19/05/2011

Tracollo Sgarbi su Rai 1 Sospeso il programma

Tracollo Sgarbi su Rai 1 Sospeso il programma

Poco più di 2 milioni e 8,27% di share

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11/04/2011

Quanto ci costa la Rai anti Cav? 35 milioni di euro all'anno

Quanto ci costa la Rai anti Cav? 35 milioni di euro all'anno

Il Fatto sostiene che Minzolini, Ferrara e Sgarbi graveranno sul servizio pubblico per 25 milioni. Ma in un triennio. Eppure per gli ultra-schierati Santoro, Fazio e Dandini si spende molto di più: 10 milioni solo per Che tempo che fa

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02/02/2010

Sgarbi si dimette da sindaco di Salemi «Qui l'antimafia è peggio della mafia»

Sgarbi si dimette da sindaco di Salemi «Qui l'antimafia è peggio della mafia»

 

Rubati 10 computer dal suo ufficio. Il primo cittadino sotto indagine da parte della Guardia di Finanza per aver usato un'auto del Comune

 

(Ansa)
(Ansa)

TRAPANI - Vittorio Sgarbi, nel mirino della Guardia di Fianza per l'uso di un'auto del Comune, lascia la carica di sindaco di Salemi: «Qui l'antimafia è anche peggio della mafia. Non ne posso più. Mi dimetto e vado via». Vittorio Sgarbi si è detto «amareggiato» per l'indagine della guardia di finanza sul presunto illecito utilizzo delle auto blu e per un'altra indagine avviata dalla Dda dopo una lettera al quotidiano La Repubblica inviata dall'ex assessore comunale Oliviero Toscani. «La Dda convoca i miei collaboratori e non me. Indaga sul nulla, perché la mafia a Salemi non c'è». Per Sgarbi «Toscani non è Buscetta: non capisco su cosa possano indagare. Forse mi si accusa di cosa non posso fare?». Sgarbi ha poi ricordato di aver subito il furto di 10 computer dalla sua abitazione di Salemi dove ha sede l'ufficio di gabinetto e la Fondazione che porta il suo nome.

IL FURTO - Nella notte tra sabato e domenica, nell'ufficio di gabinetto del sindaco in via Giovanni La Rocca 4, nel centro storico di Salemi, in provincia di Trapani. I ladri hanno rubato 10 pc portatili, ancora imballati, custoditi all'interno di un armadio, acquistati dal Comune e destinati ai ragazzi che conducono le attività di stage proprio nell'ufficio del sindaco Vittorio Sgarbi. Sul furto indagano i carabinieri. I ladri, oltre a portare via i pc, hanno rovistato in altri armadi e buttato sul pavimento libri e documenti.

L'INDAGINE - La guardia di Finanza indaga sul fatto che Sgarbi ha usato, insieme al vice sindaco di Salemi, un’auto di proprietà del Comune, pagando però la benzina, per prelevare e accompagnare alcuni giornalisti in aeroporto. «Se per il lavoro di rinascita che ho fatto e faccio a Salemi con l’obiettivo di risollevarla dall’oblìo e dall’incuria in cui l’hanno tenuta i miei predecessori, debbo anche subire le indagini della Guardia di Finanza, mi dimetto in questo istante da sindaco».

LA QUERELA - Vittorio Sgarbi ha disposto di procedere in sede civile e penale nei confronti dell'ex sindaco della città, il ragioniere Luigi Crimi che in un comunicato stampa ha accusato l'amministrazione in carica di operare «in assenza di trasparenza e nella più diffusa illegalità». Crimi alle scorse amministrative è stato uno dei candidati a sindaco contrapposti a Sgarbi.


20/08/2009

Sgarbi minacciato finisce sotto scorta «E ora denuncio anche Grillo»

Sgarbi minacciato finisce sotto scorta «E ora denuncio anche Grillo»

 

Il primo cittadino: «Il blog del comico dietro alcune telefonate anonime». Dopo varie intimidazioni, assegnata al sindaco di Salemi una protezione sotto forma di tutela

 

Vittorio Sgarbi (Ansa)
Vittorio Sgarbi (Ansa)

PALERMO - Il ministero dell’Interno, attraverso la Prefettura di Trapani, ha assicurato a Vittorio Sgarbi una scorta sotto forma di tutela. Il motivo? Una serie di minacce al sindaco di Salemi e gli strani segnali contro il suo vice, Antonella Favuzza, le teste di maiale e i cani morti recapitati sotto gli uffici comunali e le tante, tantissime chiamate anonime.

