07/12/2010
Eric Cantona scende in piazza: «Via i soldi dalle banche»
Eric Cantona scende in piazza: «Via i soldi dalle banche»I banchieri e i politici: «Caso grottesco». La sfida al sistema bancario: «Ritiriamo tutti i risparmi»
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22/11/2010
Cantona capopopolo sfida banche «Portate via i soldi dai conti»
Cantona capopopolo sfida banche «Portate via i soldi dai conti»Appuntamento il 7 dicembre: migliaia di francesi pronti a ritirare i risparmi. Campagna anticapitalista dell'ex calciatore guru. Come si distruggono le banche? Ritirando il nostro denaro
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03/11/2010
Il ragazzo del poker che punta a vincere nove milioni di dollari
Il ragazzo del poker che punta a vincere nove milioni di dollariAzzardo. Sfida di due giorni. Battuti 7.310 giocatori. Da Cagliari a Las Vegas a 26 anni
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21/08/2010
La carica degli e-reader
La carica degli e-readerSCHERMI DA SFOGLIARE. Dal nuovo Kindle all'Olipad: pregi e i difetti a confronto. La prossima sfida tra i tablet multimediali e i modelli "puri"
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07/07/2010
Santoro sfida la Rai : «In onda a settembre, basta ostruzionismo»
Santoro sfida la Rai : «In onda a settembre, basta ostruzionismo»«Togliere sul palinsesto il punto interrogativo che ci riguarda sbloccando tutte le procedure aziendali»
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| Michele Santoro |
ROMA — Primo punto, molto chiaro (secondo l'autore della lettera, cioè Michele Santoro): «Annozero» tornerà in onda il 23 settembre su Raidue. Secondo punto: non ci sono più trattative, quindi bisogna «togliere i punti interrogativi dal palinsesto superando un incomprensibile ostruzionismo». Lo scrive Santoro in una lettera inviata a Paolo Garimberti, presidente della Rai, che ieri ha deciso di non replicare.
Scrive comunque Santoro: «Ho atteso a lungo e invano indicazioni chiare per "Annozero", per me e la mia squadra. Ma è evidente a tutti che le scelte editoriali della Rai non dipendono solo dalla valutazione del prodotto, dalle attese degli spettatori, dalle esigenze degli investitori pubblicitari e, più in generale, dagli interessi del servizio pubblico. "Annozero" è al primo posto tra i programmi della nostra azienda per rapporto costo-ricavi ma il consiglio d'amministrazione non ha ritenuto nemmeno di rispondere alla nostra precedente lettera». Michele Santoro non fa giri di parole e spiega poi a Garimberti: «Le ho scritto per chiederle di comunicare al Direttore generale che Michele Santoro, dopo un anno di duro lavoro, se ne va in vacanza e tornerà a fine agosto per fare "Annozero" che andrà in onda a partire dal 23 settembre. Sarebbe utile quindi provvedere cortesemente a togliere dal palinsesto il punto interrogativo che ci riguarda sbloccando tutte le procedure aziendali attualmente oggetto di un incomprensibile ostruzionismo».
Di fatto Santoro accantona per sempre l’ipotesi di una trattativa con Mauro Masi per la sua uscita dall’azienda e chiede pubblicamente (e polemicamente) a Garimberti di spiegare al direttore generale che la sua trasmissione tornerà regolarmente in onda: «Le ricordo che "Annozero" è in onda grazie ad una sentenza del giudice confermata in appello e che chiunque ne ostacolerà la regolare programmazione ne sarà personalmente responsabile». Visto che Garimberti non ha replicato, è probabile che se ne discuterà in Cda, convocato per oggi. E ieri chi è vicino a Masi assicurava che oggi il direttore generale dovrebbe chiarire il futuro del conduttore di «Annozero». Un altro consiglio di amministrazione è previsto per giovedì. In programma le nomine per le consociate. Giuliano Urbani non dovrebbe più presiedere la Sipra, come era stato immaginato, ma la Newco Rai International dove Claudio Cappon sarà amministratore delegato. Alla presidenza Sipra dovrebbe restare Roberto Sergio con amministratore delegato Aldo Reali e Nicola Sinisi alla direzione generale. A Rai Cinema Franco Scaglia presidente con Paolo del Brocco amministratore delegato e un solo direttore generale, non due come ipotizzato.
Paolo Conti
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27/06/2010
Il giorno di Germania-Inghilterra: ne resterà soltanto una
Il giorno di Germania-Inghilterra: ne resterà soltanto unaAlle 16 a Bloemfontein andrà in scena un classico dei Mondiali: la sfida fra inglesi e tedeschi è stata finale nel 1966 e semifinale nel 1990. Capello: "Una delle partite più importanti". E Loew non si presenta in conferenza stampa.
