21/01/2010

sanità in puglia/l'inchiesta «Donne e mazzette per Frisullo»

sanità in puglia/l'inchiesta «Donne e mazzette per Frisullo»

 

L’imprenditore Tarantini racconta il sistema dei «favori». L’esponente pd: veleni in vista delle elezioni

 

BARI — Donne e favori, ma anche soldi. Filtrano nuove indiscrezioni sulla collaborazione di Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore barese che portava ragazze a pagamento alle feste di Silvio Berlusconi. E l’attenzione è di nuovo puntata su Sandro Frisullo, il vicepresidente regionale in quota Pd, che si è dimesso quando si è scoperto che aveva accettato incontri con prostitute «in cambio dello sblocco dei pagamenti di alcune fatture e delle delibere». Tarantini avrebbe infatti sostenuto di avergli consegnato mazzette per avere la certezza del suo appoggio a sbloccare le pratiche che riguardavano le sue società.

E tanto è bastato per alimentare indiscrezioni su una nuova svolta nell’indagine sulla sanità pugliese. Durissima è la reazione del politico, affidata al suo avvocato Michele La Forgia, che in un comunicato dichiara: «Nella imminenza delle elezioni regionali apprendiamo dagli organi di informazione delle ulteriori accuse che "emergerebbero" da nuovi ed ignoti verbali di Gianpaolo Tarantini, evidentemente secretati solo nei confronti di coloro che accusa. Sandro Frisullo ha già dichiarato di non aver commesso alcun illecito e ha formalizzato da settembre la sua disponibilità a chiarire ogni aspetto dei suoi rapporti con Tarantini e della sua attività politica e istituzionale con una apposita istanza ritualmente depositata presso la Procura della Repubblica di Bari: a tutt’oggi, non ha ricevuto alcuna convocazione e non gli è stato contestato nessun reato».

Nei verbali della scorsa estate, Tarantini fornì una versione diversa. Dopo aver raccontato gli appuntamenti tra Frisullo e Terry De Nicolò, la escort che poi portò a palazzo Grazioli, l’imprenditore dichiarò: «La frequentazione di Frisullo mi serviva soprattutto per acquistare visibilità agli occhi dei primari che portavo da lui. Per quanto mi consti nessuno dei problemi rappresentato dai primari è stato mai risolto da Frisullo. Non ho elargito finanziamenti in favore di Frisullo, limitandomi a mettere a disposizione per le sue esigenze autisti e mie autovetture in caso di urgenze, a fargli alcuni regali in occasione delle festività ». Ultimamente ha aggiunto dettagli che i pubblici ministeri stanno verificando e che intanto avvelenano ulteriormente una campagna elettorale già scandita dall’evoluzione delle indagini.

F.Sar.


05/01/2010

CALCIOMERCATO. Times: «Viera a un passo dal City» Assalto Chelsea per Pazzini

CALCIOMERCATO. Times: «Viera a un passo dal City» Assalto Chelsea per Pazzini

 

Molinaro lascia la Juve per lo Stoccarda. Tiago in partenza per l'Atletico Madrid. Le trattative


Giampaolo Pazzini (LaPresse)
Giampaolo Pazzini (LaPresse)

LONDRA - Patrick Vieira sempre più vicino al Manchester City: stando al Times la trattative per il trasferimento del centrocampista francese alla corte di Roberto Mancini sono «in fase avanzata». Nonostante lo stesso Mancini abbia spiegato di non voler parlare di mercato prima del derby di Carling Cup con il Manchester United di mercoledì, nelle ultime 48 ore il City e l'Inter hanno trattato il passaggio in prestito di Vieira, 33 anni, fino al termine della stagione. Secondo il quotidiano britannico Vieira, seguito da vicino anche dal Lione, potrebbe addirittura esordire lunedì prossimo in Premier League (campionato che conosce bene vista la lunga militanza all'Arsenal) contro il Blackburn.

PAZZINI - Un'altra anticipazione arriva da Londra, questa volta dal Daily Mirror. E cioè che il Chelsea continua a seguire da vicino Giampaolo Pazzini: il quotidiano britannico' precisa che la Sampdoria sarebbe anche disposta a trattare il giocatore sulla base di 22 milioni di sterline (24,5 milioni di euro) a patto però di lasciarlo andare soltanto al termine della stagione. Pazzini, ricordato in Gran Bretagna come il giocatore che segnò il primo gol in assoluto (con l'Under 21) nel nuovo stadio di Wembley (ma quel giorno realizzo una tripletta), ha realizzato 19 gol in 32 partite dal suo arrivo a Genova lo scorso gennaio e piace molto al tecnico dei Blues, Carlo Ancelotti; già mercoledì potrebbe esserci un incontro tra i dirigenti delle due società. Ma se da un lato la Samp è disposta a vendere il giocatore, dall'altro -scrive il tabloid britannico- il direttore generale Beppe Marotta vuole siglare un accordo in base al quale Pazzini venga lasciato in prestito ai blucerchiati fino a giugno.

