20/12/2011
Bisognava vincere 3-0, non 2-0 Quel rigore segnato: giù insulti
Bisognava vincere 3-0, non 2-0 Quel rigore segnato: giù insultiRianalizzando incontri di serie A e B saltano fuori circostanze curiose
ma a volte il banco salta. Episodi e risultati strani, rabbie e lacrime improvvise
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05/11/2010
Il direttore Qantas: «Forse un errore di progettazione sull'Airbus A380»
Il direttore Qantas: «Forse un errore di progettazione sull'Airbus A380»The Guardian: «L’Easa aveva avvertito le compagnie di possibili difetti nei motori». Alan Joyce: «L'altra ipotesi è che si sia trattato di un'avaria»
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04/11/2010
Atterraggio d'emergenza per il jet più grande del mondo
Atterraggio d'emergenza per il jet più grande del mondoE' accaduto a Singapore dove un Airbus 380 con a bordo quasi 500 persone è stato costretto a rientrare in pista subito dopo il decollo per un'avaria al motore. La compagnia Qantas intanto sospende tutti i voli A380.
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15/08/2010
Scandalo alle Olimpiadi della Gioventù: l'Iran evita di incontrare Israele
Scandalo alle Olimpiadi della Gioventù: l'Iran evita di incontrare IsraeleA singapore la competizione olimpica dedicata ai giovani dai 14 ai 18 anni. Taekwondo, finale dei 48 kg, l'iraniano Soleimani si finge malato per non combattere contro l'israeliano Haimovitz
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25/05/2010
Scontro cargo-cisterna: 15mila barili di greggio di mare
Scontro cargo-cisterna: 15mila barili di greggio di mareSINGAPORE. Circa 2.000 tonnellate di petrolio potrebbero inquinare la costa
| In una foto d'archivio del mare davanti a Singapore (Epa) |
MILANO - Circa 15.000 barili di greggio si starebbero riversando in mare dopo una collisione tra una nave cargo e una nave cisterna al largo della costa di Singapore. Le Autorità portuali di Singapore hanno confermato che la nave cargo Bunga Kelana 3, immatricolata in Malaysia, ha avuto una collisione con la nave cisterna MV Wail, immatricolata a St. Vincents e The Grenadines, a circa 13 chilometri dalla costa.
LA MAREA NERA - Il capitano della Bunga Kelana ha stimato in oltre 2.000 tonnellate il greggio chesi sta riversando in mare. «La collisione ha aperto una falla di dieci metri sul lato destro della petroliera e duemila tonnellate di greggio sono finite in mare dove è avvenuta la collisione», ha detto il comandante Abdul Hadib bin Abdul Wahab. Gli equipaggi starebbero operando per evitare una nuova catastrofe naturale. (Fonte Ap-Apcom)
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15/11/2009
Obama e la crisi: "Ora nuovi modelli" Appello per il rilascio di San Suu Kyi
Obama e la crisi: "Ora nuovi modelli" Appello per il rilascio di San Suu Kyi
Freno sul clima in vista di Copenaghen. Iran, l'appello con Medvedev. Il presidente americano a Singapore:«Stop alle stesse politiche di sviluppo squilibrato del passato»
| (Reuters) |
SINGAPORE - Il clima, la crisi economica e la necessità di nuovi modelli di sviluppo e il nucleare: questi i temi che Barack Obama ha affrontato a Singapore, seconda tappa del tour asiatico che porterà in presidente americano anche in Cina e in Corea del Sud. A Singapore, per la prima volta, un presidente americano si è trovato nella stessa stanza con un alto responsabile della giunta birmana, il primo ministro Thein Sein. Obama ne ha approfittato per chiedere ufficialmente la liberazione immediata del Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi.
LA CRISI - Da Tokio, tappa iniziale del tour, l'inquilino della Casa Bianca ha rivolto un invito al mondo asiatico a guardare allo sviluppo di Pechino senza paura, perché «una Cina forte serve a tutti». A Singapore il presidente americano ha partecipato al vertice dell'Apec (il forum dei 21 paesi dell'Asia-Pacifico) lanciando un semplice messaggio: le economie asiatiche non possono continuare a basare la loro spettacolare espansione sulla bramosia dei consumatori americani. Occorre creare un nuovo modello che garantisca una crescita economica equilibrata e sostenibile. Ma l'appello di Obama ai paesi asiatici ad aprire di più i loro mercati ai prodotti americani è stato preceduto da una raffica di critiche da parte di alcuni paesi Apec che mettono gli Stati Uniti sul banco degli imputati per un ritorno al protezionismo che la nuova amministrazione Usa condanna con le parole ma non con i fatti.
