30/12/2011

In arrivo 900 milioni di rimborsi per un milione di contribuenti. Rincari, nel 2012 stangata da 2mila euro a famiglia

In arrivo 900 milioni di rimborsi per un milione di contribuenti. Rincari, nel 2012 stangata da 2mila euro a famiglia

FISCO- L'Agenzia delle entrate: «Nel 2011 +60% dei soggetti rimborsati rispetto al 2010. Agli ultrasettantacinquenni oltre 4 milioni di euro per il pagamento di quasi 40 mila rimborsi del canone Rai

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05/05/2010

I semafori T-red? Legittimi In arrivo multe per 60 milioni

I semafori T-red? Legittimi In arrivo multe per 60 milioni

Traffico - L’impianto era omologato. Vacilla il reato di frode, interessati 40 Comuni. Valide le sanzioni bloccate dopo l’inchiesta dei pm di Verona

 

(Fotogramma)
(Fotogramma)

MILANO — Una stangata da 60 milioni di euro per gli automobilisti, una boccata d’ossigeno di pari entità per una quarantina di Comuni italiani, un’incognita sul destino delle inchieste giudiziarie sui semafori T-red, quelli che con l’apparato semaforo-computer-telecamera rilevano e documentano in foto l’infrazione al rosso: appena pochi giorni dopo che la Procura di Verona ha chiuso le indagini e contestato al padrone della ditta produttrice di aver ingannato lo Stato e i Comuni e gli automobilisti «ottenendo fraudolentemente nel 2005 l’omologazione dal Ministero dei Trasporti in mancanza dei presupposti di legge», ora proprio una verifica amministrativa del Ministero conclude invece che il dispositivo è regolarmente omologato. Conseguenza: se vacilla l’ipotesi di reato di «frode nelle pubbliche forniture» mossa dal pm veronese Valeria Ardito all’amministratore unico Stefano Arrighetti della ditta Kria srl produttrice dei semafori T-red, le multe rimaste sinora in sospeso, e sulle quali ormai i Comuni non facevano più conto perché a difettare sembrava fosse il presupposto della regolare omologazione di questo genere di semaforo, torneranno a essere pretese dai circa 40 Comuni in gioco, grandi e piccoli in mezza Italia, da Perugia a Sabbioneta, da Corsico a Castelfranco Emilia, da Vittorio Veneto ad Alzate Brianza e Pieve Emanuele. E l’ammontare totale di queste multe "scongelate", che spaventerà o rallegrerà a seconda lo si consideri dal punto di vista del portafoglio degli automobilisti o delle casse dei Comuni, sfiora i 60 milioni di euro.

Discorso a parte, e più incerto, va fatto per la sorte delle multe potenzialmente influenzate da un’altra delle imputazioni veronesi e dalla prospettazione scelta invece a Milano dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo nell’ultima versione dell’accusa di «abuso d’ufficio» formulata al «comandante dei vigili urbani di Segrate su istigazione del sindaco». In questo caso, infatti, nel mirino non vengono messe l’omologazione del sistema semaforico, ma la fissazione in 4 secondi del tempo di durata del giallo, tale da impedire l’arresto del veicolo in condizioni di sicurezza; e la non modifica dell’impostazione di fabbrica del tempo di latenza tra lo scatto del rosso e il rilevamento dell’infrazione. Qui per gli automobilisti multati si tratterà perciò di affrontare la lotteria di una valutazione caso per caso, davanti al giudice di pace, sulla taratura del sistema semaforico scelta o sposata dall’amministrazione locale di turno. Basti pensare che, nell’indagine milanese, una consulenza tecnica ha stimato che, soltanto alzando da un decimo di secondo fino a mezzo secondo il tempo di latenza tra il rosso che si accende e la foto che scatta e "multa" l’automobilista, circa il 60% delle infrazioni rilevate non sarebbero scattate.

