09/01/2012
La Rai usa Wojtyla nello spot del canone. L'Idv insorge: «È strumentalizzazione»
La Rai usa Wojtyla nello spot del canone. L'Idv insorge: «È strumentalizzazione»LA POLEMICA. «Idea fuori luogo e contestabile per far pagare tassa detestata». L'Api: «Quanto è costato?»
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23/06/2011
«Il vento è cambiato», ma non per l'uso dell'immagine della donna
«Il vento è cambiato», ma non per l'uso dell'immagine della donnaSi fa sentire il comitato nazionale «Se non ora quando». Proteste per il manifesto utilizzato per pubblicizzare la Festa dell'Unità di Roma
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13/10/2010
Il Giurì boccia gli spot di Sky e Mediaset
Il Giurì boccia gli spot di Sky e MediasetDenigratoria la «talpa» di Sky, mancanza dei requisiti di comparazione per quello di Mediaset
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12/07/2010
Magic Italy: la parodia corre sul web
Magic Italy: la parodia corre sul webLo spot con cui il presidente del Consiglio Berlusconi promuove il turismo in Italia diventa subito oggetto di remake e sberleffi su Internet. E’ la satira ai tempi della rete
Al posto del David di Michelangelo i rifiuti di Napoli, invece della fontana di Trevi un ecomostro qualsiasi, non più Venezia ma l’Aquila sventrata. E poi, ancora, la strage di Capaci, gli scontri negli stadi, “l’harem” di Villa Certosa. Un po’ di montaggio, qualche fotoritocco, tanta ironia e sotto la voce di Silvio Berlusconi che esalta la “magica Italia” non scorrono più le meraviglie del nostro Paese ma immagini di degrado, sofferenza e sberleffi sarcastici.
E’ la satira ai tempi di Internet, quando uno spot promozionale del turismo italiano a cui il presidente del Consiglio ha prestato la sua voce diventa in pochi giorni oggetto di video-parodie e remake su YouTube. Decine di versioni “alterate” in cui la “magic Italy” pensata dal ministero del Turismo per promuovere il marchio Italia nel mondo si trasforma nel suo opposto.
Mentre Berlusconi esalta un Paese “fatto di cielo, di sole, di mare” scorrono carrellate di foto in cui a farla da padrone sono spazzatura, violenza negli stadi e scempi edilizi . Dal Belpaese rivisto ironicamente sul Web esce Portofino ed entra prepotentemente il terremoto de l’Aquila: sia per quanto riguarda la devastazione della città sia in relazione alla manifestazione dei terremotati abruzzesi del 7 luglio scorso e relative cariche della polizia.
E visto che l’Italia, come dice lo spot, è anche la “storia” ecco che qualcuno si prende la briga di accompagnare la voce suadente del premier con una personalissima (e per niente rassicurante) selezione di fatti che hanno caratterizzato la nostra nazione nel tempo: dall’incontro Mussolini-Hitler, alla strage di Capaci passando per Piazza Fontana e Licio Gelli
In certi casi lo sport rivisto e corretto diventa un’occasione per attaccare più direttamente il premier. Come nel video in cui sono messi in sequenza alcuni momenti caldi dell’epopea berlusconiana : le foto osé di villa Certosa, i complimenti focosi a Michelle Obama sotto lo sguardo gelido del marito, la foto di un giovane Berlusconi con Bettino Craxi. Più velenoso, elaborato e “scorretto” il remake che mescola le parole del premier impegnato a decantare lo Stivale con le immagini delle dichiarazioni in aula del pentito Gaspare Spatuzza che nomina Berlusconi e Dell’Utri.
