15/08/2010
Moto Gp, Lorenzo senza rivali. Settimo sigillo a Brno
Moto Gp, Lorenzo senza rivali. Settimo sigillo a BrnoLo spagnolo della Yamaha domina anche il Gp della Repubblica Ceca davanti al connazionale Pedrosa e alla Ducati di Stoner. Deludente Rossi che chiude al quinto posto senza mai entrare nel vivo nella gara. Caduta per Dovizioso
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25/07/2010
Moto Gp, Lorenzo vola in pole a Laguna Seca. Rossi sesto
Moto Gp, Lorenzo vola in pole a Laguna Seca. Rossi sestoLo spagnolo della Yamaha sigla il giro più veloce nelle prove ufficiali del Gp degli Stati Uniti davanti alla Ducati di Casey Stoner. Ottimo terzo posto per Andrea Dovizioso. In difficoltà il Dottore che partirà dalla seconda fila con Pedrosa.
Lo spagnolo della Yamaha Jorge Lorenzo ha conquistato la pole position del Gp degli Stati Uniti con un tempo - strepitoso in regime di monogomma - di 1.20.978 dopo un avvincente duello con Casey Stoner (Ducati) che con il tempo di 1.21.169 si aggiudica la prima fila, così come ha fatto Andrea Dovizioso (Honda), a 0,639s da Lorenzo. Sesto tempo invece per Valentino Rossi (Yamaha). Il pilota di Tavullia è riuscito solo nel finale ad agguantare la seconda fila con 1.21.688. Nono tempo per Marco Simoncelli (Honda), 11/o tempo per Marco Melandri (Honda), 12/o Loris Capirossi (Suzuki) e 16/o Alex De Angelis (Honda). Quelle di ieri sono state prove decisamente difficili per il Dottore sulla pista di Laguna Seca, dove oggi si disputerà il Gp.
Sebbene abbia raggiunto la seconda fila, infatti, il nove volte campione del mondo ha faticato a rispondere alla progressione impressionante del suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, e dell'australiano della Ducati, Casey Stoner. Nei 60 minuti a disposizione per disegnare la griglia di partenza della nona gara del calendario Motogp, Valentino si è trovato davanti due colleghi determinatissimi a dimostrare di essere maturati e di non essere più preda della - scomoda - presenza di Rossi in pista. Freddi e determinati, Lorenzo e Stoner hanno iniziato una loro, personale, battaglia a suon di giri buonissimi. Lorenzo è stato il più efficace di tutti, andando a chiudere un giro capolavoro in 1.20.978, più veloce della migliore pole di Laguna Seca di quasi mezzo secondo e nuovo record della pista americana. Una performance del genere non se l'aspettava nessuno, soprattutto in regime di monogomma.
Valentino Rossi ha chiara la situazione, dopo il turno di prove ufficiali a Laguna Seca, dove è riuscito a prendere la seconda fila con il sesto tempo. "Siamo riusciti a trovare un setting piuttosto buono che ci ha fatto avvicinare ai migliori - ha detto Valentino dopo la qualifica - non è andata malissimo anche perchè sono a meno di un decimo dalla prima fila". Ci possono essere delle difficoltà inaspettate per la gara? "A parte Stoner e Lorenzo - ha detto Vale - che stanno andando forte e che hanno un passo più veloce, agli altri mi manca solo qualche decimino, quindi speriamo di riuscire a fare bene. Naturalmente partire sesto sarà difficile perchè qui è più dura sorpassare rispetto al Sachsenring, però l'importante è cercare di fare una bella gara e di andare avanti".
Cosa si può ancora migliorare prima della corsa? "Ci sono due o tre curve - ha detto ancora Rossi - che dovrò fare più veloce, soprattutto quella a venire giù dalla discesa e poi bisognerà fare una partenza buona e vedere, difficile dirlo adesso". Ma come ti senti fisicamente dopo due turni di prova in una giornata su un circuito così difficile? "Va abbastanza bene - afferma Valentino - la spalla mi dà un po' fastidio, così come l'altra perchè devo cercare di compensare, così alla fine del turno mi dava un po' fastidio. Invece con la gamba va tutto bene, spero di poter fare una bella gara.