L’unico con qualche certezza in più è per ora Arrighetti, al quale arridono il parere espresso dalla quinta sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il 29 aprile e il conseguente esito positivo della «verifica amministrativa» conclusa il 3 maggio dalla seconda divisione della Direzione generale per la Sicurezza stradale del Ministero dei Trasporti. Fuori dal gergo tecnico, il Ministero spiega in sostanza di ritenere che, per la natura stessa del documentatore fotografico di infrazioni agli incroci semaforizzati, il mancato deposito (in sede di omologa nel 2005) di un trasformatore di corrente, interfaccia tra il voltaggio del semaforo e quello della telecamera, riguardi «componenti esterni marginali », «a larga diffusione commerciale », «definibili in base alle condizioni locali di impiego », tali dunque da non incidere sulla «configurazione invariante » del prototipo omologato «che concentra in sè solo le funzioni "essenziali"». «Il Ministero dei Trasporti, dopo una lunga e rigorosa istruttoria tecnica, ha condiviso in pieno la nostra tesi — commentano gli avvocati Rosario e Gabriele Minniti —, e ha messo la parola fine alle infondate accuse mosse contro il T-red e il suo inventore. Ora che i T-red sono omologati, confidiamo che tutte le Procure che ancora stanno procedendo nei confronti di Arrighetti chiedano l’archiviazione del procedimento penale e dispongano la restituzione dei T-red ancora in sequestro».

Luigi Ferrarella


04/05/2010

Nuovi rialzi per la benzina Il diesel sfiora 1,29 euro al litro

Nuovi rialzi per la benzina Il diesel sfiora 1,29 euro al litro

Secondo le ultime rilevazioni a muovere i listini sono Api/IP, Erg e Tamoil. Prosegue il giro di rincari. La verde di Api/Ip supera quota 1,44 euro al litro

 

(Ansa)
(Ansa)

ROMA - Non si ferma la corsa dei prezzi della benzina. Prosegue infatti il giro di rialzi avviato venerdì da Agip, e martedì anche la verde di Api/Ip supera quota 1,44 euro al litro, mentre il gasolio sfiora gli 1,29 euro al litro. Secondo la rilevazione della Staffetta Quotidiana, a muovere i listini sono Api/IP, Erg e Tamoil.

TRE RIALZI IN UNA SETTIMANA - La compagnia della famiglia Brachetti Peretti, con il terzo rialzo nel giro di una settimana, aumenta di 0,3 centesimi il prezzo della benzina portandolo a 1,441 euro/litro, mentre per il gasolio l'aumento è di 0,8 centesimi, a 1,289 euro/litro. Erg si attesta appena al di sopra di Agip: +0,5 centesimi su entrambi i prodotti rispettivamente a 1,438 e 1,284 euro/litro. Infine, ritocco all'insù sul gasolio anche per Tamoil: +0,5 centesimi a 1,284 euro/litro.


27/04/2010

Benzina, ancora nuovi aumenti

Benzina, ancora nuovi aumenti

Salgono i listini Agip, Api-Ip, Erg e Tamoil, la verde oltre 1.43 euro al litro

 

MILANO - Proseguono i rialzi sulla rete dei carburanti e la verde arriva a superare 1,43 euro al litro. Dal monitoraggio di Quotidianoenergia.it risulta che oggi si sono mosse Agip, Api-Ip, Erg e Tamoil.

NUOVI RIALZI - Nel dettaglio, a quattro giorni dall'ultimo intervento, il market leader torna a rivedere i listini aumentando la benzina di 0,6 centesimi, fino a 1,431 euro/litro, e il diesel di 0,8 centesimi a 1,275 euro/litro. Api-IP hanno corretto al rialzo la verde di 1 centesimo fino a 1,427 euro al litro e il diesel di 0,6 centesimi, andando a 1,269 euro al litro. Ancora, Erg è salita di 0,5 centesimi su entrambi i prodotti, portandosi così, rispettivamente, a 1,428 euro/litro sulla verde e a 1,269 euro/litro sul diesel. Infine Tamoil ha aumentato il solo diesel: +0,6 centesimi a 1,274 euro/litro.
In particolare il gasolio è ormai a un passo da 1,28 euro al litro, sui massimi da un anno e mezzo.

