14/05/2012
Bandiere blu: quest'anno sono 246
Bandiere blu: quest'anno sono 246I criteri-principe: educazione ambientale e gestione del territorio. Tredici più del 2011. Cresce il sud, Liguria sempre prima. Sette new entry tra i premiati. Fuori Rimini, dentro Sanremo
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10/05/2011
Bandiere blu: sono 233 le spiagge di qualità in Italia
Bandiere blu: sono 233 le spiagge di qualità in ItaliaDue in più rispetto allo scorso anno. La Liguria con 17 località si conferma al primo posto nella classifica regionale
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06/05/2011
Spiagge ai privati per 90 anni Gli ambientalisti: «Una vergogna»
Spiagge ai privati per 90 anni Gli ambientalisti: «Una vergogna»L'INDUSTRIA DEL TURISMO. Bufera per le norme contenute nel decreto sullo Sviluppo. Tremonti: «Le spiagge restano pubbliche»
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24/08/2010
Boss latitante preso mentre fa il bagno
Boss latitante preso mentre fa il bagnoL'arresto è avvenuto sulla «Costa degli Dei», vicino a Vibo Valentia. Salvatore Facchineri era evaso a febbraio dagli arresti domiciliari. Scovato al mare assieme ai famigliari
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20/07/2010
Spiagge gratis per pochi La beffa dello sciopero
Spiagge gratis per pochi La beffa dello scioperoOmbrelloni e lettini Oggi l’iniziativa contro le regole Ue. «Accesso libero per protesta». Ma l’adesione è scarsa
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| Bagni a Milano Marittima (Venturini) |
L’indicazione del sindacato dei balneari era stata molto chiara. E da alcune settimane l’ordine perentorio: oggi (in teoria) sarebbe dovuto essere il giorno dello sciopero. Della grande serrata dei bagni d’Italia, con ombrelloni e lettini gratis per tutti. Una forma di sciopero atipico (contro la liberalizzazione del settore), come andava dicendo Riccardo Borgo, presidente del Sib. Peccato, per lui, che lo sciopero (atipico) rischia di passare alla storia come quello tra i meno fortunati. Con pochissime adesioni.
Molti bagni, infatti, hanno deciso, pur condividendo il senso della protesta, di non aderire. Motivo: non perdere l’incasso della giornata e non alienarsi la simpatia dei clienti. Soprattutto nelle zone frequentate dai turisti cosiddetti chic. È il caso di Positano, di gran parte delle zone vip della Liguria (tranne Alassio) e della Toscana dove il fronte del no allo sciopero è concentrato a Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta.
Il presidente del Sib non si perde d’animo, e contattato dal Corriere ostenta perfino tranquillità («anche perché l’ho organizzato io questo sciopero). Ma quando gli si fa notare che molti dei «suoi» badano più all’incasso che ai principi, risponde: «Ho sentito anche io lamentele. Mi hanno telefonato per dirmi che in questa fase della stagione è dura dare servizi gratis e che siamo imprenditori. Gli imprenditori non scioperano ». Quindi spera. «Ho pregato i bagni che non vogliono erogare servizi gratuiti almeno di offrire un aperitivo o scrivere un cartello. Per dare un segnale ». Sulla costiera romagnola molti neanche sapevano dello sciopero. Solo a Cesenatico, dove sono concentrati gli iscritti al Sib, metteranno un cartello.
Intanto l’iniziativa ha scatenato le proteste politiche. I verdi, per voce di Angelo Bonelli, definiscono lo sciopero surreale: «Protestare contro la possibilità di liberalizzare il mercato dal 2015 viola le sentenze della Corte dei Conti». A dare man forte a Bonelli ci hanno pensato i balneari del Sib. Non hanno scioperato. O quasi.
Agostino Gramigna
10:29 Scritto in TURISMO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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03/07/2010
Video denuncia sul web: «Ecco come Bp nasconde il petrolio con la sabbia»
Video denuncia sul web: «Ecco come Bp nasconde il petrolio con la sabbia»LA MAREA NERA. Un reporter freelance lancia il sospetto che la compagnia ripulisca le spiagge soltanto in apparenza
MILANO - Mentre l'uragano Alex rallenta le operazioni di pulizia e contenimento nel Golfo del Messico, e mancano ancora diverse settimane ad una soluzione definitiva che fermi la fuoriuscita di petrolio dal pozzo subacqueo della Bp, sta facendo discutere un video pubblicato su Internet di un reporter freelance: le immagini documentano come la compagnia britannica e i suoi appaltatori stiano semplicemente coprendo con altra sabbia le spiagge della Louisiana contaminate dal greggio. Nascondendo di fatto il disastro.
