01/01/2012

Capodanno tragico malgado i divieti

Capodanno tragico malgado i divieti

Due morti e un centinaio di feriti è il bilancio delle vittime dei fuochi e botti per la notte di San Silvestro

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23/03/2011

Esplosione a Gerusalemme: una vittima e 31 feriti

Esplosione a Gerusalemme: una vittima e 31 feriti

Ambulanze e forze dell'ordine sul posto. Lo scoppio vicino a un autobus è stato provocato da un ordigno deposto vicino a una fermata

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10/09/2010

Esplosione di gas a San Francisco un morto e trenta feriti

Esplosione di gas a San Francisco un morto e trenta feriti

Il successivo incendio ha distrutto oltre 50 abitazioni. Lo scoppio causato da una condotta sotterranea che passa nella zona vicina all'aeroporto

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29/06/2010

Viareggio, un giuramento nel giorno del primo anniversario della strage

Viareggio, un giuramento nel giorno del primo anniversario della strage

Il sindaco: «momento di speranza comune», Ibi Ayad, 21 anni, unica superstite di una famiglia marocchina scomparsa nello scoppio, è diventata italiana

 

 Ibi con il sindaco di Viareggio Luca Lunardini (Milestone Media)
Ibi con il sindaco di Viareggio Luca Lunardini (Milestone Media)

VIAREGGIO – Il primo anniversario della strage di Viareggio (29 giugno 2009, 32 vittime) inizia con un giuramento. Quello di Ibi Ayad, 21 anni, unica superstite di una famiglia marocchina (nell’esplosione ha perso padre, madre e due fratelli) diventata cittadina italiana. Emozionata, con la voce un po’ tremante e con l’accento simpaticamente straniero, Ibi ha ascoltato l’inno nazionale e poi ha pronunciato fedeltà alla Repubblica giurando, durante una cerimonia in comune davanti al sindaco Luca Lunardini, su una copia della Costituzione molto speciale che le ha regalato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

CERIMONIA - Subito dopo il giuramento, al quale hanno partecipato gli amici i parenti e il marito Hichmam Mehbi, operaio, sposato pochi mesi fa, Ibi ha ricordato la famiglia scomparsa nel disastro. «Diventare italiano era il sogno del mio babbo (che quella notte prima di morire era tornato a casa per salvare i fogli per chiedere la cittadinanza ndr) e di tutta la mia famiglia – ha spiegato la giovane – e oggi io l’ho presa per loro che non ci sono più. Sono orgogliosa di essere italiana e spero che questo riconoscimento possa alleviare un po’ il mio dolore. L’ha trasmetterò, quella italianità, ai miei figli, spero numerosi. Già questo è un grande dono che l’Italia ha fatto a me e a mio marito». Ibi lavora come aiuto cuoco in un ristorante versiliese, ma il suo sogno è quello di aprire una pasticceria. Sta seguendo un corso e ha già in mente ricette speciali. «Voglio unire la tradizione italiana e versiliese con quella marocchina», promette. Dopo aver letto il messaggio di auguri del presidente della Repubblica Napolitano, durante la cerimonia, il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, ha parlato di «momento di speranza comune». «Ibi - ha sottolineato il primo cittadino – è sempre stata una nostra concittadina nel cuore, oggi lo è diventata davanti alla legge. Il dolore e il lutto che ha passato sono anche quelli di Viareggio». Ai margini della cerimonia Lunardini ha anche ricordato quella notte così tragica. «Io abito a poche decine di metri dalla stazione – ha raccontato – e ho assistito in diretta alla tragedia. La mia stanza si è tinta di rosso, poi un boato, il fuoco, le sirene, i morti». Le cerimonie per commemoratre la strage proseguiranno tutto il giorno. Dopo le testimonianze dei familiari, alle 20, allo stadio dei Pini di Viareggio, si svolgerà una preghiera interreligiosa. Poi dallo stadio partirà un corteo che attraverserà la città sino a raggiungere via Ponchielli, la strada dove abitava la gran parte delle vittime. Alle 23.48, ora del disastro, una ventina di automezzi di Pubbliche assistenze, Protezione civile e vigili del fuoco avvierà le sirene. In quel momento un treno passerà sui binari fischiando in ricordo delle vittime. Poi sarà silenzio, per le preghiere e i ricordi.

