29/03/2012

Recupero evasione, incassati 12,7 miliardi nel 2011: +15,5% rispetto all'anno precedente

Recupero evasione, incassati 12,7 miliardi nel 2011: +15,5% rispetto all'anno precedente

FISCO. Befera: «continueremo con i blitz in stile Cortina». L'Eurispes: l'economia sommersa in Italia vale 540 miliardi

Continua...


10/02/2011

Evasione, nel 2010 recuperati 25 miliardi

Evasione, nel 2010 recuperati 25 miliardi

Befera: «Risultati importanti, ma occorre lavorare sul cambiamento di mentalità». I dati di Agenzia delle Entrate, Inps ed Equitalia. La quota maggiore deriva dai controlli formali

Continua...


31/01/2011

Fisco, boom di evasione nel 2010

Fisco, boom di evasione nel 2010

Aumentano del 46% rispetto al 2008 le somme sottratte al fisco: negli ultimi dodici mesi sono 50 miliardi di euro. Lussemburgo e Svizzera "le casseforti" degli evasori. I DATI

Continua...


09/08/2010

Cedolare secca, a Roma e Milano 400 mln da affitti in nero

Cedolare secca, a Roma e Milano 400 mln da affitti in nero

Lo dice un'indagine del Sole 24 Ore, che stila anche una classifica dell'evasione. Al primo posto Potenza con il 66,9% delle locazioni non dichiarate

Continua...


24/02/2010

Un mondo sommerso dalla spazzatura elettronica

Un mondo sommerso dalla spazzatura elettronica

 

AMBIENTE. Lo prevede un rapporto statunitense promosso che censisce l'ammontare di e-waste in 11 nazioni

 

MILANO – La chiamano e-waste, ma è solo un modo più accattivante per identificare la mole di rifiuti derivati da apparecchi tecnologici. Una montagna di spazzatura che sta crescendo a dismisura, soprattutto in alcune parti del mondo, e che è fortemente inquinante, come denuncia un rapporto delle Nazioni Unite in cui si propongono anche soluzioni alternative e si sottolineano le best practices nel mondo. Telefonini, vecchi pc abbandonati, componenti elettronici scartati: la e-spazzatura sta soffocando il pianeta e spesso questi rifiuti elettronici nascondono componenti chimici pericolosi.

I PAESI PIÙ A RISCHIO - In India l'ammontare di e-waste determinato solo dai telefonini crescerà di 18 volte e in Cina di sette volte entro il 2020. In Cina e in Sudafrica la spazzatura elettronica generata da vecchi pc è destinata a crescere del 400 per cento entro il 2020 partendo dai dati del 2007, mentre in India il tasso di crescita previsto è del 500 per cento. Stati Uniti, Cina, India, Brasile e Messico sono i posti più soffocati dall’e-waste. Ogni anno si producono 40 milioni di tonnellate di rifiuti di questo tipo, di cui 3 milioni inviati dagli Usa e 2,3 milioni prodotti dalla Cina, con un’offerta galoppante di apparecchi elettronici alla quale le tecniche di smaltimento e riciclaggio non riescono a stare dietro.

MATERIALI DI VALORE – Del resto a molti Paesi per certi versi fa comodo questo ruolo di discarica elettronica del mondo, perché dagli apparecchi elettronici si possono estrarre materiali di valore, come cobalto, oro, argento e palladio. Inutile dire che l’estrazione di queste sostanze comporta un elevato costo per l’ambiente. Spesso infatti, soprattutto in Cina, vengono utilizzati inceneritori o addirittura griglie a cielo aperto, con un conseguente impatto ambientale disastroso e un grave rischio per la salute umana.

BUONI ESEMPI – Il rapporto dell’Onu sottolinea la necessità e l’urgenza di trovare regole e standard mondiali comuni e condivisi, prendendo esempio da alcune realtà locali lodevoli, come Bangalore, in India. Attualmente il prezzo di uno sviluppo tecnologico affetto da gigantismo viene pagato soprattutto dai Paesi in via di sviluppo. In attesa di un sistema di smaltimento e riciclo dei rifiuti elettronici che possa essere veramente risolutivo, senza essere troppo caro in termini di salute e di ambiente.

Emanuela Di Pasqua


30/07/2009

Borneo: recuperato tesoro sommerso

Borneo: recuperato tesoro sommerso

 

Apparteneva alla nave pirata Forbes, naufragata nel 1806. Un imprenditore tedesco ha speso 3 milioni di euro per portare in superficie un valore di 7 milioni


 

Wenzels con un reperto recuperato (da Bild.de)
Wenzels con un reperto recuperato (da Bild.de)

 

 

 

 

 

MONACO - Un imprenditore tedesco con l'hobby della caccia ai tesori sommersi ha recuperato al largo del Borneo (Indonesia) un bottino valutato 7 milioni di euro. Lo annuncia il quotidiano tedesco Bild. Martin Wenzels, 42 anni, da anni dava la caccia al tesoro della nave pirata Forbes, naufragata nel 1806. Ha speso 3 milioni di euro in 35 immersioni nel corso di due anni per recuperare i reperti, ma finalmente ha coronato il suo sogno.

TESORO - «All'inizio, tutto quello che giaceva sul fondo del mare sembrava incrostato e privo di valore, ma vedere il tesoro nelle proprie mani regala un'adrenalina indescrivibile», ha dichiarato Wenzels. Si tratta di una tonnellata e mezzo di monete d'argento, gioielli d'oro, suppellettili di cristallo e porcellane cinesi. Wenzels annuncia già la sua prossima avventura: il recupero del tesoro di una nave naufragata al largo di Timor Est con a bordo due tonnellate d'oro.