21/05/2011
Papa Ratzinger in collegamento con gli astronauti
Papa Ratzinger in collegamento con gli astronautiPapa chiama spazio: Benedetto XVI parla in diretta con la Stazione Spaziale
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23/03/2011
Esplosione a Gerusalemme: una vittima e 31 feriti
Esplosione a Gerusalemme: una vittima e 31 feritiAmbulanze e forze dell'ordine sul posto. Lo scoppio vicino a un autobus è stato provocato da un ordigno deposto vicino a una fermata
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21/11/2010
«Mio figlio mi chiede sempre: "Quando torna la mamma"?»
«Mio figlio mi chiede sempre: "Quando torna la mamma"?»IL COLLOQUIO SUL «CORRIERE» IN EDICOLA. Parla Adrian Hahaianu, marito dell'infermiera Maricica uccisa con un pugno alla stazione del metrò Anagnina. «Gli spiegherò: ma ora il piccolo ha solo tre anni»
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29/09/2010
Frenata brusca del metrò, contusi Treno guasto, linea rossa nel caos
Frenata brusca del metrò, contusi Treno guasto, linea rossa nel caosI treni sono rimasti fermi per circa un'ora, con pesanti disagi per i passeggeri. A San Babila il 118 è intervenuto per soccorrere alcuni passeggeri. Poco dopo problemi anche a Cairoli
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02/08/2010
Strage di Bologna, l'appello di Napolitano «Le istituzioni colmino le lacune»
Strage di Bologna, l'appello di Napolitano «Le istituzioni colmino le lacune»Fini: «libertà e legalità contro ogni fanatismo politico». Il Capo dello Stato: «La vita di inermi cittadini fu spezzata da ciechi disegni terroristici ed eversivi»
| Soccorritori al lavoro nella stazione di Bologna dopo la strage del 2 agosto 1980 |
BOLOGNA - «Si colmino le lacune e le ambiguità sulle trame» che portarono alla strage di Bologna. È l'appello lanciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella lettera inviata al presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime. «Sono decorsi trent'anni da quel terribile 2 agosto 1980 - ricorda il Capo dello Stato - quando il devastante attentato alla stazione centrale di Bologna provocò ottantacinque morti e oltre duecento feriti. A essi e ai loro famigliari va il mio pensiero commosso e partecipe. La vita di inermi cittadini fu quel giorno spezzata dalla violenza di ciechi disegni terroristici ed eversivi. La definizione delle loro matrici così come la individuazione dei loro ispiratori hanno dato luogo a una tormentata vicenda di investigazioni e processi non ancora esaurita. La trasmissione della memoria di quel tragico fatto e di tutti quelli che in quegli anni hanno insanguinato l'Italia non costituisce solo un doveroso omaggio alle vittime di allora, ma impegna anche i magistrati e tutte le istituzioni a contribuire con ogni ulteriore possibile sforzo a colmare persistenti lacune e ambiguità sulle trame e le complicità sottese a quel terribile episodio».
CONFRONTO E TOLLERANZA - «È un tale sforzo - prosegue Napolitano - il modo migliore di corrispondere alle attese di tutta la nazione e all'ansia di giustizia di chi è sopravvissuto tra penose sofferenze e dei famigliari delle vittime. Altrettanto essenziale è adoprarsi per diffondere sempre di più nel Paese una cultura del confronto democratico e della tolleranza tale da prevenire il ripetersi di analoghi rigurgiti di violenza. Con questi sentimenti, esprimo a lei, signor presidente, e a tutti i famigliari di chi ha perso la vita in quella orribile strage, la mia affettuosa vicinanza, interpretando i sentimenti di solidarietà dell'intero Paese».
