16/04/2011
La Roma è diventata americana
La Roma è diventata americanaCirca 70 milioni per il 67% della societa' giallorossa. A Boston la firma per il passaggio del pacchetto di maggioranza. L'addio della famiglia Sensi dopo 18 anni
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05/09/2009
Roma, bombe carta ai cancelli di Trigoria cinquecento tifosi contestano la Sensi
Roma, bombe carta ai cancelli di Trigoria cinquecento tifosi contestano la Sensi
FINITA LA MANIFESTAZIONE, TRANSENNE AL «BERNARDINI». Clima teso e cordoni di polizia nella protesta contro il presidente giallorosso: fumogeni e cori polemici
È finita in maniera pacifica la contestazione dei tifosi giallorossi a Trigoria. Intorno alle 12.30 hanno iniziato a defluire i 500 ultras che per tutta la mattina avevano manifestato contro la dirigenza giallorossa dal piazzale Dino Viola, a pochi passi dal centro sportivo Bernardinì, il cui accesso è presidiato dalla polizia. Durante la mattinata, mentre la squadra si allenava agli ordini del neo tecnico, Claudio Ranieri, ci sono stati momenti di tensione, culminati con il lancio di 4 bombe carta e l'accensione di alcuni fumogeni.
«ROSELLA VATTENE» - Esposti diversi striscioni quasi tutti all'indirizzo del presidente della Roma, Rosella Sensi («Tu alla Presidenza, noi all'opposizione», «Ora basta», «Rosella Vattene», «Sei così incapace che con 1,1 milioni di euro al mese non ci mangi»), invitata ripetutamente a vendere la Roma. Contestazione anche nei confronti del direttore sportivo, Daniele Pradè, chiamato più volte ad uscire dal centro sportivo dai tifosi giallorossi e accusato per l'inadeguata campagna acquisti, con la colpa della cessione di uno dei gioielli romani della rosa: Alberto Aquilani, andato al Liverpool per 20 milioni di euro.
Cori di incitamento invece a favore dell'ex tecnico Luciano Spalletti, accusato dalla stessa Sensi di aver abbandonato la nave, e soprattutto per Daniele De Rossi, che all'uscita del 'Fulvio Bernardinì, è stato preso d'assalto dai tifosi giallorossi che lo hanno incitato a non mollare.
«Tutti insieme per dire Vattene», era lo slogan coniato da alcuni gruppi della curva nord per mettere in atto la contestazione nei confronti dell'attuale proprietà, dopo che già due giorni fa, dopo la nomina del nuovo allenatore Claudio Ranieri, sui muri del centro sportivo erano comparse scritte ingiuriose.
DAVANTI A CASA - Nel frattempo, in nottata, alcuni tifosi della Roma hanno esposto uno striscione davanti Villa Pacelli (residenza della famiglia Sensi) contro la dirigenza, con scritto «Rosella Vattene». Già da ieri le forze dell'ordine hanno blindato il centro tecnico «Bernardini», dove alcune transenne impediscono di arrivare fino al cancello d'ingresso. Gli striscioni di contestazione fanno il paio con quelli del due settembre, giorno della presentazione di Ranieri e dell'addio di Spalletti.
TENSIONE A LIVELLI DI GUARDIA - L'aria intorno alla A.s. Roma non migliora. Venerdì erano apparse due nuove scritte fuori dai cancelli del centro di Trigoria: «Spalletti si è dimesso... squadra, staff e società annateje appresso», e «Trasferta vietata... ennesima buffonata. Curva sud». Il secondo dei quali conteastava il divieto imposto ai tifosi di seguire la prossima trasferta della squadra.
Le dimissioni di Spalletti hanno aumentato, in gran parte della tifoseria, il malcontento per una società che non ha investito sul mercato e ha anche venduto Aquilani, uno dei tre romani intoccabili.
