25/05/2011
Ulissi vince la volata contestata
Ulissi vince la volata contestataCONTADOR SEMPRE IN ROSA. Taglia per primo Visconti, poi squalificato per una spinta
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03/05/2011
Stangata alla Roma, tre giornate a De Rossi e Perrotta
Stangata alla Roma, tre giornate a De Rossi e PerrottaI due centrocampisti giallorossi erano stato espulsi durante la partita contro il Bari di domenica
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24/02/2011
Parla il giudice del caso Lavezzi «Da Mediaset la prova dello sputo»
Parla il giudice del caso Lavezzi «Da Mediaset la prova dello sputo»La decisione ha scatenato le proteste della società. Coraggio: «In quel video si vede il gesto, il filmato era già agli atti del giudizio di primo grado»
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20/04/2010
Doping, nove mesi di stop a Mutu Lui: «Pena eccessiva per un lassativo»
Doping, nove mesi di stop a Mutu Lui: «Pena eccessiva per un lassativo»La sentenza sul calciatore viola. La decisione del tribunale nazionale antidoping sul doppio caso di positività alla sibutramina
| Adrian Mutu mentre arriva presso il Tribunale Nazionale Antidoping (Ansa) |
ROMA - Nove mesi di squalifica per Adrian Mutu: questa la decisione del tribunale nazionale antidoping sul doppio caso di positività alla sibutramina del calciatore viola. Mutu, sospeso dal 29 gennaio scorso, era risultato positivo per presenza di metaboliti di sibutramina, in occasione dei controlli antidoping disposti rispettivamente al termine della gara di Campionato di Serie A Fiorentina-Bari, disputata a Firenze il 10 gennaio 2010 ed al termine della gara di Coppa Italia Fiorentina-Lazio, disputata a Firenze il 20 gennaio 2010. Lo scorso 31 marzo la Procura Antidoping del Coni lo aveva deferito ed aveva chiesto un anno di squalifica.
LA REAZIONE - «Non sono contento. Uno stop così lungo per una pasticca lassativa mi sembra davvero eccessiva». A riferire il commento di Adrian Mutu, subito dopo aver assistito alla lettura della sentenza del Tribunale Nazionale Antidoping, è stato uno dei suoi legali, l'avvocato Paolo Rodella. Il calciatore della Fiorentina, visibilmente contrariato, ha abbandonato in fretta lo Stadio Olimpico. Il giocatore potrà tornare in campo a partire dal 29 ottobre, anche se i suoi avvocati non hanno escluso ancora un ricorso al Tas. «Non è da escludere questa ipotesi - ha aggiunto Rodella - Faremo una valutazione approfondita dopo aver letto le motivazioni».
Redazione online
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23/02/2010
Manette e pugni, stangata all'Inter: 4 giocatori squalificati, tre turni a Mou
Manette e pugni, stangata all'Inter: 4 giocatori squalificati, tre turni a Mou
Al tecnico Multa da 40 mila €. e lui si difende: «sono stato male interpretato». Il giudice sportivo dopo la partita con la Samp: due turni a Cambiasso e Muntari, uno a Samuel e Cordoba
| Josè Mourinho mima il gesto delle manette durante la partita contro la Sampdoria (Ansa) |
MILANO - Stangata del giudice sportivo all'Inter, dopo la partita con la Samp. Il gesto delle manette è costato caro a Josè Mourinho. «Per aver contestato le decisioni arbitrali con atteggiamenti plateali», il tecnico dovrà saltare tre giornate e pagare una multa di 40 mila euro. Due giornate di squalifica poi a Esteban Cambiasso e Sulley Muntari: l'argentino è stato squalificato per aver tentato di colpire con un pugno un giocatore della Sampdoria nel sottopassaggio che porta agli spogliatoi durante l'intervallo, il ghanese, invece, per aver rivolto ripetutamente un'espressione ingiuriosa agli ufficiali di gara mentre usciva dal campo. Una giornata di stop per i due giocatori espulsi durante il match, Walter Samuel e Ivan Ramiro Cordoba. Inibito, infine, fino all'8 marzo e 10 mila euro di ammenda per il dirigente Gabriele Oriali. Il giudice ha anche squalificato per un turno i giocatori della Samp Giampaolo Pazzini e Nicola Pozzi.