Marco Gasperetti


05/12/2009

Esplosione in Russia in un locale notturno, più di 100 le vittime

Esplosione in Russia in un locale notturno, più di 100 le vittime

 

Ipotesi attentato. Lo scoppio in un night club nella città di Perm negli Urali

 

MOSCA - È di oltre 100 morti il bilancio provvisorio di un'esplosione causata dall'esplosione di una serie di fuochi pirotecnici in un night club della citta di Perm negli Urali. Almeno 60 persone sono state ricoverate in ospedale. «L'esplosione si è verificata alle 23,15 ora di mosca (le 21,15 in Italia nel Lame Horse bar», ha riferito l'agenzia RIA Novosti citando il ministero delle Emergenze. Lo riferiscono le agenzie russe citando la polizia locale.

NON È TERRORISMO - Vladimir Markin, rappresentante della procura generale russa, ha detto che a provocare l'esplosione non è stato un atto terroristico ma l'imprudenza e la negligenza nel trattare fuochi d'artificio. Nel locale, secondo le agenzie, era in corso una festa con la partecipazione di circa 200 persone. A differenza di quanto affermato in precedenza, subito dopo l'esplosione si è sviluppato un incendio che ha causato panico nei presenti. Molti sono morti intossicati dal fumo. I soccorritori sono giunti in breve tempo e nel giro di 15 minuti hanno evacuato un centinaio di persone. Perm ha una popolazione di 1,2 milioni di persone ed è la sesta città russa più popolosa. Il 28 novembre scorso un attentato aveva fatto deragliare il Newski Express, un treno in viaggio da Mosca a San Pietroburgo causando, la morte di 39 persone.


29/06/2009

Donna ferita dall'esplosione del cellulare Indaga il pm Guariniello

Donna ferita dall'esplosione del cellulare Indaga il pm Guariniello

 

È accaduto ad una torinese in vacanza in Calabria. La batteria del cellulare si è surriscaldata. Ipotesi di reato: immissione sul mercato di prodotti pericolosi


 

 

Raffaele Guariniello (Ansa)
Raffaele Guariniello (Ansa)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TORINO - Aveva appena scattato una foto, da spedire via Mms agli amici, quando il telefonino le è esploso in mano. Protagonista dell'incidente una torinese in vacanza in Calabria, ustionata alla mano, all'addome e al seno, che ha sporto denuncia.

L'INCHIESTA - Ed ora sull'episodio, avvenuto alcuni mesi fa, il procuratore vicario Raffaele Guariniello ha aperto un'inchiesta. L'ipotesi di reato formulata dal pm, famoso per le sue inchieste a tutela della salute, è di immissione sul mercato di prodotti pericolosi. Sulle cause dell'esplosione, che ha lasciato fastidiose cicatrici sul corpo della donna, bisognerà attendere gli esiti della consulenza tecnica affidata da Guariniello ad un perito del Politecnico di Torino. Da una prima ricostruzione dell'incidente, però, sembra che a surriscaldarsi sia stata la batteria del cellulare. Un accessorio made in Cina, che la donna aveva da poco acquistato. Nel mirino del magistrato sono finite le modalità di costruzione e collaudo della batteria, ma anche il ruolo di chi l'ha importata in Italia.


19/06/2009

Autobomba esplode a Bilbao, ucciso il capo dell'antiterrorismo

Autobomba esplode a Bilbao, ucciso il capo dell'antiterrorismo

 

Lo scoppio è avvenuto all'interno di un parcheggio. La sua vettura è stata fatta slatare in aria con una «bomba lapa». Sospetti concentrati sull'Eta

 

La colonna di fumo sollevata dall'esplosione (da Twitter)
La colonna di fumo sollevata dall'esplosione (da Twitter)

BILBAO - Un ordigno piazzato sotto un'automobile è esploso a Bilbao, nei Paesi baschi spagnoli, causando una vittima, un agente delle forze di sicurezza. L’attentato è avvenuto alle 9.05 in un parcheggio fra il quartiere di La Pena e la località di Arrigorriaga. La deflagrazione - che secondo le prime informazioni è stata provocata da una "bomba lapa", ovvero un ordigno che si attacca come una ventosa sotto i veicoli e che può essere comandato anche a distanza o attivato mediante sensori di movimento - ha comportato il divampare di un incendio che si è esteso a diversi altri veicoli. I vigili del fuoco sono al lavoro per cercare di domare le fiamme.

