13/03/2012
Addio tessera del tifoso: arriva una «fidelity». Maroni: «Hanno vinto le tifoserie violente»
Addio tessera del tifoso: arriva una «fidelity». Maroni: «Hanno vinto le tifoserie violente»CALCIO. Meno controlli e più responsabilità di sostenitori e club. Il capo della polizia Manganelli: «Manterrà caratteristiche»
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22/02/2011
Appena uscita dalla stampante: pelle nuova per le vittime di ustioni
Appena uscita dalla stampante: pelle nuova per le vittime di ustioniInvenzione dell'Università Wake Forest della Carolina del Nord. I laser 3D integrati rilevano l'estensione e la profondità della parte da riparare e creano un pezzo corrispondente
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15/09/2010
L'Ateneo: docenti a contratto per rimpiazzare i ricercatori in protesta
L'Ateneo: docenti a contratto per rimpiazzare i ricercatori in protestaLA LOTTA AI TAGLI. La reazione:una mossa grave, ma andremo avanti
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20/01/2010
Addio trapano, arrivano i raggi al plasma
Addio trapano, arrivano i raggi al plasma
Dal dentista nel giro di 3-5 anni le carie si cureranno con un getto di lampi di gas plasma freddo
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| (Corbis) |
Addio al trapano del dentista, addio paure e dolori: nel giro di 3-5 anni le carie si cureranno con un getto di plasma, ossia con lampi di gas plasma freddo che, spruzzato nella carie, ripulisce da tutti i batteri patogeni ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente. La soluzione rivoluzionaria è proposta dell'equipe di Stefan Rupf dell'università Saarland ad Amburgo. Secondo quanto riferito sul Journal of Medical Microbiology, i lampi di plasma nel giro di pochi secondi sono in grado di ridurre di 10 mila volte la concentrazione di batteri dentali. Oggi per rimuovere le carie, il risultato di un'infezione batterica che corrode smalto e dentina, si agisce con il trapano, rimuovendo il tessuto infetto e quindi intaccando l'integrità del dente.
IL GAS PLASMA - Il «gas plasma» consiste di una nube reattiva di particelle cariche elettricamente (radicali liberi) prodotta dall'azione di un forte campo elettromagnetico su acqua ossigenata vaporizzata. Oggi è già in uso per la sterilizzazione di strumenti chirurgici sensibili al calore poiché la temperatura di questo processo con il plasma non supera i 50 gradi. Il plasma usato dai ricercatori tedeschi è un plasma freddo e indolore; gli esperti lo hanno testato su dentina estratta da denti umani e «cariata» dai due principali batteri della carie, Streptococcus mutans e Lactobacillus casei. Gli esperti hanno bombardato i denti in provetta per 6, 12 o 18 secondi e constatato che ciò è sufficiente per eliminare il tessuto infetto. Più a lungo il dente è esposto al getto di plasma maggiore è la densità di batteri eliminata. «Grazie alla bassa temperatura si possono uccidere i microbi preservando i denti», spiega Rupf. In questo modo totalmente privo di contatto fisico col dente stesso, il sorriso è al sicuro e la seduta dal dentista cessa di essere un incubo. «La ricerca in questo campo ha fatto già enormi progressi - conclude Rupf - e da qui a 3-5 anni il trattamento clinico delle carie col plasma sarà realtà». (Fonte Agenzia Ansa)
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29/12/2009
Banche: le nuove commissioni fino a15 volte più costose per i clienti
Banche: le nuove commissioni fino a15 volte più costose per i clienti
Hanno sostituito il «massimo scoperto». Lo afferma l'Antitrust in una segnalazione inviata al governo, al Parlamento e alla Banca d'Italia
ROMA - Peggio di prima. Le nuove commissioni bancarie che hanno sostituito la commissione di massimo scoperto si stanno rilevando più costose per i clienti. Lo afferma l'Antitrust in una segnalazione inviata al governo, al Parlamento e alla Banca d'Italia, al termine di un monitoraggio effettuato sulle condizioni alla clientela applicate da sette maggiori istituti bancari, valide anche per le banche dei rispettivi gruppi.