"Il calcio è un gioco semplice; 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti. Poi, alla fine, vincono i tedeschi": questa frase ha vent'anni ed è rimasta nella storia del calcio. A proferirla, Gary Lineker, uno dei più grandi attaccanti di sempre della nazionale inglese. Inglesi contro tedeschi, già: oggi, a Bloemfontein, è il giorno di Germania-Inghilterra, big match che a questi Mondiali arriva troppo presto, già agli ottavi di finale. Ma non è una partita come le altre, Germania-Inghilterra: per motivi storici, politici e, ovviamente, sportivi, non può davvero esserlo.
Non può esserlo, non lo sarà. La Germania ha fatto quello che gli era stato chiesto: passare il turno, e farlo possibilmente da prima in classifica. Con precisione teutonica anche se non senza sofferenza, i tedeschi hanno eseguito il programma. Non altrettanto l'Inghilterra, che nel girone C di fatto ha deluso, qualificandosi solamente grazie all'anemico 1-0 contro la Slovenia nella terza giornata: secondo posto, ed ecco la sfida delle sfide.
Quattro precedenti ai Mondiali, ma mai così presto. Germania-Inghilterra è stata finale, nel 1966 (quella rimasta nella storia per il gol fantasma di Hurst e per la decisione di convalidarlo ad opera del guardalinee sovietico Tofik Bakhramov: vinsero gli inglesi), quarto di finale nel 1970 (3-2 per i tedeschi ai supplementari), gara del secondo girone eliminatorio nel 1982 (0-0, ma passò la Germania) e semifinale a Italia '90, quando la Germania si guadagnò la finale ai rigori. Quella sera, al termine della partita, Lineker se ne uscì con la frase di cui sopra.
La vigilia - L'Inghilterra può contare sull'unico italiano rimasto al Mondiale, se non si conta l'arbitro Rosetti. E' Fabio Capello, ovviamente. Il ct della nazionale di Sua Maestà, alla vigilia, ha lasciato trasparire la consapevolezza di trovarsi al cospetto di una delle sfide più intense della sua pur straordinaria carriera di allenatore: "E' una partita importante, forse una delle più importanti per me e per l'Inghilterra. C'è tensione, ma è una cosa normale, e i miei giocatori lo capiscono". Meno loquace Joachim Loew che, anzi, in conferenza stampa proprio non si è presentato, lasciando l'incombenza al preparatore dei portieri Andreas Koepke. Aspetto che alla Fifa non è affatto piaciuto. Ma tant'è. Germania-Inghilterra, in fondo, è anche questo.
"Il calcio è un gioco semplice; 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti. Poi, alla fine, vincono i tedeschi". Se sarà così anche stavolta, lo sapremo più tardi. Germania-Inghilterra, ore 16: ne resterà soltanto una.
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22/06/2010
Google entra nel campo della musica digitale
Google entra nel campo della musica digitaleFarà concorrenza alla rivale Apple "iTunes"
La notizia arriva nel giorno del lancio del nuovo sistema operativo per iPhone, il rinominato iOS, versione 4. E due giorni prima dall'arrivo negli Stati Uniti del nuovo Melafonino, che secondo indiscrezioni del sito AppleInsider potrebbe essere anticipato già a domani (ed Engadget lo ha fotografato già nei negozi, vedi a fianco).Intanto Apple ha di che festeggiare, comunque: in 80 giorni sono già stati venduti 3 milioni di iPad.
23:41 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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28/04/2010
Inter stoica, vince il Barça ma i nerazzurri vanno in finale
Inter stoica, vince il Barça ma i nerazzurri vanno in finaleAl termine di 90' entusiasmanti la formazione di Mourinho, costretta in 10 dal 30', tiene botta fino al gol di Piqué e poi difende con i denti la qualificazione alla finale di Champions. A Madrid i nerazzurri se la vedranno col Bayern.
Una qualificazione meritata al termine di una partita epica, dalle difficoltà incommensurabili alla vigilia, resa ancora più complicata dall'espulsione (esagerata) di Thiago Motta. L'Inter vola in finale di Champions League dopo 38 anni e lo fa in maniera pulita e netta dopo aver dimostrato una superiorità fisica, tattica, mentale rispetto alla corazzata di Pep Guardiola. Il Barcellona vince 1-0 al termine di una gara in cui la formazione di Mourinho ha tenuto botta per 83' senza mai correre veri pericoli, eccetto che per un tiro dalla distanza di Messi, deviato in tuffo da Julio Cesar, e per un colpo di testa di Bojan finito a lato nella ripresa.