LA VITTIMA - La vittima dell'attentato è Eduardo Antonio Puelles Garcia: era ispettore capo dei servizi d'informazione del nucleo antiterrorista della polizia nazionale, aveva 49 anni. E' la prima vittima dell'anno dell'Eta, nonostante sia già il quinto attentato del 2009. L'ultima vittima risale al 3 dicembre 2008, quando fu assassinato per la strada l'imprenditore basco di 71 anni Ignacio Uria Mendizabal, la cui azienda collabora alla costruzione della Y basca, una linea ferroviaria veloce contestata dall'Eta. All'alba del 22 settembre, un'auto bomba esplode davanti al Patronato Militare Virgen del Puerto de Santoña uccidendo un militare e ferendone altri sei. Il 14 maggio 2008, morì un guardia civil, Juan Manuel Piñuel, per l'esplosione di un autobomba davanti alla caserma di Legutiano.

LE IPOTESI - Il corpo di Puelles Garcia è stato trovato all'interno della vettura saltata in aria e per questo la polizia, quando ancora non era chiara l'identità della vittima, aveva iniziato a lavorare su due ipotesi: che si trattasse di un agente dei servizi di sicurezza o di un terrorista dilaniato dall'esplosione accidentale dell'ordigno che stava innescando. Con il passare dei minuti si è però accertato che si trattava proprio di un membro della polizia e considerato il ruolo da lui ricoperto è più che plausibile che si sia trattato di un attentato mirato. .

SOSPETTI SULL'ETA - Non ci sono state rivendicazioni e non viene detto ufficialmente, al momento, che dietro l'attentato ci siano i separatisti baschi, autori in passato di diverse azioni terroristiche. E' però questa l'ipotesi più accreditata anceh dai media spagnoli. Qualora si trattasse di un attentato dell'Eta è il primo dal cambio di governo nel paese basco, con l'insediamento del lehendakari, il nuovo presidente locale, il socialista Patxi Lopez. Quest'ultimo ha sospeso tutti i suoi impegni e si è diretto verso il luogo dell'attentato. Quello di Lopez è stato il primo governo basco ad escludere il partito nazionalista. Gli indipendentisti baschi dell'Eta lo hanno più volte minacciato. Il presidente del governo José Zapatero, che si trova a Bruxelles, è in contatto costante don Lopez per avere aggiornamenti sui dettagli dell'attentato.


05/02/2009

Scoppia il televisore in casa Muore anziana a Trapani

Scoppia il televisore in casa Muore anziana a Trapani

 

La vittima si chiamava Maddalena Motisi. aveva 82 anni. All'origine del rogo un corto circuito provocato dal cattivo funzionamento dell'apparecchio

 

TRAPANI - Un'anziana è morta in un appartamento a Trapani a causa dello scoppio del televisore, il quale ha provocato pure un incendio nell'abitazione di via Nicolò Riccio dove viveva da sola.

LE CAUSE - La vittima si chiamava Maddalena Motisi, aveva 82 anni. È morta per soffocamento. All'origine del rogo, secondo i primi accertamenti, un corto circuito provocato dal cattivo funzionamento del televisore. I vigili del fuoco l'hanno trovata priva di vita, seduta in una poltrona del salotto, invaso dal fumo sprigionato dall'incendi

 

 


02/01/2009

Fuga di gas, crolla una palazzina a Gorle Due persone estratte vive dalle macerie

Fuga di gas, crolla una palazzina a Gorle Due persone estratte vive dalle macerie

L'esplosione sarebbe stata causata da una fuga di gas accidentale. Una donna di 50 anni in gravi condizioni, soccorsi difficili a causa delle piccole deflagrazioni che si sono susseguite

 

 

