14/03/2012
La primavera italiana che sembra quasi estate
La primavera italiana che sembra quasi estatePrevista una lunga stagione senza piogge in tutto il Centro-Nord. Temperature fino a 20 gradi. Con il pericolo siccità
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22/09/2011
Satellite che cadrà venerdì sulla Terra, «Pezzi potrebbero precipitare sull'Italia»
Satellite che cadrà venerdì sulla Terra, «Pezzi potrebbero precipitare sull'Italia»SPAZIO. L'allerta in base alle simulazioni della Nasa
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03/07/2011
Abbronzatura «genetica»
Abbronzatura «genetica»RICERCA. L'idea: attivare la melanina agendo sui geni. Se funzionerà basterà spalmarsi di crema e aspettare che il colorito cominci a farsi vedere
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24/01/2011
Due soli nel cielo, la Terra illuminata come mille anni fa
Due soli nel cielo, la Terra illuminata come mille anni faAstronomia Il fisico australiano Brad Carter: potrebbe accadere a breve. L'effetto per l'esplosione di una supernova
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02/01/2011
Un'eclissi di sole nel cielo dell'Italia Sette parti su dieci coperte dalla Luna
Un'eclissi di sole nel cielo dell'Italia Sette parti su dieci coperte dalla LunaIl massimo della visibilità a Milano. Lo spettacolo sarà doppio: martedì anche le stelle cadenti d'inverno
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15/07/2010
Italia bollente, ma non è finita Sabato è previsto un picco dell'afa
Italia bollente, ma non è finita Sabato è previsto un picco dell'afaTemperature percepite sopra i 40 gradi. Sabato: allerta 3 in 21 città. Solo nella notte su domenica una perturbazione provocherà al nord un calo del caldo africano
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| (Mereghetti) |
MILANO - L'Italia, come tutta l'Europa dell'Est, bolle sotto temperature tropicali. Colonnina di mercurio stabile sopra i 30 gradi, ma la temperatura percepita, a causa dell'alto tasso di umidità, arriva spesso sopra i 40. Ma il peggio deve ancora arrivare prima che l'alta pressione africana tra sabato e domenica subisca un'attenuazione per il transito a nord e su parte del centro di un sistema nuvoloso che potrebbe dar luogo a temporali di forte intensità e con possibilità di grandine. La perturbazione provocherà un calo generale delle temperature prima a nord e poi al centro e in misura minore anche al sud. Ma fino a sabato l'afa e il calore la faranno ancora da protagoniste in tutta la penisola.
ALLERTA - Il picco dell’afa, che era stato previsto per venerdì, è stato spostato a sabato. Il sistema nazionale di sorveglianza per la previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore indica che dalle 8 città di giovedì in stato di allerta 3, si passerà venerdì a 18, oltre a tre in stato di allerta 2. E sabato le città in allerta 3 saranno 21, e solo una in stato di allerta 2.
NUMERO VERDE - Per fare fronte all’emergenza caldo, il ministero della Salute ha istituito un numero verde unico, il 1500. I cittadini potranno chiamare per parlare con gli operatori, fra cui medici, e avere informazioni sul comportamento da adottare e conoscere i numeri specifici per ogni Regione da contattare in caso di bisogno. Per i problemi di salute e i malori legati al caldo «chiamate il vostro medico di famiglia e non andate prima al pronto soccorso». È il suggerimento del ministro della Salute Ferruccio Fazio.
CARCERI - Nelle carceri italiane c'è un vero e proprio allarme afa. «In nessuno dei 206 istituti c'è l'aria condizionata. Le temperature sono insopportabili, sia per i detenuti che per le guardie carcerarie, e molti malori registrati in questi giorni all'interno delle carceri si devono appunto al caldo», ha reso noto Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che all'Adnkronos Salute lancia un appello al ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano: «È ora di sanare questa situazione e dotare gli istituti di impianti di aria condizionata. All'interno delle carceri fa più caldo che fuori. Un disagio che alimenta le tensioni tra i detenuti, già alle prese con il problema del sovraffollamento. Qualsiasi screzio, pure un banalissimo scontro verbale, con questo caldo può degenerare».
PREVISIONI BOLLENTI - Anche la seconda metà di luglio si annuncia calda: le temperature di questi giorni resteranno elevate ancora per una decina di giorni, dopodiché, stando alle previsioni a medio-lungo termine, si tornerà gradualmente nella norma, con un agosto che viene indicato nella media stagionale. «Sono previsioni indicative e che al momento hanno ancora una validità modesta», ha detto il meteorologo Andrea Buzzi, dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna. «I prossimi 7-10 giorni saranno ancora molto caldi sull'Europa centro-orientale e il Mediterraneo. Il massimo dell'anomalia è previsto sulla Polonia, dove si registreranno temperature molto superiori alla media locale», ha proseguito. «Per la fine di luglio i centri di previsione globale indicano una leggera attenuazione del caldo su tutta l'Europa e la zona del Mediterraneo. Per agosto, gli stessi centri suggeriscono che la temperatura, sull'Italia e il Mediterraneo, oscilli attorno alla media stagionale. Tuttavia le previsioni oltre le due settimane presentano tuttora larghi margini di incertezza».
Redazione online
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25/06/2010
Delusi dalla Nazionale? Tutti al mare
Delusi dalla Nazionale? Tutti al mareEri sicuro di guardare gli Azzurri sdraiato sul divano? Cambia programma e consolati con il bel tempo di questo week end.
Le gesta dei ragazzi di Lippi vi hanno lasciato l’amaro in bocca? Non c’è niente che possa far digerire una sconfitta della Nazionale, ma c’è una buona notizia: sull’Italia questo week end splenderà il sole.
Da Nord a Sud, potremo staccare la spina e rilassarci in spiaggia o fare delle belle camminate antistress sulle nostre montagne.
SKY Meteo 24 , da buon fedele compagno prevacanziero asssicura sole e temperature miti sulle coste liguri (mete ormai consolidate di stressatissimi milanesi e torinesi): da Sestri Levante a Santa Margherita, fino al romanticismo delle Cinque Terre: l’estate è assicurata.
Sembra quasi che il clima voglia consolarci dopo la batosta subita al Mondiale, perché anche al centro, da Ostia a Fregene ci si potrà godere relax, bagni e solleone.
Al Sud il bel tempo sembrerebbe quasi scontato, ma anche a Taormina, Gallipoli e Tropea, tanto per fare qualche nome, godranno di buon tempo quasi costante.
Per chi, invece, la tensione ama scaricarla camminando o facendo trekking, in Trentino o in Val D’Aosta si potranno sfruttare al meglio salite, passi e oasi naturistiche a tutto relax e refrigerio.
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05/06/2010
Bambino annega nel lago di Garda. Bambina di 16 mesi dimenticata in auto muore dopo quattro ore sotto il sole
Bambino annega nel lago di Garda. Bambina di 16 mesi dimenticata in auto muore dopo quattro ore sotto il soleE' la seconda tragedia di questo genere accaduta in Lombardia negli ultimi due giorni. Il piccolo, 8 anni, ha raggiunto la spiaggia da solo con la sua biciclettina e si è tuffato, ma non è più riemerso. Ad ARCUEIL, periferia di PARIGI. La madre aveva passato tutta la notte al capezzale di un altro dei suoi quattro figli, ricoverato in ospedale
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| La spiaggia dove è annegato il bambino |
BRESCIA - Un bambino di 8 anni è annegato, poco dopo le 10 di sabato mattina, a Salò, comune della riviera bresciana del lago di Garda. I sanitari del 118 hanno cercato di rianimarlo per mezz'ora, ma tutto è stato inutile. Come riferisce il «Giornale di Brescia», il piccolo, figlio di immigrati di origine nordafricana, è caduto nelle acque antistanti la Spiaggia del Mulino, in località Mulino a Salò. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, intorno alle 10.30 il piccolo avrebbe raggiunto la spiaggia in bicicletta, da solo, e avrebbe deciso di tuffarsi nel lago, senza più riemergere dall'acqua. Inutile l'intervento della Guardia Costiera e dell'eliambulanza del 118 di Verona: all'arrivo dei soccorsi il piccolo era già morto. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i carabinieri di Salò. I genitori sono stati avvertiti immediatamente. La salma del bambino è stata trasportata all'ospedale di Gavardo.
IL BAMBINO DI CURTATONE - E' la seconda tragedia di questo genere accaduta in Lombardia negli ultimi due giorni: venerdì un bambino di 9 anni, Felipe Talis, di origine brasiliana, è caduto in un canale d'irrigazione a Curtatone (Mantova) mentre stava facendo una passeggiata in bici con un amico. L'altro ragazzo l'ha visto cadere e, sceso dalla bici, ha cercato di afferrarlo, ma non c'è riuscito.
PARIGI - Si trova da ieri in stato di fermo ad Arcueil, nella periferia di Parigi, la madre di una bambina di 16 mesi trovata ormai senza vita in un'auto parcheggiata in strada e rimasta per quattro ore sotto il sole. È stata una ragazza ad accorgersi della piccola in auto. La passante ha dato l'allarme ad alcune guardie giurate, che hanno rotto il parabrezza del veicolo e chiamato i pompieri. La madre è arrivata qualche minuto dopo, mentre i medici tentavano di rianimare, invano, la piccola.
IN OSPEDALE DALL'ALTRO FIGLIO - Secondo quanto si è appreso dalle prime indagini, la donna ha 37 anni, lavora presso l'operatore di telefonia mobile Orange (France Telecom) ed è moglie di un poliziotto. Attualmente è in stato di «estrema prostrazione». Al momento della tragedia lei e il marito sarebbero stati al capezzale di uno dei quattro figli, ricoverato in ospedale per una «grave malattia». La madre avrebbe vegliato tutta la notte il bambino, poi - rientrata a casa - è ripartita per andare al lavoro ed è andata in ufficio, dimenticando però in auto la bambina di 16 mesi che doveva lasciare dalla «tata». All'annuncio della tragedia, il sottosegretario alla Famiglia, Nadine Morano, ha annunciato una riunione urgente con i costruttori di auto e i fabbricanti di allarmi per studiare la possibilità di equipaggiare i veicoli con congegni che consentano di evitare casi del genere. (fonte: Ansa)
Redazione online
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03/04/2010
Pasqua, nove milioni gli italiani in viaggio per le feste
Pasqua, nove milioni gli italiani in viaggio per le feste
Bollino rosso su tutta la rete autostradale fino alle 14 di martedì 6 aprile. La polizia ha dispiegato sulle strade 1400 pattuglie e 242 postazioni autovelox. Grande afflusso anche di turisti stranieri.

Funestato dalla previsione di pioggia e neve al centro-nord, l'esodo dei vacanzieri delle festività pasquali è in pieno svolgimento. Dieci milioni gli italiani in movimento di cui - calcola il Centro studi casa Cescat - sette utilizzano l'auto. Traffico da “bollino rosso”, dunque, da ieri pomeriggio a questa mattina su strade e autostrade, dove i mezzi pesanti non circolano dalle 8 alle 22 di sabato, domenica di Pasqua, lunedì dell'Angelo e anche dalle 8 alle 14 di martedì, in previsione dei rientri. La Polizia stradale ha dispiegato 1.450 pattuglie oltre ad aver adottato un piano di prevenzione e contrasto dei comportamenti di guida più pericolosi che prevede, tra l'altro, l'utilizzo di 242 postazioni tutor per il controllo della velocità media.
La rete autostradale non segnala particolari problemi e il traffico risulta scorrevole su tutta la rete autostradale. Ma le previsioni parlano di treni carichi e autostrade da bollino rosso: sarebbero 8,9 milioni gli italiani che approfittano del periodo di Pasqua per andare in vacanza, rispetto ai 6 milioni partiti nel 2009. Sono i dati dell'Osservatorio nazionale del turismo e parlano di un'Italia che ricomincia a muoversi, magari low cost, magari col picnic invece del pranzo al ristorante.
Oltre 1,5 milioni andranno all'estero secondo l'Osservatorio, per lo più a visitare le capitali straniere. In termini di conti, nel solo periodo di Pasqua il turismo degli italiani dovrebbe attivare consumi per oltre 4,8 miliardi di euro, dei quali 3,2 miliardi resteranno in Italia: la previsione di spesa pro capite è di 443 euro per i soggiorni in Italia e 1043 euro per quelli all'estero. E siccome sono tanti ad arrivare anche dall'estero in Italia, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla commenta soddisfatta "è in atto una forte ripresa del settore, con la crisi lasciata alle spalle".
Anche in Italia sono in crescita le prenotazioni verso le città d`arte per i turisti italiani e stranieri (anche da paesi emergenti come Cina e India): in testa Roma, Firenze, Venezia. I flussi di viaggiatori sono stimati in circa 2,5 milioni e raggiungeranno il loro picco nelle giornate di oggi e nel lunedì di Pasquetta. Le Ferrovie dello Stato hanno predisposto per questi giorni di grande mobilità un piano straordinario di treni supplementari.
