05/08/2010

Milano, la cocaina delle showgirl «Era tua». «No, mai sniffato»

Milano, la cocaina delle showgirl «Era tua». «No, mai sniffato»

Verbali - L’inchiesta che ha portato alla chiusura della discoteca Hollywood. Yespica, Fabiani, Lessa, Belen: gli scambi di accuse sulla droga

 

Fernanda Lessa
Fernanda Lessa

MILANO - La modella Fernanda Lessa ricorda con certezza «di aver consumato cocaina anche insieme ad Alessia Fabiani e a Donatella Taranto». L’ex letterina di Passaparola, Francesca Lodo, racconta: «Ho consumato cocaina nel bagno del privé dell’Hollywood con Pietro Tavallini e ricordo che c’era anche Belen Rodriguez, anche se non sono certa del fatto che l’abbia consumata pure lei». La Belen, però, aggiunge particolari diversi: «Ho fatto uso di cocaina insieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte nei primi giorni di gennaio 2007. In entrambe le occasioni la droga me l’ha data Francesca. Lei mi invitava spesso ad andare nei bagni dell’Hollywood, le domeniche sera... ma io non la seguivo perché temevo l’effetto della cocaina ». È la primavera del 2007 quando le showgirl protagoniste delle notti di Milano vengono convocate, una dopo l’altra, dal pm Frank Di Maio. Le ragazze raccontano, in parte ammettono, spiegano in compagnia di chi abbiano «pippato ». Tre anni dopo, a inchiesta chiusa, le loro ricostruzioni dei fatti sono esplose. L’una contro l’altra. Francesca Lodo che ha annunciato una querela contro l’(ex?) amica, Belen. E la stessa Belen che, a sentire le parole del sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, rischia di non poter più condurre il Festival.

L’archiviazione
Tutte, sia chi ha ammesso di aver sniffato tanto o poco (Lodo, Fabiani, Lessa, Rodriguez), sia chi è stata chiamata in causa da altri (Aida Yespica, o Elisabetta Canalis, del cui consumo di cocaina ha parlato la modella francese Karima Menad), hanno scelto il silenzio. Vuole invece spiegare e parlare Ana Laura Ribas: «Non ho mai usato cocaina, già tre anni fa (all’epoca dell’inchiesta «Vallettopoli», ndr) la mia vita è stata rovinata, ho sofferto come persona e ho avuto enormi problemi sul lavoro— spiega al telefono — In tutto questo tempo ho lavorato per tornare a essere quella di sempre e recuperare la mia immagine. Non posso ricominciare a pagare adesso».
Il suo racconto è collegato a quello che disse al magistrato, il 5 aprile del 2007. Un verbale di poche righe, in cui ripete di continuo: «Non ho mai usato sostanze», «Confermo di non aver mai fatto uso», «Non ho mai visto nessuno» sniffare nel privé dell’Hollywood. All’epoca non venne ritenuta credibile. Entrata a palazzo di giustizia da testimone, si ritrovò indagata per essere stata reticente. Ma lo scorso aprile lo stesso pm ha chiesto l’archiviazione di quel procedimento (cosa avvenuta anche per la Fabiani, la Yespica e Francesco Arca). «Significa che ora — spiega la Ribas, assistita dagli avvocati Fabio e Francesco Mandalari — c’è la certezza che quel che ho detto era la verità. Io la cocaina non l’ho mai usata». Con un paradosso: «Visto che l’uso personale non è reato, avrei potuto raccontare una bugia e, senza altre conseguenze, avrei evitato altri guai e non sarei stata indagata. Avrò fatto errori o frequentato gente sbagliata, ma dopo 18 anni di Tv non merito di tornare nelle polemiche per cose, lo dice l’archiviazione, che non ho fatto».

