27/03/2012
Provincia, truffa da 20 milioni su fatture. Arrestato il presidente regionale Confapi
Provincia, truffa da 20 milioni su fatture. Arrestato il presidente regionale ConfapiUN'ALTRA INCHIESTA A BARI SUGLI APPALTI. Ai domiciliari i fratelli Antro, appalti per le strade. Erasmo è il numero due della Camera di Commercio. Sequestrate 62 case: da Cortina d’Ampezzo a Olbia
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16/05/2010
Maltempo, ultimo giorno: torna il caldo, arriva l'anticiclone delle Azzorre
Maltempo, ultimo giorno: torna il caldo, arriva l'anticiclone delle AzzorreVento forte e mareggiate sabato al Sud, fiumi in piena. Ancora un giorno di pioggia, vento e mareggiate al Centro-Sud, ma domenica finalmente sole e caldo
| Due ragazze fanno il bagno nel mare di Vieste, Foggia, nonostante la bassa temperatura (Ansa) |
Ancora un giorno di pioggia, vento e mareggiate al Centro-Sud, ma da domenica arriva l'anticiclone delle Azzorre che comincerà a portare sole e caldo. I meteorologi finalmente danno indicazioni rassicuranti: gli ombrelli potranno presto essere riposti. Da domenica, annuncia il presidente della Società italiana di meteorologia Luca Mercalli, arriva da ovest l'anticiclone delle Azzorre, che porterà un deciso miglioramento al Nord e al Centro, sulla fascia tirrenica in particolare, con temperature in rialzo. L'anticiclone, tuttavia, non conquista tutto il Mediterraneo, lasciando ultimi residui di maltempo, con rovesci locali, sulla parte adriatica e al Sud, Sicilia esclusa. A Est e nel Mezzogiorno i miglioramenti si registreranno con uno-due giorni di ritardo. Si apre dunque, a detta dell'esperto, «una prima fase della settimana più tranquilla, con temperature attorno ai 22-24 gradi al Nord».
I DANNI AL SUD - Il maltempo intanto ha fatto registrare sabato nuovi disagi. In Calabria temperature in picchiata, frane e smottamenti, specie sul versante tirrenico. A Rossano, nel Cosentino, una donna è rimasta ferita in modo non grave a causa del cedimento, provocato dal forte vento, di una parte dell'impalcatura di un palazzo in ristrutturazione nel centro storico. A Reggio Calabria, nella notte, i vigili del fuoco, a causa delle forti raffiche di scirocco, sono dovuti intervenire per alberi e segnaletica pericolante. In Sardegna le raffiche di vento, nella zona di Capo Carbonara, nella costa sud-orientale dell'isola, hanno toccato i 99 km/h. Disagi nei collegamenti marittimi. A causa del mare in burrasca, venerdì sera non è partito il traghetto della Tirrenia diretto da Cagliari a Palermo. Nel Cagliaritano decine di interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per alberi sradicati e cornicioni saltati.
CENTRO, FIUMI IN PIENA - A Mondavio (Pesaro e Urbino) sei famiglie sono state evacuate da una casa popolare a causa di uno smottamento in un terreno vicino, provocato dalle piogge che da ieri cadono sulle Marche. Disagi alla circolazione in tutta la regione, ma in queste ore è soprattutto la situazione di fiumi e torrenti a destare preoccupazione. Vengono costantemente monitorati l'Arzilla, sempre nel pesarese e il torrente Triponzio, in provincia di Ancona. Alcuni allagamenti sono stati segnalati nel Fermano. Molti gli interventi dei vigili del fuoco anche per rimuovere rami e alberi pericolanti o caduti. Preoccupa anche il Po, che nella provincia di Ferrara è al di sopra del livello di attenzione. La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato la fase di attenzione per 66 ore, fino alle 10 di martedì. Dalla piena dovrebbero essere coinvolti i comuni di Berra, Bondeno, Ferrara, Mesola, Ro e Goro.
