26/09/2011

Il giudice: «Baila! non vada in onda» Mediaset: «Ingiusto, ricorreremo»

Il giudice: «Baila! non vada in onda» Mediaset: «Ingiusto, ricorreremo»

Il nuovo show di Canale 5 condotto da Barbara D'Urso avrebbe dovuto debuttare lunedì. Accolta l'istanza presentata da Milly Carlucci per sospetto plagio di «Ballando con le stelle».

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19/04/2011

Nucleare, stop del governo alle centrali

Nucleare, stop del governo alle centrali

Potrebbe saltare il referendum. Gli antinuclearisti: «Attenti alla fregatura». Abrogate le norme per la realizzazione degli impianti. Tremonti: finanziare le rinnovabili con gli Eurobond

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07/01/2011

No della Svizzera ai bond portoghesi Trichet: «Governi siano responsabili»

No della Svizzera ai bond portoghesi Trichet: «Governi siano responsabili»

Tocca un nuovo record il «rischio default» di Irlanda e Belgio. La Banca centrale elvetica avrebbe deciso di non accettare più i titoli di Stato lusitani come garanzia

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12/11/2010

Fini e Bersani in tv da Fazio e Saviano Stop di Masi e Marano: è polemica

Fini e Bersani in tv da Fazio e Saviano Stop di Masi e Marano: è polemica

In onda lunedì 15 novembre. I due leader interverranno sui valori di destra e sinistra. Il dg scrive a Ruffini: non prevista la presenza di politici

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06/10/2010

Festival di Sanremo, ok a Morandi Ci saranno anche Belen e Elisabetta

Festival di Sanremo, ok a Morandi Ci saranno anche Belen e Elisabetta

PER IL 2011. Via libera della Rai: il cantante affiancato dalla showgirl argentina, dalla Canalis e dalle «Iene» Luca e Paolo

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05/10/2010

Festival di Sanremo, lo stop di Morandi

Festival di Sanremo, lo stop di Morandi

«Non ci sono più le condizioni». Ma il direttore di Raiuno, Mazza: «Si può recuperare». Il cantante stava lavorando all'edizione 2011 già da alcuni mesi. Al suo fianco voleva Belen e la Canalis

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10/06/2010

Guerra al «bigliettino selvaggio» Multe fino a mille euro

Guerra al «bigliettino selvaggio» Multe fino a mille euro

L'altra crociata. Dopo i lucchetti gli annunci, di studenti e proprietari di case o altro. In nome del decoro sanzioni salatissime

 

Stop agli annunci disordinati in città (archivio)

 

VENEZIA - Scatta la guerra agli annunci affissi per Venezia. Il decoro del centro storico viene prima di tutto. E dunque i bigliettini di camere in affitto, ricerche di libri e dispense universitarie o di nuovi coinquilini devono sparire dalla città. Chi ha attaccato in campo Santa Margherita, sulle impalcature all’Accademia o all’imbocco dei giardini di Papadopoli annunci con il proprio numero di telefono non si stupisca se nei prossimi giorni riceve una telefonata dal Comune. E’ la strategia dell’assessorato al Decoro contro gli abusivi del bigliettino. Prima si avvisano e informano i trasgressori e se l’annuncio non sparisce scatta la multa.

Che per inciso è davvero salata. Per un’affissione senza permesso dell’amministrazione (anche gli annunci dovrebbero pagare l’imposta comunale) la sanzione va da un minimo di 200 euro a un massimo di mille. In pratica, i foglietti quasi sempre scritti a mano e con spesso testi ammiccanti di studenti in cerca dell’agognato posto letto «a prezzi economici» o che offrono «una camera con simpatici coinquilini» sono paragonati in tutto e per tutto ai manifesti abusivi di spettacoli e concerti. Certo quando scatterà la prima multa, lo sfortunato potrà fare ricorso al giudice di pace e sperare che sia annullata spiegando le proprie ragioni. Di fatto però la pratica probabilmente più diffusa al mondo (a Londra le cabine telefoniche sono di fatto bacheche pubbliche) e che ha aiutato intere generazioni di universitari a trovare un appartamento è destinata a andare in pensione almeno in centro storico. «E’ un’abitudine poco decorosa», il commento dell’assessore al Decoro Carla Rey. «All’università ci sono le bacheche, esistono siti web specializzati e anche molti giornali, tra l’altro gratuiti, che pubblicano annunci». I muri di Venezia usati da sempre per i foglietti di stanze devono tornare vuoti e puliti. Un assaggio dell’intervento anti-annunci promosso dalla nuova giunta lo si vede già dopo i Tolentini, sulla parete della Domus Aurea. Qui i biglietti sono stati già rimossi .