«ISTIGAZIONE A DELINQUERE» - Proprio per le telefonate, il primo cittadino di Salemi ha deciso anche di denunciare Beppe Grillo per istigazione a delinquere. «Tra le chiamate anonime ricevute in questi mesi - spiega Sgarbi - ne risultano alcune ispirate dal blog del modesto comico. Nello specifico, il 5 agosto sul blog di Grillo è apparsa la registrazione falsata di un popolatissimo comizio tenutosi lo scorso giugno a Rosolini (durante la campagna elettorale per le elezioni europee), dove un provocatore ubriaco, o finto tale, è stato allontanato dalla Polizia. Il comico - spiega Sgarbi - ne ha attribuito la responsabilità a me, e il suo blog si è presto riempito di centinaia di messaggi minacciosi ispirati dalla falsa notizia, così come era accaduto dopo un’analoga provocazione ad Agrigento». Le iniziative di Sgarbi non sembrano comunque preoccupare Grillo, che ha accolto la notizia di una denuncia nei suoi confronti con una risata. «Dica che rido» ha risposto il comico genovese al giornalista che gli chiedeva un commento sulle intenzioni del primo cittadino di Salemi.

«AL CENTRO DI COMPORTAMENTI TEPPISTICI» - Duro, d'altra parte, lo sfogo di Sgarbi : «Osservo di trovarmi al centro di comportamenti teppistici in ogni parte d’Italia, da parte di minoranze agguerrite e rumorose, tra una falsa mafia ed una falsa antimafia. In ogni caso - conclude il primo cittadino di Salemi - manifesto la difficoltà di esprimere pensieri liberi contro la devastazione del paesaggio in Sicilia attraverso l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici, e contro la diffamazione sistematica di chi trae vantaggio dal professionismo dell’antimafia infangando la Sicilia e mortificandone le risorse».


09/03/2009

Il gigolò svizzero confessa: «È vero, ricattavo lady Bmw»

Il gigolò svizzero confessa: «È vero, ricattavo lady Bmw»

 

Si è aperto a Monaco il processo al 44enne Helg Sgarbi. L’uomo sarebbe riuscito a far versare circa sette milioni di euro a Susanne Klatten

Susanne Klatten (Ap)
Susanne Klatten (Ap)

MONACO - Il gigolò ha ammesso le proprie responsabilità. Lo svizzero Helg Sgarbi ha confessato, davanti al tribunale di Monaco di Baviera, di avere ricattato - a scopo di estorsione - facoltose donne tedesche, tra le quali anche Susanne Klatten, erede della famiglia Quandt, proprietaria della casa automobilistica Bmw. All'inizio del processo, l'avvocato di Sgarbi - Egon Geis - ha letto la piena confessione del suo assistito, riconoscendo la sua colpevolezza per tutti i capi d'accusa, tra cui quelli di estorsione e tentata estorsione.

SETTE MILIONI DI EURO - L’uomo sarebbe riuscito a scucire a Klatten, una fra le donne più ricche di Germania e d’Europa, 7 milioni di euro. Successivamente, per ottenere altri soldi (40 milioni), avrebbe ricattato la donna, sposata con l’imprenditore Jan Klatten, con video compromettenti.

Helg Sgarbi (Ap)
Helg Sgarbi (Ap)

LE SCUSE ALLE VITTIME - Da parte sua, Sgarbi ha espresso rammarico per le sue azioni, scusandosi con le vittime. La Klatten non era presente in aula e, secondo alcuni esperti, potrebbe non essere chiamata a testimoniare alla luce della confessione. Secondo l'accusa, Sgarbi operava all'interno di un'organizzazione gestita dall'italiano Ernano Barretta e specializzata nei ricatti e nelle estorsioni ai danni di ricche signore tedesche. Sempre secondo l'accusa, Sgarbi agganciava le signore, intrattenendo con loro relazioni sentimentali, mentre Barretta filmava i rapporti intimi. I video venivano poi utilizzati per ricattare le donne.