PULIZIA DELLE SPIAGGE - È un sospetto terribile quello evidenziato in un filmato che sta facendo il giro della Rete: ancora nel giugno scorso la Bp aveva presentato una spiaggia ripulita dal petrolio sulla Grand Isle, nello stato della Louisiana, come primo successo riconoscibile nella lotta contro il disastro ambientale. Ma la piccola isola lunga e stretta che si affaccia sul Golfo del Messico di fronte al luogo della catastrofe, dimostrerebbe il contrario. Si moltiplicano, infatti, i dubbi degli organi d'informazione statunitensi sui lavori degli addetti alla pulizia delle spiagge in queste zone più colpite dal petrolio; zone protette dagli uomini della security Bp alle quali in gran parte è vietato l'accesso a giornalisti e ad occhi indiscreti.
OPERAZIONE DI FACCIATA - La compagnia petrolifera Bp deve insomma fare i conti con nuove, sgradevoli, accuse: se il maltempo associato ad Alex minaccia di spingere una quantità maggiore di acqua inquinata dal petrolio verso le coste Usa, i successi nei lavori di pulizia delle spiagge fino a qui presentati potrebbero rivelarsi come semplice opera di cosmesi. Molti media americani hanno già espresso il sospetto che i tratti di spiaggia deturpate dalla marea nera non vengano ripuliti dalle palle di catrame, ma più semplicemente ricoperti con altra sabbia, bianca e pulita. Il blog Huffington Post riferisce di uno strato di sabbia, sotto al quale ci sarebbe petrolio e grumi di catrame. A rivelare la possibile scomoda verità è stato il giornalista freelance, C. S. Muncy, che documenta sul posto il lavoro delle squadre di addetti in stivali e camici bianchi che rastrellano la spiaggia. Di Muncy sono anche le immagini e le foto che accusano la Bp e i suoi, a quanto pare, discutibili interventi.
ACCESSO VIETATO - Muncy riferisce di lavori frenetici per liberare il petrolio e le centinaia di grumi di catrame dalla spiaggia sulla Grand Isle. Il giorno successivo effettivamente spariscono gran parte delle tracce dell'inquinamento, nel contempo però il reporter si meraviglia della consistenza della sabbia: «Sembra come se qui siano stati fatti dei lavori di movimento terra». Il portale NewOrleans.com ricorda inoltre come a questo proposito sia molto difficile constatare effettivamente cosa accade durante il lavoro di pulizia; tutto viene coordinato e deciso dalla Bp, che vieta anche ai giornalisti l'accesso alle zone colpite. E documentare la catastrofe sulla spiaggia diventerà ancora più difficile in futuro, dopo una recente ordinanza della Guardia costiera americana che vieta a reporter e fotografi di avvicinarsi a più di 20 metri dalla zona contaminata. A questo punto il video di Muncy dovrebbe anche essere l'ultimo di questo tipo, scrive NewOrleans.com, che fa riferimento a potenziali multe per i trasgressori, multe che arrivano fino a 40.000 dollari.
Elmar Burchia
17:50 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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25/06/2010
Delusi dalla Nazionale? Tutti al mare
Delusi dalla Nazionale? Tutti al mareEri sicuro di guardare gli Azzurri sdraiato sul divano? Cambia programma e consolati con il bel tempo di questo week end.
Le gesta dei ragazzi di Lippi vi hanno lasciato l’amaro in bocca? Non c’è niente che possa far digerire una sconfitta della Nazionale, ma c’è una buona notizia: sull’Italia questo week end splenderà il sole.
Da Nord a Sud, potremo staccare la spina e rilassarci in spiaggia o fare delle belle camminate antistress sulle nostre montagne.
SKY Meteo 24 , da buon fedele compagno prevacanziero asssicura sole e temperature miti sulle coste liguri (mete ormai consolidate di stressatissimi milanesi e torinesi): da Sestri Levante a Santa Margherita, fino al romanticismo delle Cinque Terre: l’estate è assicurata.
Sembra quasi che il clima voglia consolarci dopo la batosta subita al Mondiale, perché anche al centro, da Ostia a Fregene ci si potrà godere relax, bagni e solleone.
Al Sud il bel tempo sembrerebbe quasi scontato, ma anche a Taormina, Gallipoli e Tropea, tanto per fare qualche nome, godranno di buon tempo quasi costante.
Per chi, invece, la tensione ama scaricarla camminando o facendo trekking, in Trentino o in Val D’Aosta si potranno sfruttare al meglio salite, passi e oasi naturistiche a tutto relax e refrigerio.
15:59 Scritto in METEO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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25/12/2009
Natale nel mondo: dai bikini australiani alla neve Usa
Natale nel mondo: dai bikini australiani alla neve Usa
La festa del 25 dicembre è stata vissuta ovunque. Dalle spiagge dell'Oceania con Santa Claus in costume da bagno, al Midwest degli States, dove gli automobilisti sono rimasti intrappolati nella neve, rischiando di non arrivare al cenone
Natale vissuto a tutte le latitudini in maniera diversa. Sulle spiagge australiane le persone si sono scambiate gli auguri sulla spiaggia tra bagni in bikini nelle acque dell'oceano e corpi distesi al sole. In Filippine, purtroppo, la ripresa dell'attività vulcanica del Mayon, ha costretto la popolazione ad abbandonare le proprio abitazioni proprio nel periodo natalizio. Decisamente diverso il clima nel nord del mondo. Molti automobilisti statunitensi hanno rischiato di trascorrere la giornata festiva intrappolati nel bel mezzo della neve.
16:43 Scritto in CURIOSITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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21/08/2009
Raccolta di firme dei turisti «Qui galleggiano i rifiuti»
Raccolta di firme dei turisti «Qui galleggiano i rifiuti»
Campania. Bandiere blu, i bagnanti di 4 delle 12 spiagge premiate hanno protestato in qualche caso rivolgendosi ai sindaci
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| Agropoli |
NAPOLI — Rifiuti galleggianti insidiano le bandiere blu della Campania. I bagnanti di quattro delle dodici spiagge premiate nel 2009 hanno protestato in qualche caso rivolgendosi ai sindaci. A Marina del Cantone, Acciaroli, Agropoli e nella new entry Casal Velino ci sono stati vari inconvenienti che hanno addirittura impedito di fare il bagno. «I rifiuti galleggianti arrivano da comuni vicini » si difendono quasi in coro gli amministratori. Più probabilmente l’immondizia in acqua è il risultato del cattivo comportamento di qualche diportista o di qualche scarico abusivo difficile da rintracciare.
A Marina del Cantone, nel comune di Massa Lubrense, mercoledì i bagnanti hanno fatto una raccolta di firme da presentare al sindaco. L’acqua è cristallina per quasi tutta la giornata, ma per qualche ora al giorno, dalle 13 alle 16, compare una larga chiazza marrone maleodorante. Cosa che non accade alla vicina «spiaggia dei tedeschi» e che fa pensare più a un «inquinatore» solitario. Nel Cilento, il mare della spettacolare spiaggia di Acciaroli, già da luglio e fino agli ultimi giorni, si copre di schiuma e non basta noleggiare un pattino per fare il bagno. Si deve superare il mezzo miglio per ritrovare lo spettacolare mare del Cilento, anche perché oltre alla schiuma ci sono anche dei rifiuti galleggianti. Anche qui tutto sparisce dopo le 17 portato via dalle correnti. Un fenomeno che non tocca la vicina Pioppi, altro borgo marinaro di Pollica. Stessi problemi anche per il popoloso comune di Agropoli e per Casal Velino che per la prima volta quest’anno ha la bandiera blu.
«Eppure un’acqua così bella non si è mai vista—dice Leone Gargiulo, sindaco di Massa Lubrense — siamo l’unica Bandiera blu della provincia di Napoli e questo dovrebbe far capire che difficoltà dobbiamo affrontare. Prendo atto della protesta, ma noi abbiamo tutto sotto controllo, soprattutto i depuratori che funzionano perfettamente». Sul fatto che l’acqua di Marina del Cantone quest’anno sia la migliore degli ultimi tempi sono quasi tutti d’accordo e anche mercoledì mattina era spettacolare. Proprio per questo la marea marrone che si è vista negli ultimi giorni ha fatto arrabbiare qualche turista. «Il nostro controllo è costante — aggiunge il sindaco—penso a qualche grossa barca che ha scaricato a mare. Ho già avvisato la guardia costiera».
Sembra più semplice il problema nel Cilento con Pollica che è uno dei comuni che per primo si è dotato di depuratori e sistemi rigorosi di raccolta differenziata. «È vero il fatto della schiuma—dice il sindaco Angelo Vassallo—e ci sono state delle proteste. Ma ho fatto fare delle analisi e abbiamo scoperto che è "neve di mare": microalghe che si decompongono sul fondo e salgono in superficie. Accade dalle 11 alle 12, ho fatto fare dei volantini per avvertire i bagnanti. Per le buste di plastica posso fare ben poco. Ieri mi sono tuffato e le ho raccolte personalmente. È la gente incivile che le butta a mare dalle barche, hanno un tempo di decomposizione che supera i secoli». Per la neopremiata Casal Velino il problema sta invece nell’eredità ricevuta dai nuovi amministratori e mantenere pulito un mare che è stato trascurato per anni comporta qualche inconveniente.