Gloria Bertasi


30/05/2010

Frittura di paranza addio, il nuovo regolamento Ue la renderà introvabile

Frittura di paranza addio, il nuovo regolamento Ue la renderà introvabile

Diventerà quasi impossibile pescare seppie, calamaretti e telline. Le regole per la pesca nel Mediterraneo dal 1° giugno: reti a maglie più larghe e barche più lontane dalla costa

 

Telline: la loro pesca diventerà sempre più difficile a partire dal primo giugno (Ansa)
Telline: la loro pesca diventerà sempre più difficile a partire dal primo giugno (Ansa)

Niente più seppie, calamaretti e telline nelle tavole degli italiani che potranno dire addio anche a rossetti, bianchetti e latterini, frittura di paranza per eccellenza dalla Liguria alla Calabria. Tutto questo a partire da martedì 1 giugno con l'entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo. La Commissione europea, infatti, detta nuove regole per la pesca nel Mediterraneo, con maglie più larghe che rendono impossibile, ad esempio, la cattura dei calamaretti e dei rossetti essendo molto piccoli, e nuove distanze dalla costa a non meno di 1,5 miglia per le reti gettate sotto costa, che diventano 0,3 per le draghe usate per la cattura dei bivalvi, come telline e cannolicchi che vivono e si riproducono a pochi metri dalla costa. Prelibatezze che godono di una solida tradizione gastronomica italiana ma che si scontrano con l'obiettivo dichiarato dell'Ue di tutelare le specie a rischio e il nutrimento dei pesci adulti, imponendo quindi limiti a metodi e confini dei territori di pesca.

PROTESTE - Il Regolamento Mediterraneo è penalizzante soprattutto per l'Italia, Paese per antonomasia della piccola pesca a cui è dedita il 5% della flotta. E ora occorre saper affrontare una nuova realtà che, a detta delle associazioni di categoria a partire dall'Agci Agrital, deve essere governata, dopo aver giocato a Bruxelles senza successo la carta di deroghe e proroghe. E se non sono mancate le proteste, come quella dell'associazione Marinerie d'Italia davanti al ministero delle Politiche agricole a Roma, oggi si pensa ai Piani di gestione da presentare all'Ue, ovvero a deroghe per maglie e distanze dalla costa che permetterebbero la cattura delle specie messe a rischio dalle nuove disposizioni; ma anche a misure economiche in grado di alleviare i pescatori penalizzati. E a questo proposito c'è qualche novità per vongole e cannolicchi; una circolare ministeriale infatti, rende noto la Federcoopesca, informa che è in via di perfezionamento la procedura per una deroga. Un rinvio possibile anche per le telline perchè, secondo la Lega Pesca, la Commissione europea potrebbe escludere dal Regolamento Mediterraneo il divieto dei rastrelli da natante, trattandosi di attrezzi non trainati. Per ora si sta a guardare e nell'incertezza, ben venga un bel piatto di spaghetti con le telline, tanto per non dimenticare un sapore che ha meritato il riconoscimento di slow food.

PERPLESSITA' - E con il varo delle nuove regole, arriva, inevitabile la preoccupazione anche dei ristoratori. Un «grido di dolore» per le nuove norme sulla pesca dell'Ue che tutelano seppie, calamaretti e telline viene «a nome di tutti gli abitanti della laguna veneta» arriva da Arrigo Cipriani, proprietario dell'Harry's Bar di Venezia, il mitico locale frequentato tra gli altri da Ernest Hemingway. La preoccupazione maggiore di Cipriani, autore di autorevolissimi libri di cucina, è per la seppia che, afferma, «è un elemento fondamentale della cucina veneta, non possono portarcelo via! Noi non puntiamo tanto sulle vongole, ma le seppie sono una cosa che serviamo moltissimo».

 

Redazione online


21/04/2010

Riparte il traffico aereo in Italia, ancora qualche disagio

Riparte il traffico aereo in Italia, ancora qualche disagio

In funzione tutti gli aeroporti del Regno Unito, riaprono i cieli anche in Finlandia. In Germania resta chiuso lo scalo di Francoforte. Il vulcano Eyjafjallajokull perde l'80% della sua intensità.