02/03/2009

La «perdenza» di Sgarbi e la Zanicchi: «La parola esiste, l'ignorante è lui»

La «perdenza» di Sgarbi e la Zanicchi: «La parola esiste, l'ignorante è lui»

 

Il critico d'arte aveva attaccato l'autore della canzone sanremese. Fabrizio Berlincioni risponde con l'enciclopedia Treccani: «L'analfabeta sarà lui»

 


 

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

MILANO - La «perdenza» stavolta sembra stare dalla parte del professor Sgarbi. Sì quel Vittorio Sgarbi, critico d'arte e urlatore televisivo. Ma si dirà sconfitta o perdenza? La questione, non di lana caprina, è stata sollevata da Fabrizio Berlincioni, napoletano, autore con Franco Fasano del tanto discusso testo che Iva Zanicchi ha portato a Sanremo. Bocciata dalla giuria e sbeffeggiata da Benigni, la canzone «Ti voglio senza amore» s'è presa pure gli improperi di Vittorio Sgarbi durante una puntata de la «Vita in diretta». Perché? Perché scritta da «un ignorante ed analfabeta», decreta Sgarbi riferendosi ovviamente all'autore del testo, quindi al paroliere Berlincioni Fabrizio. Difatti secondo il professore nonché sindaco di Salemi la parola «perdenza», citata nel testo della canzone, non esiste.

LA TRECCANI - Ma Fabrizio Berlincioni, da buon laureato in giurisprudenza, è cavilloso quanto Sgarbi e non ci sta. E così, dopo aver verificato, la trova nientemeno che sull'enciclopedia Treccani, ritenuta la più autorevole tra quelle esistenti in lingua italiana, appena passata sotto la guida del professor Giuliano Amato, il famoso dottor Sottile. «Perdenza» significa perdita - recita la versione online della prestigiosa enciclopedia - e deriva da perdere: «Dove c'è gusto non c'è perdenza, le cose che piacciono non fanno male». E riporta tra i vari significati: «Danno, sconfitta, rovina spirituale». Ecco spiegato come mai Fabrizio Berlincioni, autore tra l'altro di «Ti lascerò» di Leali-Oxa, che conosce a memoria la Treccani, ha pensato di usare la «perdenza» per far rima con «incoscienza». Ne è nato così il verso: «Ti voglio senza amore/Perché non sia in perdenza/Il mio senso di incoscienza e per non farmi male…». Risultato? Il riscatto di Berlincioni sul professore arriva sotto forma di uno sgarbismo: «Quindi ignorante e analfabeta sarà lui e non io che l''ho scritta».

Nino Luca


18/01/2009

Sgarbi: per 2 milioni vado alla «Fattoria»

Sgarbi: per 2 milioni vado alla «Fattoria»

 

Ma da Mediaset: non è una trattativa, è solo una sua autocandidatura. L'ex deputato: mi servono soldi per pagare i debiti, basta che paghino bene e io vado ovunque

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MILANO — Sgarbi alla «Fattoria» per due milioni di euro? Ma se il proprietario di Mediaset è pure il proprietario del Milan, i conti non tornano... «Per due milioni di euro faccio il contadino nel reality», ha detto Vittorio Sgarbi a Libero. Ha spiegato il sindaco di Salemi: «Il mio agente sta trattando con tutti per il mio contratto di sopravvivenza. I soldi mi servono per pagare i debiti. Per quella cifra vado ovunque: Isole, Talpe, Fattorie, che me ne importa».

Più che ad una trattativa, però, siamo di fronte ad un'autocandidatura, trapela da Mediaset. Tocca a Endemol (che produce il programma) proporre la rosa di nomi come possibili concorrenti del reality di Canale 5 condotto da Paola Perego a partire da fine febbraio. Poi si deciderà. Ora ovvio, questa autocandidatura, verrà soppesata. Ma la cifra sembra decisamente fuori budget. Roba da sceicchi, roba da Mansour bin Zayed, quello che vuole Kaká.

