti alla trasmissione di Maurizio Crozza su La7 perché fa domande sgradite. Non c'è bisogno di attendere la solita smentita, perché non vi è dubbio alcuno che questa frase sarà stata pronunciata da un suo un cattivo imitatore» ha detto Giulietti. «Siamo certi - ha aggiunto - che lunedì prossimo sarà lo stesso Berlusconi a recarsi negli studi di La7 per rispondere alle domande di Crozza. Sarebbe infatti davvero grave - ha concluso - se il premier invece di occuparsi della crisi e della recessione occupasse il suo tempo per prendersela di volta in volta con i conduttori televisivi».
23:54 Scritto in SATIRA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: crozza, satira, berlusconi, pdl, rifiuto, programma | OKNOtizie |
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30/09/2008
Vignetta anti-Brunetta, è polemica
Vignetta anti-Brunetta, è polemica
Gasparri (Pdl): «Non si scherzi sulle armi». Staino: «Buona fede, ma nessuna difficoltà a chiedere scusa»
| Il ministro Brunetta |
POLEMICA - Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, parla di vignetta «pericolosamente ambigua». «La satira è sacrosanta - premette Gasparri - ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta. Non so se il direttore del quotidiano l'ha vista prima che fosse pubblicata. Sotto il titolo 'Guerre giuste', c'è l'immagine di una persona che, puntando una pistola, fa intendere che a Brunetta si potrebbe anche sparare». Il ministro dell'Innovazione, ricorda inoltre Gasparri, «ha più volte dimostrato grande sintonia con la satira istituendo addirittura un concorso per premiare la migliore vignetta a lui dedicata. E tutti dobbiamo accettare anche la più graffiante presa in giro. Io stesso ho più volte elogiato chi mi imita anche in maniera molto vistosa. Ma una pistola puntata, pur se in una vignetta, non è un bel gioco. In un paese in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate. Sono certo che il direttore dell'Unità, accortosi dell'errore, vorrà scusarsi con il ministro Brunetta».
IL PORTAVOCE - Brunetta, al momento, non commenta. Ma anche il suo portavoce, Vittorio Pezzuto, chiede le «immediate scuse» del quotidiano. «Prendiamo atto che questo è il nuovo corso politico dell'Unità» afferma al Velino. «Questa non è satira e ci auguriamo - prosegue Pezzuto - che sull'Unità di martedì si possano leggere non solo le scuse ma una chiara e completa dissociazione del contenuto di quella vignetta da parte del direttore Concita De Gregorio». Come ricorda lo stesso Pezzuto, Brunetta da 25 anni vive sotto scorta.
STAINO - Non passa molto tempo che arrivano le scuse di Sergio Staino, direttore di Emme, l'inserto dell'Unità su cui è apparsa la vignetta: «Voleva esprimere disagio ma anche vaneggiamento folle» spiega Staino. Ma se quell'immagine può essere interpretata diversamente, «giustifica le scuse da chiedere ai lettori e al ministro della Pubblica amministrazione e dell'innovazione, Renato Brunetta. «La vignetta di Biani - dice Staino - , nelle intenzioni dell'autore e nell'interpretazione che abbiamo dato come redazione, esprimeva solo il disagio, l'indignazione e il vaneggiamento folle e non certo condivisibile, che può provocare una strabordante polemica contro supposti fannulloni, in un paese come il nostro in cui invece sta crescendo la disoccupazione. In questo specifico caso - aggiunge Staino - il disagio profondo di una guardia giurata per la quale, il vecchio 'ferro', strumento del suo lavoro, sottolineava la sua attuale situazione di disoccupato». Questa, è la conclusione di Staino, «la buona fede nostra e del disegnatore, ma se, come può sempre accadere, la ciambella non è uscita con il buco e per una qualche ragione, legata al disegno o al testo, qualche lettore può interpretarla in modo da sembrare un invito all'uso delle armi, né io, né Biani, né l'intera redazione di Emme, abbiamo alcuna difficoltà a chiedere scusa a questi lettori, ministro Brunetta, ovviamente, compreso».
UNITÀ: «NESSUNA AMBIGUITÀ» - La direzione dell'Unità si è poi associata alle scuse di Staino ma sottolinea che si tratta di satira, priva perciò di intenti che possano generare il sospetto di ambiguità. «La direzione dell'Unità, nell'associarsi alle considerazioni di Sergio Staino ivi comprese le eventuali scuse nei confronti di chi si fosse sentito offeso - si legge in una nota - fa tuttavia notare che Emme è un settimanale satirico e che, dunque, l'evidenza del contesto non può ingenerare alcun sospetto di "ambiguità" sugli intenti della vignetta. Contesto, quello di Emme, che, per la storia e la qualità degli autori e dei collaboratori, è lontanissimo da suggestioni violente, come d'altra parte è confermato dai riconoscimenti che negli anni gli sono stati tributati. Qualche giorno fa, il prestigioso Premio Forte dei Marmi». La direzione dell'UnitàUnità - si sottolinea - è quella che tiene in pugno, nella foto di prima pagina, Malalai Kakar, la poliziotta di Kandahar assassinata dai talebani per il suo impegno contro l'intolleranza religiosa e il fanatismo». «esprime sorpresa per le reazioni suscitate dalla vignetta negli stessi ambienti che hanno sempre giustificato e tollerato gli espliciti riferimenti all'uso delle armi fatti da un autorevole esponente della maggioranza di governo, Umberto Bossi, in contesti non satirici ma evidentemente politici. L'unica pistola vera che appare sul numero odierno dell''Unità - si sottolinea - è quella che tiene in pugno, nella foto di prima pagina, Malalai Kakar, la poliziotta di Kandahar assassinata dai talebani per il suo impegno contro l'intolleranza religiosa e il fanatismo».
00:10 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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