COSTI - Secondo l'analisi dell'Antitrust, per gli scoperti transitori di conto corrente si è verificato un innalzamento dei costi per i correntisti. In particolare per lo scoperto è emerso che, considerando importi e durate del "rosso" rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In un sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più vantaggiose. Per i clienti che possono contare invece sul fido la situazione ha subito un sostanziale peggioramento rispetto alla semplice applicazione della commissione di massimo scoperto fino all'entrata in vigore della legge 102 del 3 agosto 2009, in base alla quale l`ammontare del corrispettivo omnicomprensivo per il servizio di messa a disposizione delle somme non può superare lo 0,50%, per trimestre dell`importo dell`affidamento, a pena di nullità del patto di remunerazione. La modifica, sottolinea l’Antitrust, ha così ridotto le precedenti aliquote trimestrali variabili dallo 0,90% al 1,50% trimestrale, oppure aliquote annue ricomprese tra il 3,60% e il 6%. Si trattava di aliquote che, secondo le verifiche effettuate dall`Autorità, risultavano sempre peggiorative della commissione di massimo scoperto quando gli utilizzi delle somme avvenivano entro il fido e più vantaggiose solo quando si verificava uno sconfinamento rispetto alla somma affidata, penalizzando così i comportamenti dei clienti virtuosi. Nei casi in cui il massimo utilizzo nel trimestre era pari al fido, gli importi addebitati a seguito dell`applicazione della commissione di massimo scoperto e dell`applicazione delle commissioni sostitutive invece coincidevano. Le nuove commissioni, evidenzia ancora l’Antitrust, avevano inoltre una struttura regressiva, risultando mediamente più penalizzanti per i clienti che avevano un fido minore. Con la legge dello scorso agosto invece le nuove commissioni sono diventate più vantaggiose, ma solo a partire da un ammontare di utilizzo del fido stesso superiore circa alla metà.
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17/12/2009
Londra manda gli assegni in pensione
Londra manda gli assegni in pensione
Il 31 ottobre 2018 dopo 350 anni. Prima di scomparire saranno sostituiti da forme di pagamento più adeguate ai tempi
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Il 31 ottobre 2018 nel Regno Unito sarà l'ultimo giorno di validità dell'assegno cartaceo. È quanto deciso mercoledì dal comitato governativo del Payments Council britannico, secondo il quale il titolo di credito in questione sarebbe ormai inutilizzato nel Paese. Come spiegato da Paul Smee, amministratore del comitato, «nel ventunesimo secolo vi sono forme di pagamento più efficienti rispetto ai titoli cartacei, ed è il momento che l’economia nel suo complesso goda dei benefici che si avrebbero con la loro sostituzione». L’annuncio del prossimo pensionamento degli assegni vuole appunto essere un incoraggiamento e uno stimolo allo sviluppo di modalità di pagamento alternative più moderne e di più facile utilizzo, come carte di credito di nuova generazione o pagamenti via cellulare.
DECISIONE FINALE – Il comitato si premurerà di valutare annualmente le soluzioni che via via saranno proposte, e la decisione definitiva sarà presa nel 2016. Da qui ad allora, il Payments Council farà tutto quel che è necessario per accertare che effettivamente nessuno – né i privati, né le aziende – abbiano più la necessità di «staccare un assegno». Secondo Smee, «difficilmente i consumatori risentiranno del cambiamento», dal momento che la scadenza fissata dal comitato è decisamente lontana e ci sarà tutto il tempo per adeguarsi ai nuovi sistemi e abituarsi all’assenza dei vecchi titoli di credito cartacei, che nel Regno Unito hanno fatto la propria comparsa 350 anni fa.
CRITICHE – Non sono mancate reazioni negative all’annuncio, che ha creato non poche perplessità soprattutto tra la popolazione più anziana. «È una decisione così egoista, presa da persone che evidentemente non hanno presente in che modo milioni di pensionati sono soliti gestire le proprie finanze», ha detto Dot Gibson, della National Pensioners Convention, ponendo inoltre l’accento sull’urgenza dell’identificazione di valide alternative all’assegno, al fine di evitare che ulteriori preoccupazioni, costi e incertezza economica vadano a pesare sulle spalle (e sui conti) di migliaia di anziani nel Paese, ossia sulla fascia di popolazione che più ancora si affida agli assegni per i propri pagamenti.
