28/12/2010
Cgil: i dipendenti pubblici perderanno 1600 euro di stipendio fino al 2013
Cgil: i dipendenti pubblici perderanno 1600 euro di stipendio fino al 2013La finanziaria prevede anche la sterilizzazione delle progressioni automatiche di carriera. La stima della perdita del potere d'acquisto a seguito della manovra che blocca il rinnovo dei contratti
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07/12/2010
Renzi-Berlusconi, la merenda del lunedì «Ci sono andato per Firenze. E lo rifarei»
Renzi-Berlusconi, la merenda del lunedì «Ci sono andato per Firenze. E lo rifarei»Faccia a Faccia ad Arcore. La stima del Cavaliere per quello che considera un innovatore. Dopo le cene con Bossi, l'insolito incontro del premier a Villa San Martino con il giovane leader del centrosinistra
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06/08/2010
Pil a +0,4% nel secondo trimestre e +1,1% rispetto al 2009
Pil a +0,4% nel secondo trimestre e +1,1% rispetto al 2009I DATI ISTAT. Produzione industriale: +8,2% in un anno, +0,6% su base mensile
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13/07/2010
Usa: sondaggi a picco per Obama
Usa: sondaggi a picco per ObamaIL NODO IRRISOLTO RESTA L'ECONOMIA.
Il presidente, secondo la rilevazione Abc/Washington Post, non ha la fiducia di quasi 6 americani su dieci.
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| Barack Obama (Ansa) |
WASHINGTON - Sondaggi a picco per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a quattro mesi dal voto di metà mandato. Secondo l'ultimo rilevamento AbcNews/Washington Post quasi sei americani su dieci non hanno fiducia nella capacità del presidente di prendere le decisioni giuste per il paese.
DISAPPROVAZIONE - Una chiara maggioranza di americani disapprova inoltre quello che sta facendo Obama per l'economia. Il presidente raccoglie ancora la stima dei membri del Congresso, ma anche su questo fronte la forbice si sta chiudendo. Sette elettori registrati su dieci dicono di non aver fiducia dei parlamentari democratici e una percentuale analoga ha altrettanto bassa stima dei colleghi repubblicani. Oltre un terzo degli americani - il 36% - non si fida della classe politica, sia che occupi la Casa Bianca che Capitol Hill. Tra gli indipendenti la delusione è ancora più alta: due terzi degli elettori si dicono insoddisfatti o addirittura arrabbiati per come sta funzionando il governo federale. Solo il 43% adesso approva quel che sta facendo Obama per l'economia, mentre il 54% disapprova. Su questo fronte anche un terzo dei democratici è pronto a bocciare il suo presidente. Sulla questione della leadership il 58% non crede che Obama sia in grado di prendere decisioni giuste per l'America contro un 42% che continua a riporre fiducia nell'inquilino della Casa Bianca.
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04/05/2010
Nuovi rialzi per la benzina Il diesel sfiora 1,29 euro al litro
Nuovi rialzi per la benzina Il diesel sfiora 1,29 euro al litroSecondo le ultime rilevazioni a muovere i listini sono Api/IP, Erg e Tamoil. Prosegue il giro di rincari. La verde di Api/Ip supera quota 1,44 euro al litro
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| (Ansa) |
ROMA - Non si ferma la corsa dei prezzi della benzina. Prosegue infatti il giro di rialzi avviato venerdì da Agip, e martedì anche la verde di Api/Ip supera quota 1,44 euro al litro, mentre il gasolio sfiora gli 1,29 euro al litro. Secondo la rilevazione della Staffetta Quotidiana, a muovere i listini sono Api/IP, Erg e Tamoil.
TRE RIALZI IN UNA SETTIMANA - La compagnia della famiglia Brachetti Peretti, con il terzo rialzo nel giro di una settimana, aumenta di 0,3 centesimi il prezzo della benzina portandolo a 1,441 euro/litro, mentre per il gasolio l'aumento è di 0,8 centesimi, a 1,289 euro/litro. Erg si attesta appena al di sopra di Agip: +0,5 centesimi su entrambi i prodotti rispettivamente a 1,438 e 1,284 euro/litro. Infine, ritocco all'insù sul gasolio anche per Tamoil: +0,5 centesimi a 1,284 euro/litro.