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12/04/2010
Stoner esagera e cade, Vale azzecca tutto
Stoner esagera e cade, Vale azzecca tuttoPrimo gp della stagione in qatar: gara in notturna. L'australiano della Ducati domina i primi giri ma finisce fuori. Rossi controlla e mette in fila Dovizioso e Hayden.

LOSAIL (Qatar) - La prima sinfonia dell'anno delle due ruote la suona Valentino Rossi. Il Dottore ha azzeccato tutto, sulla pista di Losail, in Qatar, sotto le luci artificiali, e ha approfittato del generoso aiuto di Casey Stoner che gli ha lasciato campo libero dopo soli 4 giri. Così il marchigiano ha vinto il Gran premio e incamerato i primi 25 punti dell'anno. L'australiano, dopo tre vittorie consecutive in Qatar, ha voluto strafare e, dopo aver dominato le prove, è finito fuori per troppa voglia di fare il vuoto quando stava guidando la gara con un ampio margine. La voglia di staccare tutti i rivali ancor più decisamente ha però giocato un brutto scherzo al ducatista, finito gambe all'aria. Da lì in poi l gara non ha avuto quasi storia, con Vale impegnato a rintuzzare gli attacchi di Dovizioso (Honda) e di Hayden (Ducati). Alla fine il podio ha premiato la rimonta finale di Lorenzo - anche lui come Rossi su Yamaha - ottimo secondo, davanti all'italiano Dovizioso e ad Hayden, che ha salvato anche se in piccola parte la trasferta in Qatar della Rossa di Borgo Panigale.
POLE A STONER - Era andata a Casey Stoner, con la Ducati, la prima pole della stagione 2010, nella classe MotoGp. L'australiano, con 1'55''007, aveva preceduto Valentino Rossi (Yamaha-1'55''362). Completava la prima fila lo spagnolo Jorge Lorenzo (Yamaha). Quinto tempo di Loris Capirossi (Suzuki), sesto per Andrea Dovizioso (Honda). Male Simoncelli (Honda), che ha chiuso sedicesimo collezionando anche una caduta (senza conseguenze) e Marco Melandri (Honda) 17° e ultimo della classe regina. Anche nelle prime e seconde libere il mattatore era stato Stoner.
| Stoner e Rossi (Lapresse) |
ROSSI STRAFELICE - Valentino Rossi vince in Qatar il Gp d'apertura e la sua felicità è colorata di rosso Ferrari: «Come diceva il Drake - il commento dell'italiano - se rompi la macchina subito dopo il traguardo vuol dire che è stata la gara perfetta. E io ho finito la benzina subito dopo aver tagliato il traguardo». Rossi ha poi ammesso di essere stato favorito dalla caduta di Stoner. «Lui spingeva al massimo - ha detto - se fosse rimasto in piedi, sarebbe stato più difficile. La mia moto andava piano in rettilineo, prendevo secondi sugli inseguitori ma poi venivo riavvicinato. Comunque grazie al team, vincere qui è stato importantissimo e sono felicissimo».
MOTO2 - La prima gara della storia della Moto2 la vince invece un completo outsider, il giapponese Shoya Tomizawa in sella ad una Suter. Il nipponico, che già correva nella 250 non aveva mai brillato, sembra invece che questa classe sia fatta per lui. Alle sue spalle sono giunti lo spagnolo Alex Debon (FTR) e il francese Jules Cluzel (Suter). Quarto posto per lo spagnolo Toni Elias (Moriwaki). Quinto un sorprendente Roberto Rolfo (Suter) che partiva 12/o. Il piemontese è stato autore di una bella rimonta e nel finale ha anche lottato con Elias per il quinto posto. È andata male a Alex De Angelis. Il sanmarinese è stato protagonista di una caduta che ha coinvolto anche il tedesco Bradl alla terza curva.
