08/06/2010

Processo Sismi: sul segreto di Stato giudice rinvia gli atti alla Consulta

Processo Sismi: sul segreto di Stato giudice rinvia gli atti alla Consulta

I due accusati devono rispondere di peculato. Il Gup di Perugia ha sollevato un conflitto di attribuzione nel dibattimento che vede alla sbarra Pollari e Pompa

 

Niccolò Pollari (Eidon)
Niccolò Pollari (Eidon)

ROMA - Sarà la Corte costituzionale a pronunciarsi sulla legittimità della conferma, da parte del governo, del segreto di Stato, opposto dall'ex numero uno del Sismi Nicolò Pollari e dall'ex funzionario Pio Pompa, nel corso delle indagini sul presunto archivio riservato trovato in via Nazionale a Roma. Lo ha deciso il gup di Perugia nel corso dell'udienza preliminare nella quale i due sono accusati, fra l'altro, di peculato.

CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE - Il giudice ha infatti sollevato un conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato. Ha quindi sospeso il procedimento e inviato gli atti alla Consulta. La decisione è stata illustrata dal giudice stamani in aula. Pollari e Pompa hanno sempre rivendicato la correttezza del proprio operato, sostenendo però che per potersi difendere dalle accuse contestate dalla procura di Perugia avrebbero dovuto far riferimento a circostanze, fatti e documenti che a loro avviso sono invece coperti dal segreto di Stato. Questo è stato quindi confermato dal governo.
Lunedì Pollari e Pompa erano stati prosciolti dall'accusa di violazione della privacy nei confronti di magistrati, giornalisti ed altre persone i cui nomi erano contenuti negli archivi. Resta in piedi l'accusa di peculato, per difendersi dalla quale, come detto, Pollari e Pompa hanno chiesto di rivelare fatti e circostanze che il governo ha confermato essere coperti dal segreto di Stato. Da qui il conflitto di attribuzione che la Consulta dovrà sciogliere.

Redazione online


03/06/2009

Usa, pubblicato per errore un rapporto con la mappa dei siti nucleari

Usa, pubblicato per errore un rapporto con la mappa dei siti nucleari

 

Il documento era riservato. Avviata subito un'inchiesta. Ma gli esperti minimizzano: «Molte di quelle informazioni erano già note»

 

Una centrale nucleare americana (Ap)
Una centrale nucleare americana (Ap)

WASHINGTON - sIl governo federale statunitense ha pubblicato per errore un rapporto segreto contenente informazioni riservate riguardo centinaia di siti nucleari civili, comprese le mappe che mostrano l'esatta collocazione dei depositi. La pericolosa svista è stata rivelata, scrive il New York Times, da una newsletter che si dedica allo studio dei documenti riservati federali. La lista sarebbe stata trovata sul sito del Goverment Printing Office.

INCHIESTA - A Washington è stata immediatamente avviata un'inchiesta su come e chi abbia reso pubblico il rapporto di 226 pagine che era definito «highly confidential» ma non «classified, vale a dire riservato ma non secretato. Il materiale era stato raccolto per essere trasmesso nei prossimi mesi all'Agenzia per l'Energia Atomica dell'Onu nell'ambito di un processo di maggiore trasparenza riguardo al nucleare civile che gli Stati Uniti hanno avviato nella speranza di poter spingere l'Iran ed altri paesi ritenuti in possesso di programmi segreti facciano lo stesso. Alcuni esperti, comunque, ridimensionano i rischi della pubblicazione sottolineando che gran parte delle informazioni erano già note. «Questi errori succedono, questo è andato un po' troppo oltre ma non sembra una cosa grave» ha commentato John Deutch, l'ex direttore della Cia che ora è docente al Mit di Boston. Ma per David Albright, presidente dell'Institute for Science and International security, le informazioni sui siti di stoccaggio del carburante nucleare «possono fornire a ladri e terroristi elementi utili a organizzare un furto ed è per questo che questi dati non vengono diffusi».