Redazione online



17/04/2010

Tariffe, stangata per le famiglie In 5 anni +15%, nel 2009 +3,9%

Tariffe, stangata per le famiglie In 5 anni +15%, nel 2009 +3,9%

Unioncamere: «+20%. Rifiuti +30%». Boom delle assicurazioni: +131% in 13 anni. «Insieme alla crescita dell’inflazione è il segnale che l’economia sta ripartendo»

 

(Ansa)
(Ansa)
MILANO - Stangata per le famiglie italiane a causa delle tariffe cresciute nel 2009 del 3,9% rispetto all’anno prima e del 15% negli ultimi 5 anni. Queste le valutazioni che emergono dall’Osservatorio «Prezzi e Mercati» di Indis, Istituto dell’Unioncamere specializzato nella distribuzione. A crescere di più nell’ultimo quinquennio i prezzi amministrati localmente, che in media segnano un aumento cumulato di oltre il 20%. Tra questi si segnalano i rincari del 30% per i rifiuti solidi urbani e dell’acqua potabile.

L'INFLAZIONE - Spinta dalla ripartenza dell’economia e dall’aumento dei prezzi di petrolio e materie prime - nota Unioncamere - l’inflazione ricomincia a salire ma resta sotto controllo, mentre le tariffe pubbliche schizzano. «Mentre la crescita dell’inflazione e l’aumento delle materie prime possono essere salutati come un segnale del fatto che l’economia nazionale e internazionale sta ripartendo», ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, «l’incremento delle tariffe in questo momento ancora delicato viene ad incidere negativamente sui bilanci delle famiglie e, quindi, potrebbe anche rallentare la ripresa dei consumi interni. È un elemento che va tenuto sotto osservazione». L’analisi realizzata dall’Osservatorio dei prezzi e dei mercati sulla base dell’indice Ipca, evidenzia che nell’ultimo quinquennio le tariffe pubbliche sono cresciute del 15%, cinque punti percentuali in eccesso rispetto al tasso ufficiale di inflazione. Tra queste le tariffe postali sono rincarate di circa il 13%, le tariffe autostradali di circa il 15%, quelle ferroviarie del 26%, i trasporti marittimi di oltre il 38%. È evidente, per Unioncamere, che questi aumenti contribuiscono a erodere il potere d’acquisto delle famiglie e ad accrescere i costi che gravano sui bilanci delle imprese, in particolare piccole e medie: «Una maggiore moderazione in questo senso - rileva Unioncamere - sarebbe auspicabile, soprattutto in un fase come quella attuale in cui gli equilibri economico-finanziari degli uni e degli altri sono già messi a dura prova dalla debolezza del mercato del lavoro e dall’aumento delle materie prime».

BOOM ASSICURAZIONI -Accanto alle tariffe locali, c'è il vero e proprio boom delle assicurazioni. Dal 1996 al 2009 i prezzi in Italia sono aumentati del 131,3%, contro il +35,3% della zona euro. A certificare la galoppata di rc auto e altri prodotti assicurativi è il Quaderno dei prezzi del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia relativo a dicembre 2009. Secondo il voluminoso studio, che propone anche un confronto tra i cinque maggiori Paesi europei, l'Italia conquista il primo posto dei rincari: al secondo posto c'è il Regno Unito (+78,6%) e al terzo la Spagna (+67,4%). Seguono la Germania (+30,1%) e la Francia (+16,5%). Consistente anche l'aumento dei servizi finanziari (+89,9% contro +43% della zona euro). In generale, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo dal 1996 mostra un forte aumento per la Spagna (+42%) e per l'Italia (+33%), entrambe sopra la media di Eurolandia (+27,8%). Sotto la soglia si trovano invece Francia (+23,4%), Regno Unito (+23,1%) e Germania (+21%).


06/04/2010

Benzina, nuovi rincari: Q8 vola oltre 1,42 euro al litro

Benzina, nuovi rincari: Q8 vola oltre 1,42 euro al litro

Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, la Q8 ritocca la benzina di 1,5 centesimi portandola a 1,425 euro e il gasolio di 2 centesimi a 1,259 euro. Rialzi anche per Erg, che ha aumentato i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo

 

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Nuovi aumenti sui prezzi di due compagnie dopo un fine settimana tranquillo sul fronte dei prezzi dei carburanti. Stando alla consueta rilevazione della 'Staffetta Quotidiana', infatti a rompere gli indugi e alzare i prezzi sono Erg e Q8.
La compagnia della famiglia Garrone ha aumentato i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo portando la verde a 1,418 euro/litro e il gasolio a 1,244 euro/litro.
Più forti i rialzi per Kupit: benzina +1,5 centesimi a 1,425 euro/litro, gasolio + 2 centesimi a 1,259 euro/litro.


02/04/2010

Carburanti, maxi-stangata di Pasqua Governo pronto alla riforma

Carburanti, maxi-stangata di Pasqua Governo pronto alla riforma

 

Per far scendere i prezzi alla pompa il sottosegretario Saglia rilancia le liberalizzazioni. Esposto in procura del Codacons: pronti anche alla class action. Per un pieno ora si pagano 10,25 euro in più

 

(Ansa)
(Ansa)

MILANO - I prezzi dei carburanti continuano a salire. Proprio in prossimità del fine settimana di Pasqua, la verde è arrivata a 1,422 euro al litro, mentre il gasolio è ormai a 1,25 euro. Livelli su cui si scatena la polemica tra consumatori e petrolieri e che spingono anche il governo ad intervenire, rassicurando sul pieno impegno del ministero dello Sviluppo economico, ormai pronto a varare l'attesa riforma del settore. Lo scorso anno, in occasione delle vacanze di Pasqua, la benzina costava mediamente 1,214 euro/litro e il diesel 1,074 euro/litro. Un pieno costa quindi circa 10,25 euro in più.

SAGLIA - «Il confronto con tutte le categorie interessate alla riforma dei carburanti sta giungendo a proposte condivise», sottolinea il sottosegretario allo Sviluppo, Stefano Saglia, spiegando che l'obiettivo dell'esecutivo è quello di «azzerare entro la fine della legislatura lo stacco speculativo sul prezzo industriale della benzina esistente tra l'Italia e la media dei paesi dell'Unione europea». La riforma, precisa il sottosegretario, intende armonizzare gli interessi delle imprese e dei consumatori rilanciando le liberalizzazioni e puntando in particolare su self e iperself. Per far scendere i prezzi alla pompa Saglia ne suggerisce un incremento fino all'80%.

I CONSUMATORI - Le categorie del settore, come ha ricordato il ministro dei rapporti con il Parlamento, Elio Vito, sono impegnate da quasi due anni al tavolo sul mercato petrolifero istituito presso il ministero «per trovare, attraverso il confronto, soluzioni in grado di incidere sulla struttura organizzativa del settore». Tra due degli attori si è però scatenata mercoledì un'accesa polemica che ha visto contrapposti Adusbef e Federconsumatori da una parte e Unione petrolifera dall'altra. Di fronte agli ennesimi rincari (praticati in dettaglio dalla Shell) le due associazioni dei consumatori hanno denunciato per l'ennesima volta «la speculazione» che grava sul settore carburanti e che costa, in base ai loro calcoli, 210 euro l'anno. «La doppia velocità non si smentisce mai», affermano, giudicando del tutto «inspiegabile» come oggi «il prezzo dei carburanti sia superiore di circa 10 centesimi al prezzo di gennaio 2010 (attestato dal Ministero dello Sviluppo Economico), periodo in cui il costo del petrolio era allo stesso livello di quello odierno». Immediata la replica dell'Up: «le ripetitive accuse di Adusbef e Federconsumatori su presunte speculazioni sui prezzi dei carburanti - sottolineano i petrolieri - sono palesemente infondate e finalizzate esclusivamente ad un facile consenso della pubblica opinione soprattutto nell'imminenza di periodi festivi». Con i consumatori si schiera però la Lega Nord: «L'Up ha perso l'occasione per starsene in silenzio. Sappiamo benissimo - afferma il presidente della Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi e delle tariffe del Senato, Sergio Divina - che la benzina e il gasolio, in Italia, sono tra i più cari d'Europa».

ESPOSTO ALLE PROCURE - Intanto il Codacons ha presentato un esposto a tutte le 104 Procure della Repubblica d'Italia relativamente ai listini dei carburanti. «I rincari registrati nelle ultime settimane nei prezzi dei carburanti sono eccessivi e hanno portato i listini a livelli preoccupanti, a tutto danno di milioni di automobilisti che in queste ore si stanno mettendo in viaggio, e che dovranno sborsare mediamente 10 euro in più per un pieno rispetto ad un anno fa», afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi. «È indispensabile un intervento della magistratura e dell'Antitrust - prosegue Rienzi - cui chiediamo di aprire indagini su tutto il territorio ipotizzando il reato di aggiotaggio. Indagini finalizzate ad accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio». Nell'esposto il Codacons chiede alle procure e all'Antitrust l'invio della Guardia di Finanza direttamente presso i distributori di carburanti, al fine di acquisire i documenti relativi ai rincari dei listini e disporre il sequestro delle pompe che hanno effettuato aumenti nell'ultima settimana, ossia prima dell'esodo di Pasqua. «Non escludiamo una maxi class action da parte degli automobilisti contro le compagnie petrolifere - conclude Rienzi - e consigliamo fin d'ora agli utenti di conservare i documenti che attestino i rifornimenti di carburante».