«Gole profonde»
Era stato Pietro Tavallini, in passato principe delle notti milanesi e poi testimone principale dell’inchiesta, a chiamare in causa la Ribas. In uno dei suoi interrogatori disse: «Ho visto anche Aida Yespica e Ana Laura Ribas assumere cocaina e so che l’hanno fatto insieme ». Quando il pm presentò alla showgirl brasiliana questo verbale lei ammise di essersi trovata all’Hollywood quella sera, ma negò il resto. L’uomo che all’epoca trasformava in grandi serate le feste nelle discoteche, perché portava sempre il «suo» gruppo di bellezze, ha anche raccontato: «Il privé ha un bagno misto maschi e femmine senza chiave dove ho visto Francesca Lodo, Fernanda Lessa, Alessia Fabiani assumere cocaina». Funzionava che ricchi e riccastri seduti ai tavoli, onorati della presenza di veline e soubrette, sganciavano sacchetti di bamba gratis per tutti.
Il vecchio gruppo dell’agenzia di Lele Mora, con l’aggiunta di qualche altro volto noto dello spettacolo, si è ritrovato così a ricostruire in Procura il domino del «chi pippava insieme a chi», sempre nell’ipotesi accusatoria che i privé dell’Hollywood e del The Club fossero zone franche in cui cedere e sniffare in piena riservatezza. Così la Fabiani ha ammesso: «Ho assunto cocaina al The Club con Walter Agostoni (un pr, ndr)». E il suo ex fidanzato ha aggiunto di aver ricevuto due telefonate, in occasione di una festa al The Club a cui non partecipava, in cui Fabrizio Corona e un altro ragazzo gli raccontavano che «Alessia era strafatta di cocaina».

Pizza e coca
Belen Rodriguez spiega infine al magistrato, con un tono che somiglia a uno «state scoprendo l’acqua calda», che «è notorio che all’Hollywood circoli cocaina, un po’ come in altri locali». Poi, sulle abitudini di una ex letterina: «Tavallini aveva sempre la cocaina con sé e ne faceva uso insieme a Francesca Lodo all’interno del bagno del privé. Lo so perché, a parte una volta che li ho accompagnati ma mi sono fermata nell’antibagno, le altre volte li ho visti entrare e la stessa Lodo mi diceva che avevano "pippato"». Belen parla infine di una delle due sere in cui anche lei tirò, dopo una pizza a casa della Lodo insieme a Nicolò Oddi, ex fidanzato di varie veline e soubrette, e a Tavallini: «Io ne consumai una riga, Francesca Lodo almeno nove, e lo stesso Pietro quattro. Anche Oddi ne fece uso».

Gianni Santucci


14/09/2009

Maria José Lopez: nessuna fuga d'amore, sono stata mandata via da Mediaset

Maria José Lopez: nessuna fuga d'amore, sono stata mandata via da Mediaset

 

La showgirl cilena: «Non ho lasciato "Controcampo" per motivi di cuore come dicono a Mediaset», il suo posto e' stato preso da Melissa Satta

 

Maria Josè Lopez scalda gli studi di Controcampo. La valletta ha esordito, in seconda serata, con un balletto durante il quale, però, c'è stato un incidente: è uscito il seno. E scatta la polemica sulle trasmissioni in televisione. (Emmevi)

 

MILANO - Altro che fuga d'amore. «Non ho lasciato "Controcampo" per motivi di cuore come dicono a Mediaset». Ad assicurarlo è Maria José Lopez in un’intervista rilasciata al settimanale «Tv Sorrisi e Canzoni» in edicola martedì. In pratica quindi la Lopez avvalora la tesi della prima ora che la showgirl cilena (sostituita poi dall'ex velina Melissa Satta) fosse stata allontanata per decisione della stessa Mediaset.

LA DECISIONE - «L’allontanamento dal programma è una questione che ancora devo capire, ma smentisco che c’entrino questioni sentimentali - ha continuato la Lopez - ora tornerò a vivere in Cile. Possiedo una catena di ristoranti e riesco a mantenermi senza lavorare nella tv italiana», ha sottolineato. Secondo le voci dei giorni scorsi la showgirl sarebbe stata «allontanata» dalla trasmissione per troppa esuberanza: al suo esordio la Lopez aveva involontariamente mostrato il seno attraverso un abito molto sexy. «C’era un po’ di premeditazione - ha spiegato la Lopez - ma mi sembra di non aver ucciso nessuno. Nemmeno in Cile sono così morbosi».