Proprio questi ultimi video che prendono di mira più direttamente Berlusconi (così come quello in cui l’inquilino di Palazzo Chigi diventa Dart Vader, il cattivo di Guerre Stellari, sono gli esempi tipici esempi del fenomeno chiamato “politics busting”. Vale a dire, la pratica sempre più frequente di distorcere messaggi politici seri e istituzionali e farli circolare in rete in versione caricaturale. Una tendenza così diffusa che Henry Jenkins, studioso americano che si è occupato dell’argomento, ha chiamato “democrazia di Photoshop”. Quella in cui a un cittadino bastano un po’ di nozioni di fotoritocco e montaggio per rielaborare a piacimento il discorso politico.
Raffaele Mastrolonardo
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08/07/2010
Lo spot di Silvio Berlusconi: "L'Italia, un paese magico"
Lo spot di Silvio Berlusconi: "L'Italia, un paese magico"l premier presta la sua voce a una pubblicità che promuove il turismo nel nostro Paese. Il precedente, non felicissimo, di Francesco Rutelli.
"Questa che vedi è la tua Italia, un Paese unico fatto di cielo, di sole, di mare, ma anche di storia, di cultura e di arte. E' un Paese straordinario che devi ancora scoprire. Impiega le tue vacanze per conoscere meglio l'Italia, la tua magica Italia". E' la voce del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che promuove il Belpaese in uno spot televisivo che andrà in onda dalla settimana prossima sulle reti nazionali, a cominciare dai canali Rai. Lo spot è stato presentato questa mattina a Palazzo Chigi dal ministro del Turismo, Vittoria Brambilla, che ha spiegato: "E' stato realizzato a costo zero ed è la prima volta che un presidente del Consiglio presta la sua voce per uno spot istituzionale. L'obiettivo è promuovere il Paese."
Non è però la prima volta per un membro del governo. Nel 2007, l'allora ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli si lancio su YouTube con un video appello in cui invitava i turisti inglesi a visitare il Belpaese. Quel video divenne un tormentone nella rete italiana, dove il volenteroso accento inglese di Rutelli venne ferocemente preso in giro.
Nello spot di oggi, che si può vedere ora già in rete per esempio sul sito ufficiale che promuove il turismo in Italia, Berlusconi non parla in inglese, la fotografia è più patinata e la fattura è decisamente più professionale. I primi commenti apparsi su YouTube non sembrano però particolarmente lusinghieri, e già nel recente passato la scelta del logo Magic Italy non aveva incontrato i favori della rete, anzi.
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07/07/2010
«Passate le vacanze in Italia» Berlusconi speaker per lo spot
«Passate le vacanze in Italia» Berlusconi speaker per lo spotMAGIC ITALY. Un messaggio di trenta secondi che andrà sulle tv nazionali
MILANO - Scegli l’Italia per le tue vacanze, perché è «un Paese unico, fatto di cielo, di sole e di mare, ma anche di storia, di cultura e di arte», un Paese «straordinario, che devi ancora scoprire». Con queste parole Silvio Berlusconi fa lo speaker in uno spot istituzionale. E' la prima volta che un presidente del Consiglio si presta a questo ruolo.
Silvio Berlusconi presta la sua voce al messaggio di trenta secondi, realizzato dalla Presidenza del Consiglio e dal ministero del Turismo per invitare gli italiani a passare le vacanze in Italia. «Questa che vedi – dice il premier – è la tua Italia, un Paese unico fatto di cielo, di sole, di mare, ma anche di storia, di cultura e di arte. E’ un Paese straordinario, che devi ancora scoprire. Impiega le tue vacanze, per conoscere meglio l’Italia, la tua magica Italia».
Il nuovo spot dell'Italia - che sarà trasmesso a partire dai prossimi giorni sulle reti televisive nazionali - è stato presentato mercoledì mattina a palazzo Chigi dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. L’Italia è la nazione del mondo che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco e in generale la massima concentrazione di beni culturali, artistici e paesaggistici del pianeta.
Lo spot è un invito a scoprire queste bellezze «anche perché così gli italiani avranno l’opportunità di sostenere l’economia del proprio Paese». Secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia, nel 2009 sono stati oltre 43 milioni i soggiorni degli italiani per vacanze oltre confine, per un totale di 182 milioni di pernottamenti ed una spesa complessiva di 13 miliardi e 771 milioni di euro.