«GESTO MALE INTERPRETATO» - Il commento alla decisione del giudice da parte di Mou non si è fatto attendere. Attraverso il suo portavoce Eladio Parames, ha fatto sapere che quello dei polsi incrociati davanti alle telecamere, all'arbitro e al pubblico è stato un gesto «male interpretato». «Non aveva nulla a che vedere con l'arbitro - racconta il portavoce di Mourinho all'Ansa -. Voleva dire una cosa diversa: "Potete anche portarmi via, arrestarmi, ma tanto la mia squadra è forte e vince lo stesso, anche se giochiamo in nove"». Da parte sua il club nerazzurro ha fatto sapere che presenterà ricorso contro le squalifiche inflitte al tecnico, a Cambiasso e a Muntari.
MORATTI - «Non ci aspettavamo una stangata così forte» ammette un Massimo Moratti visibilmente infastidito. E a proposito del silenzio stampa subito dopo la partita di campionato contro la Sampdoria, il presidente dell'Inter spiega: «Abbiamo un incontro importante (il match di Champions in programma mercoledì contro il Chelsea, ndr), cerchiamo di non alimentare le polemiche. Si tratta di un silenzio stampa rispettoso, che non è stato capito da voi giornalisti». Sulla polemica con il mondo arbitrale, dopo la partita di campionato con la Sampdoria che l'Inter ha terminato in 9 per l'espulsione di Samuel e Cordoba, Moratti si era espresso già in mattinata, prima che fossereo rese note le decisioni del giudice sportivo. «In questi giorni Candido Cannavò mi avrebbe bacchettato, perché non avrebbe capito le esibizioni di qualcuno all'interno della mia squadra» aveva detto il presidente dell'Inter, avvicinato dai giornalisti alle celebrazioni per il primo anniversario della morte dell'ex direttore della Gazzetta dello Sport, riferendosi proprio al gesto delle manette fatto da Mourinho. «Cosa significa? Lo ha fatto lui, lui lo sa e lui lo deve spiegare. Forse intendeva che vogliono fermarci», ha ipotizzato Moratti, che sabato sera ha visto la sua Inter pareggiare in nove. «Questo fatto conforta, ma anche stanca. Però condurre in porto una partita in 9 uomini può essere una carica psicologica e darci coraggio quando giochiamo in 11». Il prossimo appuntamento è la sfida di Champions mercoledì contro il Chelsea. «Giocando a Milano non dobbiamo avere complessi di inferiorità, servirà attenzione, concentrazione e un po' di fortuna», ha spiegato il numero uno nerazzurro, aggiungendo che «il criticatissimo silenzio stampa della squadra è un modo per non disperdere energie ed è figlio di un ragionamento abbastanza normale per tutti i casini che ci sono».
Redazione online
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05/01/2010
F1: Briatore assolto dalla corte di Parigi
F1: Briatore assolto dalla corte di Parigi
La decisione del tribunale di grande istanza. L'ex team manager della Renault ha visto annullata la squalifica a vita inflittagli dalla Fia
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| Flavio Briatore (Ansa) |
PARIGI (FRANCIA) - Flavio Briatore ce l'ha fatta. L'ex team principal della Renault ha visto annullato dal tribunale di Grande Istanza di Parigi, la squalifica a vita inflittagli dalla Fia (la Federazione internazionale dell'automobilismo) per il cosiddetto «Singaporegate», contro la quale aveva presentato ricorso. La giustizia francese ha giudicato «irregolare» la decisione della Fia, presa lo scorso 21 settembre, di squalificare a vita l'ex direttore della scuderia Renault. Secondo la Fia Briatore organizzò proprio durante il Gp di F1 di Singapore del 2008 l'uscita di strada di Nelson Piquet jr, per far entrare in pista la safety car e quindi favorire l'altro pilota della Renault Fernando Alonso che avrebbe poi vinto la gara.
RICORSO - Briatore si era rivolto al Tribunale di Grande Istanza di Parigi lo scorso 24 novembre, chiedendo la sospensione della sua radiazione e un milione di euro di danni alla Fia. Oltre a Briatore, che si è rivolto con successo alla giustizia ordinaria, la Fia ha punito anche Pat Symonds: l'ex direttore tecnico della Renault è stato squalificato per 5 anni.
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19/05/2009
Nuoto, il caos dei costumi da record
Nuoto, il caos dei costumi da record
La decisione tecnica su 348 modelli: 146 non accettati. Non omologati quelli usati da Pellegrini, Bernard e Bousquet. Primati a rischio? La Fina non chiarisce
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| Alain Bernard dopo il primato mondiale sui 100 stile ai campionati francesi: 46"94, primo sotto i 47" (Reuters) |
I record mondiali di Federica Pellegrini e del francese Alain Bernard potrebbero essere a rischio di cancellazione. E' soltanto un'ipotesi, per ora senza conferme. Ma spiega quanta confusione si sia creata a proposito delle caratteristiche tecniche dei costumi , sempre più perfezionati, utilizzati dai nuotatori. La commissione della Federazione internazionale incaricata di approvare o bocciare i modelli utilizzati dagli atleti, ha omologato 202 combinazioni su 348, presentate da 21 aziende diverse. Tra quelli bocciati, 136 potranno essere modificati per una possibile approvazione, mentre 10 sono stati esclusi senza appello. Tra i body non omologati sono i modelli «X-Glide» dell'Arena e «J01» della Jaked, entrambe aziende italiane, indossati dal francese Alain Bernard, da Federica Pellegrini e dall'altro francese Frederick Bousquet per i loro record mondiali.
INCERTEZZE - Il punto è che la Federazione non ha precisato se la non omologazione di un costume implichi o meno la cancellazione dei primati ottenuti indossandolo. E a due mesi dal Mondiale di Roma non è una situazione positiva. Non tanto per le gare future, nelle quali saranno indossati soltantoo i costumi omologati, quanto per l'attribuzione dei primati da battere nella competizione iridata. I 10 costumi definitivamente bocciati, spiega un comunicato, non hanno «passato i test di galleggiabilità e/o di spessore». Invece i 136 costumi da modificare «non soddisfano le specifiche richieste secondo cui il materiale per i costumi da nuoto non deve essere costruito per (o includere elementi/sistemi che creino) effetti da immagazzinamento di aria/acqua durante l'uso». I produttori hanno 30 giorni per presentare lo stesso costume con le modifiche richieste.
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29/04/2009
McLaren punita con la condizionale: sospesa per tre gp, però sarà in gara
McLaren punita con la condizionale: sospesa per tre gp, però sarà in gara
DECISIONE SUL CASO HAMILTON-TRULLI NELLA PRIMA PROVA DEL MONDIALE. Sentenza Fia sul gp d'Australia: nessuna sanzione, la scuderia può gareggiare. A meno che non sbagli ancora
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| Lewis Hamilton (LaPresse) |
PARIGI (FRANCIA) - Nessuna perdita di punti, nessuna esclusione dalle gare per la McLaren Mercedes. La Fia, la Federazione internazionale dell'automobilismo, chiamata a decidere sul caso Hamilton-Trulli avvenuto nel primo gp della stagione, ha sì disposto la sospensione per tre Gp di F1 per la scuderia a causa del comportamento tenuto durante e dopo la gara. Ma tale sanzione è anche immediatamente stata sospesa con una «condizionale». E quindi la McLaren-Mercedes potrà partecipare comunque alle prossime gare. La sospensione scatterà solo se emergeranno fatti nuovi non «confessati» dalla scuderia anglo-tedesca o se nei prossimi 12 mesi dovesse incappare in una nuova violazione.
LA VICENDA - Il direttore della scuderia Martin Whitmarsh è stato ascoltato a Parigi per rispondere dei fatti verificatisi al Gran Premio d’Australia, primo appuntamento del Mondiale di Formula 1 disputato lo scorso mese a Melbourne. Il campione del mondo inglese Lewis Hamilton mentì infatti ai commissari di gara allo scopo di provocare la penalizzazione di Jarno Trulli (Toyota) per un sorpasso subito in regime di safety-car per così salire sul podio al posto proprio dell’italiano. Hamilton disse ai commissari di gara di non avere rallentato appositamente per far cadere Trulli nel sorpasso-trappola, ma POI fu «incastrato» dalle registrazioni delle conversazioni con il muretto dei box e dalla telemetria. Messo davanti all’evidenza delle bugie dette ai commissari, il campione del mondo si era successivamente scusato riferendo di essere stato "indotto" alla menzogna dal direttore sportivo Dave Ryan, accusato dalla stessa McLaren di avere ideato il piano di sua iniziativa e poi licenziato.