LA LETTERA DI FINI - Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha inviato un messaggio al presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime e al Commissario straordinario di Bologna, Annamaria Cancellieri. «Ritengo che il ricordo di quella tremenda giornata, vivido nelle nostre menti e nei nostri cuori - è uno dei passaggi della lettera - debba contribuire a riaffermare i valori di libertà e di legalità che sono alla base della nostra democrazia, contro ogni forma di fanatismo politico, di odio ideologico e di violenza terroristica». «In occasione del trentesimo anniversario della strage alla stazione di Bologna - prosegue Fini - desidero unirmi idealmente a voi, oggi riuniti per commemorare le ottantacinque vittime innocenti che persero la vita in quella immane tragedia, rinnovando la solidarietà mia personale e dell'intera Camera dei deputati ai loro familiari, così duramente segnati nei propri affetti». «Il barbaro attentato del 2 agosto 1980 che sconvolse la città di Bologna violando il suo animo generoso, costituisce una delle pagine più terribili della storia del nostro Paese ed uno degli esempi più efferati - rileva - di un disumano disegno destabilizzante, che con la sua criminale azione terroristica si abbattè sull'Italia e su Bologna, producendo tanti lutti e tante indicibili sofferenze». «Formulo l'auspicio - dice ancora Fini - che venga finalmente accertata, in tutti i suoi aspetti, la verità sulla strage, facendo piena luce su una trama terroristica che ha tentato di scardinare il nostro sistema democratico e rendendo un doveroso servigio alla città, agli italiani e al nostro Paese. Rivolgo ai familiari delle vittime, alle autorità e a tutti i presenti alla commemorazione i sentimenti della mia più profonda vicinanza».
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08/06/2010
Cuneo, marocchina picchiata da coetanee Era uscita con un loro amico italiano
Cuneo, marocchina picchiata da coetanee Era uscita con un loro amico italianoDenunciate quattro ragazze tra i 15 e i 17 anni. «il razzismo non c'entra». La vittima 16enne aggredita in stazione, all'uscita da scuola. Presa a calci e pugni, ha lividi su volto e gambe
CUNEO - Picchiata da quattro ragazzine perché colpevole ai loro occhi di essere uscita con un loro amico. La vittima del pestaggio è una marocchina di 16 anni, le responsabili sono studentesse italiane tra i 15 e i 17 anni, denunciate per minacce e lesioni personali dai carabinieri. Tutte frequentano un istituto professionale di Alba (Cuneo). L'attacco è avvenuto sabato intorno alle 13.30 all'uscita da scuola: la giovane marocchina stava andando in stazione per prendere il treno (vive a Bra), quando le compagne l'hanno aggredita, prima con insulti e minacce («non lo devi più vedere, è meglio per te») e poi passando alle mani, con calci e pugni.
CONTUSIONI E GRAFFI - Qualche sera prima la straniera era uscita con il loro amico: questo ha scatenato la gelosia della gang femminile, che ha pianificato la spedizione punitiva. Tutto è successo davanti agli occhi dei pendolari in attesa dei treni, che hanno subito avvisato i carabinieri. La ragazza è stata portata all'ospedale San Lazzaro: aveva una distorsione al collo, un labbro malconcio e diversi lividi sul volto e sulle gambe. I medici l'hanno dichiarata guaribile in 5 giorni. Nel frattempo i militari hanno rintracciato le responsabili dell'aggressione, denunciate ai tribunale dei minori di Torino: sono due sorelle di Brindisi, da poco trasferite con la famiglia in provincia di Cuneo, e due studentesse di Alba. Per il momento sono state affidate ai genitori. E sono partite le indagini sul loro contro: sono sospettate di aver messo in atto altre aggressioni contro delle coetanee. «Non escludiamo che siano responsabili di altri episodi di bullismo avvenuti in città negli ultimi mesi» spiega il comandante dei carabinieri di Alba Nicola Ricchiuti. E sull'episodio di sabato precisa: «È stata una questione di gelosia tra amiche che non avrebbe nulla a che vedere con questioni razziali: al posto di quella giovane extracomunitaria poteva esserci una qualunque ragazza italiana».
Redazione online
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11/05/2009
Palermo: folle colpisce a martellate passeggeri alla stazione, 2 feriti gravi
Palermo: folle colpisce a martellate passeggeri alla stazione, 2 feriti gravi
Armato di un grosso martello l'uomo ha colpito le persone in attesa: due anziani rischiano la vita, l'aggressore bloccato da un cittadino extracomunitario e consegnato alla polizia
PALERMO - Un gesto incomprensibile. Un uomo, probabilmente un folle, è entrato all'interno della stazione centrale di Palermo e, armato di un grosso martello e ha sferrato micidiali colpi ad alcuni passeggeri in attesa. La notizia è stata confermata dal questore di Palermo Alessandro Marangoni.
DUE ANZIANI GRAVI - Due anziani, un uomo e una donna, sono stati colpiti e versano in gravi condizioni all'ospedale Civico. L'aggressore è stato bloccato inizialmente da un cittadino extracomunitario, testimone della terribile scena, e, successivamente, da agenti della polizia ferroviaria.





