03/03/2011

Cgil, sciopero generale il 6 maggio

Cgil, sciopero generale il 6 maggio

La decisione comunicata nel corso dell'attivo dei delegati a Modena. L'annuncio del segretario generale, Susanna Camusso. Lavoro, sviluppo e precariato al centro della protesta

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28/10/2010

In malattia, va a contestare Bonanni "Licenziato su pressioni della Cisl"

In malattia, va a contestare Bonanni "Licenziato su pressioni della Cisl"

Damiano Piccione, manutentore 30enne della società Itinera, fu filmato durante le contestazioni al segretario del sindacato alla festa del Pd a Torino. Era in attesa di un piccolo intervento. "Potevo uscire e andai alla manifestazione". Il giorno dopo fu sospeso. Ricorrerà al Tribunale del Lavoro contro "un'azione politica" di azienda e sindacato

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06/10/2010

Uova e fumogeni contro la sede della Cisl

Uova e fumogeni contro la sede della Cisl

AUTORI DEL GESTO ALCUNI MILITANTI DI «Action diritti in movimento». Blitz a Roma contro il sindacato di Bonanni

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03/07/2010

Fiat, Marchionne: "Il sindacato Usa ci ha capiti"

Fiat, Marchionne: "Il sindacato Usa ci ha capiti"

In un'intervista al Wall Street Journal l'amministratore delegato dell'azienda automobilistica ha dichiarato che l'organismo statunitense dei metalmeccanici ha compreso perfettamente la situazione

 

 

Negli States il sindacato ha capito il momento del mercato, la strategia del gruppo e la necessità di essere leader. A esserne sicuro è Sergio Marchionne, il quale non risparmia apprezzamenti allo "United Auto Worker", il sindacato dei metalmeccanici statunitensi. In un'intervista al Wall Street Journal il top manager italo-canadese ha infatti dichiarato: "I leader dello Uaw hanno capito completamente la nostra situazione. Staremo bene insieme fino a quando saremo d'accordo sulla necessità di essere l'impresa più competitiva. Per questo finché non si dimostrerà sbagliato, continueremo a lavorare con loro".

Marchionne ha anche commentato l'attuale situazione dei mercati e dell'economia mondiale con una parafrasi inconsueta: "Chiedo scusa a Karl Marx, ma la ripresa economica è l'oppio delle industrie che non funzionano" col "grande pericolo" di "ricadere ancora una volta in un errore e confondere una ripresa economica con un più solido modello di business". L'amministratore delegato ha quindi aggiunto: "Nell'industria dell'auto siamo come alcolisti: quando non abbiamo accesso alla bottiglia guariamo. Poi torniamo a esagerare con l'incompetenza manageriale, l'intransigenza sul lavoro e altre abitudini distruttive. Poi torniamo a secco di nuovo. E' una situazione orribile. La chiave è quella di continuare sulla strada della disciplina, dell'umiltà e del rigore quando tornano i tempi di boom economico. Questo è il test della nostra capacità di sopravvivere".


09/09/2009

L'Anm: «Berlusconi delegittima i pm»

L'Anm: «Berlusconi delegittima i pm»

 

GIUSTIZIA. Il sindacato delle toghe dopo l'attacco alle Procure: «Colpisce i magistrati che combattono la mafia»

 

Silvio Berlusconi (Afp)
Silvio Berlusconi (Afp)

ROMA -La lotta alla mafia «non può tollerare infondate operazionidi delegittimazione dei magistrati e delle forze dell'ordine, esposti in prima linea nell'azione di contrasto alla criminalità mafiosa». L'Associazione nazionale magistrati (Anm) esprime perciò «indignazione» per le dichiarazioni «inaccettabili» del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulle procure di Milano e Palermo.

LOTTA ALLA MAFIA - «Ancora una volta l'onorevole Berlusconi - lamenta in un documento la giunta del sindacato delle toghe - definisce folli i magistrati che hanno come unica responsabilità quella di esercitare le loro funzioni al servizio del Paese, senza condizionamenti». «È del tutto inaccettabile - sottolinea l'Anm - che il Capo del Governo affermi che i magistrati impegnati in indagini difficilissime su fatti tra i più gravi della storia del nostro paese, quali le stragi mafiose dei primi anni '90, sprecano i soldi dei contribuenti. Come se non fosse interesse di tutti fare piena luce, e con ogni mezzo, su vicende gravissime che presentano aspetti ancora oscuri». «La lotta alla mafia, che il Governo in carica dichiara spesso di voler perseguire con ogni mezzo - prosegue il documento - richiede un impegno corale di tutte le istituzioni e non può tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell'ordine, esposti in prima linea nell'azione di contrasto alla criminalità mafiosa». A loro l'Anm esprime «il pieno sostegno e la convinta solidarietà della magistratura italiana»


15/06/2009

La carriera dei vigili la decide il numero di contravvenzioni. E' subito polemica

La carriera dei vigili la decide il numero di contravvenzioni. E' subito polemica

 

Polemiche attraversano le forze dell'ordine. Il sindacato dei caschi bianchi contro l'iniziativa della vice-comandante: «Non siamo gabellieri»

 

 

 

NAPOLI - Carriere dei vigili urbani decise dalle multe. Automobilisti e ambulanti abusivi sicuramente non ne saranno contenti. Ma per una volta si trovano la polizia municipale dalla loro parte. La circolare firmata dal vice comandante Antonietta Agliata - e riportata da «Il Mattino» - ha fatto nascere un putiferio. Dando attuazione al piano varato dal comune, e che riguarda tutti i dipendenti comunali, il testo fissa degli standard di produzione. Parametro che consiste in multe e sequestri. In base al numero di contravvenzioni fatte, verrebbero stabiliti anche i «premi»: benefici in busta paga e avanzamenti di carriera.

LA POLEMICA - Il primo a infuriarsi è stato il generale della polizia municipale Luigi Sementa. La lettere è stata, infatti, fatta circolare quando lui non c'era. Accortosi di quanto fatto dalla sua vice, l'ha chiamata e ha avuto un duro confronto telefonico. L'aspetto ritenuto più grave dai vigili non riguarda il mancato conseguimento degli standard. Nel caso in cui, le contravvenzioni fatte non raggiungessero il numero minimo stabilito, scatterebbero infatti le sanzioni. Nella circolare sta scritto: «Il mancato raggiungimento di tali obiettiva influirà sul giudizio finale connesso alle valutazioni utili per le future progressioni economiche». Le disposizioni messe per iscritto dalla vice comandante Agliata vanno oltre le richiesta fatte dal comune. Nella delibera comunale si parlava infatti solo di un aumento del 50% delle contravvenzioni.

LA POLIZIA CONTRO GLI EX DETENUTI - Un'altra polemica viene messa in piedi dal sindacato della polizia di Stato. Oggetto dello scontro: il progetto regionale «Esco dentro». Le scorte ai turisti composte da ex detenuti, volute dall'assessore Corrado Gabriele, non convincono i poliziotti: «Il recupero e l’integrazione degli ex detenuti, tra l’altro legittimo e doveroso per una società civile, non può avvenire certamente con queste modalità», ha scritto il Consap in una nota inviata al ministro degli Interni, Roberto Maroni. Le parole usate sono molto dure: «Questa indecente iniziativa umilia le forze dell’ordine e la nostra amata Polizia di Stato. Un altro schiaffo in pieno volto al nostro corpo che, dalla sua fondazione, ha visto cadere uomini e donne della Polizia di Stato per il rispetto delle leggi, verso una criminalità sempre più agguerrita ed organizzata».

 

Giorgio Mottola