30/05/2009

Arriva lo scanner in grado di vedere attraverso le bottiglie

Arriva lo scanner in grado di vedere attraverso le bottiglie

 

Debutterà il prossimo mese all’aeroporto di Newcastle. Riesce a stabilire se il liquido in esse contenuto è materiale esplosivo oppure innocuo

 

(Newpress)
(Newpress)

LONDRA (Gran Bretagna) - Debutterà il prossimo mese all’aeroporto di Newcastle il primo scanner in grado di vedere attraverso le bottiglie e stabilire così se il liquido in esse contenuto è materiale esplosivo oppure innocuo. E se l’esperimento avrà esito positivo, il Ministero dei Trasporti potrà finalmente eliminare le restrizioni attualmente in vigore circa il trasporto di liquidi nel bagaglio a mano, permettendo ai passeggeri di imbarcare bottiglie di ogni dimensione. Il divieto di trasportare liquidi sui voli inglesi risale all’agosto del 2006, quando venne scoperto un piano terroristico che intendeva colpire le tratte internazionali, e dall’Inghilterra si è ben presto esteso anche ad altre nazioni, causando un vertiginoso aumento dei costi per quanto riguarda la sicurezza visto che, come riporta il «Times», la BAA (British Airports Authority) ha speso oltre 100 milioni di euro per rafforzare i sistemi di controllo, impiegando più di 3500 persone. Eppure, malgrado i divieti in vigore (in base ai nuovi regolamenti è possibile portare a bordo contenitori di taglia non superiore ai 100 ml, messi in una busta di plastica trasparente e richiudibile), ogni mese a Heathrow vengono confiscati almeno due tonnellate di alcool e migliaia di bottigliette di profumo e articoli da toilette, mentre nel solo aeroporto di Newcastle il personale di sicurezza controlla e distrugge più di 750 bottiglie al giorno.

COME FUNZIONA - Costruito dall’inglese Kromek (con sede a Sedgefield) in collaborazione con gli scienziati della facoltà di Fisica dell’Università di Durham, il nuovo scanner per le bottiglie spara un raggio X attraverso il liquido e traccia la «caratteristica spettrale» della sostanza, che è diversa a seconda del materiale analizzato, che sia acqua, alcool o potenziale esplosivo, come ad esempio il perossido d’idrogeno. Non solo. Il dispositivo funziona anche se la bottiglia è completamente sigillata, ovvero senza residui esterni, e può «leggere» qualunque tipo di contenitore, anche se fatto di metallo. Bocche cucite sui costi di ogni scanner, sebbene Arnab Basu, amministratore delegato della Kromek, abbia negato che si tratti di «centinaia di migliaia di sterline», quanto, piuttosto, «di decine di migliaia». Secondo quanto raccontato al giornale londinese da un portavoce dello scalo di Newcastle, inizialmente il nuovo scanner verrà usato per controllare le bottiglie prese al duty free, per poi passare nelle zone di dogana e, se l’esperimento si rivelerà positivo, verrà poi introdotto anche ai ckeckpoint di sicurezza.

Simona Marchetti


04/10/2008

Gli scanner che «spogliano» negli aeroporti europei

Gli scanner che «spogliano» negli aeroporti europei

Sicurezza: Adottati, tra le proteste, negli Usa. Mettono in rilievo i corpi. Lunedì il voto a Bruxelles. I Radicali: è pornografia

 

BRUXELLES — «La Commissione delle comunità europee, preso in considerazione il trattato che stabilisce la comunità europea, nel rispetto del regolamento 300/2008 sulle regole comuni per la sicurezza dell’aviazione civile e richiamando il regolamento 2320/2002, in particolare l’articolo 4, propone....».

«...Ma lo sapete, quello che propone? — chiosa sbalordito l’eurodeputato radicale Marco Cappato — nientemeno che introdurre la pornografia obbligatoria per gli agenti di polizia negli aeroporti, facendo apparire i passeggeri completamente nudi, inclusi i loro genitali. Qui si tocca uno dei diritti umani fondamentali, quello alla privacy! ».

Il documento vaga da una stanza all’altra del Parlamento europeo, come la classica mina. È un regolamento che autorizza, in tutti i 27 Stati della Ue, qualcosa che negli Usa è già prassi diffusa (e molto contestata, anche lì): i controlli obbligatori con i «body scanners», cioè con quella sorta di apparecchio per radiografie, sui corpi dei passeggeri in partenza. Misure indispensabili — dicono i suoi sostenitori — per trovare le armi non individuabili in altro modo, nascoste a fil di pelle sotto la biancheria, o in qualche piega del corpo. Macché, dicono invece gli oppositori: un sopruso inammissibile, perché quelle onde sparate sotto canotte, slip e reggiseni mostrano tutto, ma proprio tutto, anche eventuali difetti fisici o anomalie che un uomo o una donna preferirebbero probabilmente tenere per sé, in ogni caso non rivelare a un occhiuto estraneo.

I body-scans sono già comparsi in Olanda e Gran Bretagna: ma oggi vi si sottopone soltanto chi vuole, in alternativa alla normale perquisizione.

Pare che, tempo fa, si fosse anche deciso di comprarli per metterli agli ingressi dell’Europarlamento. Ma con il nuvolone delle polemiche che poi si è levato, non si è più saputo nulla. La bozza del nuovo regolamento di cui si discute ora giace alla commissione parlamentare trasporti, chiamata a deliberare lunedì prossimo. Ma proprio per il suo carattere particolare, il testo è «rimbalzato» anche alla commissione libertà pubbliche: e si levano sonori mugugni specialmente fra i deputati dell’Alde, l’Alleanza dei democratici e liberali per l’Europa. Marco Cappato, che è uno di loro, ha presentato un’interrogazione parlamentare: si chiede fra l’altro se «prima di adottare queste misure di pornografia obbligatoria non sarebbe necessaria un’approfondita analisi sui costi-benefici rispetto a misure meno fondate su tecnologie invasive, e di più sullo sviluppo di capacità di "intelligence preventiva" ».

Sono in ballo, secondo il deputato e gli altri critici del provvedimento, la privacy e «la dignità della persona e la protezione dei dati», e queste tecnologie potrebbero avere «un impatto sulla salute». Da qui il timore che il via libera ai raggi X possa «esporre l’Unione europea e gli Stati membri a condanne per violazione dei diritti umani da parte dei tribunali ed organismi per i diritti umani nazionali, europei ed internazionali ».

C’è ancora tempo: anche se lunedì la commissione voterà sì, il regolamento entrerà comunque in vigore dopo diversi mesi. Nell’attesa, i «body scanner» aspetteranno, e con essi anche i segreti più o meno nascosti dei corpi dei passeggeri, e delle passeggere.


16:12 Scritto in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scanner, aereoporto, sorveglianza, aereo, scalo | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook