21/10/2009

Convegni, grandi aziende e 50 mila professionisti: si è aperto Smau 2009

Convegni, grandi aziende e 50 mila professionisti: si è aperto Smau 2009

 

Partita la kermesse della tecnologia nei padiglioni di FieraMilanoCity, oltre 500 aziende partecipanti, 40 mila quadri di esposizione

 

MILANO - Si è aperta la 46esima edizione di Smau: due padiglioni Fieramilanocity per una manifestazione che, dimenticate le invasioni di zainetti e ragazzini degli anni Novanta, dal 2005 si è concentrata sul mercato dei manager e dei professionisti. Non mancano i grandi nomi del settore: da Microsoft (che qui lancerà il suo nuovo Windows 7) a Ibm, da Google a Dell, da Oracle a Philips, da Epson a Canon e molte altre. «Il Salone accoglierà 50 mila visitatori professionali, tra decisori aziendali e professionisti ICT - ha detto nel convegno inaugurale Pierantonio Macola, amministratore delegato Smau - su una superficie di 40.000 metri quadri con oltre 500 aziende partecipanti, 200 workshop e convegni, 7 ricerche esclusive, 600 relatori indipendenti ed i casi di successo di imprese italiane».

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Tra gli interventi del convegno anche quello del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che ha ricordato come «Internet e i sistemi di connessione, lavoro e interoperabilità in rete sono divenuti un modello che può costituire una strada per approfondire la partecipazione e la cittadinanza, per aumentare la competitività delle imprese su scala globale, per accompagnare la trasformazione della Pubblica Amministrazione. Una Pubblica Amministrazione capace di innovarsi e trasformarsi in funzione di un maggiore protagonismo di cittadini e imprese sarà uno dei più forti motori di innovazione per tutto il sistema economico e sociale».

CHE COSA C'È - Tra i temi che verranno trattati in questi 3 giorni (Smau chiude venerdì), ci saranno quelli legati alle applicazioni mobili e al wireless, alla sicurezza informatica, alle telecomunicazioni per l'impresa, all'e-commerce e al marketing web, ma si parlerà anche di hi-tech applicato all'ecosostenibilità, di software gestionali, di sistemi di pagamento elettronico e di videosorveglianza. Venerdì 23, è invece previsto l'Innovation Day, che coinvolge gli assessori all'Innovazione e ricerca di Lombardia, Piemonte, Lazio, delle Province di Bolzano, Milano, e del Comune di Milano, dove verranno premiate le più innovative start up italiane.

Paolo Ottolina



19/10/2009

Windows 7 già "uscito" in Cina A 3 dollari in versione pirata

Windows 7 già "uscito" in Cina A 3 dollari in versione pirata

 

Mercoledì la presentazione a smau, giovedì l'uscita. Cresce l’attesa per il nuovo sistema operativo Microsoft, ma le bancarelle cinesi già piene di copie "tarocche"

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Mentre si avvicina la data fatidica del lancio mondiale di Windows 7, – giovedì 22 ottobre, con la conferenza di presentazione il giorno prima a Smau – cresce la curiosità tra gli utenti in attesa. Sono in molti, infatti, a volersi sbarazzare di Vista – il precedente software di sistema di casa Redmond non era stato esattamente un successo –, o a voler rimpiazzare finalmente il vecchio Xp.

GIA I BOOTLEGS – A quanto pare però i cinesi non ce l’hanno fatta ad aspettare. Come segnalato da News.com.au, sulle bancarelle di Shanghai già spiccano in bella vista le copie piratate di Windows 7. A una settimana dal lancio ufficiale i cinesi possono già comprarne un Cd (non autorizzato, un bootleg) per la modica cifra di 3,14 dollari. Uno “sconto” notevole se si calcola che in Europa Seven sarà venduto a 120 euro nella sua versione per il grande pubblico. Anche per la Repubblica popolare – dove pure, si sa, la violazione del copyright imperversa – si tratta insomma di un bel record. Secondo la società di ricerche Idc, era piratato l’80 per cento del software venduto in Cina l’anno scorso. Microsoft ne è consapevole, e per ovviare al problema ha spesso tagliato i prezzi dei suoi prodotti su quel mercato; dello stesso Windows 7 esiste una versione ridotta, low-cost intorno ai 64 dollari. Ma certo contro 3 dollari non c’è competizione.

PIRATERIA IN DIMINUZIONE – Tuttavia gli esperti sono ottimisti: in Cina la pirateria diminuisce anno dopo anno, grazie soprattutto alla riduzione dei prezzi da parte dei produttori, al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e alle campagne educative. Gli analisti di Gartner stimano che nel Paese i tassi di pirateria scenderanno al 50 per cento entro il 2012. Intanto i cinesi possono godersi quanto meno un’anteprima di Windows 7 con una visita al mercatino sotto casa. Per tutti gli altri ci vuole ancora qualche giorno.

Carola Frediani