MOLINARO ALLO STOCCARDA - Intanto un colpo di scena si registra in casa Juve. Cristian Molinaro nella tarda serata di lunedì ha raggiunto il ritiro spagnolo dello Stoccarda a La Manga e martedì, dopo le rituali visite mediche, firmerà il contratto con il club tedesco. Nei giorni scorsi dalla Spagna avevano invece annunciato la cessione di Molinaro all’Atletico Madrid. La Juventus ha ceduto il ventisettenne terzino sinistro in prestito fino a fine stagione. «Ora sono felice qui», ha detto l'esterno campano. «È stata una giornata lunga e un lungo viaggio. Ma ora sono felice qui». Ma all'Atletico Madrid finirà Tiago («è entusiasta», conferma il padre), in un'operazione in cui la Juve cercherà di ottenere un'opzione su Maxi Rodriguez, da tempo nel mirino bianconero. Si allontana l'ipotesi Zapater (il suo agente ha smentito qualsiasi trattativa), tentazione araba per Trezeguet, che in occasione dell'ultima trasferta sarebbe stato avvicinato da un rappresentante dell'Al Ittihad.

LE ALTRE TRATTATIVE - Al Milan non hanno ancora rinunciato al sogno Dzeko: secondo quanto sostiene L'Equipe, i dirigenti rossoneri hanno proposto al Wolfsburg 25 milioni di euro e l'attaccante Klaas-Jan Huntelaar per avere l'attaccante bosniaco tanto inseguito la scorsa estate. Il Genoa ha finalmente concluso l'operazione Suazo mentre la Roma, ceduto Bertolacci al Lecce, deve risolvere le grane Cicinho e Guberti, entrambi desiderosi di cambiare aria. Resterà invece nella capitale Doni, per il quale si era parlato di un interessamento del Manchester City. Il Napoli ritorna alla carica per Dossena (il ds Bigon è partito per l'Inghilterra per sedersi al tavolo con il Liverpool), il Palermo blinda Kjaer e smentisce il doppio scambio con la Lazio: Cavani e Simplicio restano in rosanero, Rocchi e Foggia in biancoceleste. Il Catania è invece sulle tracce di Calaiò mentre potrebbe andare via Ricchiuti: l'ex Rimini è richiesto da Livorno, Brescia, Padova e soprattutto Chievo, con cui gli etnei potrebbero intavolare uno scambio per assicurarsi Granoche. Sirene spagnole per Osvaldo del Bologna (piace al Saragozza), il Siena potrebbe spedire Paolucci alla Samp per arrivare a Pozzi, il Livorno nicchia su Zalayeta e Mudingayi. Estero. Il Bayern Monaco non si dà ancora per vinto: nonostante da più parti si parli di accordo già raggiunto con il Real Madrid sulla base di 50 milioni di euro, Franck Ribery potrebbe restare a sorpresa in Germania. «In primavera ne parleremo e, naturalmente, lotteremo per il rinnovo», afferma il direttore sportivo del Bayern, Christian Nerlinger.


01/01/2010

Stampa russa: «Juve, offerta da 10 milioni per Hiddink»

Stampa russa: «Juve, offerta da 10 milioni per Hiddink»

 

Calciomercato. Il quotidiano "Tvoi Den": «Pronto un contratto da 7 milioni più i premi». Il club non conferma

 

Guus Hiddink
Guus Hiddink

TORINO - È sempre attuale la pista che, in caso di sconfitte contro Parma e Milan, porterebbe alla Juventus il tecnico olandese Guus Hiddink. A rivelare l'indiscrezione, che non trova però conferme negli ambienti bianconeri, è il quotidiano russo "Tvoi Den", secondo cui l'attuale ct della Russia avrebbe ricevuto un offerta globale di 10 milioni di euro l'anno per sbarcare a Torino. Secondo i moscoviti, a portare avanti la trattativa sarebbe Roberto Bettega in persona, dopo che una quindicina di giorni fa l'allenatore è volato a Milano per incontrare i vertici del club bianconero.

L'OFFERTA - Hiddink - che in passato ha allenato club prestigiosi come Psv Eindhoven, Fenerbhace, Valencia, Real Madrid e Chelsea - prenderebbe uno stipendio di 7 milioni l'anno, a cui si aggiungerebbero un milioni di euro per ogni trofeo vinto. In caso di grande slam nelle prossime stagioni, quindi, l'olandese arriverebbe a percepire fino a 10 milioni di euro.


