22/03/2010
Spopola il video del bambino «drogato» E la famiglia guadagna 100 mila dollari
Spopola il video del bambino «drogato» E la famiglia guadagna 100 mila dollari
Ma la decisione di rendere pubblico il filmato ha suscitato molte polemiche. Su YouTube il filmato di un ragazzino che straparla sotto l'effetto dell'anestesia. Il padre: nulla di male
Il video è diventato una leggenda di YouTube: David, 7 anni, viene ripreso con la telecamerina dal padre subito dopo un intervento dentale che deve aver richiesto medicine piuttosto potenti. Il piccolo appare visibilmente stordito, come sotto l'effetto di una droga, l'anestesia, infatti, non sembra ancora passata. Nello stesso tempo però è divertito e alla fine domanda se quella condizione durerà per sempre. La clip è esplosa sul web con 54 milioni di visualizzazioni; in un anno la famiglia ha incassato oltre 100.000 dollari. Quanto basta perchè il bambino possa studiare.
CELEBRITA' - David ci ha rimesso un dentino; ai suoi genitori la clip «David After Dentist» ha procurato fino a questo momento una somma che supera i 100 mila dollari. Da quel giorno la vita è cambiata radicalmente non solo per il bambino, ma per tutta la famiglia di Orlando, in Florida. Nell'estate del 2008 David si reca dal suo dentista assieme al papà - un dente dev'essere tolto. Come da prassi il medico gli somministra un medicinale per anestetizzare il dolore. Dopo l'intervento il papà cattura quel momento: David, seduto sul sedile posteriore dell'auto, parla, gesticola sotto quello che per lui è il primo effetto da droga. E tutto il mondo lo guarda: è in assoluto il video che è cresciuto più in fretta nell'intera storia di YouTube, il secondo più visto nel 2009, celebrato pure con diverse versioni remix. Ogni giorno viene cliccato quasi centomila volte. Il piccolo si pone domande, quasi filosofiche, sulla vita; sui buchi nei denti: «E' questa la vita reale?»; «Non riesco a vedere nulla»; «Ho dei buchi nei miei denti?»;«Perchè non li posso toccare?»; «Come mai mi sta succedendo tutto questo?»; «Sarà così per sempre?».
«E' QUESTA LA VITA REALE?» - Oggi il filmato di appena 2 minuti è zeppo di banner pubblicitari; gli utenti possono ordinare una maglietta cliccando all'indirizzo davidafterdentist.com o dare soldi in beneficenza per il trattamento medico dei bambini al sito operationsmile.org/dad. Negli Usa David e suo padre sono diventate delle celebrità con ospitate in radio e trasmissioni tv: dal Today sulla NBC, allo show della top model Tyra Banks, fino al programma del controverso anchorman della Fox, Bill O'Reilly - che l'ha duramente criticato. Reporter di tutto il mondo sono arrivati a casa sua per intervistarlo. In una pausa pubblicitaria del Superbowl è andato uno spot con diverse celebrità di Internet, tra queste ovviamente anche David con il suo quesito: «Is this real life?».
LE CRITICHE - Naturalmente c'è stato anche chi ha protestato. Fino ad oggi molte persone sono dell'idea che il padre non avrebbe mai dovuto mettere online il video, il bambino viene sfruttato senza pietà e presentato come fenomeno da baraccone. Il papà David DeVore la pensa diversamente. Lui farebbe di tutto per proteggere suo figlio, ha spiegato ora alla Cnn. «Non c'era nulla che potesse preoccuparci nel periodo dell'inaspettato successo e poi abbiamo coinvolto David in ogni decisione», ha sottolineato. La famiglia DeVore ha vissuto l'intera vicenda come «un'avventura». Recentemente David si è esibito al festival della tecnica South by Southwest di Austin, in Texas - tuttavia solo in videoconferenza: «Sapete, devo andare a scuola». Il video lo avrebbe «aiutato a visitare un sacco di posti, mai visitati fino ad ora».
IMPRESA DI FAMIGLIA - Intanto la famiglia incassa un bel po' di denaro: una parte arriva dalle entrate pubblicitarie che compaiono nella clip di YouTube; un'altra dalle royalties, se viene utilizzato in altri ambiti. Sulla loro pagina personale è possibile comprare oltre alle magliette anche degli adesivi con la nota scritta «Is this real life?». Anche David aiuta a fare i pacchi da spedire per posta in tutta l'America. «Dai nostri 15 minuti di celebrità è nata un'attività commerciale a gestione familiare», ha detto DeVore alla Cnn. I soldi andranno a finanziare gli studi universitari di David. Ma la famiglia ha donato sinora 6.000 dollari anche per scopi benefici - tra queste alcune organizzazioni che si occupano proprio della salute dentale.
Elmar Burchia
16:01 Scritto in CURIOSITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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22/12/2009
L'inglese inventato di Celentano spopola negli Usa e su Internet
L'inglese inventato di Celentano spopola negli Usa e su Internet
Il molleggiato incoronato «inventore del rap» grazie a «Prisencolinesinanciusol». Una vecchia canzone di Adriano viene improvvisamente riscoperta grazie alla rete. E scoppia la mania
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| Il disco originale del 1972 |
MILANO – Il molleggiato lo aveva detto, già nel lontano 1994, che la sua Prisencolinesinanciusol (canzone del 1972 il cui testo si basava su un vocabolario di sua invenzione) era un rap ante litteram.