CLASSE 125 - Prima fila tutta spagnola per la classe 125. La pole è targata Marc Marquez, in sella alla Derbi. Alle sue spalle ci sono i connazionali Pol Espargaro (Derbi), secondo, Nico Terol (Aprilia), terzo e Vasquez (Derbi), in quarta piazza. In ombra i piloti italiani: il migliore è Lorenzo Savadori (Aprilia) che ha chiuso con il 22° tempo. Peggio Marconi e Ravaioli, rispettivamente con il 24° e il 27° e ultimo tempo.
PARTENZA IN NOTTURNA - Il Motomondiale riparte così dal deserto, come per la F1, ma in notturna, come già sperimentato lo scorsa stagione. E promette una stagione con gare appassionanti, considerando il numero di protagonisti al via in particolare nella classe maggiore. Perché se Valentino Rossi è il campione in carica, non va dimenticato quanto abbia dovuto lottare in questi anni contro avversari diversi. E che anche lui ha dovuto accettare la sconfitta a fine stagione. Vecchi e nuovi protagonisti, quest'anno, sono pronti a dare la caccia a quel titolo che il Dottore difende con la sua Yamaha. «Sarà una bella lotta dice Rossi -. C'è un livello quest'anno in MotoGp che è stellare».
AVVERSARI - Rossi parla guardando l'elenco nomi: tra i 17 iscritti nella classe MotoGp, ben 13 hanno vinto un Mondiale. Il che dà l'idea di quanto alto sia il livello del confronto. «Stellare» lo definisce Valentino, nove volte iridato, che dalla sua ha certo la classe e (ancora) la voglia che possono fare la differenza. Ma che sa per primo di doversi guardare da tutti. Casey Stoner, che nel finale della scorsa stagione è tornato in gran spolvero, mostrando di aver superato il blocco psicofisico che lo ha tolto dai giochi, è soltanto uno dei "nemici" da tenere d'occhio. Perché, come ha già dimostrato lo scorso anno, Jorge Lorenzo è un compagno di squadra scomodo per Valentino. Ma anche per se stesso, poiché le sue imprudenze ne condizionano il rendimento, come nel caso nella caduta in febbraio durante una prova di motocross, che gli ha fatto perdere quasi tutta la preparazione. Poi c'è Pedrosa, spesso lì tra i migliori, ma deve convincere la Honda di non essere soltanto l'eterna promessa. La continuità e la freddezza in gara sono dalla parte dell'italiano, però ci sono di mezzo anche le prestazioni delle moto.
REGOLE E PARERI - Nei test invernali la Yamaha M1 del 31enne campione di Tavullia ha mostrato di essere in prima fila, però nelle prestazioni assolute la Ducati è come sempre capace di potenza extra. Una dote che fin qui soltanto Stoner è riuscito a utilizzare al meglio, mentre altri, come il veterano Capirossi, hanno avuto più d'un problema. «Per il 2010 la Ducati ha fatto un motore molto più guidabile - si rallegra Stoner -, semplice per tutti da capire e per quanto mi riguarda adesso mi è più facile girare veloce anche con gomme usate». Sulla carta, dunque, è lui l'avversario numero uno per Rossi. «Casey, Pedrosa e Lorenzo sono tre avversari difficili da battere - dice Valentino -. Sono veloci in tutte le condizioni. Bisogna capire come sono le moto in versione 2010». Tra le nuove regole, quella sul limite dell'uso dei motori, 6 per 18 gare, lascia perplesso Rossi. L'obbiettivo era quello del risparmio, ma la regola rischia di incidere pesantemente sul risultato sportivo. «Non è molto giusto correre con sei motori per 18 gare - dice -. Serve a risparmiare sui costi, ma almeno due in più sarebbero necessari. Dieci era il numero perfetto. Bisognerà stare attenti e farseli bastare.
I DEBUTTANTI - Nel lotto della classe MotGp ci sono anche tante novità. Ben quattro i passaggi dalla 250, tra loro anche un italiano, Marco Simoncelli, guascone quanto lo era Valentino agli inizi. Gareggia in un team Honda tutto italiano, quello targato Gresini, insieme a Marco Melandri. Gli altri esordienti sono Alvaro Bautista, Hector Barbera, Hiroshy Aoyama. Dalla Superbike arriva l'americano Ben Spies mentre il più giovane della comitiva è Aleix Espargaro, 21 anni. In pista anche in questa stagione ci sarà ancora anche Capirossi, che con la Suzuki in Qatar taglia lo storico nastro dei 300 gran premi disputati, con tre Mondiali vinti (due in 125 e uno in 250). Con Dovizioso, compagno di squadra di Pedrosa, sono ben cinque gli italiani in MotoGp.