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18/04/2010
L'ambasciatore Usa ripulisce i muri di Roma
L'ambasciatore Usa ripulisce i muri di RomaThorne: «Credo che tutti dobbiamo liberare queste strade dai rifiuti» Alemanno. «Faremo più controlli»
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| L'ambasciatore Usa e il sindaco Alemanno |
ROMA — Il sindaco fa aspettare l'ambasciatore americano. Tutto è pronto da mezz'ora in piazza Trilussa: spazzole, guanti, mascherine. L'operazione anti-graffiti sta per scattare anche sullo storico Ponte Sisto, deturpato negli anni dai writers, eppure Gianni Alemanno non si vede. Da vero diplomatico, David Thorne fa finta di niente: «Vorrà dire che quando il sindaco arriverà, dovrà sottoporsi a una doppia razione di olio di gomito...», scherza. Sabato pomeriggio, Trastevere: operazione «Retake Rome», «Riprenditi Roma...». Insomma, cittadini non più spettatori ma protagonisti della pulizia fai-da-te nel proprio quartiere. In verità, tra Alemanno e Thorne, c'è amicizia stretta: «Ringrazierò sempre il sindaco per il bellissimo ricordo dedicato l'anno scorso alla tragedia dell'11 settembre, io mi ero da poco insediato», confessa l'ambasciatore Usa accompagnato dalla moglie Rose. La simpatia reciproca è evidente, in effetti, perché appena Alemanno arriva, i due si tolgono i pullover e puntano insieme verso via Benedetta dove, armati di guanti e pennelli, cominciano a cancellare la selvaggia foresta di «tag» che ricopre il muro vicino a «Checco er Carettiere», ristorante della Dolce Vita, molto caro agli americani («Vi mangiarono Robert Mitchum e Cary Grant, Gary Cooper e Sean Connery...», ricorda la titolare Stefania Porcelli).
IL GRUPPO DEI PULITORI - Del gruppo di pulitori eccezionali fanno parte anche il teologo di origine cubana Miguel Humberto Diaz, ambasciatore americano presso la Santa Sede e la signora Ertharin Cousin, ambasciatrice alla Fao, molto amica di Barack e Michelle Obama. C'è anche il cane Buster, un jack russell sordo di 16 anni, già mascotte degli «Americans in Rome for Obama» nel 2008. Si avvicina l'Earth Day, la giornata della Terra che sarà celebrato il 22 aprile (24 ore dopo il Natale di Roma...) e gli ambasciatori degli Stati Uniti sentono molto l'appuntamento ecologista: «Lo celebriamo da 40 anni perché è un avvenimento importante — spiega Thorne —. È importante che i cittadini abbiano a cuore il rispetto per l'ambiente. E Roma è la città più bella del mondo, la mia seconda casa, dove ho passato la mia gioventù e ora sono tornato. Credo che tutti noi dobbiamo averne cura, tenerla bene, liberarla dai rifiuti e dalle scritte, ognuno a partire dal suo marciapiede». L'ambasciatore, in passato, è stato presidente del Cda dell'Istituto di Arte Contemporanea di Boston, insomma non è insensibile certo alla «street art», ma sembra condividere la filosofia di «Retake Rome»: «Noi siamo pro-art e anti-tag, diciamo sì all'arte ma no al vandalismo», spiegano in coro Lori Hickey, Rebecca Spitzmiller e Nicole Franchini, tre delle circa 300 iscritte all'associazione «Donne americane a Roma» che, insieme a decine di studenti italiani e stranieri e ai volontari di «Vivere Trastevere» e della «Fondazione Garibaldi», hanno promosso l'iniziativa («Complimenti — chiosa l'ambasciatore Thorne — Garibaldi è il mio personaggio italiano preferito...»). Quelli di «Retake Rome» hanno cominciato ripulendo i busti del Pincio e adesso, insieme al delegato del sindaco per il centro storico, Dino Gasperini, continueranno a girare per i quartieri esortando i romani a scendere in strada. «Ma servono i controlli — avverte Gasperini —. In due mesi abbiamo inflitto 5 mila multe a chi sporca, è ancora poco». Chissà, per esempio, quanto resisterà il muro di via Benedetta. Stasera, a Roma, c'è il derby.