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27/04/2010
Benzina, ancora nuovi aumenti
Benzina, ancora nuovi aumentiSalgono i listini Agip, Api-Ip, Erg e Tamoil, la verde oltre 1.43 euro al litro
MILANO - Proseguono i rialzi sulla rete dei carburanti e la verde arriva a superare 1,43 euro al litro. Dal monitoraggio di Quotidianoenergia.it risulta che oggi si sono mosse Agip, Api-Ip, Erg e Tamoil.
NUOVI RIALZI - Nel dettaglio, a quattro giorni dall'ultimo intervento, il market leader torna a rivedere i listini aumentando la benzina di 0,6 centesimi, fino a 1,431 euro/litro, e il diesel di 0,8 centesimi a 1,275 euro/litro. Api-IP hanno corretto al rialzo la verde di 1 centesimo fino a 1,427 euro al litro e il diesel di 0,6 centesimi, andando a 1,269 euro al litro. Ancora, Erg è salita di 0,5 centesimi su entrambi i prodotti, portandosi così, rispettivamente, a 1,428 euro/litro sulla verde e a 1,269 euro/litro sul diesel. Infine Tamoil ha aumentato il solo diesel: +0,6 centesimi a 1,274 euro/litro.
In particolare il gasolio è ormai a un passo da 1,28 euro al litro, sui massimi da un anno e mezzo.
Redazione online
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17/04/2010
Tariffe, stangata per le famiglie In 5 anni +15%, nel 2009 +3,9%
Tariffe, stangata per le famiglie In 5 anni +15%, nel 2009 +3,9%Unioncamere: «+20%. Rifiuti +30%». Boom delle assicurazioni: +131% in 13 anni. «Insieme alla crescita dell’inflazione è il segnale che l’economia sta ripartendo»
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| (Ansa) |
L'INFLAZIONE - Spinta dalla ripartenza dell’economia e dall’aumento dei prezzi di petrolio e materie prime - nota Unioncamere - l’inflazione ricomincia a salire ma resta sotto controllo, mentre le tariffe pubbliche schizzano. «Mentre la crescita dell’inflazione e l’aumento delle materie prime possono essere salutati come un segnale del fatto che l’economia nazionale e internazionale sta ripartendo», ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, «l’incremento delle tariffe in questo momento ancora delicato viene ad incidere negativamente sui bilanci delle famiglie e, quindi, potrebbe anche rallentare la ripresa dei consumi interni. È un elemento che va tenuto sotto osservazione». L’analisi realizzata dall’Osservatorio dei prezzi e dei mercati sulla base dell’indice Ipca, evidenzia che nell’ultimo quinquennio le tariffe pubbliche sono cresciute del 15%, cinque punti percentuali in eccesso rispetto al tasso ufficiale di inflazione. Tra queste le tariffe postali sono rincarate di circa il 13%, le tariffe autostradali di circa il 15%, quelle ferroviarie del 26%, i trasporti marittimi di oltre il 38%. È evidente, per Unioncamere, che questi aumenti contribuiscono a erodere il potere d’acquisto delle famiglie e ad accrescere i costi che gravano sui bilanci delle imprese, in particolare piccole e medie: «Una maggiore moderazione in questo senso - rileva Unioncamere - sarebbe auspicabile, soprattutto in un fase come quella attuale in cui gli equilibri economico-finanziari degli uni e degli altri sono già messi a dura prova dalla debolezza del mercato del lavoro e dall’aumento delle materie prime».
BOOM ASSICURAZIONI -Accanto alle tariffe locali, c'è il vero e proprio boom delle assicurazioni. Dal 1996 al 2009 i prezzi in Italia sono aumentati del 131,3%, contro il +35,3% della zona euro. A certificare la galoppata di rc auto e altri prodotti assicurativi è il Quaderno dei prezzi del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia relativo a dicembre 2009. Secondo il voluminoso studio, che propone anche un confronto tra i cinque maggiori Paesi europei, l'Italia conquista il primo posto dei rincari: al secondo posto c'è il Regno Unito (+78,6%) e al terzo la Spagna (+67,4%). Seguono la Germania (+30,1%) e la Francia (+16,5%). Consistente anche l'aumento dei servizi finanziari (+89,9% contro +43% della zona euro). In generale, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo dal 1996 mostra un forte aumento per la Spagna (+42%) e per l'Italia (+33%), entrambe sopra la media di Eurolandia (+27,8%). Sotto la soglia si trovano invece Francia (+23,4%), Regno Unito (+23,1%) e Germania (+21%).