Si può fare un raffronto: a «Ballando con le stelle», lo show condotto su Raiuno da Milly Carlucci su Raiuno, l'ingaggio dei concorrenti dovrebbe essere al di sotto dei 100 mila euro per le dieci puntate. Unica eccezione per Emanuele Filiberto e Valentina Vezzali, che guadagnerebbero di più. Ma arrivare a due milioni... «Vado in qualsiasi boiata tv — ha detto Sgarbi —, basta che mi paghino bene, faccio un po' il pirla e mi godo una specie di vacanza». Ha aggiunto: «Da Milly Carlucci ho fatto dieci punti in più della media. Insomma, quei soldi li danno a Bonolis che è privo di ogni valore ed ogni virtù, ogni volta che lo vedo mi viene il mal di pancia. Perché io non dovrei pretenderli?».

 

 


04/01/2009

Sanremo, rifiutata la canzone di Sgarbi

Sanremo, rifiutata la canzone di Sgarbi

Si è ispirato a un dipinto del Guercino: il testo parla della paura di invecchiare. «Come Cleopatra» è interpretata da Ottavia Fusco. «Da sfigati sottoporsi al giudizio di uno come Bonolis»

 

 

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi
MILANO - Vittorio Sgarbi è infuriato. La sua canzone, «Come Cleopatra», è stata scartata dai due direttori artistici del festival di Sanremo, Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi. Il brano sarebbe stato interpretato dall'attrice e cantante Ottavia Fusco. «Il mio era un testo teatrale che la Fusco ha fatto suo - ha spiegato il critico d'arte in un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni -. Mi ha cercato, lo voleva e gliel'ho affidato, ma ho sempre ritenuto disdicevole, da sfigati, andare a sottoporsi al giudizio di uno come Bonolis. E mi sono anche guardato bene dal telefonargli, come mi è stato chiesto, dopo aver saputo della bocciatura della canzone. Si arrangi».

ALBUM COLTO - La stessa Ottavia Fusco spiega, sulla stessa rivista (in edicola lunedì) che Sgarbi si è ispirato a un dipinto del Guercino nello scrivere il testo, poi musicato da Luigi Ceccarelli. «Secondo lui Cleopatra si uccise per paura di invecchiare, per non vedere sul suo corpo i segni del tempo. Un tema attualissimo, ma il direttore artistico Mazzi mi ha detto che non hanno accettato la canzone per via della mia estrazione teatrale. Perché pensavano a una cosa alta, poco immediata». Il brano, aggiunge la cantante, «rientra fra i 16 del mio prossimo disco, 'Gli anni zero', che esce a febbraio e contiene solo pezzi di intellettuali e scrittori, da Umberto Eco (con il rap 'Facile facile') a Magdi Allam, passando per Federico Moccia, Giorgio Albertazzi, Pasquale Squitieri, Aldo Nove e altri».

 


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20/09/2008

Sgarbi: «Alla mostra sul Correggio c'è un falso clamoroso»

Sgarbi: «Alla mostra sul Correggio c'è un falso clamoroso»

Il critico: «Ho le prove, si tratta di una tela di un artista padano, vivente, di cui rivelerò anche il nome»

 

Preparativi per la mostra del Correggio (De Luca)
Preparativi per la mostra del Correggio
PARMA - Oltre duecento capolavori di Antonio Allegri, detto il Correggio. E un falso. Mentre Parma celebra il pittore con una grande mostra, appena inaugurata, arriva la rivelazione choc di Vittorio Sgarbi: «Tra i vari dipinti - assicura il critico a "Parma Ok" - c'è un falso. Si tratta di una tela di un artista padano, vivente, di cui rivelerò anche il nome».
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LA MOSTRA - Aperta al pubblico da sabato alla Galleria Nazionale, quella di Parma è la prima monografica che raccoglie la maggior parte delle opere mobili, un centinaio circa, provenienti dai musei di tutto il mondo. Ad essa si affianca la visita ravvicinata (con ascensore e ponteggi) agli affreschi delle cupole della Cattedrale e della Chiesa di San Giovanni (illuminate dal premio Oscar Vittorio Storaro) considerati il capolavoro assoluto del pittore cinquecentesco. Per il sindaco, Pietro Vignali, «questa mostra è un evento storico per la cultura italiana ed europea». Alla vigilia dell'apertura sono già pervenute all'organizzazione 70 mila prenotazioni. Ma adesso, dopo le dichiarazioni di Sgarbi, c'è da scommetterci che si aprirà la caccia al falso.

 


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