07/12/2011

Il commerciante tradito dalle lire sotto il materasso

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15/04/2011

Crolla canone Rai, gettito a -37,5% La Rai smentisce: cresciuto di 15 milioni

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FISCO - Gli incassi di gennaio- febbraio mesi in cui cade la scadenza. L'incasso è stato di 938 milioni di euro, 562 in meno rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente

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24/10/2008

Contratto statali: sì da Cisl, Uil e Ugl

Contratto statali: sì da Cisl, Uil e Ugl

Ma la Cgil ha respinto la proposta di Brunetta sugli aumenti e sul nuovo modello contrattuale. IL MINISTRO: «Al no della Cgil sono abituato»

 

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ROMA - Cisl, Uil e Ugl hanno aderito al protocollo di intesa proposto dal ministro della Pubblica amministrazione e per l'Iinnovazione Renato Brunetta sugli aumenti e il nuovo modello di contratti per gli statali. Per la Confal, la Cse e l'Usae l'adesione è con riserva. La Cgil si è invece detta contraria.
Per quanto riguarda il modello contrattuale è stato deciso di aprire un tavolo tecnico tra le parti per arrivare a linee generali entro metà novembre. Un lavoro, questo, a cui prenderà parte anche la Cgil. La Uil ha precisato che la sua adesione riguarda il rinnovo contrattuale.

CISL - «La Cisl ha aderito al protocollo», spiega in una pausa il segretario confederale della Cisl Gianni Baratta. Un'adesione che non si formalizza ancora in una firma ma che sancisce la disponibilità, come chiarisce il segretario generale del pubblico impiego della confederazione di via Po, «all'impianto da percorrere che ci è stato offerto e che apre una fase che andrá realizzata e giudicata sui fatti concreti». Per la Cisl, infatti, «l'impostazione del documento è utile».

BRUNETTA - «Al no della Cgil sono abituato soprattutto quando non ci sono governi amici. Ma il loro no significa non accettare il quadro economico esistente, vorrebbe dire nulla in busta paga per molto tempo. E mi auguro che non sia questo che voglia». Così il ministro Brunetta, commenta il no della Fp-Cgil all'ipotesi di rinnovo del contratto del pubblico impiego, ministeriali in testa. «Per fortuna c'è la norma che prevede che in caso di mancato consenso generale si possa anticipare il 90% delle risorse stanziate, il 90% di quei 6 miliardi previsti per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione da gennaio».
Le regole, infatti, «al contrario del passato sono cambiate perchè sui è aperta una trattativa a risorse date», aggiunge. «Quindi non c'è un euro in più e questo mi preoccupa perchè se in passato il no serviva a spuntare qualche soldo in più, oggi le risorse sono date». Per Brunetta, dunque, «meglio che il lavoratore pubblico abbia in tasca 6 miliardi di euro piuttosto che queste risorse rimangano nelle casse dello Stato». Meglio 6 miliardi di euro di potere d'acquisto in più che niente. Meglio un clima costruttivo che un muro contro muro«, conclud
e.

11:15 Scritto in LAVORO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: contratti, scadenze, lavoro, statali, cisl, uil, ugl | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook