13/03/2012

Inflazione, carrello della spesa ai massimi dal 2008: così incide l'aumento della benzina

Inflazione, carrello della spesa ai massimi dal 2008: così incide l'aumento della benzina

A febbraio sale al 4,5%, il più alto dall'ottobre di tre anni fa. Il livello dei prezzi al consumo al 3,3%, in crescita rispetto a gennaio

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12/03/2012

Famiglie, la spesa alimentare torna agli '80. Lo stipendio se ne va in benzina e trasporti. Andate in rosso un giorno? Vi costa 50 euro. Pil a -0, 4% ma l'Italia è in recessione calano investimenti e consumi della famiglie

Famiglie, la spesa alimentare torna agli '80. Lo stipendio se ne va in benzina e trasporti. Andate in rosso un giorno? Vi costa 50 euro. Pil a -0, 4% ma l'Italia è in recessione calano investimenti e consumi della famiglie

LA CRISI. Studio di Intesa: spesa pro-capite ai livelli di 30 anni fa. E gli agricoltori confermano: le bollette hanno superato il cib.

L’indagine della Bocconi per Corriere Economia. È quanto si può arrivare a pagare se si sfora sul conto di 500 euro. E per un mese si toccano i 76 euro A pesare sono le spese sullo scoperto. E in Parlamento si è aperta la battaglia

L'ISTAT. Rivisto in positivo il tendenziale che prima era a -0,5%.

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02/03/2012

Istat: nel 2011 il Pil cala a +0,4%

Istat: nel 2011 il Pil cala a +0,4%

Cala lievemente la pressione fiscale complessiva. Netta frenata della crescita rispetto al +1,8% del 2010. Il rapporto deficit-Pil a 3,9% contro il 4,6% di due anni fa

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28/12/2011

STORIE NATALIZIE

STORIE NATALIZIE

Pensionata sorpresa a rubare, i Carabinieri prima la denunciano poi la invitano a pranzo

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21/11/2011

Passaggio al contributivo? Ci perde chi si ritira prima

Passaggio al contributivo? Ci perde chi si ritira prima

Le fasce d'età e di reddito Ecco le simulazioni sulla riforma La previdenza. Così si riduce l'assegno se si lascia a 59 anni con 40 di contributi. Il calcoli da fare e gli esempi

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30/12/2010

2011, finisce l'era dei sacchetti di plastica

2011, finisce l'era dei sacchetti di plastica

Il primo gennaio entra in vigore il divieto di vendita delle buste per la spesa non biodegradabili. Quelle fuorilegge potranno essere ancora usate fino a esaurimento scorte a condizione che vengano date gratuitamente ai clienti

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07/09/2010

Pagella Ocse alla scuola italiana: bocciata

Pagella Ocse alla scuola italiana: bocciata

Presentato a Parigi il rapporto annuale sull'Educazione. Spesa agli ultimi posti e sbilanciata: si investe solo il 4,5% del Pil, meno del Brasile. Record di ore tra i banchi

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05/06/2010

Gli oncologi: «Con la manovra a rischio la qualità delle cure anticancro»

Gli oncologi: «Con la manovra a rischio la qualità delle cure anticancro»

Dal congresso della società americana di oncologia medica a chicago. L'Associazione Italiana di Oncologia Medica: «I malati pagheranno il prezzo più alto dei tagli»

 

MILANO - L'oncologia, e, con essa, le persone colpite da un tumore, finiranno per pagare il prezzo più alto per i tagli alle spese sanitarie imposti dalla manovra economica. Lo ha detto il presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), Carmilo Iacono, a margine del convegno internazionale della Società Americana di Oncologia Clinica (Asco) in corso a Chicago (Illinois). «Siamo preoccupati - ha rilevato - perchè i tagli nella sanità pubblica avranno ricadute importanti nell'erogazione dell'assistenza ai pazienti oncologici». La preoccupazione maggiore, ha aggiunto, riguarda il blocco del turnover, che finirà per sottrarre personale specializzato all'assistenza ospedaliera e territoriale. «Per ridurre le liste d'attesa è necessario che tutte le attrezzature lavorino su 12 ore, altrimenti - ha rilevato Iacono - correremo il rischio di avere aperto nuove strutture per Pet, Tac e Risonanza magnetica nucleare senza avere il personale necessario a farle funzionare». Se non si capisce - ha detto ancora - che bisogna investire in medici, tecnici e biologi, non riusciremo a dare risposte adeguate nella lotta ai tumori, che stanno diventando la prima causa di morte in Italia«, ormai alla pari con le malattie cardiovascolari.

FARMACI - L'AIOM sottolinea inoltre l'importanza della personalizzazione della cura: è indispensabile utilizzare il farmaco giusto per il paziente giusto. E risparmiare: «La caratterizzazione biologica dei tumori è essenziale e richiede laboratori specializzati, figure dedicate e un lavoro comune di formazione per ridurre sempre più gli errori diagnostici - spiega Marco Venturini, presidente eletto dell'Associazione - Sarebbe davvero miope tagliare questi costi che si traducono in un evidente risparmio di spesa nel medio periodo, evitando di utilizzare farmaci estremamente costosi per pazienti che non ne trarrebbero alcun beneficio. E, sempre sul fronte dell'appropriatezza, attenzione ai farmaci biosimilari: queste molecole, copia di medicinali biologici griffati, possono offrire un'alternativa più economica ma solo a patto che vi sia una sana competizione basata sull'efficacia e la sicurezza. Il prezzo non può essere un criterio per decidere quale molecola utilizzare».

Redazione online


27/04/2010

Inps: conti in attivo, ma spesa in crescita per gli invalidi, che sono 2,6 milioni

Inps: conti in attivo, ma spesa in crescita per gli invalidi, che sono 2,6 milioni

Aumentano i controlli: nel 2009 revocate rendite per il 15% del campione esaminato. È di 7,9 miliardi l'avanzo nel 2009, ma le pensioni pesano per l'11,32% sul Pil contro il 10,69% del 2008

 

Antonio Mastrapasqua (Plp)
Antonio Mastrapasqua (Plp)

MILANO - È di 7,9 miliardi di euro l'avanzo finanziario dell'Inps nel 2009. I dati di bilancio sono contenuti nel rapporto annuale presentato alla Camera, dal quale si evince, inoltre, che la spesa per le pensioni continua a salire attestandosi a oltre 173 miliardi di euro (+3% sul 2008), con una incidenza sul Pil che arriva all'11,32% (dal 10,69% del 2008).

ENTRATE E USCITE - Il totale delle entrate ha registrato un incremento pari al 2,3% rispetto al 2008; ma in aumento più sostenuto, sempre rispetto al 2008, sono risultate le uscite, +4,6%. La gestione economica ha presentato un risultato positivo di 5.956 milioni di euro. Nel 2009 oltre 4 milioni di lavoratori hanno ricevuto, in forme e tempi diversi, una qualche forma di sostegno al reddito per un totale di 18 miliardi di euro. Ammonta inoltre a oltre 10 miliardi di euro il valore dei sussidi erogati alla famiglia dall'Inps. Il sistema previdenziale italiano ha «i conti in ordine» e «le riforme che si sono succedute negli ultimi 20 anni stanno progressivamente mettendo in sicurezza il futuro delle pensioni» ha dichiarato il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua.

NUOVE PENSIONI - Sono state 697.098 le nuove pensioni accolte e liquidate nel corso del 2009, con un decremento del 4% (-29.136 pensioni) rispetto alle pensioni accolte e liquidate nell'anno precedente (726.234). Le nuove hanno riguardato principalmente i lavoratori iscritti alla gestione separata (+87,7% sul 2008). Sono i dati contenuti nel rapporto annuale dell'Inps, presentato oggi alla Camera. Per effetto delle nuove norme, risulta invece «dimezzata» la domanda di pensioni di anzianità, soprattutto tra i lavoratori dipendenti; allo stesso tempo si registra un aumento del numero dei trattamenti per vecchiaia. Nel complesso, il numero delle pensioni vigenti al 31 dicembre 2009 è pari, nel complesso, a 16.053.965, con un decremento dello 0,26% (-42.208 pensioni) rispetto ai trattamenti in vigore nel 2008. Rispetto alle principali gestioni, oltre 10 milioni sono le pensioni ai lavoratori dipendenti (-0,9% rispetto al 2008), più di 4 milioni quelle ai lavoratori autonomi (+1,2%) e oltre 200.000 le prestazioni per i lavoratori iscritti alla Gestione separata (+27,7%). Il numero delle pensioni che ricevono integrazioni dell'importo per raggiungere il minimo previsto dalla legge supera i 4 milioni; di queste l'80% viene erogato a beneficiari donne.

INVALIDI - Continua poi a crescere la spesa per le prestazioni di invalidità civile: nel 2009 sono stati spesi 16 miliardi di euro (+4,9% sul 2008) per pagare i sussidi tra pensioni e assegni di accompagnamento; i beneficiari sono stati circa 2,6 milioni di persone (+4,5%). Ai 2,6 milioni di invalidi civili, ha annunciato il presidente dell'Inps «si aggiungono altri 2 milioni di soggetti di invalidità professionale, la cosiddetta inabilità, che porta a quasi 30 miliardi il volume delle risorse impegnate nel sostegno della non autosufficienza». Nel corso del 2010 si prevede che la spesa per la sola invalidità civile potrebbe arrivare a 17 miliardi e i beneficiari a sfiorare i 3 milioni di persone. Aumentano però i controlli: nel 2009 sono state effettuate 200 mila verifiche che hanno portato alla revoca del 15% del campione esaminato.

LA RIFORMA NON SERVE - Una riforma del sistema previdenziale «non serve» ha sottolineato ancora Mastrapasqua, assicurando che il sistema nel nostro Paese «ha i conti in ordine e che le riforme che si sono succedute negli ultimi venti anni stanno progressivamente mettendo in sicurezza il futuro delle pensioni». «L'effetto delle finestre di uscita, - ha spiegato Mastrapasqua - congiuntamente al sistema delle quote, ha raffreddato, e non di poco, il calore del sistema previdenziale italiano».

Redazione online


25/03/2010

Alimentari, crollo degli acquisti

Alimentari, crollo degli acquisti

 

In calo anche prodotti farmaceutici e delle dotazioni per l'informatica. I dati Istat: le vendite al dettaglio diminuite a gennaio dell'1% rispetto a dicembre e del 3,3% rispetto al 2009

 

(Ansa)
(Ansa)

MILANO - Le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari sono diminuite a gennaio dell'1% rispetto a dicembre e del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo rileva l'Istat precisando che il dato congiunturale è il peggiore da aprile 2007 mentre quello tendenziale è il peggiore dal marzo 2009, quando segnò il -5,2%. Alimentari a parte, l'Istituo di statistica comunica che le vendite al dettaglio a gennaio sono diminuite dello 0,5% rispetto a dicembre e del 2,6% rispetto a gennaio 2009. Il dato congiunturale è il peggiore da dicembre 2008 (allora segnò -0,7%).

PC, SCARPE, FARMACI E VESTITI - L'Istat segnala che il calo delle vendite su dicembre (-0,5%) è la sintesi tra il -1% delle vendite alimentari (il dato peggiore da aprile 2007) e dello 0,3% dei prodotti non alimentari. Rispetto a gennaio 2009 le vendite alimentari sono diminuite del 3,3% (il calo più consistente da marzo 2009) mentre quelle dei prodotti non alimentari sono diminuite del 2,3%. Gli indicatori precisa l'Istat si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano quindi sia la dinamica della quantità sia dei prezzo. Il calo tendenziale è stato forte soprattutto nelle imprese della grande distribuzione (-3,1%) mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno segnato un -2,2% su gennaio. Nell'alimentare le imprese della grande distribuzione hanno segnato un calo delle vendite del 3,5% mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno registrato un calo delle vendite del 3,1%. Nel comparto non alimentare le aziende della grande distribuzione hanno segnato un calo delle vendite del 2,9% a fronte del calo del 2% dei piccoli negozi. Nell'alimentare gli ipermercati e i supermercati hanno perso il 3% del fatturato al livello tendenziale mentre i discount alimentare hanno segnato un -2,9%. Sul calo complessivo del 2,6% delle vendite a gennaio spicca quello dei prodotti farmaceutici (-4,2%) e delle dotazioni per l'informatica (-4,3%). Reggono meglio la crisi l'abbigliamento e le calzature (-1,2% per entrambi i comparti) la foto ottica (-0,6%) e il settore dei giocattoli, sport e campeggio (-0,9%).

Redazione online