Scontato il tema della partita con i blaugrana a fare possesso palla nel tentativo di trovare un varco nella difesa ermetica ben condotta da Lucio e Samuel. Ibra ingabbiato, non è riuscito a trovare spazi. Poi al 28' il fattaccio con Motta reo di aver colpito (in maniera estremamente leggera) Busquets, espulso da De Bleckeere. Da allora il Barcellona ha costantemente alzato il baricentro senza, tuttavia, trovare il guizzo vincente che è arrivato solo all'83' con Piquè. Il finale di gara è stato un arrembaggio della formazione di Guardiola ma il Barcellona non ha trovato il gol qualificazione. Finisce 1-0, l'Inter va in finale a Madrid contro il Bayern Monaco.
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Barcellona - Inter
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Champions, il Bayern vola in finale
Champions, il Bayern vola in finaleLa semifinale di ritorno. Una tripletta di Olic schianta il Lione. Tedeschi superiori nonostante l'assenza di Ribery
LIONE - E adesso chissà cosa penseranno i tifosi viola. Perché in finale, un po' a sorpresa considerando i pronostici di qualche mese fa, ci va proprio il Bayern Monaco. I tedeschi, che superarono la Fiorentina negli ottavi tra mille polemiche ed errori arbitrali, si sono sbarazzati senza troppi problemi del Lione. Dopo il successo per 1 a 0 dell'andata, e nonostante l'assenza dello squalificato Ribery, la squadra di Van Gaal si è imposta fuori casa con un netto 3 a 0 allo stadio Gerland nella semifinale di ritorno. Straordinario Olic: l'attaccante croato ha messo a segno una tripletta, andando in rete al 26' del primo tempo, al 21' e al 33' della ripresa e gelando così le speranze dei 40 mila tifosi francesi. I padroni di casa hanno concluso il match in dieci uomini per l'espulsione di Cris al 15' della ripresa. Il difensore ha pagato caro l'applauso rivolto all'arbitro dopo la prima ammonizione.
LE RETI - In ogni caso, la superiorità dei tedeschi è stata abbastanza netta nell'arco di tutti i novanta minuti. Le reti: al 26' pt Robben serve in profondità Mueller che dal settore sinistro serve Olic al centro dell'area piccola. Il croato si beve con una finta Sissoko e batte Lloris. Al 21' della ripresa Altintop vede l'inserimento di Olic, che supera la marcatura di Gonalons e con un diagonale realizza la sua doppietta. Al 33' Olic, ancora lui, stavolta di testa, sfrutta al meglio un cross morbido di Lahm dalla destra.
VERSO MADRID - Per il Bayern è l'ottava finale della storia. I tedeschi, adesso, aspettano soltanto di conoscere quale avversario dovranno affrontare nella notte di Madrid, il prossimo 22 maggio. Il nome degli sfidanti uscirà dalla sfida del Camp Nou: Barcellona-Inter.
Redazione online
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27/04/2010
Lione-Bayern Monaco, fuori la prima Barcellona-Inter ad alta tensione
Lione-Bayern Monaco, fuori la prima Barcellona-Inter ad alta tensioneMoratti: «Loro provano a fare pressione sull'arbitro». Frasi intimidatorie del Barça: «Venderemo cara la pelle. Si pentiranno di essere calciatori»
MILANO - Sarà dura, durissima. Ma per l'Inter europea di Mourinho nulla è impossibile. Anzi, dopo lo splendido successo all'andata dei nerazzurri (3 a 1), stavolta è il Barcell0na ad avere paura. Tanto che i blaugrana, in vista della semifinale di ritorno di Champions League, hanno lanciato la campagna «venderemo cara la pelle». Un avvertimento o un segno di debolezza? Forse entrambe le cose. Una cosa è certa: nell'era Guardiola, nessuno era riuscito a mettere così in difficoltà quella che viene considerata la squadra più forte del mondo.
«RIMPIANGERANNO DI ESSERE GIOCATORI» - «Spero che i giocatori dell'Inter arrivino in campo e rimpiangano di essere calciatori per 90 minuti». Gerard Piqué in conferenza stampa rilascia dichiarazioni dal significato ambiguo. «Non voglio che mi si interpreti male, non parlo di aggressività né di violenza. Io spero che al Camp Nou non ci sia neanche una sedia libera e che i tifosi ci appoggino così tanto da far sentire quelli dell'Inter soli», aggiunge subito. Piqué sottolinea anche che queste semifinali «non sono speciali rispetto alle passate», ma riconosce che il Barca parte da «un risultato avverso che in altre occasioni non avevamo». Il calciatore sa che l'Inter «ci vorrà fermare in tutti i modi», ma spera che il Barca «avrà un pelino di vantaggio» per le condizioni del Camp Nou. «L'erba sarà tagliata bassa, - dettaglia il catalano - il campo è un po' più grande e l'erba sarà stata irrigata da poco», una serie di fattori che dovrebbero favorire il gioco dinamico e rapido del Barça. Per Piqué quella di mercoledì sarà «una partita complicata», ma il Barcellona devè «cercare il gol da subito» e continuare a premere «anche se ci facessero loro un gol». Per il difensore infatti il Barça «deve essere ambizioso e non fermarsi a due gol (a zero)», che permetterebbero ai catalani di passare in finale».