 



11/09/2009

Giallo sulla Lopez sparita: cacciata o in fuga per amore

Giallo sulla Lopez sparita: cacciata o in fuga per amore

 

La tesi di «Tv Sorrisi e Canzoni»: fuori perché «esuberante». Il conduttore di «Controcampo»: è tornata dal marito

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MILANO - Esuberante in ef­fetti lo è subito sembrata. Fin dal suo debutto, a «Controcam­po », quando Maria Josè Lopez, 20 anni, si era scatenata in un samba forsennato. Un abitino dalla scollatura più che genero­sa indossato senza reggiseno aveva fatto il resto. L’«inciden­te » del seno nudo era subito di­ventato un video tra i più clicca­ti su YouTube e la soubrette ci­lena era riuscita con un solo, as­sestato, colpo d’anca ad uscire dall’anonimato delle vallette te­levisive. Ma la modella, con la stessa velocità con cui ha ag­guantato la popolarità adesso ri­schia di perderla. Perché, dopo due sole puntate, la Lopez non sarà più il volto femminile del­l’approfondimento sportivo di Alberto Brandi. Sul motivo, c’è un piccolo giallo. Ieri, il sito di Tv Sorrisi e Canzoni , parlava di «un allontanamento dovuto (appunto) alla troppa esuberan­za sul palco» della showgirl.

Ma, con il passare delle ore si è fatta sempre più concreta una nuova e ben più tenera ipotesi. Maria, che prima di diventare il volto femminile di «Controcam­po » era nota per essere l’ex mo­glie del calciatore Luis Jimenez, sarebbe fuggita senza preavvi­so dall’Italia proprio per torna­re con l’ex marito. Come nella moderna versio­ne di un romanzo di Jane Au­sten (o di Federico Moccia, se si preferisce), la bella soubrette di fronte all’ipotesi di ricompor­re il suo sogno d’amore non avrebbe esitato ad abbandona­re quello di una carriera in tele­visione. Racconta Brandi: «È succes­so che Maria, dopo l’ultima puntata (ovvero la seconda del programma) è tornata a casa e ha trovato il suo ex marito. Ave­vano avviato da qualche tempo la separazione. Quel giorno si sono ritro­vati, si sono chiariti e poi sono partiti insieme per Londra (Jimenez, ex del­­l’Inter, adesso gioca nel West Ham). Da lì non sono più riemersi». I connotati sono quelli di una fuga clamorosamente ro­mantica: Maria non solo sa­rebbe immediatamente parti­ta con il suo calciatore, ma avrebbe anche subito disattiva­to il cellulare italiano rendendo­si irreperibile per giorni.

 

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«Quando l’abbiamo risentita— spiega il giornalista — abbia­mo passato qualche giorno ten­tando di convincerla, ma lei è stata irremovibile: vuole resta­re con suo marito». Non è vero dunque che Maria è stata allon­tanata a causa della sua «esube­ranza »? «Assolutamente no. Anzi. Aveva avuto un buonissi­mo impatto » . E domenica in puntata? Spie­gherete tutto ai telespettatori? «Sì, certamente. Ci stiamo orga­nizzando perché ci piacerebbe avere almeno un suo saluto. Ve­dremo ». E lei invece? Come ha reagito a questo improvviso for­fait? «Sicuramente è stato sor­prendente, anche perché lei era una ragazza che voleva dav­vero fare televisione. Ma sono un sentimentalista convinto e quindi sono felice per lei». Ora, in vista di domenica (quando, alle 22.50 su Retequat­tro, andrà in onda la prossima puntata di «Controcampo»), la redazione è all’affannosa ricer­ca di una sostituta della bionda Maria. Pare che tra le candidate favorite ci siano due showgirl sudamericane già note al pub­blico italiano. Chi prenderà il posto di Ma­ria sarà sicuramente molto bel­la e magari, a sua volta, ugual­mente «esuberante». Ma diffi­cilmente altrettanto romantica.

Chiara Maffioletti


10/09/2009

La Lopez mandata via da Controcampo

La Lopez mandata via da Controcampo

 

La soubrette, ex moglie del calciatore Jimenez, tradita dalla scollatura «galeotta»: non ci sarà più. Al suo posto è in corso un ballottaggio tra due showgirl sudamericane


(Di Cillo)

MILANO - La scollatura «galeotta» le è costato il posto. Maria Josè Lopez lascia «Controcampo»: lo rivela il sito del settimanale «Tv Sorrisi e Canzoni». Si conclude così l'avventura nella popolare trasmissione tv sul calcio di Mediaset della modella sudamericana Maria Josè Lopez, che con i suoi stacchetti sexy aveva conquistato il pubblico maschile. L'ex moglie del calciatore Luis Jimenez dell'Inter è stata allontanata dal programma sportivo, pare proprio per la troppa esuberanza mostrata sul palcoscenico fin dalla prima puntata.