Redazione online


27/03/2010

Tariffe, in arrivo stangata da oltre 700 euro all'anno per le famiglie

Tariffe, in arrivo stangata da oltre 700 euro all'anno per le famiglie

 

La stima di Adusbef e Federconsumatori. I principali aumenti riguardano autostrade, benzina, aeroporti, bollette di gas, acqua e rifiuti

 

MILANO - Dall'aggiornamento delle tariffe in programma ad aprile si prevede una «stangata» pari a maggiori spese annuali per 761 euro a famiglia. È la stima di Adusbef e Federconsumatori, che prevedono «una ulteriore contrazione dei consumi che influirà negativamente sulle produzioni e sul mercato». Responsabili principali degli aumenti sono «i rincari autostradali, il continuo aumento del prezzo della benzina nonché - indica una nota - l'aumento stimato dal primo di aprile per la bolletta del gas del 3% pari ad un aumento di 34 euro annui dopo quello avvenuto precedentemente di 28 euro». «Dopo i drammatici dati relativi alle ore di Cig, sopra il miliardo, ed il continuo aumento del tasso di disoccupazione all' 8,5 % che, oltre i drammi sociali ed individuali, comporteranno una caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane di 565 euro annui, si aggiunge ora una vera e propria stangata alle famiglie», commentano le due organizzazioni presiedute da Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.

I RINCARI MAGGIORI - Nel dettaglio, l'assicurazione auto costerà 130 euro in più, le tariffe aeroportuali ben 65 euro (130 milioni di passeggeri-costi diretti ed indiretti) in più mentre quelle autostradali 60 euro in più. Il ricorso per multe e i contenziosi comporterà un esborso di ulteriori 55 euro. Per gas, acqua e rifiuti le famiglie tireranno fuori mediamente 62, 18 e 35 euro in più. L'aumento dei servizi bancari costerà altri 30 euro aggiuntivi e l'aumento delle rate dei mutui circa 80 euro. La spesa per i carburanti comporterà un aggravio di 171 euro e quella per i treni di 65 euro. Un sollievo arriverà solo dalle tariffe elettriche (-10 euro). «Dall'aggiornamento ad aprile - spiegano le due associazioni - ogni famiglia subirà quindi maggiori spese per 761 euro annui, senza contare i costi indiretti che questi aumenti provocheranno sul tasso di inflazione». Trefiletti e Lannutti ricordano che «era stato promesso l'impegno a bloccare le tariffe. Ma - aggiungono - a conti fatti ora abbiamo capito perché questo governo si è voluto definire "del fare". E cioè per permettere di "fare" aumentare le tariffe e la pressione fiscale».

Redazione online


23/02/2010

Manette e pugni, stangata all'Inter: 4 giocatori squalificati, tre turni a Mou

Manette e pugni, stangata all'Inter: 4 giocatori squalificati, tre turni a Mou

 

Al tecnico Multa da 40 mila €. e lui si difende: «sono stato male interpretato». Il giudice sportivo dopo la partita con la Samp: due turni a Cambiasso e Muntari, uno a Samuel e Cordoba

 

 Josè Mourinho mima il gesto delle manette durante la partita contro la Sampdoria (Ansa)
Josè Mourinho mima il gesto delle manette durante la partita contro la Sampdoria (Ansa)