ANTIDOPING - Controllo antidoping a sorpresa per dieci calciatori del Barcellona all'antiivigilia della sfida. Oltre a Messi l'Uefa ha richiesto il controllo per sorteggio anche a Valdes, Pinto, Abidal, Maxwell, Milito, Pedro, Jeffren, Yaya Tourè e Busquets. Fonti del Barça che «le squadre che partecipano alla Champions League sono sottomesse a controlli periodici a sorpresa», anche se non ricordano che tali controlli siano stati effettuati in passato a due giorni da una partita importante. Quello odierno è il quarto controllo antidoping che l'Uefa ha realizzato ai giocatori catalani in questa stagione.
| Sneijder (LaPresse) |
ASSENZE E RECUPERI - L'Inter affronta le insidie del Camp Nou con un buon vantaggio iniziale: ma nella bolgia blaugrana (sono previsti circa 90 mila spettatori) sarebbe un suicidio pensare di difendere i due gol di scarto. Per questo, Mourinho spera di recuperare Sneijder: l'olandese, fondamentale per le geometrie offensive della formazione nerazzurra, è alle prese con un fastidioso problema muscolare. Gli ultimi segnali sono confortanti, ma non è detto che ce la faccia. La sua eventuale assenza potrebbe aprire uno spiraglio per la convocazione di Balotelli, che ormai vive da separato in casa? È lo stesso Moratti a sgomberare il campo da tutti i dubbi: «Mario a Barcellona? Non ci scommetterei troppo...».
ARBITRO E PRESSIONI - Il patron è concentratissimo sulla sfida: «È una semifinale di Champions League, loro ci tengono quanto ci teniamo noi e provano a fare pressione sull'arbitro» avverte Moratti. Ma la scelta del fischietto, il belga Frank De Bleeckere, sembra convincerlo. «È molto bravo. Non credo si lasci condizionare da una campagna stampa molto mirata. È un uomo di grande esperienza, credo saprá condurre bene la gara. Noi andiamo lì per giocare, non per altro». E questo dovrebbe essere scontato.
| I giocatori del Barcellona con le magliette che invitano il pubblico al Camp Nou (Ansa) |
I CONFRONTI - Neanche il ritorno in vetta al campionato, dopo il ko della Roma contro la Sampdoria, deve distrarre Milito e compagni. L'impresa è alla portata dei nerazzurri, che sperano di centrare quella finale che manca addirittura dal 1972. Un'attesa lunga 38 anni. All'andata, al «Meazza», Zanetti e compagni rimontarono l'iniziale vantaggio di Pedro, confezionando il 3-1 grazie alle reti di Snejider, Maicon e Milito. Stavolta gli spagnoli dovranno fare a meno di capitan Puyol, squalificato, oltre che a Iniesta, ancora indisponibile. Assenze pesanti, ma ci pensa l'ex Ibra a lanciare la sfida: «Sono sicuro che andremo in finale. Nelle ultime due partite di Champions in casa contro Stoccarda e Arsenal abbiamo segnato molti gol. È ciò di cui abbiamo bisogno». Lucio e Samuel sono avvertiti, insomma. Anche perché difficilmente Messi ripeterà la scialba partita dell'andata. Davanti al proprio pubblico, la "pulce" argentina promette scintille.
LIONE-BAYERN - La due giorni di Champions si aprirà con il ritorno dell'altra semifinale, quella tra Lione e Bayern Monaco. I tedeschi affrontano la trasferta francese dopo il successo per 1 a 0 dell'andata, ma dovranno fare a meno di Ribery. Il fuoriclasse francese è stato espulso all'andata, ma non sa ancora se dovrà saltare l'eventuale finale (l'Uefa ha deciso di rimandare la decisione a dopo la partita). Il Lione, dal canto suo, rischia di doversi presentare con una coppia centrale inedita: fuori Toulalan per squalifica e Bodmer per infortunio, anche Cris è in forte dubbio. Il difensore brasiliano ha rimediato una botta al ginocchio in allenamento e per stessa ammissione del tecnico, Claude Puel, potrebbe non recuperare in tempo. Squadre in campo martedì sera alle 20 e 45. Il giorno dopo, riflettori puntati sul Camp Nou.
Redazione online
11:41 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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