03/03/2009
CLINICA USA, NEL 2010 PRIMO BEBE' SU MISURA
CLINICA USA, NEL 2010 PRIMO BEBE' SU MISURA
ROMA - L'incubo dei bambini su misura, da embrioni selezionati sulla base di tratti fisici, sembra materializzarsi: secondo la BBC una clinica per la fecondazione assistita statunitense offre la possibilità di selezionare i tratti fisici del bebé, dal colore degli occhi a quello dei capelli. Atteso per il prossimo anno il primo bebé su misura. Si tratta dei Fertility Institutes di Los Angeles diretti da Jeff Steinberg.
"Non direi che è una strada pericolosa - è la dichiarazione di Steinberg su BBC online - ma piuttosto una strada irregolare", quella di selezionare gli embrioni per motivi non solamente di salute ma puramente estetici. Delle coppie potrebbero volere un figlio dalla carnagione più scura per evitargli il rischio melanoma, ha aggiunto Steinberg, o più semplicemente potrebbero preferire un colore di capelli piuttosto che un altro. La clinica Usa già permette alla coppia di scegliere il sesso del nascituro. Questo annuncio sembra essere un'accelerazione ancora più forte verso i bambini su misura e rischia di gettare il discredito sulle tecniche per la fecondazione assistita cui invece ricorrono coppie che non possono avere un bambino naturalmente o portatori sani di malattie ereditarie.
La clinica statunitense dice di poter selezionare alcuni tratti somatici tramite la diagnosi preimpianto usata proprio per prevenire la nascita di bebé gravemente malati. Oggi la clinica offre già un 'servizio' per la scelta del sesso del nascituro. E assicura che con una batteria di test genetici potrà permettere la selezione di un bebé con un certo colore di capelli o occhi o con una precisa carnagione. "Ma non tutte le coppie saranno considerate adatte a questo tipo di test", né la clinica dà garanzia assoluta di successo, si legge in un comunicato pubblicato di recente sul sito della clinica.
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| Tag: clinica, nascite, figli, scegliere, usa, bambini su misura, richieste, embrioni, selezioni, fecondazione assistita | OKNOtizie |
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19/12/2008
Vota quale impiegato lasciare a casa «Tu scegli, noi licenziamo»
Vota quale impiegato lasciare a casa «Tu scegli, noi licenziamo»LICENZIAMENTI 2.0 in Belgio. Il direttore di un'agenzia pubblicitaria vuole licenziare uno degli otto creativi. Ma a sceglierlo sarà la rete
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| Uno tra questi creativi sarà licenziato (dal web) |
LICENZIATO! - La crisi economica ha investito anche il settore della comunicazione e del marketing. Per far fronte ai costi e rimanere a galla anche nel 2009 il direttore dell'agenzia pubblicitaria «So Nice» del Belgio ha deciso di licenziare almeno una persona tra gli otto creativi. Ma il dilemma è chi? Sono tutti ottimi impiegati. Ha scelto una via inconsueta - che solo un'agenzia di comunicazione avrebbe potuto escogitare. Saranno infatti gli utenti della rete coloro ai quali spetta l'ingrato compito di congedare un dipendente.
VOTA QUELL'ALTRO - Sulla pagina web creata per l'occasione - dal titolo molto eloquente «You choose, we Fire!» (tu scegli, noi licenziamo!) - è possibile votare chi deve lasciare l'agenzia. Basta un click sul link «Virez-le!» e il gioco è fatto. Una sorta di «Grande Fratello» online, insomma. Ognuno degli otto candidati presenta un suo profilo lavorativo con tanto di foto (nelle quali tutti sembrano alquanto abbattuti); il numero dei voti ricevuti finora e qualche frase personale. «Votate me», scrive uno degli impiegati, «perché non posso più lavorare per una società che licenzia così i suoi dipendenti». Un altro invita a dare il voto al collega, «perché riuscirà sicuramente a trovare un altro impiego».
EFFETTO - Ciò che sembra una presa in giro è invece una cosa serissima, assicurano dall'agenzia. Interpellati dai media ammettono però che oltre a ciò si è voluto creare quello che in gergo internettiano e del marketing viene professionalmente chiamato «buzz», ovvero il passaparola, in estrema sintesi. «Volevamo far passare un messaggio», ha affermato l'agenzia al portale belga «Rtl Info»: «quello, che ognuno si deve prendere le proprie responsabilità in tempi di crisi». Difficile dire se sia una cattiva iniziativa. Cinica, sicuramente; inumana, un po', di effetto mediatico, sicuramente.
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