21/06/2010

Sorteggio Italia? E' già successo nel '68 e andò di lusso

Sorteggio Italia? E' già successo nel '68 e andò di lusso

E' capitato un'altra volta che il nostro destino venisse deciso da una monetina lanciata in aria. Nell'unica edizione degli Europei finita con la vittoria azzurra. Che sia, dunque, un nuovo benevolo segno del destino?

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Successe un'altra volta che il destino dell'Italia venisse deciso da una monetina lanciata in aria. Ci andò benissimo allora, anno 1968, l'unica edizione dei campionati europei che si chiuse con un successo italiano. La semifinale con l'Unione Sovietica a Napoli finì sul pareggio, 0-0, anche dopo i supplementari. Non c'erano i rigori, la finalista andava decisa dalla sorte.

Nel chiuso dello spogliatoio del San Paolo solo l'arbitro tedesco occidentale Tschenscher e i due capitani, quello italiano era Facchetti. La prima monetina - raccontano i testimoni dell'epoca - finì sotto la pedana della doccia, ma si scelse di non sollevarla. Altra moneta e finale assegnata all'Italia. Alla fine della giornata la pedana fu rimossa per le pulizie, e la prima monetina recuperata: avrebbe vinto l'Unione Sovietica giura chi c'era.


Il cammino verso il  titolo fu ancora più tormentato: la prima finale contro la Jugoslavia si concluse con un pareggio (1-1), il regolamento imponeva la ripetizione dell'incontro: vinsero gli azzurri, 2-0 con gol di Riva e Anastasi, gli azzurri erano stati appena rifondati da Valcareggi dopo l'umiliazione della Corea, nel '66. Tra i campioni d'Europa c'era anche
Roberto Rosato, difensore tra i più forti che l'Italia abbia mai prodotto. Se n'è andato in queste ore, e l'impresa del '68 era stata evocata proprio in suo onore. Un segno del destino?


24/05/2010

Il mistero della sonda spaziale che trasmette segnali "alterati"

Il mistero della sonda spaziale che trasmette segnali "alterati"

Dopo 30 anni Voyager 2 registra un'anomalia. Un esperto di Ufo: sono gli alieni. Online il dibattito si accende: è soltanto un guasto.

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Era il 1977 quando la Nasa lanciò nello spazio la sonda Voyager 2. Al suo interno, nel caso qualche alieno se la fosse ritrovata sul suo cammino, un disco per fare conoscere la civiltà umana contenente suoni, saluti in 55 lingue e novanta minuti di musica- tra cui Mozart e Beethoven. La sonda ha viaggiato nell'universo, e dopo aver attraversato Giove, Saturno e Urano, ora si trova a miliardi di chilometri di distanza dal Sole. Per oltre trent'anni ha inviato gli stessi segnali alla "base". Poi all'improvviso un' anomalia. La stranezza, riporta il quotidiano "Bild", sarebbe inziata il 22 aprile scorso. Da quel giorno, inaffti, non è più stato inviato nessun dato scientifico.

Adesso, scienziati e non, si fanno un'unica domanda: "Si tratta di un sabotaggio degli extraterrestri o di un semplice errore nel software?". Hartwig Hausdorf, esperto di Ufo e autore del libro "UFOs – They Are Still Flying", non ha dubbi che ci sia lo zampino di qualche alieno. «E' come se qualcuno avesse dirottato e riprogrammato Voyager 2, così da non permetterci di conoscere la verità», dice Hausdorf. Molti di più sono quelli che credono semplicemente che per la vecchia sonda sia arrivato il momento di andare in pensione. Online il dibattito si accende.

«Ha solo avuto un problema nella formattazione dei dati prima di inviare i successivi, per cui non sono stati trasmessi in modo uniforme. La verità è che sta arrivando l’ora di suonare il requiem per la “antica” e gloriosa viaggiatrice», dice "Arthur McPaul". Qualcuno cerca di dare una spiegazione "più scientifica": «Forse è dovuto all’indebolimento dell’eliosfera e al flusso di raggi cosmici ed energia dallo spazio interstellare». Ma in Rete si moltiplicano le ipotesi più fantasiose. E tra "attacchi da altre galassie" e "assalti in stile Star Wars" gli amanti dei misteri sembrano inarrestabili. E la polemica si infiamma.

«Il guasto tecnico è l'ipotesi più probabile, però la Voyager è programmata per durare a lungo. Ha abbastanza energia elettrica e carburante per poter funzionare fino a circa il 2020,anche se il totale esaurimento della potenza elettrica disponibile avverrà non prima del 2025, quando non sarà più sufficiente per alimentare alcuno strumento scientifico», dice "Massimino 2010". Così leggendo i messaggi, anche quelli convinti dell'esistenza degli extraterrestri, sembrano lasciarsi convincere da tesi meno "intergalattiche": «Ma se dicono che gli alieni non interferiscono con l’umanità, figuriamoci se vanno a manomettere una sonda. Il motivo quale sarebbe?».

ALICE CASTAGNERI