Fonte: Corriere della Sera
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20/05/2010
Gran Bretagna: primo spot tv pro aborto
Gran Bretagna: primo spot tv pro abortoLa protesta delle organizzazioni per il diritto alla vita. La pubblicità, promossa dalla «Marie Stopes International», sarà trasmessa lunedì su Channel 4
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| Un'immagine della campagna pubblicitaria |
LONDRA - Alle 22.10 di lunedì 24 maggio Channel 4 trasmetterà uno spot di 30 secondi a favore dell’aborto, cosa mai successa prima su una televisione britannica, durante la prima puntata del nuovo show «The Milion Pound Drop», presentato da Davina McCall. Dietro alla campagna pubblicitaria, che ha scatenato la durissima presa di posizione dei gruppi antiabortisti e della Chiesa, che ne chiedono la messa al bando all’Advertising Standards Authority almeno fino a che un pubblico dibattito non decida altrimenti, la «Marie Stopes International», un’associazione no-profit che pratica circa 65mila interruzioni di gravidanza l’anno, ricevendo oltre 30 milioni di sterline (pari a quasi 35 milioni di euro) dal Servizio Sanitario inglese (così sostiene il quotidiano britannico Daily Mail). Ed è proprio quella dicitura - “no profit” - ad aver permesso alla «Marie Stopes» di aggirare il divieto alla trasmissione di pubblicità pro aborto che vige in Inghilterra, sfruttando una lacuna legislativa secondo la quale le organizzazioni senza fini di lucro non sarebbero soggette a tale restrizione.
LO SPOT - Come stabilito dalla «Clearcast Uk» (organizzazione che si occupa della visione dei corto pubblicitari), lo spot andrà in onda per tutto il mese di giugno e se il primo verrà trasmesso dopo le 21, quelli successivi non avranno alcuna limitazione oraria, anche se ci sarà un minimo di controllo per impedire che vengano mostrati nelle trasmissioni dedicate ai minori. «Channel 4 è un’emittente finanziata con denaro pubblico – ha tuonato Simon Calvert del “Christian Institute” – e, pertanto, deve rassicurare i telespettatori che, permettendo la trasmissione di quello spot, non sta prendendo alcuna posizione su uno dei più controversi temi della nostra società, che divide pubblico e Parlamento. Mi chiedo, però, perché non si possa fermare la messa in onda di una pubblicità che parla di aborto fino a quando non vi sia stata un’adeguata analisi. Di certo, alla “Marie Stopes” non dovrebbe essere consentito di calpestare le obiezioni largamente diffuse di una parte considerevole del pubblico britannico su questo controverso argomento. La gente, già probabilmente scioccata nell’apprendere quanto denaro pubblico viene dato all’associazione per eseguire gli aborti, lo sarà ancora di più nel sapere che parte di quel denaro viene usato per promuovere iniziative a favore dell’aborto».
DETTAGLI - Malgrado i dettagli dello spot siano ancora segreti, stando a quanto scrive il giornale, il leit-motiv dovrebbe essere la frase “Sei in ritardo?” (riferita al ciclo mestruale) che scorre su immagini di donne preoccupate, mentre la parola “aborto” non verrebbe pronunciata. «Questo spot intende solo fornire delle informazioni - ha spiegato Julie Douglas, direttore marketing della “Marie Stopes” – così che le donne sappiano a chi possono rivolgersi senza essere giudicate. Malgrado le statistiche dicano, infatti, che in Inghilterra una donna su tre avrà un aborto entro i 45 anni, l’argomento non viene ancora affrontato apertamente e discusso con obiettività». Una tesi che, però, gli antiabortisti rifiutano in toto, condannando senza appello la messa in onda dello spot e l’argomento che tratta. E le prese di posizione contrarie sono davvero trasversali e se l’associazione «ProLife Alliance» mette in guardia sul fatto che la pubblicità non fornisca «informazioni complete sullo sviluppo del feto, sulla procedura stessa dell’interruzione di gravidanza, sui rischi a cui si espongono le donne e sulle eventuali alternative all’aborto» e la «Society for the Protection of Unborn Children» annuncia via «Daily Telegraph» il ricorso all’azione legale per stabilire «La legittimità di uno spot che reclamizza l’uccisione di bambini non ancora nati», la «Family Education Trust» sottolinea come l’aborto sia «una tragedia personale per mamma e bambino». Ma Channel 4 rigetta le critiche, sostenendo di non aver infranto alcuna regola. «Riteniamo – si legge nella nota di un portavoce dell’emittente - che siano i telespettatori che si debbano fare un loro giudizio sul contenuto della pubblicità e sul messaggio che essa vuole trasmettere». E a meno di clamorosi colpi di scena, lunedì sera l’Inghilterra intera vedrà in diretta tv il primo spot a favore dell’aborto.