«NUOVI MODELLI DI CRESCITA ECONOMICA» - Il presidente Obama, che ha anticipato la partenza dal Giappone per partecipare alla cena d'apertura del summit Apec, ha promesso un cambiamento di politica verso l'Asia rispetto al suo predecessore George W. Bush: «L'era del disimpegno è finita - ha detto l'inquilino della Casa Bianca in un discorso a Tokyo - vogliamo tornare a giocare un ruolo importante» nelle attività decisionali sulla politica economica del continente. Ma il modello di crescita economica deve cambiare, ha ammonito. «Per decenni gli Stati Uniti hanno avuto uno dei mercati più aperti del mondo e questa apertura ha contribuito ad alimentare il successo di molti paesi di questa regione - ha detto Obama -. Ma la crisi economica ci ha mostrato che non possiamo continuare a perseguire le stesse politiche di sviluppo squilibrato del passato». Il nuovo modello auspicato da Obama vede le economie asiatiche più aperte ai prodotti americani cercando nello stesso tempo altri mercati per alimentare la crescita economica.
IL CLIMA - È il clima l'altro grande argomento su cui si è soffermato Obama a Singapore. Il presidente americano ha espresso il suo sostegno alla proposta del premier danese Lars Lokke Rasmussen per un accordo in due tempi sulla questione del clima: una intesa politica alla conferenza di Copenaghen del mese prossimo, seguita successivamente da una intesa legalmente vincolante. Obama, che ha partecipato alla riunione fuori programma insieme al presidente cinese Hu Jintao e agli altri leader che partecipano al vertice Apec, ha sottolineato l'importanza che la conferenza di Copenaghen «si concluda con un successo». In una colazione organizzata a margine dell'Apec, i leader, tra cui il premier danese Lars Lokke Rasmussen, che presiederà la conferenza sul clima, hanno constatato che sarà impossibile sottoscrivere a Copenaghen un nuovo trattato sul riscaldamento globale, vincolante per tutti i 192 Paesi che saranno presenti nella capitale danese, viste le profonde divergenze ancora esistenti tra i Paesi ricchi e quelli più poveri sugli indirizzi da adottare. I leader sono però consapevoli che sarà necessario trovare una intesa «politica», per rinviare le decisioni finali a una nuova conferenza che si terrà molto probabilmente a Città del Messico. Una soluzione in due tempi insomma, per scongiurare la possibilità di un fallimento a Copenaghen. I leader hanno compreso «che è irrealistico aspettarsi un accordo definitivo, vincolante per tutti» alla conferenza in Danimarca, ha spiegato Michale Froman, vice consigliere per la sicurezza nazionale Usa. Ma è «importante» che Copenaghen diventi «una tappa» verso un nuovo trattato sul clima, ha aggiunto Obama.
NUCLEARE - Il nucleare e l'Iran i temi di un incontro a margine del vertice Apec tra Obama e il presidente russo Dmitri Medvedev. «Il tempo» per risolvere la crisi con l'Iran sulla base del dialogo «sta per scadere» è la posizione dei due presidenti. Obama ha detto che «purtroppo l'Iran non è stato in grado di accettare un approccio giudicato da ognuno creativo e costruttivo». Il presidente Medvedev, seduto accanto ad Obama, ha detto che «il tempo sta per scadere» per questo tipo di approccio e non ha escluso che possano essere usati «altri mezzi». I colloqui di Ginevra, dopo un avvio promettente, sembrano già in fase di stallo.
