10/01/2011

Confcommercio, consumi a livelli del '99 La ripresa arriverà nel 2012 (+1,6%)

Confcommercio, consumi a livelli del '99 La ripresa arriverà nel 2012 (+1,6%)

L'analisi nel rapporto sui consumi. Nel 2008-09 pauroso salto all'indietro (-2,1%) ma le famiglie hanno reagito. Istat: in calo il deficit sul Pil

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19/03/2010

Sì al dl incentivi, fondo da 300 milioni Previsti sconti per l'acquisto di cucine

Sì al dl incentivi, fondo da 300 milioni Previsti sconti per l'acquisto di cucine

 

I soldi per finanziare il fondo saranno trovati con il recupero dell'evasione fiscale. Il Cdm vara il decreto che finanzia il fondo a sostegno dei settori in crisi. Bersani: «Queste cose non servono»

 

MILANO - Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge sugli incentivi. Il fondo che sarà attivato allo Sviluppo economico per sostenere i settori colpiti dalla crisi sarà di 300 milioni, che dovrebbero arrivare dal recupero dell'evasione fiscale. Il decreto è piuttosto contenuto: solo 5 articoli, compreso l'ultimo che stabilisce l'entrata in vigore della legge. Il fondo - prevede sempre il provvedimento - potrà essere però successivamente incrementato con altre risorse da parte del ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministero dell'Economia. Per il ministro della Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, il decreto approvato dal governo rappresenta «un importante provvedimento di rilancio dei settori economici in crisi». Critico invece il leader del Pd Pier Luigi Bersani. «Non credo che siano queste le cose che servono, serve spingere sull'innovazione, sui problemi strutturali della piccola impresa e dare degli orizzonti, aiutare la ricerca e l'internazionalizzazione» ha detto il segretario dei democratici.

SCONTI SULLE CUCINE - Il decreto, stando a quanto contenuto nella bozza, prevede fino a 1.000 euro di sconto sulle cucine. È previsto un contributo, sotto forma di riduzione, «per il 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1.000 euro, per la sostituzione dei mobili per cucina in uso con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza».

PORTI - Nel decreto legge incentivi è stato previsto tra le altre cose, un fondo con una dotazione iniziale di 80 milioni di euro destinato a finanziare, da subito, le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale. Lo ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, aggiungendo anche che «il fondo sarà ripartito con decreto interministeriale tenendo conto della gestione più virtuosa dei porti. Si tratta indubbiamente - osserva Matteoli in una nota - di un ulteriore segnale dell'attenzione che il governo vuole dedicare ai porti e al loro rilancio, in particolare allo sviluppo degli investimenti in infrastrutture per competere in un mercato complesso e globale che registra i primi sintomi di ripresa».

Redazione online


15/03/2009

Berlusconi: «Abbiamo già dato soldi veri»

Berlusconi: «Abbiamo già dato soldi veri»

 

In vista del vertice di martedì. Il premier a Confindustria: «Fondi per sostenere interi settori industriali e 9 miliardi per gli ammortizzatori»

 

Silvio Berlusconi (Emblema)
Silvio Berlusconi (Emblema)

MILANO - «Voglio dire ad Emma Marcegaglia che abbiamo dato soldi verissimi per sostenere interi settori industriali, come per esempio l'automobile». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando in collegamento telefonico con il convegno di Rete Italia, ha risposto alla presidente di Confindustria, che sabato a Palermo ha chiesto «soldi veri» per far fronte alla crisi. «Abbiamo messo da parte - ha aggiunto Berlusconi - nove miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali. Abbiamo fatto interventi per le banche, in modo che possano continuare a fare il loro lavoro e consentire alle imprese di continuare ad investire». Il premier ha aggiunto che il governo è stato prudente, ma «è stato in grado di reperire i fondi». «Siamo stati prudenti - ha detto Berlusconi - ma abbiamo fatto scelte affinchè nessuno sarà lasciato da solo laddove dovesse perdere il posto di lavoro».

CRISI E CONSUMI - Quanto alla crisi, per il premier «occorre essere realisti: la crisi è profonda e globale, ma bisogna invitare tutti i cittadini a continuare con il loro stile di vita, le loro attitudini di consumo. Se questo non avviene le imprese avranno delle cadute di fatturato, e anche le banche a quel punto possono avere dei dubbi nel fare del credito pensando magari che le imprese non rientrino».

VALORI PDL - Parlando poi dei valori che devono caratterizzare il Popolo della Libertà, il Cavaliere ha detto che la coalizione di centrodestra «non accetta una società divisa tra ricchi e poveri ma una società che si prenda cura dei più deboli e dove ci sia la parità tra uomo e donna». Berlusconi ha garantito che la transizione dopo il congresso di fine mese sarà breve e che ci saranno i congressi per decidere i coordinatori regionali, provinciale e delle città. «Le regole del PdL - ha spiegato Berlusconi - saranno quelle della democrazia. Ci sarà un periodo limitato dove sarà il vertice a stabilire i dirigenti delle regioni, delle province e delle città poi con il funzionamento normale del partito si passerà ai congressi per l'individuazione delle persone adatte». Sempre in collegamento telefonico on il convegno di Rete Italia, il presidente del Consiglio è tornato sulla vicenda Englaro e sul ddl Calabrò. «Ci deve essere un punto chiaro: - ha detto Berlusconi - non saremo mai d'accordo con chi crede nell'eutanasia di Stato».

L'ESEMPIO DELLA LEGA - Il leader del Pdl ha spronato i suoi a «consumare le scarpe» e a «stare con la gente», prendendo esempio dalla «militanza della Lega».

SONDAGGI - Al popolo del movimento Rete Italia, Berlusconi ha ricordato i numeri del partito nascente. «Dobbiamo chiedere a tutti gli italiani - ha affermato Berlusconi - di aiutarci ad attuare il nostro programma. Siamo al 43 per cento dei consensi e puntiamo ad arrivare a 51. Per questo obiettivo è necessario l'impegno di tutti». Parole cui Dario Franceschini replica con una battuta: «Non so perché Berlusconi sia così umile, io ho un sondaggio qua in tasca secondo il quale il suo partito è già al 51 per cento e alle Europee può arrivare al 92 per cento» ha detto il leader del Pd.