11:26 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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04/01/2010
Una cometa inghiottita dal Sole il primo evento celeste del 2010
Una cometa inghiottita dal Sole il primo evento celeste del 2010
Scoperta da un astrofilo australiano analizzando immagini online. Potrebbe essere «figlia» di un corpo celeste visto spezzarsi nel 371 avanti Cristo ?
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Uno scontro catastrofico fra una cometa e il Sole: ecco la prima scoperta astronomica del 2010, documentata da una spettacolare sequenza di immagini del satellite SOHO (Solar Heliospheric Observatory), frutto maturo ma ancora validissimo della collaborazione fra gli enti spaziali europeo (ESA) e americano (NASA).
SCOPERTA DA UN ASTROFILO - A scoprire la cometa, non attraverso il tradizionale telescopio, ma analizzando le immagini di SOHO disponibili online, è stato Alan Watson, un astrofilo australiano da anni impegnato in questo particolare tipo di caccia fra i pixel. L’astronomo non professionista stava passando le prime ore del nuovo anno a decifrare il movimento delle migliaia di puntini luminosi che compaiono nelle sequenze di immagini riprese in continuazione da SOHO, quando ne ha rintracciato uno, seguito da una scia, che si avvicinava pericolosamente al Sole: «È una sungrazing comet», ha pensato immediatamente, cioè una cometa che passa radente al Sole. E, infatti, a un certo punto, l’oggetto è scomparso come se fosse stato inghiottito dalla nostra stella. Anche noi possiamo ammirare la scena attraverso una composizione animata delle immagini di SOHO. Si vede la cometa seguita dalla lunghissima coda arrivare da sinistra e puntare al centro, verso il Sole artificialmente occultato da un disco opaco che serve a contenere la sua luce abbagliante.
SCOMPARSA - Qualche volta succede che dopo il passaggio al punto di minima distanza dal Sole (perielio in gergo astronomico) l’intera cometa, o almeno qualche frammento di essa evidenziato da una coda gassosa, ricompaia e riprenda la corsa lungo la sua orbita. Ma, finora, della cometa «sungrazing» non c’è traccia: se qualche pezzo è scampato alla disintegrazione nell’inferno solare, forse è troppo piccolo per essere visto.
LE «SUNGRAZING» - Fra tutti i corpi minori che popolano il sistema solare, le comete sono astri molto particolari. Sono costituite da un nucleo solido di qualche km di diametro, formato da materiale roccioso e da ghiacci che evaporano in prossimità del Sole, sviluppando spettacolari chiome e code gassose. Quando queste parti effimere della struttura cometaria sono particolarmente sviluppate, allora possiamo vederle dalla Terra a occhio nudo, senza l’aiuto del telescopio. Solitamente le comete percorrono orbite molto ellittiche, attraversando gran parte del sistema solare e ritornando periodicamente a circumnavigare il Sole a una distanza di sicurezza. Ma, come ha documentato l’ormai quindicenne satellite SOHO, sono frequenti anche i casi di comete «sungrazing», che sfiorano la nostra stella fino alla parziale o totale disintegrazione. Alla fine dell’Ottocento, l’astronomo tedesco Heinrich Kreutz, confrontando le orbite delle poche comete «sungrazing» allora conosciute, si accorse che avevano caratteristiche simili e pensò che fossero il risultato della frammentazione in più parti di una singola cometa progenitrice. Studi successivi confermarono questa ipotesi e portarono all’identificazione di altre comete sungrazing collettivamente battezzate col nome dell’astronomo tedesco: il cosiddetto «gruppo di Kreutz». Secondo alcuni studiosi, l’antica cometa capostipite del gruppo sarebbe passata radente al Sole addirittura il 371 avanti Cristo e corrisponderebbe all’astro osservato dallo storico greco Eforo, il quale riferì di avere assistito alla sua scissione in due parti. Col trascorrere dei secoli i frammenti, nel corso di successivi passaggi solari radenti, si sarebbero ulteriormente suddivisi, dando vita al numeroso gruppo di Kreutz. La cometa scoperta all’inizio di quest’anno apparterrebbe proprio a questa straordinaria filiazione celeste.
Guarda il video
Franco Foresta Martin
13:05 Scritto in ASTRONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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