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25/09/2009
Singapore, la notte della Formula Uno
Singapore, la notte della Formula Uno
Domenica il gp in notturna. Primo gp dopo il caso Renault e la squalifica di Briatore

La F1 riparte da Singapore cercando di dimenticare l'ennesimo ciclone che si è abbattuto su un ambiente già duramente provato quest'anno da questioni regolamentari, contrapposizioni fra team e Federazione, differenti visioni sul futuro. E' il primo gp senza Briatore, dopo la squalifica a vita comminata dalla Fia per l'affaire del falso incidente di Piquet jr un anno fa. La gara in notturna (al bis dopo la «prima» del 2008) dovrebbe prendere il sopravvento, ma intanto tutti parlano soltanto del caso Renault. E in una stagione senza pace, risultati sportivi e passione dei tifosi sono spesso messi in secondo piano.
I PILOTI CONTRO PIQUET - Colpisce che una buona parte dei piloti si sia espressa a favore di Briatore, condannando invece l'ex collega Piquet. «Non so quanta simpatia si possa avere per un pilota che dice di essere andato a sbattere di proposito» dice Jenson Button. «Non mi capacito di come Piquet possa avere goduto di un'immunità totale. Normalmente se uno va dalla polizia a confessare un omicidio va in galera. Poi può avere delle attenuanti, ma il crimine commesso resta» aggiunge Kubica. Mark Webber, che Briatore l'ha avuto come manager, lo difende a spada tratta: «Flavio mi ha seguito per 11 anni e quando firmavo non guardavo neanche i contratti. Il nostro rapporto è eccezionale e se non potrò lavorare più con lui, non lo farò con nessun altro. Per il nostro sport era davvero un personaggio molto positivo e sono sicuro che molte altre persone sarebbero d'accordo con me». Ma Webber sottolinea anche un altro aspetto, quello che più dovrebbe preoccupare tutti i protagonisti della F1, ovvero la disaffezione provocata da scandali e contrasti a ripetizione. «Sto esaurendo la pazienza, non riesco più a sopportare tutto questo e sono sicuro che anche altri la pensano come me». Più serafico, come da carattere, Kimi Raikkonen: «Ogni sport vive dei momenti come questi e se tutti avessero perso la propria fiducia nella F1, penso che sarebbe già successo ben prima di questo incidente. Queste cose succedono in tutte le cose della vita, così come nello sport. Spero che presto potremo dimenticare tutto questo e tornare a correre».
CHANCE FERRARI - Con questi pensieri che turbano il circus, si torna in pista per la notturna. Raikkonen, che l'anno scorso non fini la gara per un incidente (vero) è comunque un sostenitore dell'esperimento: «È bello guidare di notte con l'illuminazione artificiale, non è molto diverso dagli altri circuiti ed è come guidare con la luce del giorno. E se senti di avere troppa luce, puoi sempre indossare una visiera oscurata. e il circuito di Singapore è molto bello». L'altra Rossa è affidata a Fisichella, che ha debuttato a Monza sulla F60. «A Monza è difficile per me: ero molto nervoso ed emozionato. L'obiettivo a Singapore è entrare nei primi 10 nelle qualifiche e andare a punti in gara».
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21/09/2009
Caso Piquet, radiato Briatore Renault due anni "sotto osservazione"
Caso Piquet, radiato Briatore Renault due anni "sotto osservazione"
Cinque anni per Pat Symonds, fernando alonso giudicato estraneo. La scuderia francese non dovrà commettere altre infrazioni, altrimenti sarà esclusa per sempre dalle gare
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| Flavio Briatore (Clicphoto) |
PARIGI - Dura sentenza della Fia, la federazione internazionale dell'automobilismo, contro la Renault per aver provocato nel 2008 a Singapore il falso incidente in cui venne coinvolto il suo pilota Nelson Piquet jr, al fine di favorire l'altro suo pilota Fernando Alonso. La scuderia francese è stata condannata all'esclusione permanente dalla F.1 ma, vista la collaborazione attiva prestata dalla scuderia nell'inchiesta, la stessa è stata congelata fino al 2011. In questi due anni la Renault non deve incorrere in reati di pari gravità, pena l'automatica e definitiva esclusione dalle gare. Viceversa, se il team francese supererà questo periodo "di prova" senza infrazioni gravi, il caso sarà chiuso.