Fabrizio Caccia
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19/02/2010
Smog: sì al blocco del traffico da 80 comuni della pianura padana
Smog: sì al blocco del traffico da 80 comuni della pianura padana
Sette le Regioni del Nord coinvolte, con l’aggiunta di Napoli. La richiesta al Governo: ritoccare i pedaggi delle autostrade e delle tangenziali per dare risorse ai comuni
| Sergio Chiamparino (Ansa) |
MILANO - Via libera all’unanimità da circa 80 Comuni di sette Regioni del Nord Italia con l’aggiunta della città di Napoli (Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino) al blocco del traffico per domenica 28 febbraio, con orari variabili da comune a comune, ma indicativamente nella fascia dalle 9 alle 17.
COORDINAMENTO - È quanto emerso dalla riunione di venerdì mattina a Palazzo Marino (Milano) fra i sindaci della Pianura padana che hanno deciso di dar vita a un coordinamento di tutti i sindaci del nord, composto dal presidente dell’Anci nazionale, dai coordinatori dell’Anci delle sette Regioni coinvolte e dai due assessori all’Ambiente di Torino e Milano. Il comitato si propone di portare avanti iniziative condivise contro l’inquinamento e al tempo stesso sottoporre proposte a Governo, Regioni e Province per stabilire strutturali e reperire risorse. Fra queste, si legge nel documento di costituzione del comitato di coordinamento, la richiesta al governo di permettere ai Comuni di investire risorse escludendo dal Patto di stabilità gli investimenti per la lotta ai cambiamenti climatici e per riduzione delle emissioni inquinanti.
LA PROPOSTA - Tra le proposte c'è anche quella di ritoccare i pedaggi delle autostrade e delle tangenziali, partendo da quelle più trafficate che convergono nei centri urbani più grandi per reperire risorse a favore dei comuni da investire nella lotta all'inquinamento. A annunciare questa iniziativa, che sarà presentata al Governo, è stato il sindaco di Torino Chiamparino: «Chiederemo un incontro urgente al governo - ha detto Chiamparino - e avanzeremo anche un suggerimento su come trovare le risorse: una piccola sovrattassa sul pedaggio delle autostrade e delle tangenziali da distribuire ai Comuni e vincolata agli investimenti per l'ambiente». Le modalità con cui applicare questo prelievo, sono ancora da definire, anche se lo stesso Chiamparino si è detto d'accordo sia a modalità progressive, con tariffe più alte per i veicoli più inquinanti, sia a forme di esonero per i veicoli ecologici. «Credo che questo sia un principio di sana tassazione», ha osservato Chiamparino. La proposta nasce dalla richiesta che i Comuni rivolgono al governo di «mettere a punto un piano complessivo - ha spiegato Chiamparino - che tenga insieme mobilità ed energia e che incentivi i comportamenti ecologicamente sostenibili».
Redazione online
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18/01/2010
Mercoledì tornano pioggia e neve
Mercoledì tornano pioggia e neve
Per domenica è attesa una nuova perturbazione di origine atlantica. Saranno colpite la Sardegna e le regioni del nord-ovest. Venerdì il tempo migliora, da sabato notte torna brutto
MILANO - Maltempo in arrivo sulle regioni del nord-ovest e sulla Sardegna: da mercoledì e per tutto giovedì ci saranno temporali e nevicate anche a bassa quota. Dopo due giorni di clima mite, lunedì e martedì, nel pomeriggio di mercoledì arrivano le piogge: oltre alla Sardegna, saranno interessate Liguria, settori occidentali e meridionali del Piemonte, Lombardia meridionale, Emilia centro-occidentale, poi Toscana e Campania. Le precipitazioni saranno diffuse dalla serata e in estensione a Lazio, Umbria, settori occidentali di Abruzzo e Molise, Basilicata e Sicilia centro-occidentale.
