24/09/2010

Fini: "La legge è uguale per tutti, politici compresi"

Fini: "La legge è uguale per tutti, politici compresi"

Dal festival del diritto di Piacenza il presidente della Camera parla del Lodo Alfano: "Lo scudo giudiziario - dice - deve essere una sospensione, non un annullamento degli iter processuali". E il processo breve "non può essere retroattivo"

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15/10/2009

«Lo scudo fiscale può avere effetti negativi sul pagamento delle imposte in futuro»

«Lo scudo fiscale può avere effetti negativi sul pagamento delle imposte in futuro»

 

Il direttore generale di Bankitalia Saccomanni critico sul provvedimento,Tremonti: «meccanismo viene applicato ormai dappertutto: non è più un problema italiano»


Giulio Tremonti (Ansa)
Giulio Tremonti (Ansa)

ROMA - Botta e risposta tra Bankitalia e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Materia del contendere questa volta è lo scudo fiscale per il quale il Fisco ha recentemente inviato 50mila avvisi agli ex residenti all'estero.

BANKITALIA - «Lo scudo fiscale può avere effetti negativi sugli incentivi dei contribuenti a pagare le imposte in futuro» ha detto il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni, nel corso dell'audizione sulla Finanziaria davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato a Palazzo Madama. Di contro, però, ha rilevato Saccomanni, «lo scudo fiscale può avere effetti positivi ai fini della ripresa economica se almeno una parte dei fondi rimpatriati viene investita in imprese produttive o comunque destinata alla ricapitalizzazione di queste ultime. L'agevolazione per gli aumenti di capitale contenuta nello stesso provvedimento favorisce questo impiego».

TREMONTI - Non si è fatta attendere la risposta di Tremonti. «Questo meccanismo viene applicato ormai dappertutto: non è più un problema italiano. Se c'è una ragione di allarme, e lo escludo, c'è per tutti i Paesi». Quello di palazzo Koch - ha aggiunto il ministro dell'Economia - «è un rilievo che può avere o no ragione, secondo me è discutibile. Detto questo, il discorso dello scudo è molto semplice: è un meccanismo applicato dappertutto e non è un problema italiano. Tutti lo stanno facendo, quindi se c'è un rischio sui flussi futuri è un rischio che devono affrontare tutti».
Lo scudo porta vantaggio al Fisco «perchè chi non pagava inizia a pagare», ha detto ancora Tremonti, e quanto alle critiche si chiede: «è mai possibile che l'etica legale coincida con gli interessi dei banchieri svizzeri?». Inoltre, «l'azione contro i paradisi fiscali non è strumentale allo scudo, continuerà. E sarà sempre più sofisticata, più intensa e più efficace. Non è che la facciamo e poi incassati i soldi dello scudo... Noi vogliamo evitare che alcune aree siano la caverna in cui vai a nascondere il bottino dell'evasione fiscale. E siccome quella linea d'azione non è finita o provvisoria, sarà sempre più forte. Questa è la nostra strategia».


18/09/2009

Obama archivia lo scudo missilistico «Ma Iran resta una minaccia»

Obama archivia lo scudo missilistico «Ma Iran resta una minaccia»

 

La mossa dovrebbe favorire anche la distensione con Mosca. «Il nuovo approccio sarà più flessibile, efficace ed efficiente nei costi». La Russia plaude

 

WASHINGTON - «Ho ordinato una revisione complessiva del sistema di difesa in Europa che dovrà rispondere alle minacce missilistiche, pur se il programma missilistico iraniano rimane una grave minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati». Lo ha detto il presidente Barack Obama annunciando l’abbandono del piano di difesa missilistico voluto dal suo predecessore alla Casa Bianca, George W. Bush, e che avrebbe dovuto essere dispiegato in Polonia e Repubblica Ceca. «Il nuovo approccio sarà più flessibile, più efficace e più efficiente dal punto di vista dei costi», ha aggiunto Obama definendolo «più forte, più intelligente e più rapido».

SICUREZZA - Il nuovo piano, ha detto Obama, «è il modo migliore per aumentare la nostra sicurezza e quella dei nostri alleati». La revisione e «è stato guidato in particolare da due fattori principali»: l'aggiornamento delle valutazioni sul programma missilistico iraniano, e il miglioramento dei missili intercettori sulle nave. Il nuovo sistema sarà dispiegato «prima» e garanisce la possibilità di essere «aggiornato mano a mano che la minaccia cambia e la tecnologia continua a evolvere».