POLEMICHE SULL'ADDIO DI SPALLETTI - Proprio il tecnico di Certaldo, testimonial della Cedial Racing Cup 2009, per sostenere l'iniziativa benefica «Yes, we can play football» (ideata per permettere a bambini provenienti da tutta Italia appartenenti a famiglie disagiate di frequentare uno stage gratuito presso la Scuola Calcio di Sandro Tovalieri, ex attaccante giallorosso), ha risposto a distanza a Rosella Sensi. Il presidente della Roma, durante la conferenza di presentazione di Ranieri, si era detta sorpresa dell'addio di Spalletti: «Non mi aspettavo potesse abbandonare la nave». Ecco la risposta dell'ex tecnico giallorosso: «Ci sono rimasto male - come riportato dal sito Romanews.eu - e sono molto amareggiato. La Roma è una grande realtà, in questo momento qui ha bisogno di tranquillità e sul fatto di esserci o non esserci sulla nave ne riparleremo in un altro momento».
I MOTIVI DELLE DIMISSIONI - Spalletti ha spiegato poi perchè ha deciso di continuare con la Roma, a giugno scorso, quando aveva già molti dubbi. «Andarmene in quel momento sarebbe stato facile perchè avrei potuto trovare altre squadre, ma volevo continuare con la Roma. Poi ci sono state delle cose che secondo me avevano bisogno di un comportamento che ridesse un po' di slancio e ho ritenuto giusto fare così».
Quanto al suo futuro, il tecnico non ha novità, ma spiega di voler fare il suo lavoro: «Attualmente non ho segnali - dice -. Sono rimasto amareggiato perchè abbiamo passato tante situazioni insieme e perchè a me sulla nave mi avevano invitato spesso».
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02/09/2009
Spalletti lascia, la Roma sceglie Ranieri: «baronetto di Testaccio» firma per 2 anni
Spalletti lascia, la Roma sceglie Ranieri: «baronetto di Testaccio» firma per 2 anni
CALCIO. Raggiunto accordo economico con l'ex della Juve. Il saluto di Totti : «Volevo chiudere la carriere con te»
| Spalletti lascia la panchina a Ranieri (Ansa) |
ROMA - Claudio Ranieri è il nuovo tecnico della Roma. L'ex tecnico della Juventus firmerà un contratto biennale e comincerà subito il lavoro a Trigoria. L'annuncio arriva dall'avvocato Mattia Grassani, legale dell'allenatore: «C'è l'accordo -ha confermato -. Domani (mercoledì, ndr) ci sarà firma, il contratto sarà di due anni». Il sì definitivo è arrivato dopo una lunga giornata di incontri: in mattina, dopo l'abbandono di Luciano Spalletti, Ranieri è stato ricevuto a Villa Pacelli dal presidente Rosella Sensi. La prima offerta del club sarebbe stata rifiutata dal tecnico romano e per questo, nel pomeriggio, l'avvocato Grassani ha avuto un incontro di circa tre ore a Trigoria con i dirigenti giallorossi. Alla fine, l'accordo economico è stato raggiunto. «La Roma - ha aggiuntoGrassani - ha fatto anche più di un passo verso Ranieri e Ranieri ha fatto più di un passo verso la Roma. Abbiamo portato a termine una trattativa che 24 ore fa non era neanche cominciata. Ci siamo sentiti intorno a mezzogiorno di lunedì - ha ricordato Grassani - i contratti sono già pronti».
SPALLETTI LASCIA TRA LE POLEMICHE- Spalletti, ha abbandonato martedì mattina la panchina dell'As Roma a zero punti in campionato. «Ho dato le dimissioni e la società le ha accettate: si è chiuso quindi il mio rapporto con la Roma» ha detto uscendo da Villa Pacelli. I rapporti tra il tecnico toscano e la squadra si erano già deteriorati alla fine della scorsa stagione, ma poi l'allenatore aveva parlato con la Sensi e la frattura si era ricomposta. Ma dopo le due sconfitte in campionato e la chiusura del calcio-mercato ( i due acquisti della Roma sono giudicati gravemente insufficienti dal toscano) l'addio di Spalletti s Spalletti potrebbe trovare un nuovo incarico allo Zenit San Pietroburgo, come si era già vociferato in estate.