Simona Marchetti
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15/01/2010
Megan Fox sui manifesti prende il posto di Victoria Beckham
Megan Fox sui manifesti prende il posto di Victoria Beckham
La scelta di Armani. Il testimonial maschile è Cristiano Ronaldo

FIRENZE — Trentasei anni contro ventitré. E allora hai voglia di fare sport, sfinirti con le diete, spendere una fortuna in creme di bellezza (e non solo in quelle): 36 contro 23, quando in ballo c’è da far pubblicità in mutande e reggiseno, è un’impresa impossibile. Così Victoria Beckham, 36 anni, è finita al tappeto, stesa da un uno-due formidabile (uno scatto più bello dell’altro) di Megan Fox, 23. La notizia che l’attrice di Transformers sarebbe diventata la nuova testimonial di Giorgio Armani al posto dell’ex Spice Girls circolava da tempo: Megan era stata vista alla sfilata di Emporio, lo scorso luglio, e non sembrava venuta a Milano solo per fare l’ospite. Adesso ci sono le foto: la Fox vestita solo dell’intimo della linea Emporio e in total white per la Armani Jeans. Forse anche la Beckham, defenestrata ad un anno tondo tondo dalla nomina ad icona dell’underwear armaniano, vedendole se ne sarà fatta una ragione. La spiegazione dello stilista circa il passaggio di consegne non ne fa tanto un problema di età, piuttosto di personalità.
E di business, che vuol dire poi corrispondenza fra prodotto e testimonial. «Megan è giovane e sensuale, ha entusiasmo e carattere. Emporio Armani Underwear e Armani Jeans incarnano questo spirito giovane ed è stata quindi la scelta ideale». Per la Beckham tempo scaduto: è meglio che si rivesta e pensi a qualcosa d’altro per far fruttare il suo talento. Le foto della campagna per la prossima primavera- estate sono state scattate a Los Angeles dal duo Mert Alas e Marcus Piggot, tempo un paio di settimane e diventeranno gigantografie sui palazzi di New York, Londra, Parigi, Tokyo, Milano e Roma. Per la multinazionale Beckham è un momentaccio. Insieme a Victoria, sparirà dai maxiposter di Armani anche il fisico possente di suo marito David, sostituito dal più fresco collega Cristiano Ronaldo. Spazzati via in due, con un colpo solo. Le foto del pallone d’oro sono state scattate a Madrid. «Sono lusingato che Armani mi abbia chiesto di farle — ha detto Ronaldo — lui è una leggenda della moda e io sono suo fan. Il risultato è straordinario, sono immagini ricche di un’energia e di uno spirito fashion nei quali posso identificarmi ». Lo stilista contraccambia: «Cristiano è un uomo attraente e sexy con il corpo perfetto da atleta. Per me rappresenta l’essenza della giovinezza ed è per la sua spontaneità e per l’energia del suo carattere che ho voluto lui».
Da. Mo.