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06/04/2010
Benzina, nuovi rincari: Q8 vola oltre 1,42 euro al litro
Benzina, nuovi rincari: Q8 vola oltre 1,42 euro al litroStando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, la Q8 ritocca la benzina di 1,5 centesimi portandola a 1,425 euro e il gasolio di 2 centesimi a 1,259 euro. Rialzi anche per Erg, che ha aumentato i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo
Nuovi aumenti sui prezzi di due compagnie dopo un fine settimana tranquillo sul fronte dei prezzi dei carburanti. Stando alla consueta rilevazione della 'Staffetta Quotidiana', infatti a rompere gli indugi e alzare i prezzi sono Erg e Q8.
La compagnia della famiglia Garrone ha aumentato i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo portando la verde a 1,418 euro/litro e il gasolio a 1,244 euro/litro.
Più forti i rialzi per Kupit: benzina +1,5 centesimi a 1,425 euro/litro, gasolio + 2 centesimi a 1,259 euro/litro.
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02/04/2010
Carburanti, maxi-stangata di Pasqua Governo pronto alla riforma
Carburanti, maxi-stangata di Pasqua Governo pronto alla riforma
Per far scendere i prezzi alla pompa il sottosegretario Saglia rilancia le liberalizzazioni. Esposto in procura del Codacons: pronti anche alla class action. Per un pieno ora si pagano 10,25 euro in più
| (Ansa) |
MILANO - I prezzi dei carburanti continuano a salire. Proprio in prossimità del fine settimana di Pasqua, la verde è arrivata a 1,422 euro al litro, mentre il gasolio è ormai a 1,25 euro. Livelli su cui si scatena la polemica tra consumatori e petrolieri e che spingono anche il governo ad intervenire, rassicurando sul pieno impegno del ministero dello Sviluppo economico, ormai pronto a varare l'attesa riforma del settore. Lo scorso anno, in occasione delle vacanze di Pasqua, la benzina costava mediamente 1,214 euro/litro e il diesel 1,074 euro/litro. Un pieno costa quindi circa 10,25 euro in più.
SAGLIA - «Il confronto con tutte le categorie interessate alla riforma dei carburanti sta giungendo a proposte condivise», sottolinea il sottosegretario allo Sviluppo, Stefano Saglia, spiegando che l'obiettivo dell'esecutivo è quello di «azzerare entro la fine della legislatura lo stacco speculativo sul prezzo industriale della benzina esistente tra l'Italia e la media dei paesi dell'Unione europea». La riforma, precisa il sottosegretario, intende armonizzare gli interessi delle imprese e dei consumatori rilanciando le liberalizzazioni e puntando in particolare su self e iperself. Per far scendere i prezzi alla pompa Saglia ne suggerisce un incremento fino all'80%.
I CONSUMATORI - Le categorie del settore, come ha ricordato il ministro dei rapporti con il Parlamento, Elio Vito, sono impegnate da quasi due anni al tavolo sul mercato petrolifero istituito presso il ministero «per trovare, attraverso il confronto, soluzioni in grado di incidere sulla struttura organizzativa del settore». Tra due degli attori si è però scatenata mercoledì un'accesa polemica che ha visto contrapposti Adusbef e Federconsumatori da una parte e Unione petrolifera dall'altra. Di fronte agli ennesimi rincari (praticati in dettaglio dalla Shell) le due associazioni dei consumatori hanno denunciato per l'ennesima volta «la speculazione» che grava sul settore carburanti e che costa, in base ai loro calcoli, 210 euro l'anno. «La doppia velocità non si smentisce mai», affermano, giudicando del tutto «inspiegabile» come oggi «il prezzo dei carburanti sia superiore di circa 10 centesimi al prezzo di gennaio 2010 (attestato dal Ministero dello Sviluppo Economico), periodo in cui il costo del petrolio era allo stesso livello di quello odierno». Immediata la replica dell'Up: «le ripetitive accuse di Adusbef e Federconsumatori su presunte speculazioni sui prezzi dei carburanti - sottolineano i petrolieri - sono palesemente infondate e finalizzate esclusivamente ad un facile consenso della pubblica opinione soprattutto nell'imminenza di periodi festivi». Con i consumatori si schiera però la Lega Nord: «L'Up ha perso l'occasione per starsene in silenzio. Sappiamo benissimo - afferma il presidente della Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi e delle tariffe del Senato, Sergio Divina - che la benzina e il gasolio, in Italia, sono tra i più cari d'Europa».