La palazzina crollata a Gorle (Emblema)
La palazzina crollata a Gorle
BERGAMO - Una palazzina è crollata venerdì pomeriggio a Gorle, un piccolo centro alle porte di Bergamo. Due i feriti. La causa potrebbe essere stata una fuga di gas accidentale in uno dei due appartamenti dell'edificio a due piani di via Quasimodo, nella periferia del paese. Due persone sono state estratte vive dalle macerie: tra queste una donna di 50 anni, Elsa Zappella, che è in gravi condizioni ma non in pericolo di vita e un uomo di 53 anni, Sergio Pulcini, che è sempre stato cosciente e che inizialmente pareva non essere ferito gravemente, ha invece riportato ustioni sul 70% del corpo ed è stato trasferito, fanno sapere dagli Ospedali Riuniti di Bergamo, al Centro grandi ustionati di Verona. Pulcini era stato estratto dalle macerie con difficoltà a causa di esplosioni che continuavano a verificarsi tra le macerie. Probabilmente queste gli hanno causato le ustioni.

L'ALLARME - Nell'edificio c'era anche una terza persona, Luciano Pulcini, di 60 anni, compagno della donna e cugino di Sergio, che è riuscito a uscire e chiamare i soccorsi. Era in soggiorno e stava lavorando al computer, quando ha sentito la deflagrazione e ha visto la compagna, che in quel momento era in camera da letto, coperta dalle macerie. Nell'appartamento di fianco c'era solo il cugino, anche lui rimasto sotto i detriti. I vigili del fuoco hanno messo in salvo prima la donna e poi, dopo circa un'ora, l'uomo. Nello stabile abitano anche altre due persone, che al momento del crollo erano fuori casa e sono stati rintracciati. A questo punto i vigili del fuoco escludono che qualcuno sia rimasto le macerie. I soccorsi, in cui sono state utilizzate anche unità cinofile dei carabinieri, sono stati particolarmente difficili a causa delle piccole esplosioni che si sono susseguite. Gli inquirenti escludono ipotesi dolose o un tentato suicidio.

 

 

 


22/12/2008

Scoppio in una casa nel Senese

Scoppio in una casa nel Senese

L'incidente, a Ulignano, nel comune di San Gimignano, probabilmente causato dal gas. I vigili del fuoco hanno estratto vive la madre e una figlia di 17 anni. Sotto le macerie c'è l'altra, di 20 anni

 

 

crollo1.JPGcrollo2.JPGSIENA - Ha coinvolto un'intera famiglia, composta dalla madre e dalle due figlie l'esplosione, probabilmente dovuta al gas, avvenuta poco dopo le 9 in una palazzina in località Ulignano, nel comune di San Gimignano, in provincia di Siena.

 

 

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SALVATE MADRE E FIGLIA MINORE - Prima è stata estratta viva dalle macerie la minore delle figlie, Sofia Bencini, 17 anni, che è stata portata all'ospedale Le Scotte di Siena, dove le sue condizioni non sono apparse gravi. In seguito i vigili del fuoco sono riusciti a salvare anche la madre Serenella Innocenti, medico, di 54 anni, mentre le ricerche continuano per individuare il punto dove si trova l'altra figlia maggiore, Sara, di 20 anni.

 

 

 

crollo5.JPGcrollo6.JPGUN VICINO: «HO SENTITO UN GRANDE BOTTO» - «Ho sentito un grande botto, la mia casa ha tremato, i vetri delle finestre e le porte hanno vibrato per un po'». È la testimonianza di Giovanni, che abita nelle vicinanze della casa crollata per un'esplosione nel comune di San Gimignano. «Saranno state le 9, forse le 9 e 30 - ha aggiunto - Mi sono affacciato, in lontananza ho visto una nuvola di fumo e polvere. Intorno c'era una gran confusione: erano scattati gli allarmi delle auto e delle case. In quell'abitazione ci abita una dottoressa, è un medico di famiglia. Ho provato ad avvicinarmi, ma c'erano carabinieri e vigili del fuoco già al lavoro e ho preferito tornare a casa, per non intralciare i soccorsi».

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I SOCCORSI ALLA SECONDA FIGLIA - Circa 35 tra vigili del fuoco, forze dell'ordine e volontari stanno scavando a mano per cercare di trovare Sara Bencini, l'unica che ancora manca all'appello delle tre persone rimaste sotto le macerie. E' stato utilizzato un geofono per cercare di captare la voce della giovane, ma inutilmente. È stato provato, invano, anche di far suonare il telefonino della ragazza.