VENERDÌ MIGLIORA - Neve dal tardo pomeriggio di mercoledì fino a giovedì mattina, anche in pianura, sui settori meridionali di Piemonte e Lombardia, Emilia occidentale ed entroterra ligure. Nevicate anche sull'Appennino toscano, a quota 600-800 metri, e quello laziale e abruzzese nella notte a cavallo tra mercoledì e giovedì, sopra gli 800-1.000 metri. Venti forti di maestrale sulla Sardegna e da nord su Liguria e Toscana. La perturbazione dovrebbe avere il suo apice giovedì. Per venerdì è previsto un miglioramento, con una stabilizzazione generale fino a sabato mattina; ma dalla nottata il meteo potrebbe peggiorare di nuovo e per domenica è attesa una nuova perturbazione di origine atlantica, a partire dalle regioni di nord-ovest e Sardegna.
(Fonte: Apcom)
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02/01/2010
Maltempo, inizio d'anno sotto la pioggia
Maltempo, inizio d'anno sotto la pioggia
Allerta in Toscana per il Serchio e l'Arno. Previste nevicate nel Triveneto con estensioni in Emilia Romagna e Marche. Fermati ieri sera i traghetti tra Palermo e Napoli.

Continua l'ondata di maltempo sull'Italia. Da oggi sono previste nevicate a bassa quota sul Triveneto, in estensione ad Emilia Romagna e Marche; poi ad Umbria ed Abruzzo. Dovrebbero riuscire a partire stamattina i traghetti Tirrenia che collegano Palermo e Napoli, fermati ieri sera dal maltempo: circa 100 persone hanno passato la notte a bordo della nave Rubattino, ancorata nel porto del capoluogo siciliano. Forte mareggiata in Liguria. A Venezia stanotte nuovo picco d'acqua alta.
Ieri la temuta piena del fiume Serchio e del Lago di Massaciuccoli non ha prodotto altri danni alle zone alluvionate dagli allagamenti della notte di Natale. Gli argini del fiume e del lago, rafforzati da massi e da migliaia di sacchetti di sabbia, hanno retto, dopo che nei giorni scorsi si erano provocate tre fratture sul Serchio, di cui due in provincia di Lucca e una all'altezza di Nodica, nel pisano. L'allerta comunque resta: Serchio e lago di Massaciuccoli vengono costantemente monitorati e l'unità di crisi insediatasi nella prefettura di Pisa, e coordinata da Bernardo De Bernardinis, vice capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, resterà aperta anche nei prossimi giorni.
Ieri ha iniziato a destare qualche allarme pure l'Arno, che davanti alla Galleria degli Uffizi a Firenze ha superato il primo livello di guardia. A scopo precauzionale, in serata, è stato aperto lo scolmatore dell'Arno, il canale situato a monte di Pisa, perché il mare non riesce a ricevere tutta l'acqua del fiume, ingrossatosi a causa delle piogge, e per prevenire evantuali rischi per la città della Torre Pendente. Le acque hanno gonfiato in modo preoccupante anche l'Ombrone pistoiese e l'Era. Riaperta, ieri sera, la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, che era rimasta chiusa per tutto il giorno, causa allagamenti, fra Pontedera Est e Pontedera Ovest.