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03/07/2009
Lui naviga, lei vomita: lo spot Microsoft per Explorer 8 è il più brutto di sempre
Lui naviga, lei vomita: lo spot Microsoft per Explorer 8 è il più brutto di sempre
Il video ha avuto la sua nomination sul molti blog tecnologici. La donna vede i siti visitati dal marito e ha rigurgiti a ripetizione. Obiettivo, promuovere l'opzione «InPrivate»
MILANO - Ironico? Per la divisione marketing di Microsoft l'intento era proprio questo. Sul web invece piovono critiche ferocissime nei confronti del nuovo spot per Internet Explorer 8, il browser della società di Redmond. Nel breve filmato promozionale una donna vomita più volte, dopo aver beccato il marito navigare su delle pagine a quanto sembra imbarazzanti. Microsoft si distanzia ora dalla controversa clip, ma il danno è fatto. E non è la prima volta.
LUI NAVIGA, LEI VOMITA - La trama: una coppia di americani sta facendo colazione. Lei gira un cucchiaino nel suo latte coi cereali, lui ha gli occhi sul portatile acceso. I due si sorridono amabilmente mentre lui preme un pulsante e si alza. Lei, incuriosita e assai incauta chiede al compagno di prestarle il portatile per un minuto. Vede le pagine visitate un attimo prima dal marito. I suoi occhi si spalancano, qualcosa la turba, ha la nausea, vomita. A ripetizione. Humor? Il marito, addirittura, scivola e cade sul rigurgito. E qui che compare sullo schermo il narratore che spiega cosa sta accadendo. Narratore che per l'occasione è impersonato da Dean Cain, ex Superman. «Con Internet Explorer 8 non sarebbe accaduto», racconta.
«VOLEVA ESSERE IRONICO» - Lo spot ha lo scopo di promuovere la cosiddetta modalità «InPrivate», presente sul nuovo browser e che garantisce l'anonimato mentre si naviga su siti «fuori dalle righe». Microsoft ha intitolato la videoclip «O.M.G.I.G.P.», abbreviazione inglese che sta per «O mio Dio, devo vomitare». La clip pubblicitaria è la ultima della quattro prodotte da Microsoft per la campagna di Internet Explorer 8. Ma i filmati pubblicati sul web, dopo le tante proteste degli internauti, sono state tolte. «Volevamo fosse ironico - ha commentato un portavoce Microsoft a Cnet -. Il feedback era prevalentemente positivo ma alcuni dei nostri clienti lo hanno trovato troppo spinto, quindi lo abbiamo tolto». Ciononostante il video ha avuto la sua nomination sul molti blog tecnologici: quale peggior pubblicità di tutti i tempi. Un'esperienza di certo non nuova per la società di Redmond. Già in passato la campagna da 300 milioni di dollari per rinfrescare l'immagine del sistema operativo Windows Vista è stata oggetto di derisione.
Elmar Burchia
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11/06/2009
Berlusconi vara "Magic Italy" Ma il logo è bocciato dalla Rete
Berlusconi vara "Magic Italy" Ma il logo è bocciato dalla Rete
Il premier: «servirà a rilanciare il turismo in italia». Lo slogan lanciato in tv dalla Brambilla. La blogosfera: «Sembra una televendita». Il ministro: «Solo una bozza»

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| Brambilla e Berlusconi (Fotogramma) |
MILANO - L'ha presentato di notte, negli studi di Emilio Fede, in piena maratona elettorale: «Sono molto ansiosa di mostrare l'immagine nuova dell'Italia alla quale il presidente Berlusconi lavora da giorni». Michela Vittoria Brambilla ha aperto la cartelletta che portava con sé e, con una certa soddisfazione, ha lanciato lo slogan: "Magic Italy". Illustrato con una scritta su sfondo scuro con banda tricolore che, ha spiegato il ministro per il Turismo al Tg4, «sarà il marchio protagonista della nostra campagna di spot» (per poi precisare più tardi che quel marchio è solo bozza). Una conferma è arrivata dallo stesso premier durante l'assemblea del Confartigianato: «Stanotte ho varato il marchio 'Magic Italy' per rilanciare il turismo in Italia» ha annunciato Berlusconi, che si sarebbe occupato personalmente degli ultimi ritocchi. «Il nostro obiettivo, che è anche la missione del ministro, è raddoppiare in quattro anni il Pil rappresentato dal turismo: dal 10 al 20%. Abbiamo la possibilità di farlo».
