03/04/2012

Poliziotto infiltrato fra gli studenti: fa arrestare i compagni di scuola

Poliziotto infiltrato fra gli studenti: fa arrestare i compagni di scuola

USA. Alex Salinas come Johnny Depp in «21 Jump Street»: per otto mesi si è finto teenager

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16/11/2010

Milano-Serbia-Sud America: 100 arresti sull'asse della droga

Milano-Serbia-Sud America: 100 arresti sull'asse della droga

Una operazione della Polizia ha sgominato due reti criminali: una operante nel Nord Italia, l'altra di carattere transnazionale. Le misure riguardano l'approvvigionamento e il successivo smercio di ingenti quantitativi di cocaina

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11/07/2010

Tv, arrestata per droga Danielona l'opinionista di «Uomini e donne»

Tv, arrestata per droga Danielona l'opinionista di «Uomini e donne»

Daniela Ranaldi è stata trovata in possesso di 11 grammi di cocaina e un bilancino. Processo con rito direttissimo

 

Foto dal blog «Uominiedonne.info»
Foto dal blog «Uominiedonne.info»

ROMA - In manette per droga Daniela Ranaldi, una delle opinioniste che compongono il pubblico della nota trasmissione televisiva «Uomini e donne». La Ranaldi, casalinga romana di 55 anni, sarà giudicata mercoledì prossimo con rito direttissimo per l'accusa detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nella serata di venerdì, la polizia è ha fermato la donna nei pressi del suo appartamento in pieno centro storico di Roma. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di un involucro contenente 11 grammi di cocaina pura e un bilancino di precisione. La Ranaldi è stata arrestata per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; sabato il suo arresto è stato convalidato la donna è tornata in libertà - perchè non ha precedenti - in attesa del processo.

LA VIVACE «DANIELONA» - E' conosciuta come la donna che non riesce mai a trattenersi se ha qualcosa da dire, quella che spesso esplode. Nella trasmissione di Canale 5, il pubblico in studio commenta le vicende amorose di «tronisti» e corteggiatrici. Ora però sarà «Danielona», come la chiamano molti fan su internet, ad essere giudicata da qualcuno e per una faccenda piuttosto seria. Da alcuni giorni infatti la Ranaldi era tenuta d'occhio dalla Polizia. Pare ci fossero movimenti sospetti intorno alla sua casa. Venerdì sera alla fine gli agenti del Commissariato Trevi Campo Marzio hanno deciso di intervenire, fermandola per un controllo. Le hanno trovato addosso 11 grammi di cocaina pura, corredati da un professionale bilancino di precisione. La Ranaldi è stata arresta per detenzione e spaccio di stupefacenti. Verrá giudicata con rito direttissimo.

SUL WEB LA DELUSIONE DEI FAN - Pochi minuti dopo che le agenzie di stampa hanno battuto la notizia, sul blog Uominiedonne.info già si può leggere la delusione dei fan. «Cari lettori - si legge in homepage - un altro fatto di cui non vorremmo mai parlarne, ma ovviamente per lo spirito di cronaca che ci ha sempre contraddistinto e sempre lo farà, con il nostro solo obiettivo di condividere assieme a voi i fatti che riguardano il nostro amato programma di Uomini e Donne nonchè tutto ciò che riguarda il gossip e la tv, ovvero l’arresto per droga di Daniela una delle nostre signore opinioniste del programma pomeridiano di Maria».

Redazione online


16/06/2010

Mandò l'autista a comprare la coca. Accusato politico Udc. Cesa: sospeso

Mandò l'autista a comprare la coca. Accusato politico Udc. Cesa: sospeso

ARRESTATA LA SEGRETARIA DEL PARLAMENTARE. LUI: «ACCUSE FALSE». Il deputato regionale siciliano Salvatore Cintola coinvolto nell'inchiesta che ha portato all'arresto 29 persone