 

 

 

L'intero spazio aereo italiano è riaperto da ieri, anche se diversi voli sono stati comunque cancellati e le tratte funzionanti sono essenzialmente quelle interne. Nei cieli del resto d'Europa la ripresa del
traffico è graduale, mentre l'attività del vulcano islandese Eyjafjallajökull sembra diminuita.
Tutte le informazioni sui voli Alitalia
Notizie in tempo reale sui voli negli aeroporti di Venezia TesseraTorino Caselle - Bergamo Orio Al Serio - Bologna - Milano Linate e Malpensa - Roma Fiumicino (sito temporaneamente in manutenzione).

Gran Bretagna -
Riaprono i cieli del Regno Unito. L'aeroporto londinese di Heatrhrow, scalo chiave per il traffico aereo europeo, ha riaperto alle 23 ora italiana dopo la chiusura forzata di cinque giorni a causa della nube di cenere sprigionatasi dopo l'eruzione del vulcano in Islanda.
British Airways
ha comunicato che oggi saranno operativi tutti i voli a lungo raggio dagli aeroporti londinesi di Heathrow e Gatwick, ma ci potranno essere ancora cancellazioni per gli altri fino alle 14.00 ora italiana.
Anche l'australiana Quantas Airways ha annunciato oggi la ripresa dei voli per l'Europa, dopo un blocco che le è costato 1,4 milioni di dollari. Regolari saranno pure i voli di Air China.

Air France
ripristinerà oggi i voli a lungo raggio, mentre la Polonia ha riaperto il suo spazio aereo dalle 7.00 e la Finlandia dalle 11.00.
In Germania erano aperti questa mattina gli aeroporti di Amburgo, Berlino, Brema e Hannover, mentre Francoforte e altri rimangono chiusi, come ha detto Dfs, l'ente tedesco del controllo aereo, che non fa previsioni circa il completo ritorno alla normalità.
La Danimarca, invece, apre tutto il suo spazio aereo dalle 11:00, fino almeno domani mattina, alle 02:00.

Cenere nei cieli -
L'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull da sabato scorso ha perso l'80 per
cento della sua intensità. L'ufficio meteorologico islandese ha detto che sebbene l'eruzione del vulcano sia ancora in corso sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, a circa 120 chilometri a sudest della capitale Reykjavik, sta emettendo meno cenere e più lava, e la nube sprigionata è a una quota più bassa.

Un esperto dell'Organizzazione meteorologica mondiale ha detto oggi, parlando da Ginevra, che un sistema di bassa pressione in movimento verso l'Islanda dovrebbe contribuire a disperdere le ceneri in pochi giorni, entro il fine settimana.


20/04/2010

Si torna a volare in Italia

Si torna a volare in Italia

Torna lentamente la normalità negli scali del settentrione. Apertura limitata per ora solo ai voli nazionali. Ma nuove polveri vulcaniche minacciano i cieli europei. Migliaia i passeggeri ancora lontani dalla fine della loro Odissea

 

 

 

Ore 10.50 In Sicilia - Un paio di voli cancellati in mattinata e qualche ritardo: all'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo la situazione sta tornando alla normalità.

Ore 10.44 Eruzione in calo - Il vulcano Eyjafjallajoekul sta producendo meno cenere nella sua eruzione arrivata al sesto giorno. E' quanto affermano gli esperti islandesi spiegando che dalla  scorsa notte dal vulcano sta uscendo la lava, e quindi si prevede che  diminuira' la produzione di cenere. Anche se vi sarà meno cenere, ha avvisato comunque il  metereologo Arni Sigurdsson, "una certa quantità di cenere  continuerà ad essere" diffusa nell'atmosfera. "E non sappiamo quale sarà il limite per la ripresa del traffico aereo" ha detto ancora  Sigurdsson, sottolineando che si prevede che il vento continui a soffiare da nord verso sud.

Ore 10.31 Si vola in Veneto - Sta gradualmente tornando alla normalità la situazione negli aeroporti veneti dopo il via dell'Enac ai voli nazionali. Dal Marco Polo di Venezia sono finora partiti due voli (su 18 partenze previste) per Catania e Palermo e ne sono arrivati tre (su 23 previsti) per Palermo, Catania e Roma. Due invece i voli partiti dal Catullo di Verona, uno per Catania e uno per Fiumicino, mentre in arrivo si sono registrate solo attivazioni dei mezzi, senza passeggeri. Il Canova di Treviso, infine, è operativo, ma non ci sono ancora stati decolli. Tutti gli scali sono in attesa del via dell'Enac per lo sblocco dei voli internazionali.