CAMBIO DI SOUBRETTE - «Non posso dire nulla. Confermo però che già da questa domenica Maria non farà più parte della nostra squadra». Questo il commento secco di Alberto Brandi, conduttore del programma. La Lopez in questo momento è all'estero. «È fuori per motivi familiari», dicono dal suo entourage. Intanto Maria non rilascia dichiarazioni ed evita di rispondere al telefono. Al suo posto in pole position ci sono due showgirl sudamericane molto note al pubblico italiano.


IL VIDEO

La sequenza galeotta

(Emmevi)

(Emmevi)

 

(Emmevi)

(Emmevi)

(Emmevi)






27/07/2009

La Nunez: non c’entro con il caso escort

La Nunez: non c’entro con il caso escort

 

La showgirl: «sono indignata, basita, esterefatta. L'attrice e il premier: «Siamo amici da tempo. Tarantini l’ho incontrato nella sala d’attesa di Palazzo Grazioli»

 

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MILANO — «Indignata, basi­ta, esterrefatta». Licia Nunez da Barletta, al secolo Lucia Del Cu­ratolo, è furibonda. Il suo nome è stato associato a quello di al­cune escort professioniste re­clutate da Tarantini per le or­mai note feste del premier. L’at­trice trentunenne, francamen­te, non ci sta.

Licia, come si sente?
«Come vuole che stia? Non sono una escort, non ho mai preso soldi, non ho mai ricevu­to regali, non faccio parte del­l’entourage di nessuno. Mia mamma appena ha letto tutto questo fango è scoppiata in la­crime! Ha 64 anni ed è un’inse­gnante di Lettere in pensione. Ho una nipotina di 7 anni, ho dovuto chiedere a mio fratello di nascondere i giornali. È gra­vissimo, temo davvero per la mia carriera».

Allora chiariamolo subito. Lei conosce Giampaolo Taran­tini?
«Ci hanno presentati nel set­tembre del 2008. Ero andata a Palazzo Grazioli per un collo­quio privato con il presidente Silvio Berlusconi. Nella sala d’attesa c’era anche questo si­gnore ».

Cosa ci faceva lei a collo­quio privato dal premier?
«Dovevo chiedergli dei consi­gli. Per me è una sorta di pater­no consulente artistico».

Converrà che non è comu­ne...
«Tra noi è nato un bellissimo rapporto nel 2007, in autunno. Lo conobbi a Roma a una festa, lui non era ancora premier. Io ero la protagonista di Vivere, ero orgogliosa di dirgli che lavo­ravo per Mediaset. Fu molto gentile».

Quante volte vi siete visti?
«Sei, sette? Lo incontrai di nuovo a marzo, in un’altra occa­sione mondana. Presi coraggio e mi permisi di dargli il mio nu­mero di cellulare. Incredibil­mente lui mi fece chiamare do­po le elezioni e mi invitò a Pa­lazzo Grazioli ai festeggiamenti per la vittoria. Quel giorno fu lui a darmi il suo numero di te­lefonino. L’ho usato poche vol­te: per augurargli buone vacan­ze, per incoraggiarlo se ha pro­blemi di salute. Dopo il G8 per fargli i complimenti, e anche per manifestargli solidarietà sul caso delle escort».

Quando l’ha sentito l’ulti­ma volta?
«Pochi giorni fa, mi ha chia­mato lui: era indignato per quanto alcuni giornali avevano scritto su di me. Ho già chiesto ai miei legali, Alessandro Var­renti e Annamaria Bernardini de Pace, di diffidare le testate».

L’accusano di essere andata nella beauty farm di Marc Mes­ségué, nel novembre del 2009, con Tarantini, Barbara Guerra e Graziana Capone, tutti nella stessa auto.
«Falso. In Umbria ci andai, ma da sola, e non è reato. Il pre­mier, gentilissimo, mi mise a di­sposizione un’auto con un suo autista, perché io ho la patente, ma non guido. L’avevo cercato per chiedergli dei consigli e per sapere come stava. Lui mi pro­pose di raggiungerlo a Todi».