ANCHE TOTTI E DE ROSSI DA ROSELLA - Il capitano della Roma, Francesco Totti, e il suo compagno di squadra Daniele De Rossi si sono recati a Villa Pacelli, la residenza della famiglia Sensi. I due giocatori giallorossi hanno avuto un incontro di circa un'ora con il presidente Rosella Sensi per poi andar via. Il capitano ha voluto ringraziare pubblicamente Spalletti: «Grazie per quello che hai fatto per la Roma e per me - ha detto -. Volevo chiudere la carriera con te».
TORNA A CASA IL «BARONETTO DEL TESTACCIO» - Nato nella Capitale 58 anni fa, quello di Ranieri è un ritorno a casa. Nel 1973 esordì da terzino con la maglia giallorossa contro il Genoa (fu una sconfitta, ma poco importa): un sogno per chi come lui ha iniziato nell'oratorio di piazza San Saba, a due passi da Testaccio, storico quartiere romanista dove il padre aveva una macelleria. Da allenatore è lungo l'elenco delle panchine: dalla Vigor Lamezia ('86) al l Cagliari ('89), dal Napoli (91) alla Fiorentina (1993 -1996) che riporta in A. Dopo comincia a girovagare in Europa: Valencia e Atletico Madrid in Spagna, Chelsea in Inghilterra. In otto anni riesce a vincere una Coppa del Re nel 1999, mentre nel 2003/2004 sfiora l'impresa con il Chelsea, ottenendo un secondo posto in Premier League e fermandosi in semifinale di Champions. Nel 2004 viene insignito dall'ambasciatore italiano a Londra del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana, ma tutti hanno imparato a chiamarlo «baronetto», per quella sua impenetrabile flemma. Nella stagione 2004/2005 ritorna ad allenare il Valencia ma, dopo avere vinto la Supercoppa europea, decide di tornare in Italia. Si siede sulla panchina del Parma e nel 2007 viene invece ingaggiato dalla Juventus per sostituire Didier Deschamps. Riporta la squadra bianconera in Champions League, con quattro turni d'anticipo, regalandole il terzo posto. 18 maggio 2009 arriva l'esonero. Adesso, il ritorno nella Roma, il primo amore.
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06/08/2009
Berlusconi: «Pirlo resta con noi» Aquilani, addio Roma: va a Liverpool
Berlusconi: «Pirlo resta con noi» Aquilani, addio Roma: va a Liverpool
CALCIOMERCATO. «Andrea finirà la carriera con noi». Il giocatore: «Felice di restare». Attacco: i rossoneri puntano su Huntelaar
MILANO - Due importanti novità dal calciomercato che riguardano due centrocampisti della Nazionale: Pirlo e Aquilani. Uno resta e l'altro va, il primo non lascia Milano per Londra (Chelsea), il secondo è in partenza proprio per la l'Inghilterra e la Premier League: il Liverpool ha individuato nel giallorosso il sostituto di Xabi Alonso, ceduto al Real Madrid. Al Milan il vertice fra Berlusconi, Galliani e leonardo sblocca anche la corsa a una punta necessaria a dare almeno un finalizzatore certo alla squadra. La caccia al brasiliano Luis Fabiano sembra finita: i rossoneri puntano sull'olandese Huntelaar, 26 anni, che nel Real Madrid delle nuove stelle non trova sèpazio. E che per questo può arrivare a un prezzo ragionevole, circa 15 milioni.
PIRLO - «Andrea Pirlo viene tolto dal mercato, resterà con noi e finirà la sua carriera nel Milan». Lo ha detto il patron della squadra rossonera Silvio Berlusconi al termine dell'incontro avuto a Milanello con l'ad della società Adriano Galliani e con l'allenatore Leonardo. «Sapete - ha detto Berlusconi - che il nostro Andrea Pirlo è stato richiesto dal Chelsea con una proposta economica di livello. Abbiamo parlato anche con il giocatore e abbiamo ritenuto di accogliere la richiesta di Leonardo di tenere Pirlo». E Andrea Pirlo è felice di restare al Milan, dove ha intenzione di chiudere la sua carriera. «Oggi è una bellissima giornata- dice il giocatore -. Quando mi hanno comunicato questa notizia eravamo tutti contenti, finalmente finisce la storia di quest'estate e possiamo proseguire l'avventura in rossonero». «C'è stata la possibilità di cambiare squadra e avventura però alla fine di comune accordo, la società ed io, abbiamo deciso di proseguire e siamo tutti più contenti. È stata un'estate travagliata con tanti dubbi però alla fine in famiglia siamo tutti più felici di rimanere a Milano».