ADRIANO LO AVEVA DETTO - E ora i molti che lo derisero ricevono un sonoro schiaffo morale, tirato metaforicamente dal celebre scrittore e blogger statunitense Cory Doctorow, che scopre Adriano Celentano molti anni dopo e lo cita nel suo prestigioso blog Boing Boing come esempio di quanti cantano l’inglese senza conoscerlo e come simbolo del fascino dello slang finto-anglofono. Il columnist rilancia casualmente il pezzo e accade che una folla di blogger giovani e «molto avanti» sente questo brano di 40 anni fa, senza conoscere minimamente il molleggiato, e lo trova incantevole, attuale, originale. È subito Celentano-mania, gli Stati Uniti rimangono colpiti dall’eclettico artista e vedono in lui e nel suo stile l’invenzione del genere rap e il futuro della musica.
ALCUNI POST – «Celentano è una leggenda, un precursore dell’innovazione musicale» afferma l'utente Gjashley, mentre BdgBill lo cita come esempio per come dovrebbe evolversi la musica rock odierna. Qualcuno se la prende con Boing Boing: «E ci arrivate adesso?! Complimenti per il tempismo», ironizza qualche blogger. Junglemonkey celebra il suono dell’inglese per le orecchie straniere: «Ma è meraviglioso se questo è il suono della lingua inglese!». «E' come ascoltare Bob Dylan» gli fa eco un utente anonimo.
RECENSIONE SPONTANEA - I commenti che si susseguono su Boing Boing sono entusiasti. Qualcuno paragona Adriano ad artisti come Elvis Presley, i REM e i Radiohead. La webzine Wired la definisce una delle migliori recensioni spontanee collettive. Dopo 40 album pubblicati, 30 film e 150 milioni di copie vendute in tutto il mondo, Celentano sbarca finalmente negli States. E questo grazie a Internet, ai blog e a un signore (Cory Doctorow appunto) talmente avanti da definire Facebook «la pornografia del sociale». Avresti mai pensato, Adriano, di essere così rock?
Emanuela Di Pasqua
12:07 Scritto in musica | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (1) | Segnala
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22/11/2009
Musica: sul web spopola il fenomeno Bieber, l'idolo delle teenager Usa
Musica: sul web spopola il fenomeno Bieber, l'idolo delle teenager Usa
Il suo cd «my World» è subito entrato tra i primi 100 della classifica americana. Il cantante canadese, 15 anni, ha appena prodotto un disco dopo il boom dei suoi video casalinghi su You Tube
Dimenticate i Jonas Brothers o i Tokio Hotel e ricordatevi questo nome: Justin Bieber. Quindici anni, fenomeno della musica, idolo delle giovanissime. Giovanissime che perdono letteralmente il controllo ovunque lui appare per esibirsi. Sabato pomeriggio 3000 piccole fan, con mamma e papà al seguito, hanno invaso un centro commerciale a New York. Il risultato: caos, tafferugli e bambine al pronto soccorso. La chiamano «Bieber-mania».
MILIONI DI BABY FAN - E' tra i più visti di YouTube da qualche mese a questa parte. Ed ha tutte le carte in regola per sfondare nel mondo della musica pop: un bel faccino, simpatico, sorriso coinvolgente, ma soprattutto bravo. Canta, suona il piano, la batteria, la chitarra e la tromba. Lui è Justin Bieber, quindici anni e una carriera tutta in ascesa. L'incredibile storia di Justin comincia appena due anni fa: il bambino di Stratford, in Canada partecipa ad un concorso musicale della sua città ma si piazza secondo. La madre decide quindi di pubblicare sul portale YouTube una serie di video «casalinghi» in cui si esibisce nei brani dei suoi cantanti preferiti: Justin Timberlake, Michael Jackson, Stevie Wonder, Chris Brown e Usher. Ed è subito boom di clic. Qualche numero: il primo video - la cover a cappella «With You» di Chris Brown - ha superato nel frattempo le 13 milioni di visualizzazioni mentre il primo singolo «One Time», uscito a luglio, ha già toccato i 20 milioni di clic. Non basta: su Facebook conta un milione di fan e su Twitter è seguito da oltre 500 mila utenti, soprattutto «tweens». Tv e radio se lo contendono a suon di ospitate. Insomma: piace, piace tanto.
PICCOLO TALENTO, GRANDE STAR - Sabato era atteso per firmare autografi in un grosso centro commerciale a Long Island, ma l'evento si è trasformato nel caos più totale, riferisce il Daily News. Tremila baby ammiratrici in preda all'isteria sono andate fuori controllo quando si è sparsa la falsa voce che il bambino si trovasse nel negozio di fronte. L'evento è stato cancellato, un paio di bambine sono finite al pronto soccorso con ferite lievi, il vice presidente della casa discografica è stato arrestato.
SNOBBATO TIMBERLAKE - Justin Bieber, diventato famoso grazie ad un video amatoriale pubblicato sulla Rete in cui canta e suona la sua chitarra acustica, ora gioca a fare l'adulto, grazie ad uno sponsor molto particolare: il noto produttore e cantante statunitense Usher, che l'ha notato proprio sul web. Per la verità l'aveva notato in rete anche Justin Timberlake che gli propose un contratto. Ma il giovane talento di Toronto rifiutò, optando per Usher. Molti sono nel frattempo i fan club anche nel nostro Paese. Lo scorso anno ha firmato per la casa discografica Island Records e martedì ha debuttato col primo album «My World». «One Time» e «One Less Lonely Girl» sono i due singoli che l'hanno reso celebre e con i quali è balzato in vetta alla classifica americana Billboard Top 100. Le sue canzoni affrontano i classici temi adolescenziali: il primo amore e la prima delusione.
Elmar Burchia
corriere.it
18:15 Scritto in musica | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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