23/08/2010
Prete ucciso ad Altamura, confessa un cacciatore
Prete ucciso ad Altamura, confessa un cacciatoreSi è costituito ai carabinieri l'uomo che ha sparato a don Francesco Cassol, il sacerdote colpito da un proiettile mentre dormiva nelle campagne baresi durante un ritiro spirituale con alcuni giovani: "Pensavo fosse un branco di cinghiali"
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19/08/2010
Casoria, ucciso un edicolante. Forse una vendetta
Casoria, ucciso un edicolante. Forse una vendettaAntonio Coppola, 40 anni, è stato ammazzato con tre colpi di pistola in faccia. Il movente potrebbe essere una lite avvenuta il giorno prima, quando la vittima aveva rimproverato alcuni uomini per un furto di uva
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26/02/2010
Operaio ucciso a Desio, fermati i figli
Operaio ucciso a Desio, fermati i figli
Il delitto mercoledì sera: due colpi di pistola in casa. In manette i due ragazzi di 18 e 16 anni. Da subito le indagini erano state orientate verso i familiari
MILANO - I carabinieri di Desio hanno fermato i due figli di 16 e 18 anni di Cosimo Agostino, l'operaio di 44 anni ucciso mercoledì sera a Desio con due colpi di pistola sparatigli nella sua abitazione. In casa non c'erano segni di effrazione, la porta d'ingresso era intatta e la tavola apparecchiata per la cena: fin dai primi momenti le indagini erano state quindi orientate verso persone molto vicine alla vittima. Sentiti per esempio un parente e un socio in affari, con cui il morto, originario della provincia di Reggio Calabria, potrebbe aver avuto rapporti d'affari, forse illeciti. I carabinieri avevano vagliato con attenzione anche la posizione dei familiari di Cosimo Agostino. In particolare della moglie, che aveva scoperto il corpo riverso nel soggiorno di casa in un lago di sangue; della sorella, che abita nella casa di fronte e che ha fatto la telefonata al 118; del figlio 18enne, che quella sera non era in casa. L'altro figlio, di 16 anni, era invece con la madre. Da queste indagini si è arrivati al fermo dei due ragazzi. Non si esclude che la pistola con cui è stato ucciso fosse sua.
LE LITI IN FAMIGLIA - Dopo aver aperto e chiuso per fallimento prima un bar a Riace e poi un negozio d'abbigliamento a Bovisio Masciago, Cosimo Agostino - che aveva scontato anche un periodo di sorveglianza speciale per detenzione e spaccio di stupefacenti - stava cercando di risolvere i suoi problemi economici andando a lavorare come operaio in un’azienda di ferramenta di Novate Milanese. Lo stipendio di precario, però, non gli consentiva di mantenere in modo soddisfacente la famiglia. I vicini hanno raccontato di frequenti liti nell'appartamento: in alcuni casi, a sedarle erano dovuti intervenire i carabinieri.
Redazione online
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21/01/2010
Ucciso noto imprenditore nel Novarese
Ucciso noto imprenditore nel Novarese
L'uomo gestiva un'azienda edile. Ammazzato in ufficio a Romentino, con un colpo di pistola al petto, Ettore Marcoli, 35 anni
NOVARA - Lo hanno ammazzato con un colpo di pistola al petto. È morto così l'imprenditore edile Ettore Marcoli, 35 anni. Il suo corpo senza vita è stato trovato dal padre, che ha dato l'allarme ai carabinieri, nel suo ufficio di Romentino, a una decina di chilometri da Novara.
AGGUATO - Le modalità in cui Marcoli è stato ucciso, fanno pensare ad una vera e propria esecuzione. La famiglia della vittima è molto nota a Novara. Al momento gli investigatori, che mantengono il massimo riserbo, non escludono nessuna ipotesi. L'uomo, che aveva 35 anni, lascia la moglie Susanna e un figlio, Lorenzo, di appena 6 mesi. A trovare il cadavere, negli uffici della cava di loro proprietà a Romentino, è stato il padre Ezio, che insieme a un fratello aveva dato vita all'impresa di famiglia. Una ditta molto nota nel Novarese, dove tra le tante opere aveva realizzato anche l'ultimo lotto della tangenziale. La crisi economica, negli ultimi mesi, si era però fatta sentire e l'azienda era in difficoltà.