ESPOSTO ALLE PROCURE - Intanto il Codacons ha presentato un esposto a tutte le 104 Procure della Repubblica d'Italia relativamente ai listini dei carburanti. «I rincari registrati nelle ultime settimane nei prezzi dei carburanti sono eccessivi e hanno portato i listini a livelli preoccupanti, a tutto danno di milioni di automobilisti che in queste ore si stanno mettendo in viaggio, e che dovranno sborsare mediamente 10 euro in più per un pieno rispetto ad un anno fa», afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi. «È indispensabile un intervento della magistratura e dell'Antitrust - prosegue Rienzi - cui chiediamo di aprire indagini su tutto il territorio ipotizzando il reato di aggiotaggio. Indagini finalizzate ad accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio». Nell'esposto il Codacons chiede alle procure e all'Antitrust l'invio della Guardia di Finanza direttamente presso i distributori di carburanti, al fine di acquisire i documenti relativi ai rincari dei listini e disporre il sequestro delle pompe che hanno effettuato aumenti nell'ultima settimana, ossia prima dell'esodo di Pasqua. «Non escludiamo una maxi class action da parte degli automobilisti contro le compagnie petrolifere - conclude Rienzi - e consigliamo fin d'ora agli utenti di conservare i documenti che attestino i rifornimenti di carburante».
Redazione online
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27/03/2010
Tariffe, in arrivo stangata da oltre 700 euro all'anno per le famiglie
Tariffe, in arrivo stangata da oltre 700 euro all'anno per le famiglie
La stima di Adusbef e Federconsumatori. I principali aumenti riguardano autostrade, benzina, aeroporti, bollette di gas, acqua e rifiuti
MILANO - Dall'aggiornamento delle tariffe in programma ad aprile si prevede una «stangata» pari a maggiori spese annuali per 761 euro a famiglia. È la stima di Adusbef e Federconsumatori, che prevedono «una ulteriore contrazione dei consumi che influirà negativamente sulle produzioni e sul mercato». Responsabili principali degli aumenti sono «i rincari autostradali, il continuo aumento del prezzo della benzina nonché - indica una nota - l'aumento stimato dal primo di aprile per la bolletta del gas del 3% pari ad un aumento di 34 euro annui dopo quello avvenuto precedentemente di 28 euro». «Dopo i drammatici dati relativi alle ore di Cig, sopra il miliardo, ed il continuo aumento del tasso di disoccupazione all' 8,5 % che, oltre i drammi sociali ed individuali, comporteranno una caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane di 565 euro annui, si aggiunge ora una vera e propria stangata alle famiglie», commentano le due organizzazioni presiedute da Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.
I RINCARI MAGGIORI - Nel dettaglio, l'assicurazione auto costerà 130 euro in più, le tariffe aeroportuali ben 65 euro (130 milioni di passeggeri-costi diretti ed indiretti) in più mentre quelle autostradali 60 euro in più. Il ricorso per multe e i contenziosi comporterà un esborso di ulteriori 55 euro. Per gas, acqua e rifiuti le famiglie tireranno fuori mediamente 62, 18 e 35 euro in più. L'aumento dei servizi bancari costerà altri 30 euro aggiuntivi e l'aumento delle rate dei mutui circa 80 euro. La spesa per i carburanti comporterà un aggravio di 171 euro e quella per i treni di 65 euro. Un sollievo arriverà solo dalle tariffe elettriche (-10 euro). «Dall'aggiornamento ad aprile - spiegano le due associazioni - ogni famiglia subirà quindi maggiori spese per 761 euro annui, senza contare i costi indiretti che questi aumenti provocheranno sul tasso di inflazione». Trefiletti e Lannutti ricordano che «era stato promesso l'impegno a bloccare le tariffe. Ma - aggiungono - a conti fatti ora abbiamo capito perché questo governo si è voluto definire "del fare". E cioè per permettere di "fare" aumentare le tariffe e la pressione fiscale».
Redazione online
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