30/08/2010

Follia a Bratislava, 15enne spara in strada: morti e feriti

Follia a Bratislava, 15enne spara in strada: morti e feriti

Il ragazzo avrebbe fatto fuoco con un mitra nel quartiere di Devinska Nova Ves della capitale slovacca uccidendo 6 persone e ferendone 19. Al termine della sparatoria si sarebbe poi suicidato

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24/06/2010

Mondiali, ore 16 l’Italia si desta?

Mondiali, ore 16 l’Italia si desta?

Centri commerciali, stabilimenti balneari, aeroporti, cinema con tanto di 3D: non si lascia nulla di intentato per vedere i Mondiali e alla vigilia del terzo incontro che vedrà l'Italia in campo contro la Slovacchia.

 

(Ap)

IRENE (Sudafrica) - È ancora presto per fare le valigie. Marcello Lippi e Fabio Cannavaro, la mente e il braccio della Nazionale, lo dicono in coro. Giunti alla partita bivio, quella da dentro o fuori, il ct in scadenza e il capitano a termine non hanno intenzione di abdicare. «Non sarà la nostra ultima partita in azzurro», è il refrain che fanno suonare all’Ellis Park, a poche ore dalla sfida decisiva con la Slovacchia.

«Fermarci dopo tre partite sarebbe un vero peccato
– spiega Cannavaro -. Il bello deve ancora arrivare». Gli fa eco Lippi: «Vogliamo vincere, ce lo meritiamo. Sarebbe una bella iniezione di fiducia. Sarà un’Italia vogliosa». Cercasi disperatamente tre punti, insomma. Cannavaro va giù piatto: «Manca la vittoria, quella che ti cambia tutto. Ne ho viste di peggio. Nel Mondiale in Giappone (contro il Messico, ndr) ci qualificammo negli ultimi 5 minuti». C’è spazio anche per una digressione famigliare: «Ho sentito mio fratello Paolo che gioca nel Napoli: ma non abbiamo parlato di Hamsik. Mi ha detto di tornare il più tardi possibile visto che in Italia è brutto tempo».

Lo spirito, il cuore, la voglia di combattere
. Lippi batte il tasto: «Maradona dice che noi italiani non moriamo mai? Ha ragione. Anche nell’82 gli azzurri, dopo tre pareggi stentati, sono esplosi». Il caso del giorno, le accuse di combine (poi ritratte) di Bossi, all’inizio provano a scansarlo. «Le notizie che giungono dall’Italia non ci interessano. Se ne è occupato Abete, a posto così», fa catenaccio Lippi. Poi Cannavaro si scioglie: «A me viene da ridere». E il ct allora di rimando: «Ma vuoi dire che è matto?».

Sulla Slovacchia poche riflessioni
. «Attaccanti veloci, abili. Hanno un solo risultato a disposizione», è l’analisi di Lippi. Altro siparietto sulla formazione. «Io non so chi giocherà», si trincera Cannavaro. «Sì che lo sai», gli risponde Lippi. Che annuncia che «Pirlo andrà in panchina». E poi indica la rotta per evitare altre brutte sorprese: più incisività in zona tiro e attenzione alle palle alte. «Sui cross da lontano abbiamo sofferto», si morde le labbra il ct pensando alle reti-beffe del paraguaiano Alcaraz e del neozelandese Smeltz. Il veleno arriva in coda. Succede quando un giornalista rivolge una domanda in spagnolo a Cannavaro parlando di "verguenza", di vergogna. Lippi s’intromette, inarca il sopracciglio e spara un fendente anti-Spagna: «È bastata un partita vinta (con l’Honduras, ndr) e rialzano la cresta».

Luca Gelmini


06/05/2010

«Niente cibo a chi non lavora» Manifesti anti-rom in Slovacchia

«Niente cibo a chi non lavora» Manifesti anti-rom in Slovacchia

I gruppi di attivisti per i diritti umani: «Vogliono solo alimentare l'odio». Polemica per l'iniziativa del partito ultra-nazionalista: i cartelloni raffigurano un uomo seminudo e tatuato

 

I manifesti anti-rom
I manifesti anti-rom

È polemica in Slovacchia dopo la comparsa di alcuni manifesti elettorali a sfondo razzista fatti affiggere dal Partito Nazionale Slovacco, noto per il suo atteggiamento xenofobo e ultranazionalista, in vista delle elezioni generali del prossimo 12 giugno. I cartelloni raffigurano un uomo di etnia rom, seminudo, tatuato e con una vistosa catena d'oro al collo, accompagnato dalla scritta «Non diamo da mangiare a chi non vuole lavorare».

LE REAZIONI
- I rom, una delle minoranze etniche più povere ed emarginate dell'Europa centrale, sono spesso bersaglio dei partiti ultranazionalisti di estrema destra. I manifesti oggetto della polemica sono stati portati all'attenzione pubblica da alcuni gruppi di attivisti per i diritti umani, che ora pensano di intraprendere azioni legali contro il partito. «Non fanno che diffondere luoghi comuni sui rom», è l'accusa di Irena Biharova, avvocato del movimento Persone contro il razzismo. «Questo manifesto non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione, punta solo ad alimentare l'odio contro i rom». Il Partito Nazionale Slovacco, il cui leader Jan Slota non fa mistero delle sue idee xenofobe, è attualmente al governo nella coalizione guidata dal primo ministro Robert Fico. L'ingresso del partito nel governo formato nel 2006 ha contribuito a inasprire i rapporti con l'Ungheria, «nemico» storico della Slovacchia (fonte: Adnkronos).