Alessandra Carboni
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11/11/2009
Alinghi cede: Coppa America a Valencia
Alinghi cede: Coppa America a Valencia
Lettera al giudice. E intanto l'avversario presenta un'ala che sostituisce la vela. Il defender: «Inutili colloqui. Oracle voleva solo rinviare perché in ritardo: ora ha la sede che ha chiesto»
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| Il maxi catamarano Alinghi 5 (Ansa) |
Il braccio di ferro, forse, è davvero finito. La 33esima edizione della Coppa America si disputerà nel febbario 2010 a Valencia. Dopo un weekend infruttuoso di colloqui fra i rappresentanti di Alinghi e Oracle, in vista di una nuova decisione della Corte Suprema di New York sulla sede delle regate, arriva il comunicato del team svizzero che accetta la richiesta dello sfidante americano: si gareggia a Valencia in Spagna, sede dell'ultima edizione dell'America's Cup nel 2007. Alinghi aveva prima puntato sul Golfo Persico, negli Emirati Arabi, siglando un accordo per disputare le regate a Ras Al Khaimah. Ma un ricorso del team Usa, accolto dal giudice, ha mandato a monte tutto. La scorsa settimana la Società Nautica di Ginevra (il circolo cui fa riferimento Alinghi ed effettivo detentore del trofeo) ha avanzato un'ulteriore proposta per una sede nell'emisfero Sud: sulla costa Est dell'Australia tra Proserpine-Aerlie Beach e Townsville, due località del Queensland affacciate sull'oceano nella zona della Great Barrier.
IL CONFRONTO - Ma nel faccia a faccia dello scorso weekend il team Usa che rappresenta il Golden Gate Yacht Club ha mantenuto ferma la propria posizione con l'indicazione di Valencia. E si arriva alla svolta finale: la Société Nautique de Genève ha inviato oggi al giudice Kornreich della Suprema Corte di New York una lettera nella quale conferma che organizzerà il «Deed of Gift Match» a febbraio 2010 a Valencia, che sono «la località e le date ripetutamente richieste dal Challenger e già in precedenza stabilite dalla Corte». Il defender ha anche comunicato l'intenzione di pubblicare il Bando di regata della 33a America's Cup con effetto immediato. Ovviamente la strategia di Alinghi era diversa e il rammarico traspare dal comunicato: «In seguito alla decisione della Suprema Corte di New York, secondo la quale Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi (prima scelta di SNG come sede per l'evento) non è valida perché non conforme al Deed of Gift, il Defender ha proposto due soluzioni alternative nell'Emisfero Sud: Proserpine-Aerlie Beach e Townsville in Australia. Si tratta di località dove le condizioni meteo in Febbraio sono quelle ideali per lo svolgimento della sfida. La reazione del GGYC è stata quella di cercare di ritardare lo svolgimento della Coppa, cercando di trarre vantaggi in termini di competitività, mentre SNG partecipa alle riunioni in buona fede con l'obiettivo di trovare una soluzione. SNG conferma dunque Valencia come sede per la 33esima America's Cup a febbraio del 2010».
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| Brad Butterworth (Afp) |
ULTIMA CHANCE - Resta sul tappeto l'alternativa australiana perché «l'offerta al GGYC per una sede australiana nelle stesse date rimane sul tavolo fino 13 Novembre 2009, a patto che il GGYC accetti di ritirare ogni azione legale». Ma è difficile prevedere che Oracle faccia ora una retromarcia improvvisa. Brad Butterworth, skipper di Alinghi, che ha partecipato alle trattative a New York, ha espresso il suo disappunto per il risultato dei colloqui: «Abbiamo preso parte ai meeting in buona fede, pronti a fare concessioni nell'ottica di garantire il ritorno della Coppa in acqua a febbraio, per un duello tra due multiscafi che rappresentano lo stato dell'arte. Ancora una volta devo sottolineare il fatto che BMW Oracle ha partecipato con modalità tese esclusivamente a soddisfare i suoi interessi. Questa volta la loro priorità era quella di ritardare lo svolgimento della regata perché non sono pronti. Originariamente sono stati loro a insistere per Febbraio 2010, quando questo era ancora un vantaggio a loro favore. Ora devono accettare quella che è stata la loro stessa prima scelta. Credo di parlare veramente a nome di tutti quando dico che vogliamo che la Coppa torni il più presto possibile in acqua».
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| L'ala creata da Oracle per il trimarano (Sea&See) |
ALI E TECNOLOGIA - Insomma, agli uomini di Alinghi va bene anche il Mediteraneo in inverno, pur con un catamarano molto più adatto a brezze leggere, perché sono convinti che l'avversario sia lontano da un assetto accettabile per il proprio trimarano. E quindi cercano in ogni caso di non far slittare l'appuntamento, fissato per l'8 febbraio 2010. La sfida tecnologica è del resto molto estrema e quindi decisiva. Il trimarano di Oracle la scorsa settimana ha disalberato: segnale negativo, ma subito cancellato dall'annuncio della realizzazione di una vera e propria ala lunga 57 metri, che sostituirà la vela tradizionale. Le prime immagini della nuova soluzione trovata da Russel Coutts e dagli ingegneri del team di Larry Ellison sono impressionanti. Ma il tempo stringe e anche questa novità tanto eclatante e sicuramente affascinante va messa alla prova e studiata. Faranno in tempo?