Salvatore Cintola
Salvatore Cintola
PALERMO - C'è anche l'ex segretaria del deputato regionale dell'Udc Salvatore Cintola, la 34enne Sabrina Di Blasi, tra i destinatari delle 29 ordinanze di custodia cautelare emesse al termine di una vasta operazione antidroga eseguita in mattinata. La Di Blasi, arrestata per spaccio, avrebbe acquistato cocaina sia per uso personale che per Cintola. I fatti risalgono al 2005 e adesso la segretaria lavora in un'organizzazione sindacale. Secondo le accuse, il deputato Udc avrebbe mandato l'autista ad acquistare la droga, tramite la sua segreteria ma «il reato di peculato, contestato a Cintola nel 2006, è stato subito archiviato - ha spiegato il pm Teresa Principato - non è configurabile. Non c'è nessuna prova, infatti, che effettivamente l'autista di Cintola sia andata dalla segretaria e ci sia stato lo scambio denaro-droga tra l'autista e la donna o che comunque non ci fossero altri motivi istituzionali per cui l'auto facesse il tragitto». L'archiviazione, ha aggiunto il magistrato, sarebbe stata decisa anche in base a una recente sentenza della Cassazione che stabilisce che il reato di peculato non è configurabile se l'auto blu è utilizzata non esclusivamente per scopi istituzionali. Cintola è stato tuttavia segnalato all'autorità amministrativa, insieme ad altre 24 persone, come assuntore di stupefacenti. Il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa ha ora sospeso dal partito il deputato regionale dell'Ars, Salvatore Cintola, proponendo ai Probi Viri l'espulsione immediata dal partito e chiedendo al capogruppo all'Assemblea regionale siciliana, Rudy Maira, di procedere all'espulsione immediata anche dal gruppo.

«ODIO LA DROGA» - Cintola, da parte sua, respinge al mittente tutte le accuse: «Odio la droga e non ne ho mai fatto uso. E poi nel 2004 non ho utilizzavo l'auto blu perché, nonostante fossi assessore al Bilancio, per una questione di moralità politica avevo deciso di usare la mia auto privata. Successivamente fui costretto a fare uso della vettura della Regione» ha detto all'Agi.

INTERCETTAZIONI AGLI ATTI - Agli atti dell'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Marcello Viola e dall'aggiunto Teresa Principato, ci sarebbero le conversazioni intercettate al telefono fra uno spacciatore e la segretaria di Cintola, che discutono dell'acquisto di cocaina destinata al politico. Nel 2004, dopo l'ennesimo dialogo, i poliziotti fecero irruzione nella segreteria del parlamentare, ex assessore regionale al Bilancio nel governo guidato da Salvatore Cuffaro, sequestrando dieci grammi di droga. L'indagine è emersa adesso, nell'ambito dell'operazione antidroga della notte scorsa. Cintola è stato indagato nei mesi scorsi anche per corruzione dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino su alcune tangenti pagate per i lavori di metanizzazione nei comuni siciliani.

Redazione online

 


18/05/2010

Scampia: 14 arresti per spaccio di droga

Scampia: 14 arresti per spaccio di droga

La banda vendeva 24 ore su 24 hashish e marijuana nella torre A2 del quartiere napoletano. L'edificio era stato fortificato con barriere metalliche e filo spinato.

 

 

 

 

Sgominata dai carabinieri una banda di spacciatori, che distribuiva hashish e marijuana sulla piazza di spaccio della Torre A2, nel quartiere Scampia di Napoli, che è sotto il controllo del clan camorristico degli scissionisti del clan  Di Lauro. In manette sono finite 14 persone destinatarie di  un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli per spaccio di stupefacenti continuato in concorso. La banda  distribuiva hashish e marijuana.

La torre, che era stata fortificata con barriere metalliche e  filo spinato per impedire o ritardare gli interventi delle forze  dell'ordine, era ormai comunemente chiamata Torre dell'Erba. Lo  spaccio era organizzato in turni per coprire l'arco delle 24 ore. Ai  14 arrestati era stato affidato un compito ben preciso: chi faceva da  vedetta, chi riceveva i soldi dagli acquirenti e chi materialmente  consegnava la droga.


21/04/2010

Le lacrime di Michael Douglas per la condanna di Cameron

Le lacrime di Michael Douglas per la condanna di Cameron

Cinque anni di prigione per il figlio 32enne dell'attore statunitense. La pena è stata irrogata da un tribunale di New York per traffico di droga. Sconvolti il padre e il nonno Kirk

 

 

 

Cinque anni di prigione per Cameron Douglas, condannato da un tribunale di New York per traffico di droga. Arrestato lo scorso agosto, dopo essere stato trovato in possesso d'una ingente quantità di metanfetamine, il giovane tornerà dunque per la terza volta dietro le sbarre e, ancora una volta, per vicende legate a stupefacenti. Commentando il verdetto, il giudice ha dichiarato: "E' la sua ultima chance per farcela". In lacrime il padre Michael Douglas, che si trovava in aula, durante la lettura della sentenza, con l'ex moglie Diandra De Morrell. In una lettera al giudice la star hollywoodiana ha scritto: "So che cosa significa avere a che fare con un padre famoso. Non riesco neanche ad immaginare quanto possa essere duro averne alle spalle due". Inequivocabile riferimento a Kirk, nonno di Cameron e stella della cinematografia statunitense. Il patriarca della famiglia Douglas, classe 1918, ha commentato incredulo: "E' un ragazzo così buono. Vorrei cancellare i suoi errori. E' davvero un bravo ragazzo".