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24/04/2009
La follia a Pepe costa salata 10 giornate per i calci a Casquero
La follia a Pepe costa salata 10 giornate per i calci a Casquero
Dopo quanto accaduto martedì scorso in Real Madrid-Getafe. Il difensore poi aveva dato un pugno ad un altro avversario e infine aveva insultato il guardalinee
| Pepe bloccato da un compagno di squadra (Ap) |
MADRID - La stagione di Pepe, difensore portoghese del Real Madrid, è finita. Il gesto di follia che ha visto protagonista il giocatore martedì, nel corso dell'incontro di campionato tra Real Madrid e Getafe (vinto dal Real 3-2), gli è costato infatti 10 giornate di squalifica - inflitte dalla Commissione disciplinare della Federcalcio spagnola - quando mancano sei turni alla fine della Liga.
PERSO IL CONTROLLO - Pepe salterà quindi anche la sfida al vertice con il Barcellona, in programma la settimana prossima. Il difensore aveva perso del tutto il controllo dopo aver commesso un evidente fallo, punito con un rigore. Prima aveva inferto diversi calci ai piedi ed alla schiena l'attaccante Javi Casquero. Poi aveva colpito con un pugno anche un altro avversario ed infine aveva insultato l'assistente dell'arbitro.
Mano pesante della Disciplinare spagnola nei confronti di Pepe: dieci giornate di squalifica. Una sanzione esemplare e quasi annunciata, dopo quanto accaduto martedì scorso in Real Madrid-Getafe, col difensore merengue che ha perso letteralmente la testa. Pepe, dopo aver spinto a terra in area Casquero causando un rigore, gli ha rifilato due calci mentre l'avversario era ancora giù ed è stato espulso. Non contento, ha colpito al volto un altro giocatore del Getafe, Albin, prima di uscire dal campo insultando il quarto uomo, salvo poi rientrare alcuni minuti dopo per festeggiare con i compagni il gol vittoria di Higuain nonostante fosse stato espulso. Il Real ha ora dieci giorni per fare ricorso ma stando così le cose, visto che da qui alla fine del campionato spagnolo mancano solo sei partite, la stagione di Pepe può già dirsi conclusa.
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02/04/2009
F1: la Fia squalifica Hamilton , Trulli al terzo posto nel Gp d'Australia
F1: la Fia squalifica Hamilton , Trulli al terzo posto nel Gp d'Australia
Il campione del mondo escluso dall'ordine d'arrivo: aveva rallentato troppo in regime di safety-car, il pilota della toyota costretto al sorpasso illegale: riabilitato
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| Jarno Trulli (LaPresse) |
SEPANG (MALESIA) - Dietrofront. Cambia ancora l'ordine d'arrivo del Gp d'Australia di F1, il primo della stagione e uomo dei più tormentati di sempre dal punto di vista regolamentare. Lewis Hamilton su McLaren Mercedes è stato escluso dall'ordine d'arrivo e il terzo posto del pilota britannico è stato dato a Jarno Trulli su Toyota.
LA DECISIONE - Trulli, giunto inizialmente terzo, era stato retrocesso al dodicesimo posto per aver superato Hamilton, al giro numero 57, in regime di safety-car e grazie a questa sanzione il campione del mondo, arrivato quarto, è riuscito a salire sul gradino più basso del podio, alle spalle di Button e Barrichello. Adesso la Fia ha deciso di rivedere il caso, facendo appello all'articolo 179b del Codice sportivo internazionale che permette di riaprire un'indagine nel momento in cui emergono nuovi elementi. La Toyota, tra l'altro, aveva fatto inizialmente ricorso contro la penalizzazione sostenendo che Hamilton in quell'occasione aveva rallentato a tal punto da obbligare Trulli al sorpasso. Il ricorso era stato però ritirato perchè si temeva che la Fia lo dichiarasse inammissibile.
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