01:23 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: sport, vela, alinghi, cede, coppa america, valencia, oracle, lettera, giudice, sostituzione, ala, catamarano, defender | OKNOtizie |
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04/09/2009
Tremila euro per passare i test a Medicina denunciato studente: sostituiva candidati
Tremila euro per passare i test a Medicina denunciato studente: sostituiva candidati
All'universita' di ROMA «La sapienza». Il giovane aveva un documento contraffatto; nei guai anche un aspirante studente che lo aveva ingaggiato
I test di accesso alla facoltà di Medicina, presso l'Aula «A» della Clinica di Dermatologia, erano in corso da un po', ma lui non c'era. Uno studente è stato denunciato per aver pagato 3mila euro a un altro universitario per farsio sostituire agli esami di ammissione. Denunciato anche la falsa matricola che, ha confessato, aveva già altre volte sostituito altri candidati.
AGENTI IN BORGHESE - La truffa è venuta alla luce nell'ambito dei consueti servizi che la Questura dispone quotidianamente all'interno dell'Università «La Sapienza», gli agenti di Polizia in borghese si sono accorti che un candidato di origine siciliana, dopo aver esibito un documento sul quale risultava chiamarsi V.G. aveva apposto sul verbale della commissione un firma diversa da quella riportata sulla carta d'identità presentata. Immediate le indagini anche mediante verifiche anagrafiche al Comune di Menfi, che ha rilasciato il documento d'identità all'aspirante studente.
I controlli hanno permesso di accertare l'alterazione del documento, in quanto la foto apposta sul la carta d'identità presentata alla commissione era diversa da quella archiviata in calce al documento originale rilasciato dal Comune.
PORTATO IN COMMISSARIATO - Al termine della prova, V.G. è stato fermato e condotto presso gli Uffici del Commissariato Università dove ha dichiarato di essere M.N. ammettendo la sostituzione di persona e confessando di aver personalmente alterato il documento, aggiungendo anche che già altre volte si era sostituito ad altri candidati per sostenere quiz e prove d'esame per un compenso di 3.000 euro, salvo esito positivo.
Gli investigatori hanno successivamente rintracciato anche il vero V.G. il quale ha ammesso le proprie colpe. Entrambi i giovani sono stati denunciati in stato di libertà per sostituzione di persona.
18:01 Scritto in CONCORSI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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11/08/2009
Schumi rinuncia al ritorno in F1
Schumi rinuncia al ritorno in F1
La decisione annunciata sul sito ufficiale. Sarà Badoer a guidare la monoposto. Il pilota: «Ho fatto il possibile per i dolori al collo, ma non ha funzionato». Montezemolo: «Sono dispiaciuto»
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| Michael Schumacher (LaPresse) |
MILANO - Niente da fare: il grande ritorno non ci sarà. Michael Schumacher non sostituirà Felipe Massa alla guida della Ferrari nelle prossime gare di Formula 1. Il pilota tedesco ha annunciato la sua decisione sul proprio sito ufficiale. «Ho fatto il possibile per il temporaneo ritorno. Con grande rammarico, non ha funzionato».
DOLORI - Il sette volte campione del mondo avrebbe dovuto salire al volante della Ferrari F60 a partire dal Gp d'Europa, in programma a Valencia il 23 agosto. «Ieri sera - dice Schumi - ho informato il presidente Luca di Montezemolo e il team manager Stefano Domenicali. Purtroppo, non sono in grado di sostituire Felipe». Colpa dei dolori al collo, conseguenza dell'incidente in moto del febbraio scorso. Schumacher scrive che «le fratture nell'area del collo e del capo purtroppo sono risultate troppo gravi. Non siamo riusciti a risolvere i problemi, con il dolore emerso dopo il test privato al Mugello. Dal punto di vista medico e terapeutico abbiamo provato di tutto».