SUBITO SUL MERCATO - Dopo la conferma di Pirlo, sfumato l'arrivo di Fabregas (dato per certo dal tabloid inglese «The Sun», adesso la porta del Milan sul mercato resta aperta per portare a Milano un nuovo attaccante. «È stato chiesto un ricambio nella rosa - ha fatto sapere Berlusconi -. La società metterà a disposizione i fondi, abbiamo già individuato alcuni nomi che piacciono all'allenatore. Il Milan - ha proseguito - ha già una pattuglia di attaccanti di livello ma Leonardo non pensa sia possibile così sostenere un campionato con impegni bisettimanali». L'esigenza individuata, allora, è quella di un «giocatore che abbia dato prova di continuità come goleador». Quindi, ha concluso, «il Milan torna subito sul mercato».
SPESE DEL REAL? SACRILEGIO - Poi, Silvio Berlusconi, a proposito dello scontento dei tifosi rossoneri sul calciomercato del Milan, ha invitato i propri supporter ad evitare di prendere a riferimento il Real Madrid. Le spese sostenute quest'estate dal Real Madrid «sono un sacrilegio» in questo momento di crisi. «Da questa squadra ho avuto molte soddisfazioni e con me anche i tifosi. Ora - ha osservato Berlusconi - qualcuno reclama ma sono episodi assolutamente isolati».
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| Aquilani (Eidon) |
LIVERPOOL, ACCORDO CON LA ROMA PER AQUILANI - Se Pirlo resta in Italia bisogna registrare la partenza di Aquilani. Il Liverpool infatti ha annunciato sul suo sito internet di aver raggiunto un accordo con l'As Roma per il trasferimento di Alberto Aquilani. Il giocatore dovrà ora sottoporsi alle visite mediche. La cessione dello spagnolo Xabi Alonso al Real Madrid aveva «accelerato» la definizione della trattativa anche perché il tecnico dei «Reds» Rafael Benitez ha subito mostrato gradimento per l'arrivo del centrocampista italiano. A metà pomeriggio il Liverpool anticipa il club giallorosso e annuncia l'ingaggio di Aquilani senza precisare i termini dell'operazione per l'arrivo del giocatore che si sottoporrà nelle prossime ore alle rituali visite mediche.
ALTRI COLPI - Intanto è ufficiale lo scambio di portieri fra Palermo e Genoa. Il club rosanero comunica di aver ceduto a titolo definitivo il portiere Marco Amelia al Genoa. Dal club ligure arriva in rosanero a titolo definitivo il portiere Rubinho che ha firmato un contratto quadriennale. Il Chievo cerca un rinforzo per il reparto offensivo e aspetta segnali per un possibile ingaggio dell'esperto Vantaggiato. Il Catania potrebbe rilevare dal Rimini l'attaccante Ricchiuti che sarebbe anche un obiettivo del Frosinone. Il Livorno potrebbe rilevare dalla Juventus, in prestito, il giovane difensore Ariaudo. Il Vicenza ha ingaggiato dall'Inter il giovane attaccante Gianluca Litteri. Il club veneto cede in prestito al Taranto (1^ Divisione) il centrocampista David Magallanes e il difensore Simone Calori. Il Cesena rileva il difensore centrale Massimo Volta, lo scorso anno al Vicenza, in comproprietà tra Parma e Sampdoria, tesserato a titolo temporaneo. Dopo Pirlo e Aquilani, arriva dall'estero, la risoluzione di un'altra trattativa, quella del rinnovo di Didier Drogba al Chelsea di Ancelotti. Il centravanti ivoriano ha prolungato fino al 2012 il suo contratto con il club londinese. «Amo questo club, sto bene e voglio continuare a vincere con questa sqaudra. Il mio obiettivo numero uno è vincere la Champions League - ha spiegato Drogba - sono convinto che quest'anno riusciremo ad arrivare fino in fondo e ad alzare il trofeo».