Redazione online
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06/07/2009
Laguna Seca, la sorpresa di Pedrosa
Laguna Seca, la sorpresa di Pedrosa
Gp degli Stati Uniti. Lo spagnolo della Honda ha preceduto Rossi, Lorenzo e Stoner

LAGUNA SECA (California) - E' partito davanti, ed è arrivato davanti, anche se Rossi nelle ultime due curve gli ha fatto correre qualche brivido. Dani Pedrosa ha vinto la gara della MotoGp del Gp degli Stati Uniti, ottava prova del Motomondiale. Lo spagnolo della Honda ha preceduto il campione del mondo della Yamaha Valentino Rossi. Completa il podio il compagno di squadra di Rossi, lo spagnolo Jorge Lorenzo. Quarto l'australiano Casey Stoner in sella alla Ducati. Tutti attendevano una battaglia a tre tra i piloti che occupano il podio nella graduatoria iridata. Invece, è spuntato Dani Pedrosa che ha condotta la gara dalla prima curva e fino alla bandiera a scacchi, rintuzzando l'attacco nel finale di Rossi che si deve accontentare del secondo posto ma tenendo dietro il compagno di squadra Lorenzo, che ha corso con delle infiltrazioni per attutire il dolore delle botte rimediate sabato nella caduta in qualifica, ed anche la Ducati di Stoner, ha guadagnato punti preziosi in classifica, consolidando la sua leaderhip.
LA PARTENZA - Dani Pedrosa parte a razzo e prende immediatamente la testa della corsa seguito da Stoner e Rossi, mentre Lorenzo è più indietro, preceduto anche da Dovizioso. Immediato ritiro per Loris Capirossi, appiedato dalla sua Suzuki. Mentre Pedrosa allunga, il suo compagno di team Andrea Dovizioso finisce fuori pista. Gara finita per lui. Al decimo giro bandiera nera per la Monster Yamaha Tech3 di James Toseland che non ha effettuato il passaggio dalla pit lane per scontare la penalizzazione per partenza anticipata. Il giro dopo Rossi all'attacco del «cavatappi» infila Stoner e passa in seconda posizione.
LA FUGA - Davanti Pedrosa, però, guadagna decimi preziosi al giro, soprattutto nel T4 dove da venerdì il campione del mondo ha qualche difficoltà. Stoner e Lorenzo mantengono la terza e quarta posizione, mentre ad una quindicina di secondi da Pedrosa Nicky Hayden è quinto con l'altra Ducati. A 12 giri dal termine Lorenzo passa Stoner andando ad agguantare la terza posizione. Rossi, intanto, sembra riguadagnare terreno sulla Repsol HRC del leader della corsa. Ma Pedrosa, torna a girare sotto l'1'22". A sei giri dal termine, ancora elastico, con i due della Fiat Yamaha che sembrano avvicinarsi alla Honda di Pedrosa. Il giro dopo Lorenzo prova ad attaccare Rossi, ma arriva lungo ed è ripassato dal compagno di squadra. A tre giri dalla bandiera a scacchi il »Dottore« lancia un attacco deciso alla leadership di Pedrosa, provando a prenderlo. Nell'ultimo giro Rossi prova a passarlo in staccato all'ultima curva, ma lo spagnolo resiste e va a vincere meritatamente. Lorenzo sale sul terzo gradino del podio, mentre Stoner è quarto. Nicky Hayden, nella gara di casa ottiene il miglior risultato con la sua GP09, quinto, davanti alla Honda del team San Carlo Gresini di Toni Elias. Settimo Edwards (Yamaha Tech3), davanti a Vermeulen (Suzuki), De Puniet (Honda), Melandri (Kawasaki) e De Angelis, undicesimo con l'altra Honda di Fausto Gresini.
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