AUTO IN FUGA - Il padre si trovava nella palazzina di fronte a quella in cui è avvenuto l'omicidio. Con lui c'era anche un dipendente della ditta. Il custode della cava, che ha il suo alloggio proprio accanto all'ufficio in cui si è consumata la tragedia, si era invece allontanato. È questa la prima ricostruzione dell'accaduto secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri che indagano sull'omicidio. Ettore Marcoli, 35 anni, si trovava nel suo ufficio, nella palazzina a sinistra dell'ingresso alla cava di Romentino. Il padre e il dipendente della ditta, invece, erano nella palazzina di fronte. I due hanno udito il colpo di pistola intorno alle 19 e si sono subito precipitati nel cortile, dove hanno fatto in tempo a vedere un'auto in fuga. Il buio e la velocità hanno però impedito loro di riconoscerla. Quando sono entrati nell'ufficio da cui era arrivato il rumore del colpo di pistola, hanno trovato la vittima seduta alla sua scrivania che ancora agonizzava. L'allarme è stato immediato, ma i soccorsi sono stati inutili. (Fonte Ansa)
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16/11/2009
Morto suicida stalker di Pescara Dopo gli spari all'ex, la fuga a Foggia
Morto suicida stalker di Pescara Dopo gli spari all'ex, la fuga a Foggia
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29/06/2009
Multato per guida con alcol: si uccide
Multato per guida con alcol: si uccide
IMPERIA - «TEMEVA I RIMPROVERI DEI GENITORI». Fermato a un posto di blocco, un ragazzo di 22 anni. Si spara in testa una volta tornato a casa
IMPERIA - Fermato ad un posto di blocco dei carabinieri e trovato con un tasso alcolemico nel sangue di 0,7 (il limite è 0,5), un giovane di 22 anni è dovuto tornare a piedi a casa sua e poco dopo si è ucciso sparandosi alla testa un colpo di pistola. È accaduto all'alba di domenica a Imperia.
SUICIDA - Il giovane, che aveva fatto domanda per prestare servizio nei vigili del fuoco, come il padre, era apparso molto preoccupato per l'infrazione e temeva i rimproveri del genitore. Gli stessi carabinieri della pattuglia lo avevano rassicurato sul fatto che, visto il lieve superamento del limite, non ci sarebbero state gravi conseguenze penali. Avevano tuttavia dovuto impedirgli di continuare a guidare e il giovane aveva chiamato il padre per riportare l'auto a casa, distante poche centinaia di metri. Rientrato nella sua abitazione, si è chiuso in camera sua e si è sparato con l'arma, regolarmente detenuta in casa. Trasportato agonizzante in ospedale, è spirato dopo un paio di ore.
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28/06/2009
Operaio egiziano di 42 anni ucciso
Operaio egiziano di 42 anni ucciso
Gli hanno sparato da un ciclomotore a Settimo Milanese

SETTIMO MILANESE (MILANO), - Un operaio egiziano di 42 anni, regolare e incensurato, e' stato ucciso stamani a colpi di pistola a Settimo Milanese.L'uomo e' stato ucciso mentre stava passeggiando con alcuni connazionali nel centro del paese. I killer, a bordo di un ciclomotore, hanno sparato e colpito l'uomo che e' caduto a terra. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. L' operaio e' stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale San Carlo di Milano, ma e' morto durante un intervento chirurgico.
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05/06/2009
Aggredito sindaco nel Pavese: è grave
Aggredito sindaco nel Pavese: è grave
Sabato e domenica si vota per il rinnovo del Consiglio comunale. Un uomo ha sparato al volto a Michele Debattista, primo cittadino di Sannazzaro de' Burgondi. È stato arrestato
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| Michele Debattista |
PAVIA - Agguato contro il sindaco di Sannazzaro de' Burgondi, in provincia di Pavia. Quando Michele Debattista, 46 anni, è uscito dal municipio, intorno alle 8.30 di venerdì, ha trovato ad aspettarlo un uomo armato di pistola. Ha sparato un colpo, colpendo Debattista in pieno volto. Poi si è costituito ed è stato arrestato: è un italiano di 57 anni. Ora è nella caserma dei carabinieri di Sannazzaro dove viene interrogato. All'origine dell'agguato potrebbe esserci un contenzioso con il Comune.
GRAVE MA COSCIENTE - Il sindaco, eletto nelle liste del centrosinistra nel 1999 e nel 2004, è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso del policlinico San Matteo di Pavia. Le sue condizioni sono gravi ma stabili ed è cosciente. A Sannazzaro si vota sabato e domenica per il rinnovo del Consiglio comunale.
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