Fonte Corriere della sera
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20/06/2009
I Sensi cedono la Roma alla cordata di Fioranelli
I Sensi cedono la Roma alla cordata di Fioranelli
Cambio di proprietà. Operazione ormai chiusa: l’annuncio fra oggi e lunedì. L’investimento sfiora i 500 milioni di euro
Manca un ultimissimo passo: la certificazione da parte di Mediobanca del deposito di 201 milioni su un conto della Spafid, la fiduciaria dell’advisor della famiglia Sensi. Poi la cessione della As Roma, al termine di una infinita telenovela, sarà cosa fatta. L’annuncio oggi stesso, domani o al più tardi lunedì mattina, a Borsa chiusa.
C’è una seconda ipotesi: il bluff totale e scoperto di Vinicio Fioranelli, l’agente Fifa che ha condotto la trattativa per conto di Volker Flick e di un fondo di investimento, ma ieri nessuno dava più credito a questa clamorosa circostanza. Fonti interne a Unicredit parlano di grande soddisfazione: il debito di Italpetroli, la controllante della As Roma, sarà più che dimezzato. E nell’accordo è probabile anche uno sconto ai Sensi o una ristrutturazione del debito rimanente a nuove e più favorevoli condizioni. Le cifre dell’affare sono state anticipate da più fonti e, in modo particolare, da «Il Mondo ». L’investimento totale sfiora i 500 milioni di euro: 200 alla famiglia Sensi, che possiede il 67 per cento della azioni della As Roma; più l’offerta pubblica di acquista (Opa) per le restanti azioni, quantificabile in altri 100 milioni; più 40 milioni all’anno per rafforzare la squadra al calciomercato per le prossime quattro stagioni. A meno di clamorosi e imprevedibili colpi di scena, la famiglia Sensi lascia dopo 16 anni. Fu il patriarca Franco a salvare la società dopo la presidenza Ciarrapico nel maggio 1993: prima in compartecipazione con Pietro Mezzaroma, e poi da solo dall’8 novembre 1993. L’ha portata a uno storico scudetto, il secondo del dopoguerra, l’ha fatta diventare grande. La sua morte, il 17 agosto 2008, era già stata, in qualche modo, decisiva.
Due settimane fa la controllante Italpetroli aveva parlato di «verifiche in corso» per valutare la consistenza dell’interesse della cordata svizzero-tedesca di Fioranelli. Le società di diritto svizzere sono spesso, per usare un termine poco tecnico ma comprensibile a tutti, delle vere e proprie scatole cinesi. Non sempre chi investe vuole anche pubblicità. Così per lungo tempo la cordata Fioranelli è stata setacciata: ci sono stati incontri, scambio di mail, riunioni più o meno segrete. Due sono stati i passi decisivi: la pressione di Unicredit, che ha chiesto fermamente la cessione della Roma come unico asset che poteva «tagliare » il debito di Italpetroli, fino alla scelta da parte di Rosella Sensi di Mediobanca come advisor; la mancanza di un’alternativa al gruppo Fioranellli. I tifosi romanisti, a grande maggioranza, si sono sempre detti favorevoli al cambio. Erano spaventati dalla necessità dell’autofinanziamento. E la mancata qualificazione alla prossima Champions, valutabile in almeno 30-35 milioni di euro, significava un calciomercato modesto.
Il passaggio di proprietà della Roma, allo stato attuale delle cose, non risponde a tutte le domande che sono state fatte in queste settimane. Dietro a Fioranelli c’e' solo Volker Flick, cognome pesante degli eredi Mercedes che, però, nelle persone dei due big Mick e Muck avevano smentito un loro diretto coinvolgimento? È Massimo Pica la sponda italiana della cordata? Quello che pare certo è il coinvolgimento del gruppo tedesco HPP. Una sigla dietro la quale c’è la costruzione di alcuni importanti stadi di società calcistiche tedesche. Sì proprio la costruzione di un nuovo impianto (il via libera è stato dato da tempo dal sindaco Gianni Alemanno) sarà parte integrante del grande business intorno alla As Roma. Manca ancora un ultimissimo passo. E poi...
Luca Valdiserri
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