MILANO - Stangata del giudice sportivo all'Inter, dopo la partita con la Samp. Il gesto delle manette è costato caro a Josè Mourinho. «Per aver contestato le decisioni arbitrali con atteggiamenti plateali», il tecnico dovrà saltare tre giornate e pagare una multa di 40 mila euro. Due giornate di squalifica poi a Esteban Cambiasso e Sulley Muntari: l'argentino è stato squalificato per aver tentato di colpire con un pugno un giocatore della Sampdoria nel sottopassaggio che porta agli spogliatoi durante l'intervallo, il ghanese, invece, per aver rivolto ripetutamente un'espressione ingiuriosa agli ufficiali di gara mentre usciva dal campo. Una giornata di stop per i due giocatori espulsi durante il match, Walter Samuel e Ivan Ramiro Cordoba. Inibito, infine, fino all'8 marzo e 10 mila euro di ammenda per il dirigente Gabriele Oriali. Il giudice ha anche squalificato per un turno i giocatori della Samp Giampaolo Pazzini e Nicola Pozzi.

«GESTO MALE INTERPRETATO» - Il commento alla decisione del giudice da parte di Mou non si è fatto attendere. Attraverso il suo portavoce Eladio Parames, ha fatto sapere che quello dei polsi incrociati davanti alle telecamere, all'arbitro e al pubblico è stato un gesto «male interpretato». «Non aveva nulla a che vedere con l'arbitro - racconta il portavoce di Mourinho all'Ansa -. Voleva dire una cosa diversa: "Potete anche portarmi via, arrestarmi, ma tanto la mia squadra è forte e vince lo stesso, anche se giochiamo in nove"». Da parte sua il club nerazzurro ha fatto sapere che presenterà ricorso contro le squalifiche inflitte al tecnico, a Cambiasso e a Muntari.

MORATTI - «Non ci aspettavamo una stangata così forte» ammette un Massimo Moratti visibilmente infastidito. E a proposito del silenzio stampa subito dopo la partita di campionato contro la Sampdoria, il presidente dell'Inter spiega: «Abbiamo un incontro importante (il match di Champions in programma mercoledì contro il Chelsea, ndr), cerchiamo di non alimentare le polemiche. Si tratta di un silenzio stampa rispettoso, che non è stato capito da voi giornalisti». Sulla polemica con il mondo arbitrale, dopo la partita di campionato con la Sampdoria che l'Inter ha terminato in 9 per l'espulsione di Samuel e Cordoba, Moratti si era espresso già in mattinata, prima che fossereo rese note le decisioni del giudice sportivo. «In questi giorni Candido Cannavò mi avrebbe bacchettato, perché non avrebbe capito le esibizioni di qualcuno all'interno della mia squadra» aveva detto il presidente dell'Inter, avvicinato dai giornalisti alle celebrazioni per il primo anniversario della morte dell'ex direttore della Gazzetta dello Sport, riferendosi proprio al gesto delle manette fatto da Mourinho. «Cosa significa? Lo ha fatto lui, lui lo sa e lui lo deve spiegare. Forse intendeva che vogliono fermarci», ha ipotizzato Moratti, che sabato sera ha visto la sua Inter pareggiare in nove. «Questo fatto conforta, ma anche stanca. Però condurre in porto una partita in 9 uomini può essere una carica psicologica e darci coraggio quando giochiamo in 11». Il prossimo appuntamento è la sfida di Champions mercoledì contro il Chelsea. «Giocando a Milano non dobbiamo avere complessi di inferiorità, servirà attenzione, concentrazione e un po' di fortuna», ha spiegato il numero uno nerazzurro, aggiungendo che «il criticatissimo silenzio stampa della squadra è un modo per non disperdere energie ed è figlio di un ragionamento abbastanza normale per tutti i casini che ci sono».

Redazione online


18/01/2010

Mr Prezzi: portare il costo benzina a livello europeo

Mr Prezzi: portare il costo benzina a livello europeo

 

Oggi si terrà un incontro al ministero dello Sviluppo Economico con i rappresentanti del settore carburanti. Le proposte del Garante sui prezzi per ridurre la spesa per benzina e gasolio

 

 

 

Il garante per la sorveglianza sui prezzi, Roberto Sambuco richiama le compagnie ad allineare i listini dei prezzi della benzina all'Ue. Inoltre, per Mr Prezzi serve una riorganizzazione della rete con un aumento dei self service; una liberalizzazione dell'orario e dei giorni di apertura e un intervento del ministero dell'Economia per obbligare le compagnie ad allineare i prezzi dei carburanti alla media Ue, dalla quale oggi ci separano 3,5 centesimi di euro al litro.