Ore 10.24 - Riaperto lo spazio aereo ungherese

Ore 10.07 Genova -
Partiti i primi voli dall'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Si sono registrati alcuni ritardi a causa della congestione sugli aeroporti di Roma e Napoli. Per limitare i disagi legati alla cancellazione dei primi tre voli della giornata, Alitalia ha predisposto un volo speciale per Roma, partito stamani alle 9.20

Ore 9.30 riprendono i vol i - Riprendono in modo graduale i voli in Italia. Alle 9.30 a Linate si contavano dieci voli nazionali decollati e otto arrivati. In particolare sono decollati tre velivoli diretti a Roma-Fiumicino, due a Cagliari e uno rispettivamente per Brindisi, Bari, Napoli, Alghero e Olbia. Sono invece atterrati sei aerei da Roma-Fiumicino, uno da Napoli e uno da Olbia. Restano ancora in attesa i passeggeri a Malpensa, da dove partono principalmente voli internazionali, mentre lo sblocco di questa mattina riguarda, per ora, solo i voli interni.

Intanto a nord, nella fucina dell'emergenza, le autorità aeronautiche britanniche hanno annunciato l'arrivo di una nuova nuvola di ceneri sulla Gran Bretagna dovuta all'intensificarsi dell'eruzione del vulcano islandese. E una nuova nube di cenere si spande a sud e ad est. "Le ultime informazioni provenienti dai servizi meteorologici - si afferma in una nota dall'agenzia per il controllo dei voli britannica, il Nats, - mostrano che la situazione peggiora in qualche zona".

Ma l'intenzione dell'Europa, per ora, è quella di volare. Nel corso di una riunione straordinaria svoltasi in videoonferenza, i ministri hanno varato un nuovo meccanismo di mappatura delle aree a rischio che dividerà lo spazio aereo europeo in tre categorie in base alla presenza o meno di polveri vulcaniche nell'atmosfera. Le zone rosse off-limits chiuse ai voli, quelle gialle dove il rischio c'è ma va verificato con prove scientifiche e analisi (e non più solo con modelli matematici), e quelle verdi aperte al traffico.

Secondo Eurocontrol, il movimento della nube e il nuovo sistema di mappatura dei cieli porterà la quota dei voli effettuati rispetto a quelli programmati dal 30% al 45%, per salire poi al 60% mercoledì. L'ente di controllo del traffico aereo europeo prevede un ritorno progressivo alla normalità a partire da giovedì prossimo.

La decisione dei ministri dei Trasporti è arrivata anche sull'onda delle accuse rivolte ai governi europei per una gestione della crisi giudicata "insoddisfacente", come ha detto il direttore della Iata Giovanni Bisignani. E per l'adozione di misure ritenute sproporzionate ai rischi effettivi.
Air France, British Airways, Lufthansa e altre compagnie stanno perdendo decine di milioni di dollari al giorno a causa del blocco dei voli mettendo a rischio mezzo milione di posti di lavoro. Tanto che oggi il commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia, ha aperto all'ipotesi di utilizzare strumenti d'aiuto al settore analoghi a quelli messi in campo dopo l'11 settembre.

Tra i 18 Paesi dell'Europa centro-settentrionale che ieri hanno continuato a tenere chiusi i loro spazi aerei, determinando la cancellazione di circa il 70% dei voli programmati, diversi hanno già annunciato la riapertura per oggi. La Francia conta di aprire “corridoi” tra gli hub parigini e gli aeroporti del Sud e Air France ha deciso che domani riprenderanno "in modo normale" i voli intercontinentali e gran parte dei voli interni. La Gran Bretagna prevede la riapertura quasi totale del proprio spazio aereo a partire dalle 8, così come prevede di fare il Belgio.

La Germania ha annunciato che i voli resteranno a terra fino alle 14, ma ha comunque autorizzato Lufthansa a far partire 50 aerei per destinazioni sul lungo raggio al fine di provvedere al rimpatrio di 15.000 passeggeri. Le compagnie aeree tedesche inoltre potranno, previa una speciale autorizzazione, effettuare voli interni "a vista". Questo mentre le autorità di Londra hanno deciso di utilizzare anche le unità della Royal Navy per sopperire alla mancanza dei collegamenti aerei.