 

RUSSIA - Obama ha detto che le preoccupazioni della Russia sul «precedente scudo antimissile erano infondate. Il nostro impegno è sempre stato sulla minaccia costituita dal programma missilistico balistico iraniano e questo continua a essere al centro della nostra attenzione. Incoraggiamo la cooperazione della Russia nel portare le sue capacità di difesa missilistica nel quadro più ampio della difesa dei nostri interessi strategici comuni, in particolare per quanto riguarda gli sforzi congiunti per mettere fine al programma nucleare illecito dell'Iran». E il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ha accolto positivamente l'annuncio del presidente Usa Barack Obama di accantonare il progetto di scudo antimissilistico. «La dichiarazione odierna del presidente Obama dimostra che la Russia e gli Usa hanno buone possibilità per un lavoro congiunto sullo scudo antimissilistico», ha detto Medvedev, come riferisce l'agenzia Itar-Tass.

ANTICIPAZIONI - Le dichiarazioni di Obama confermano quindi l'anticipazione del Wall Street Journal che citava fonti vicine alla Casa Bianca. «Gli Stati Uniti», spiegavano le fonti, «fondano la loro decisione sulla valutazione secondo cui il programma dell'Iran per dotarsi di missili a lunga gittata non ha compiuto progressi tanto rapidi quanto era stato stimato prima, riducendo così la portata della minaccia per il territorio continentale statunitense e per le principali capitali europee». Si tratta, è sottolineato nell'articolo, di una mossa prevedibilmente destinata a «placare la Russia», ma anche a «inasprire il dibattito sulla sicurezza in Europa». La Russia è sempre stata una fiera oppositrice del piano di estensione dello scudo anti-missile promosso da Bush, ritenuto un'iniziativa volta proprio contro il Cremlino. «Le conclusioni, che si prevede saranno completate per l'inizio della prossima settimana al termine di un periodo di analisi di sessanta giorni ordinato dal presidente Obama, costituiranno», proseguiva il Wall Street Journal, «un'essenziale inversione di tendenza rispetto all'amministrazione di Bush che, prima di lasciare l'incarico lo scorso gennaio, spinse aggressivamente per intraprendere la costruzione del segmento est-europeo del sistema». Ufficialmente, l'ampliamento dello 'scudo' all'Europa orientale avrebbe dovuto avere una funzione protettiva, e dissuasiva, nei confronti di eventuali atti di aggressione da parte di 'Stati-canaglia' quali la Corea del Nord e Iran.

 


13/11/2008

Berlusconi: «Scudo Usa è provocazione»

Berlusconi: «Scudo Usa è provocazione»

Il premier da Smirne si inserisce nella contrapposizione tra Bush e Medvedev: «Evitare nuova guerra fredda», «così come un possibile ingresso della Georgia e dell'Ucraina nella Nato»

 

 

 

 

Berlusconi con il primo ministro turco Erdogan (Afp)
Berlusconi con il primo ministro turco Erdogan
 
 
 
 
 
SMIRNE - «Diciamolo chiaramente, consideriamo che ci siano state delle provocazioni nei confronti delle Federazione russa come per il progetto di collocare missili in Polonia e Repubblica ceca». Silvio Berlusconi da Smirne si inserisce nella contrapposizione tra Stati Uniti e Russia a proposito dello scudo spaziale, dando esplicitamente ragione al presidente Medvedev che ha negato la possibilità di una collaborazione del suo Paese, così come chiesto dall'amministrazione Bush. Secondo Berlusconi sono provocazioni anche il riconoscimento del Kosovo e l'ipotesi di un possibile ingresso della Georgia e dell'Ucraina nella Nato.

«RISCHI PER IL MONDO» - Berlusconi ha quindi sottolineato che «le provocazioni» da parte dell'Occidente hanno generato a Mosca reazioni di fermezza: «La Russia ha risposto con parole che, nei commenti dell'amministrazione Usa, sono state giudicate arroganti». Reazione che si è poi concretizzata nel discorso del presidente Medvedev alla Duma, «e con l'annuncio della dislocazione di missili in una enclave russa dei Balcani e a Kaliningrad». Secondo Berlusconi questo scontro tra Russia e Occidente è la possibilità di una «contrapposizione tra i due arsenali sarebbe un errore che potrebbe portare alla distruzione del mondo». Dunque, ha concluso Berlusconi, «bisogna tornare all'accordo di Pratica di Mare e superare i decenni terribili della guerra fredda». Per questo «mi sto adoperando affinché nell'agenda del presidente della Federazione russa ci possa presto essere un incontro con il neo presidente Usa Barack Obama».


07:12 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: berlusconi, scudo, russia, provocazione, polonia | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook