19/08/2010

L'ultima battaglia di Enzo Maiorca «Basta cemento sul mio mare»

L'ultima battaglia di Enzo Maiorca «Basta cemento sul mio mare»

Penisola della Maddalena, sulla costa di Siracusa. Il sindaco: «Allarme ingiustificato». Quaranta associazioni a fianco dell'ex campione di apnea: «No a nuovi villaggi turistici e villette a schiera»

Continua...


15/07/2010

La maxi centrale di Archimede

La maxi centrale di Archimede

A Priolo, presso Augusta. Energia dagli specchi ustori. Primo impianto al mondo che funziona anche di notte. Soddisfa 4 mila famiglie

 

La centrale termodinamica di Priolo (Siracusa)
La centrale termodinamica di Priolo (Siracusa)

PRIOLO (Siracusa) — Nasce la «fattoria del sole». A Priolo, nella conca di Augusta, simbolo con Melilli del triangolo industriale siracusano e del polo petrolchimico più grande d'Europa che vede la massima concentrazione di raffinerie, è partita la riscossa verso l'energia del futuro: pulita e rinnovabile. Giovedì 15 luglio è stata inaugurata a Priolo Gargallo la centrale solare termodinamica «Archimede», prima al mondo a utilizzare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato.

INCENTIVI ALLE FONTI RINNOVABILI - Una giornata importante, che coincide anche con l'annuncio che il governo ha ripristinato nella Manovra il sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili, dato dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. A dieci anni dall'intuizione di Carlo Rubbia poi sviluppata dai ricercatori dell'Enea e successivamente industrializzata dall'Enel, prende così corpo un progetto, che nato sulla spinta della crisi energetica degli anni '80 portò alla costruzione di diverse centrali solari, tuttora in funzione nel deserto della California, il cui funzionamento è caratterizzato dall'utilizzo di specchi parabolici lineari per concentrare e riflettere la luce solare su tubi in cui scorre olio minerale (l'olio si riscalda e incanalato in una caldaia dove l'acqua si trasforma in vapore ad alta pressione e aziona le turbine per la produzione di energia elettrica).

LA FATTORIA DEL SOLE - Ma la nuova centrale di Priolo, la «fattoria del sole», per dirla con l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, costituisce una novità assoluta a livello mondiale, dal momento che prevede l'uso di sali fusi (ricavati da fertilizzanti) come fluido termovettore, ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica. Non solo. «Archimede» (il cui nome è anche un omaggio al grande fisico e matematico che oltre 2.200 anni fa con i suoi «specchi ustori» incendiò le navi romane e salvò Siracusa dall'assedio nemico) ha una caratteristica che la rende unica: è in grado di raccogliere e conservare per molte ore, lungo i suoi 5 chilometri e mezzo di tubi speciali che corrono attraverso 30mila metri quadri di specchi collettori parabolici, l'energia termica del sole per poter generare elettricità anche di notte o con il cielo coperto.

«La capacità dell'impianto, costato circa 60 milioni, è di 5 megawatt, considerando un funzionamento di circa 3mila ore all'anno. Un livello in grado di soddisfare il fabbisogno di 4mila famiglie », ha spiegato Conti. Che comunque riconosce «un costo per kilowattora superiore di almeno cinque o sei volte rispetto all'energia prodotta con le fonti fossili convenzionali». «In questo caso, però, con un risparmio di 2.100 tonnellate di petrolio all'anno e riducendo le emissioni di anidride carbonica per circa 3.250 tonnellate». Insomma, come dice Conti: «Un altro passo per il raggiungimento di un sogno: avere energia abbondante a basso costo e soprattutto sostenibile ».

Gabriele Dossena


14/04/2009

Costruttore trovato morto nel siracusano

Costruttore trovato morto nel siracusano

 

Un imprenditore edile, Ignazio Morello, 47 anni, rinvenuto cadavere in un pozzo a Lentini, l'uomo era scomparso mercoledì. il corpo ritrovato con dei mattoni legati alla pancia

 

LENTINI (SIRACUSA) - Ora si dovrà stabilire se si è trattato di un omicidio o di un suicidio. Il cadavere di un piccolo imprenditore edile di Palagonia nel Catanese, Ignazio Morello, di 47 anni, è stato ritrovato questa notte in un pozzo, di proprietà dell'ex suocero, in contrada San Giovanni, nel territorio di Lentini nel Siracusano. L'uomo era scomparso dalla sua abitazione mercoledì scorso. Il corpo senza vita è stato ritrovato in posizione verticale e con dei mattoni legati intorno alla pancia. Indagano i carabinieri.


03/12/2008

Manager antiracket subisce il quinto furto «Ora chiudo o armo i dipendenti»

Manager antiracket subisce il quinto furto «Ora chiudo o armo i dipendenti»

Rubati due escavatori a Siracusa nel cantiere edile di Andrea Vecchio, presidente dell'Ance di Catania, è sotto protezione per aver fatto arrestare gli estorsori del clan Santapaola

 

 

SIRACUSA - «Non so che fare: se chiudere il cantiere e licenziare i 45 dipendenti che ci lavorano o fare arrivare altri due escavatori e munire gli operai di armi». È «svuotato» dall'ultimo furto subito, il quinto in poco più di un mese, l'imprenditore antiracket Andrea Vecchio, che pensa anche di «andare via e lasciare perdere tutto».

«LE ISTITUZIONI INTERVENGANO» - La notte scorsa due escavatori sono stati rubati nel cantiere di Vecchio, impegnato nella realizzazione della parte strutturale dell'illuminazione sulla strada Cassabile-Rosolini. Secondo l'imprenditore antiracket (presidente dell'Ance di Catania), che è sotto protezione dopo avere denunciato e fatto arrestare gli estorsori legati al clan Santapaola che gli avevano chiesto il pizzo per un suo cantiere a Catania, i furti subiti a Siracusa potrebbero non essere collegati alla criminalità organizzata. Anche se il manager non esclude che i furti siano comunque un modo per «infastidirlo». «Sapendo che non mi possono chiedere soldi perché non ne avrebbero - ammette Vecchio - potrebbero avere deciso di darmi fastidio così. Io non mi fermo ma le istituzioni devono intervenire per fermare questi furti che procurano danni per milioni di euro».

«INDECISO» - Appena uscito dall'incontro con il prefetto di Siracusa, che sulla vicenda ha convocato un comitato provinciale per l'ordine alla sicurezza, Vecchio dice di essere «sconfortato e fortemente indeciso». «Vivo uno stato d'animo contrastato - afferma - e non so veramente che fare: cento pensieri mi passano in testa. Aspetto di andare alla riunione in prefettura e poi decideremo a mente serena su che cosa fare».