Biagio Coscia
12:47 Scritto in TURISMO | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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30/05/2009
Contro il caro-mare, coupon per il gelato e vasche idromassaggio
Contro il caro-mare, coupon per il gelato e vasche idromassaggio
FEDERCONSUMATORI: 68 euro il costo di una giornata in spiaggia per una famiglia. Le novità attira-turisti. Vacanze più brevi
ROMA - Al mare no. Crisi o non crisi non si rinuncia. Almeno su questo contano gli stabilimenti balneari che in questi giorni scrutano il cielo, incrociano le dita e aspettano le prenotazioni per la stagione. Ma l’inquietudine c’è. Tiene a freno i rincari e sviluppa la fantasia per accaparrarsi un turismo sempre più «fast» e sempre più orientato a minore ostentazione e maggiore relax. Non è che i prezzi siano proprio popolari. In un rapido giro d’orizzonte per due lettini e un ombrellone si va dai 12,75 euro dei Bagni Adolfo di Riccione, ai 28 dello stabilimento Mastino a Fregene, ai 43 di Fonte Lina a Capri. Dai 12 del Copacabana a Taormina ai 25 di Santa Margherita Ligure, ai 30 di A la plage di Portorotondo. La Riviera Romagnola pubblicizza spiagge per famiglie a costi contenuti: 15 euro a Cattolica, 14 a Rimini, 16,50 ai lidi Ravennati. E al Beach di Lignano Sabbiadoro 16 euro. La Federconsumatori ha calcolato in media il costo di 68 euro per una giornata al mare per una coppia con due bambini. 22 euro medi per l’abbonamento giornaliero con ombrellone, sdraio e lettino, 3 euro di parcheggio, 10,80 per l’acqua, 15,20 per 4 panini, 8 per 4 gelati confezionati, 5 per due caffè freddi. più il costo di carburante.
Se questo nucleo familiare passerà quattro domeniche in spiaggia in un mese spenderà 272 euro, con un piccolo aumento rispetto all’anno scorso. In netto calo, invece, i prezzi dei «pacchetti» stagionali: si va dagli 825 ai 1.200 euro, un calo tra il 5 e il 6%. Diminuisce un po’ il prezzo degli ombrelloni: fino al 4% in meno. Aumenti, invece, per le cabine, sia per il giornaliero (+1,5/1,7%) sia per il mensile (con picchi del 2%). Invariato l’accesso agli stabilimenti, con tariffe che oscillano tra i 5,50 e gli 8,50 euro. C’è chi si arrangia e modifica le proprie abitudini. E la prima vittima della crisi è la sedia a sdraio che prima si accompagnava al lettino. Ora, spesso, basta un lettino per tutti. Sempre più diffuse le happy hour: sconti pomeridiani che il Garante dei prezzi e il sindacato balneari hanno fissato in una riduzione del 50%. E le offerte sinergiche: gelaterie che offrono coupon per le spiagge e viceversa.
Pochi stabilimenti quest’anno hanno tentato l’azzardo dell’aumento dei prezzi. In media circa 50 centesimi. «Noi no. Anzi alcuni prezzi li abbiamo anche abbassati — assicurano a La Plage di Porto Rotondo — perché l’anno scorso non è andata benissimo. Fortunatamente quest’anno le prenotazioni invece promettono bene». «Bisogna inventarsi qualcosa di nuovo — spiega Massimo Secchiati responsabile della spiaggia Green Beach di Jesolo — perché lo scorso anno abbiamo notato un aumento delle presenze giornaliere di circa il 12 %. Un dato che sembrerebbe positivo, in realtà mostra che se prima si faceva il mese di vacanza, divenuto poi la settimana, ora ci si orienta sulla giornata». Qui la «ventata di novità» accalappia-bagnanti ha dato vita a vasche idromassaggi in spiaggia, ombrelloni sull’erba, animazione per i piccoli e sport per ragazzi. C’è chi può contare sui vip come il Papeete Beach di Milano Marittima o il Twiga di Forte dei Marmi dove la stagione è già iniziata a marzo con l’apertura della discoteca frequentata da starlette e calciatori. E al Beach Arena di Lignano Sabbiadoro si preparano per l’evento di luglio, il concerto di Giusy Ferreri. Ma gli altri?
Persino a Capri si comincia a vedere un calo di presenze. «La gente accorcia il periodo di vacanza. Sta 3 o 4 giorni e poi va via» spiegano alla spiaggia Fonte Lina. E al Copacabana di Taormina ammettono: «I tempi sono quelli che sono. Se ci chiamano per informazioni già ci fa piacere».
Virginia Piccolillo
22:11 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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