GLI ULTIMI TEST - Il tedesco, che il 29 luglio aveva annunciato il clamoroso ritorno alle competizioni, è sceso in pista sul tracciato toscano lo scorso 31 luglio, quando ha provato una F2007. Con la monoposto utilizzata dal Cavallino nel Mondiale di 2 anni fa, Schumi ha completato 67 giri. «Dobbiamo vedere come reagiranno il mio corpo e i miei muscoli nei prossimi giorni», aveva detto dopo il collaudo. Alla fine della scorsa settimana, il pilota ha provato a testare la sua condizione per due giorni al volante dei kart sulla pista lombarda di Lonato. «Abbiamo avuto due ottime giornate sui Kart a Lonato. Braccia, torace, spalle, collo: un allenamento eccellente, senza dubbio», diceva Schumi. Evidentemente, il quadro è cambiato dopo le valutazioni delle ultime ore. Fino alla clamorosa rinuncia. Che ha costretto la Ferrari a un'improvvisa inversione di rotta: al posto di Michael, sarà Luca Badoer a guidare la monoposto nel gran premio d'Europa.
MONTEZEMOLO: «DISPIACIUTO» - «Sono molto dispiaciuto per il problema che impedirà a Michael di tornare a gareggiare» ha detto Luca di Montezemolo in una nota diffusa dalla casa di Maranello. «In questi giorni avevo potuto apprezzare il grande impegno e la straordinaria motivazione che lo animavano - ha detto ancora Montezemolo - e che avevano coinvolto il team e gli appassionati in tutto il mondo. Il suo ritorno avrebbe sicuramente fatto bene alla Formula 1 e sono certo che lo avremmo rivisto lottare per la vittoria. A nome della Ferrari e di tutti i suoi tifosi desidero ringraziarlo - ha proseguito Montezemolo - per il grande attaccamento alla squadra dimostrato in questa circostanza. D'accordo con Stefano Domenicali abbiamo quindi deciso di dare a Luca Badoer la possibilità di correre con la Scuderia dopo tanti anni di prezioso lavoro svolto nel ruolo di collaudatore».
16:20 Scritto in motori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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29/07/2009
Ferrari: Schumacher al posto di Massa
Ferrari: Schumacher al posto di Massa
Schumi: «per ragioni di gratitudine e lealtà nei confronti del team». F1: il tedesco prenderà il posto del pilota brasiliano che è in ospedale dopo l'incidente nel Gp d'Ungheria
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| Michael Schumacher (Markanews) |
MILANO - Michael Schumacher, sette volte campione del mondo in F1, poi ritiratosi dalle corse, prenderà il posto di Felipe Massa fino a quando il pilota brasiliano potrà, se potrà, ritornare in Formula Uno, probabilmente fino alla fine della stagione. La Ferrari «ha intenzione di affidare a Michael Schumacher la monoposto del brasiliano finchè il pilota non potrà tornare a correre». È quanto si legge in un comunicato della scuderia di Maranello. Il tedesco «ha dato la sua disponibilità - continua la nota - e nei prossimi giorni condurrà uno specifico programma di preparazione al termine del quale sarà possibile confermare la sua partecipazione al Campionato a partire dal Gran Premio d'Europa del prossimo 23 agosto».
LA CONFERMA - «Prima, la cosa più importante: grazie a Dio, tutte le notizie su Felipe sono positive. Gli auguro di nuovo il meglio», dice Schumi dal suo sito ufficiale. «Ho incontrato questo pomeriggio con Stefano Domenicali e con Luca di Montezemolo. Insieme abbiamo deciso che mi preparerò per prendere il posto di Felipe», dice il tedesco, rendendo noto il meeting con il team principal del Cavallino e con il presidente della Ferrari. «È vero che il capitolo della Formula 1 per me si è chiuso da tempo e in maniera totale, ma è altrettanto vero che per ragioni di gratitudine e lealtà nei confronti del team non posso ignorare questa sfortunata situazione», dice Schumi, che si è ritirato dopo il Mondiale 2006. «Amo la competizione e quindi non vedo l'ora di affrontare questa sfida», aggiunge il pilota di Kerpen. Il 23 agosto il mondiale riprende a Valencia, quindi il secondo debutto per Schumi sarà il 21 nelle prove libere. Schumacher ha insomma accettato di buon grado la richiesta che gli è venuta da una squadra per la quale è consulente sia per le macchine di Formula 1 che per quelle Gt. Schumacher, affidando il suo pensiero ai suoi collaboratori ha detto anche che «l'importante è che Massa stia bene» e che malgrado la lunga pausa in Formula 1 era «giusto aiutare la squadra nel momento del bisogno. A me piacciono le sfide e questa è una bella sfida».
21:57 Scritto in motori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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