REAZIONI - Ma il logo – almeno nella versione presentata al Tg4 - era già rimbalzato in Rete, assieme al video della Brambilla. Risultato? I giudizi della blogosfera sono stati impietosi. Si parte dalla stroncatura di SocialDesignZine, che ha svelato sul web il nuovo simbolo: «Questo accrocchio di luminescente barbarie grafica non ha né struttura, né status, né dignità di marchio: ci sembra scarsamente applicabile in qualsiasi contesto». Emmebi scrive sul suo blog: «Magic Italy odora di televendite notturne dei primi anni delle tv commerciali. Sembra che da un momento all'altro salti fuori Giorgio Mastrota. E poi Umberto Smaila con le ragazze cin-cin». Cattiva Maestra, invece, si chiede: «Magic Italy sarà principalmente una campagna per gli old media o sbarcherà anche sul Web? E in tutto questo, che fine farà l'annunciato rilancio del progetto Italia.it sotto le insegne del dominio Italia.info?». Su Facebook è già nato il gruppo "Magic Italy Go Home": «Quel marchio – si legge - è offensivo per un paese che continua a vantare una decorosa, a volte gloriosa, cultura del progetto».
IL PORTALE - Il timore, che si coglie dalle numerose critiche sparse in Rete, è che "Magic Italy" possa bissare il flop del portale italiano per il turismo: nonostante un investimento di 45 milioni di euro, Italia.it venne infatti chiuso nel gennaio 2008 dopo circa un anno di vita (e una marea di polemiche). Ma il nuovo governo ha deciso di riprovarci: a gennaio il ministro Brunetta ha siglato proprio con la Brambilla il protocollo di intesa per "la messa on line del portale nazionale del turismo" (qui il file in pdf). La dote, in questo caso, è di 10 milioni di euro.
LA REPLICA - Ma è lo stesso ministro a precisare al Corriere.it che lo slogan "Magic Italy", in realtà, fa parte della «nuova campagna di spot televisivi per i paesi esteri, che il ministero del Turismo diffonderà entro la fine del mese». «Il Presidente del Consiglio lo sta curando in prima persona, con grande impegno - prosegue la Brambilla. - I contenuti degli spot, la colonna sonora prescelta e la grafica di "Magic Italy" , ancora in corso di definizione, verranno resi noti in conferenza stampa entro la fine del mese di giugno. Nei giorni scorsi sono intanto state mostrate alcune bozze non definitive dello slogan che verrà inserito con grafica animata in coda agli spot». «Il Presidente del Consiglio ed il ministero del Turismo - aggiunge il ministro - stanno inoltre lavorando al nuovo logo dell'Italia, che comparirà in tutta la comunicazione ufficiale – dal nuovo portale alle pubblicazioni di ogni genere. Pur essendo ancora in corso di definizione, possiamo però anticipare che i colori utilizzati saranno il bianco, il nero, il rosso ed il verde. Si ritiene di poterlo presentare in via ufficiale nel corso della medesima conferenza stampa. Solo in quella data sarà quindi possibile commentare la nuova immagine dell'Italia, che ci auguriamo incontrerà il gradimento di tutti. Ed è facilmente immaginabile quale grande studio e confronto vi sia a monte della realizzazione dei progetti menzionati». Per adesso, dunque, si sta discutendo solo di una bozza. Una cosa è certa: questa immagine, così com'è, alla Rete non piace. Proprio come accadde al celebre "cetriolone" di Italia.it.
Germano Antonucci
23:27 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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