06/03/2009

Droga, arrestato Rocco Bormioli Detenzione e spaccio di cocaina

Droga, arrestato Rocco Bormioli Detenzione e spaccio di cocaina

 

L'ex re del vetro di Parma. Organizzava o partecipava a festini con altri esponenti della «Parma bene»

 

PARMA - Rocco Bormioli, ex titolare della omonima vetreria di Parma, è stato arrestato nel pomeriggio di venerdì dai carabinieri per detenzione e spaccio di cocaina, su richiesta della Procura di Parma, con provvedimento di custodia cautelare del Gip Pietro Rogato. I carabinieri l'hanno prelevato e interrogato nella caserma di via delle Fonderie, prima di portarlo in carcere.

FESTINI CON LA «PARMA BENE» -Secondo quanto si è appreso, Bormioli era solito cedere anche a titolo gratuito la cocaina, da cui era dipendente da anni, e organizzava o partecipava a festini con altri esponenti della «Parma bene». L'inchiesta sarebbe partita proprio dalle notizie che la Procura ha raccolto su questi festini, alcuni dei quali si sarebbero tenuti in casa di Bormioli e, pare, anche nel suo yacht ormeggiato in un porto turistico della costa ligure. Rocco Bormioli, figlio di Pierluigi detto «Bubi» che negli anni Sessanta fece scandalo per la sua «storia movimentata» con l'attrice Tamara Baroni, era rimasto fino a pochi anni fa sulla poltrona di presidente del gruppo vetrario parmigiano, anche se dal 2000 la famiglia ne aveva perso la maggioranza azionaria. Due anni fa in casa sua erano stati trovati più di 300 grammi di cocaina e Bormioli era stato denunciato per detenzione e spaccio.


12/02/2009

Ketty, una trans capeggiava gli Scissionisti

Ketty, una trans capeggiava gli Scissionisti

 

Era sfuggito alla cattura due giorni fa. In manette Ugo Gabriele, elemento di spicco del clan camorristico di Scampia dedito al traffico di droga

 

 

Ugo Gabriele

Ugo Gabriele

NAPOLI - Una transessuale capeggiava una delle falangi del clan camorristico degli scissionisti di Scampia. Un fatto che suona assolutamente inedito per la criminalità organizzata, non solo napoletana. Si chiama Ugo Gabriele, ma si faceva chiamare Ketty: è stato arrestato oggi dai carabinieri nel quartiere di Secondigliano a Napoli e ritenuto dagli investigatori elemento di spicco del clan. Il 27enne era sfuggito alla cattura due giorni fa quando su ordine della Dda napoletana erano scattate le manette ai polsi di 29 persone accusate di far parte di una rete di narcotraffico che dalla Spagna portava la droga a Scampia e da lì a diverse città italiane.

Oggi i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) lo hanno invece trovato in una casa di via Nuovo Tempio, alle spalle dell’aeroporto di Capodichino.

Secondo gli investigatori Gabriele, che con il nome di Ketty era anche dedito alla prostituzione, aveva un ruolo di spicco nell’organizzazione camorristica che coordinava il traffico di droga smantellato con un blitz notturno due giorni fa .

L'arresto di Ketty segna anche una cesura culturale rispetto al passato, remoto e recente. La camorra, «'o sistema», maschilista e machista, ha infatti sempre rifiutato con sdegno qualunque associazione con la "diversità" sessuale. Rifiuto tanto ostentato che ha fatto particolare scalpore il libro «Acqua storta» di Luigi Romolo Carrino, romanzo edito da Meridiano zero in cui l'autore descrive l'amore omosessuale tra un camorrista e un suo sottoposto, il cassiere del clan. Carrino spiega: «All'interno del circuito camorristico può anche essere tollerata una storia omosessuale fatta solo di sesso, ma praticata, come dire, discretamente. Mai invece potrebbe invece essere perdonata una relazione affettiva, l'innamoramento: se viene fuori non c'è modo di sopravvivere, si viene eliminati». Di «Acqua storta» sono stati venduti i diritti cinematografici per una piccola casa di produzione. E in questi giorni, ricorda Carrino, «sto adattando una versione per il teatro. Certo - aggiunge - ancora una volta, con la storia del transessuale scissionista, la realtà dimostra di poter superare la fantasia in ogni istante».


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