RADIATO BRIATORE - Durissima invece la condanna per l'ex team manager della Renault Flavio Briatore: per lui c'è stata la squalifica a vita che gli impedisce l'accesso alle aree operative delle gare e che non gli permette di avere contatti a vita con scuderie e piloti. Cinque anni di sospensione per il direttore tecnico della Renault Pat Symonds. Sempre la Fia - aggiunge il comunicato - ha ringraziato per la sua cooperazione Fernando Alonso, «in alcun modo coinvolto» nella vicenda del falso incidente al gp di Singapore 2008. Nessuna condanna per il pilota della scuderia francese Fernando Alonso. Nessuna condanna anche per Nelson Piquet jr: la federazione ha confermato l'immunità da sanzioni per la sua collaborazione.
RENAULT - La Renault si è scusata e ha dichiarato che pagherà le spese per le investigazioni fatte dalla Fia. «Accettiamo la decisione presa dal Consiglio questa mattina, presentiamo le nostre scuse al mondo della Formula 1 e speriamo di voltare pagina dopo questa prova»: ha detto Bernard Rey, presidente di Renault Formula 1 subito dopo la decisione del Consiglio mondiale Fia. «Ci assumiamo tutte le nostre responsabilità - ha detto Rey - all'interno del team abbiamo preso tutte le misure appropriate già da qualche giorno».
MOSLEY - «La Formula 1 esce piuttosto bene da questa vicenda, perchè abbiamo dimostrato di aver eliminato le persone responsabili»: questo il primo commento del presidente uscente della Fia, Max Mosley.
PETRUCCI - «Mi dispiace che in questa vicenda sia invischiato uno di casa nostra come Briatore, ma le regole dello sport vanno rispettate» sottolinea invece Gianni Petrucci, presidente del Coni. «La sentenza è questa e bisogna rispettarla», dice ancora Petrucci. «È chiaro che gli argomenti della giustizia sportiva ci toccano, tanto più che riguardano un italiano. Mi spiace per un fatto umano, ma le regole bisogna rispettarle», ribadisce il presidente del Coni.
23/12/2008
Singapore, bloccati per sei ore sulla ruota più grande al mondo
Singapore, bloccati per sei ore sulla ruota più grande al mondoComposta da 28 cabine compie un giro completo ogni 37 minuti circa. La Singapore Flyer si ferma per black-out per 6 ore. Più di 100 restano bloccati, poi scendono imbragati
SINGAPORE - Ha ripreso a girare la ruota panoramica più grande del mondo, la Singapore Flyer, che dopo un problema tecnico, forse un black-out, aveva lasciato più di 100 passeggeri (i media asiatici parlano di 173 persone) penzolanti nel vuoto, per circa sei ore. L'attrazione turistica, inaugurata lo scorso marzo e che, con i suoi 165 metri di altezza, supera la ruota cinese a Jiangxi (160 metri) e il London Eye (135 metri).
EVACUAZIONE - Una squadra di tecnici ha lavorato per ore per risolvere il guasto ed approntare misure di evacuazione dei passeggeri. I turisti sono stati fatti scendere con una specie di imbragatura fino a terra. Una donna si è lentamente calata dall'estremità di una capsula, penzolante a 50 metri d'altezza, fino a una piattaforma posta al di sotto della Singapore Flyer. E quando è approdata al sicuro, la folla che si era radunata al di sotto ha applaudito. «Siamo rimasti tutti calmi - ha riferito uno dei passeggeri rimasti intrappolati, Lim Boon Siang - anche se all'inizio il sistema di condizionatori ha smesso di funzionare, ed ha iniziato a fare molto caldo». Le cabine del Singapore Flyer possono ospitare fino a 28 persone ciascuna. È la terza volta che la ruota si ferma dal febbraio scorso, riferisce l'agenzia Nuova Cina: l'ultima volta il 4 dicembre, a causa del maltempo. Circa 70 persone erano rimaste bloccate per quasi cinque ore.
PRIMATO - La ruota - dall'alto della quale si ammirano tutta Singapore, il sud della Malaysia e le isole indonesiane limitrofe- è una delle maggiori attrazioni locali: composta da 28 cabine, ognuna capace di ospitare 28 passeggeri, compie giri che durano ognuno circa 37 minuti; e comunque manterrà il primato del mondo per ben poco tempo. Il prossimo anno sarà infatti superata da quella realizzata a Berlino, che sarà alta 172 metri.
20:27 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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