27/12/2009

Le manovre di Inter, Milan, Juve e Roma

Le manovre di Inter, Milan, Juve e Roma

 

CalcioMercato. Moratti deciso su Pandev, Galliani segue Drenthe, Bettega è per Ledesma, Toni verso Ranieri

 

ROMA — La capolista attacca sulle fasce. L’Inter padrona del campionato è anche la più lesta sul mercato. All’apertura ufficiale della sessione invernale, il 2 gennaio, dovrebbe depositare negli uffici della Lega di Milano il contratto di Goran Pandev. Il Milan si è definitivamente tirato indietro e lo Zenit ha capito che, nonostante la sua offerta sia la migliore, non riuscirà a far cambiare idea al macedone desideroso di rimanere in Italia. Moratti è pronto a festeggiare un’operazione che ha una doppia valenza: tecnica ed economica. Manca l’ultimo sì, legato ad una telefonata. L’ex laziale vuole sapere da José Mourinho quale sarà il suo destino una volta rientrato dalla Coppa d’Africa Samuel Eto’o.

Ma siamo ai dettagli finali. E la coppia Oriali-Branca può concentrarsi sulle uscite: Suazo(in trattative con l’Espanyol) più uno tra Vieira (che vuole più spazio per non perdere il Mondiale con la Francia) e Amantino Mancini. Se si concretizzeranno due cessioni, potrebbe arrivare Julio Baptista, fortemente caldeggiato da Mou. I nerazzurri lo avevano trattato in un ipotetico scambio con Suazo, vanificato dal fatto che la Roma è ad un passo da Luca Toni. La Bestia brasiliana potrebbe trasferirsi aMilano attraverso uno scambio di comproprietà con Burdisso, che è giallorosso soltanto in prestito.

Torniamo a Toni: illuso dall’Inter, ha scelto la Roma per cercare di riacciuffare il Mondiale. L’accordo non è ancora stato trovato, ma si troverà. Il Bayern Monaco cede il centravanti in prestito gratuito senza partecipare alle spese. L’ex viola, per i prossimi sei mesi, dovrebbe percepire 3 milioni netti. La Roma arriva a 2, lui è pronto a concedere uno sconto. La differenza, al momento, è intorno ai 500 mila euro. Non un’enormità. «Entro 5 giorni Toni avrà una nuova squadra», fa sapere il suo manager Tullio Tinti. In Inghilterra hanno lanciato l’ipotesi Chelsea. In realtà i Blues hanno in testa Pazzini: l’offerta sarebbe di 22 milioni di euro.

Il Milan quel che voleva fare lo ha fatto: il fascino di Beckham e l’entusiasmo di Adiyiah. L’inglese potenzierà il centrocampo di Leonardo, il ghanese crescerà nella formazione Primavera a meno che non sia girato al Livorno per fare subito esperienza in serie A. Servono alternative di valore a Pato e Ronaldinho per il 4-2-fantasia e il nome buono potrebbe essere quello del serbo Milos Krasic, classe ’84, del Cska Mosca, che però i russi vorrebbero trattenere per la Champions League. Galliani rimane alla finestra: per Krasic e per qualsiasi altra occasione che si verrà a creare nella finestra invernale del mercato, che si chiuderà alle 19 del 1° febbraio. Intanto l’a.d. rossonero lavora per il futuro: in Belgio sostengono che avrebbe già l’accordo per un altro serbo, Milan Jovanovic, centravanti dello Standard Liegi, classe ’81, 52 gol in 4 anni. Per la fascia sinistra il nome buono potrebbe essere quello dell’olandese Drenthe del Real Madrid, ma viene seguito anche Maldonado del Flamengo. Huntelaar chiede spazio, Inzaghi a giugno potrebbe scegliere il Parma.

La Juventus riparte da Bettega che, prima di tutto, dovrà decidere il destino di Ferrara, chiamato a invertire la tendenza nelle prossime due partite. L’altra incognita è Felipe Melo, pagato 25 milioni durante l’estate e in piena crisi tecnica e psicologica. Difficile ipotizzare una cessione del brasiliano all’Arsenal, più probabile immaginare l’acquisto di Ledesma che la Lazio rischia di perdere a parametro zero: 5milioni l’ultima offerta a Lotito o, in alternativa, la comproprietà di Giovinco o il cartellino di Tiago. Ma attenzione alle sorprese: nei programmi bianconeri può rientrare nel mirino D’Agostino, che l’Udinese è pronta amettere sul mercato.

Resta la Fiorentina che non sconvolgerà il suo progetto soltanto perché si è qualificata agli ottavi di finale della Champions League. Preso Felipe dall’Udinese (per 9milioni pagabili in tre anni), se ne andrà Natali e arriverà un centrocampista abile nell’interdizione tra l’argentino Bolatti dell’Huracan, il brasiliano Sandro dell’Internacional di Porto Alegre e Paolo Zanetti del Torino. Se Mutu accetterà la corte del Fenerbahçe o dello Zenit, il d.s. Corvino potrebbe ritentare per l’argentino Salvio del Lanus. A giugno arriverà il difensore argentino Muñoz del Boca e probabilmente l’esterno Mantovani del Chievo e il centrocampista Guarente dell’Atalanta.

Alessandro Bocci