Lì, però, Tarantini lo vide.
«Pranzammo tutti insieme. E certo, parlai anche con que­sto signore. Ci accomunavano le origini, scherzammo in bare­se. Poi ci scambiammo i nume­ri di telefono, fu più una corte­sia. Io non chiedo mai la fedina penale a uno sconosciuto, per me garantiva il fatto che fosse ospite del premier. Tarantini mi chiamò solo una volta, ad aprile: mi invitava alla sua festa di compleanno, a Casina Vala­dier a Roma. Non andai».

Ha mai ricevuto soldi o re­gali dal premier o da persone a lui vicine?
«Mai. Anzi, sono stata io una volta a fargli un regalo. Una bel­la sciarpa blu di cachemire, in prossimità del suo complean­no, nel 2008. In Umbria lui l’ave­va al collo, mi ha fatto piacere».

Crede che la sua amicizia con il premier l’abbia agevola­ta nel lavoro?
«È un problema di chi lo pen­sa. Qualora poi il presidente mi abbia aiutata non posso che es­sergli grata».

Ha ascoltato le intercetta­zioni del premier con le escort?
«No, non mi interessano. Il mio giudizio su di lui non è cambiato di una virgola: è un uomo vincente, geniale».

Lo ha mai chiamato Papi?
«Mai. Lo chiamo presidente. Magari ogni tanto mi scappa Sil­vio, ma dopo due anni di amici­zia è normale».

Elvira Serra


10/01/2009

«Pubblicità occulta, ecco il tariffario»

«Pubblicità occulta, ecco il tariffario»

«Striscia la notizia» accusa calciatori e showgirl: dai 1500 ai 20 mila euro per indossare abiti firmati e gioielli, tra gli altri Nicola Berti, Randi Ingerman, Marco Balestri, Steve La Chance

 

Steve La Chance di «Amici»
Steve La Chance di «Amici»
MILANO — Striscia la notizia torna a parlare di pubblicità occulta, mostra un tariffario e fa anche i nomi. Personaggi tv disposti ad indossare, dietro pagamento, accessori moda in vari programmi: un malcostume già bacchettato dall’Antitrust. L’inviato del programma Max Laudadio ha incontrato un agente che ha mandato «a tappeto», a molte aziende, una lista di personaggi con tanto di prezzi. Ha cercato di giustificarsi: «Diciamo che lo fanno in tanti. In realtà abbiamo appreso da voi che sono cose non consentite. Non sapevamo che non si potesse fare questa cosa e credo non lo sapessero nemmeno gli artisti». Il servizio del tg satirico di Canale 5 prosegue mostrando la mail incriminata: la voce fuori campo spiega che la lista dei personaggi è lunga e articolata e comprenderebbe, tra gli altri, il calciatore Nicola Berti in occasione di
Randi Ingerman
Randi Ingerman
ospitate a Controcampo, Randi Ingerman all’Italia sul 2, Marco Balestri, Rettondini a La vita in diretta. Laudadio invia quindi l’agente a fare i nomi. E lui sciorina: Antonio Cabrini. La sponsorizzazione cosiddetta occulta, per ex calciatori e allenatori, per 10 puntate di Controcampo, andrebbe dai 20.000 euro per indossare maglieria firmata ai 10.000 euro per portare un gioiello con ciondolo a 7000 euro per mostrarsi con al polso un orologio.

Poi tocca all’insegnante di Amici Steve La Chance: i prezzi per vestire con un capo di maglieria sarebbero 2.000 euro per una diretta pomeridiana di Amici e 2.500 euro per una puntata serale del programma. Poi un altro insegnante di Amici, Luca Jurman: avrebbe un prezziario diverso per portare in trasmissione eventuali sponsor: per quattro puntate di Amici versione serale si andrebbe dai 9.000 euro per la maglieria ai 3.000 euro per un orologio. Cita ancora Sara Varone e Selvaggia Lucarelli (1500 euro) a Buona Domenica. Altra nota dolente. Chiede Laudadio: «Tu hai fatture che documentano tutto questo? «Ni». Non finirà qui.