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27/12/2009
Allerta fiumi, rischio valanghe Toscana, 500 sfollati tra Pisa e Lucca
Allerta fiumi, rischio valanghe Toscana, 500 sfollati tra Pisa e Lucca
MALTEMPO. Matteoli «Chiederò la stato di calamità naturale per la regione». L'emergenza si sposta verso il Sud
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| Un'immagine che mostra l'area allagata dall'esondazione del fiume Serchio, a Santa Maria al Colle presso Lucca (Ansa) |
LUCCA - Dopo la neve e il gelo, la pioggia. Il maltempo che ha investito l'Italia nei giorni scorsi non ha dato tregua neanche a Natale: dopo 48 ore di temporali praticamente ininterrotti, sott'acqua sono finite Liguria, Toscana e parte dell'Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia, con decine di frane che hanno bloccato strade e ferrovie e diversi fiumi che hanno rotto gli argini, esondando e provocando allagamenti di intere zone. E sono proprio le piene di fiumi e torrenti, assieme al rischio di valanghe che è elevato su tutto l'arco alpino, a preoccupare in queste ore gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile, che stanno monitorando la situazione in stretto contatto con le autorità locali.
I FIUMI - Le situazioni più gravi si sono verificate in Liguria - nello spezzino, dove il fiume Magra è straripato costringendo centinaia di cittadini ad abbandonare le proprie abitazioni - e in Toscana, nelle province di Lucca e Pisa, dove il fiume Serchio è esondato in più punti. Vigili del fuoco, volontari della Protezione Civile e tecnici hanno lavorato tutta la notte per ripristinare gli argini, pompare via l'acqua e assistere le oltre 500 persone che sono state evacuate dalle proprie abitazioni. A causa di una frana è stata anche interrotta la linea ferroviaria Porrettana, che collega Pistoia con Bologna. Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha annunciato che chiederà lo stato d'emergenza al prossimo Consiglio dei ministri e il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso - dopo esser stato costantemente informato sulla situazione - farà un sopralluogo nelle aree più colpite, da Pisa a Lucca, dalla Spezia a Modena per rendersi conto di persona dei danni provocati dal maltempo e riferire al governo.



LA PIOGGIA - Anche la Regione Emilia Romagna avanzerà la richiesta di stato di emergenza, visto che sulla regione sono caduti, negli ultimi 6 giorni, 450-550 millimetri d'acqua, il 40% della pioggia che in media cade ogni anno sulla regione. A preoccupare sono ancora una volta i fiumi: in piena ci sono il Panaro - 400 sono state evacuate da Bombarto di Modena - e il Secchia. È rientrata invece l'emergenza in Friuli Venezia Giulia, dove il Tagliamento e l'Isonzo sono saliti fino al livello di guardia. In montagna è il rischio valanghe a tenere alta l'attenzione degli esperti. L'innalzamento delle temperature dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi ha infatti fatto salire il livello di allerta su tutto l'arco alpino, in particolare in Lombardia dove il rischio valanghe è molto elevato. Nelle prossime ore è previsto inoltre un generale abbassamento delle temperature e il ritorno delle nevicate sul centro-nord, al di sopra degli 800-1000 metri. Dopo aver colpito le regioni centrali e settentrionali del paese, il maltempo si è spostato a sud, colpendo prima la Sardegna e la Campania e successivamente il resto delle regioni meridionali dove a Natale, viste le temperature decisamente al di sopra della media, in molti hanno trascorso la giornata festiva in spiaggia. Per le prossime ore però gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile prevedono temporali che localmente saranno anche molto intensi e che dovrebbero esaurirsi entro domenica sera.
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23/12/2009
Ferrovie, un'altra giornata di caos Sulle strade si circola con prudenza
Ferrovie, un'altra giornata di caos Sulle strade si circola con prudenza
Acqua alta a venezia: 144 centimetri. Dall'alba treni bloccati a Milano, migliaia in attesa in Centrale. Un disperso a Imperia, è caduto in un torrente
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| (Emmevì) |
MILANO - Un'altra giornata di passione, nel nord Italia, per chi viaggia per lavoro o è in partenza per le vacanze. Pesantissimi disagi nel traffico ferroviario, in particolare a Milano, dove all'alba tutte le tratte sono state bloccate per danni alle linee elettriche dovuti al gelo. Alle 7.45 le Ferrovie hanno annunciato il ripristino della circolazione ma nella stazione Centrale ci sono migliaia di passeggeri in attesa, mentre i treni hanno fortissimi ritardi e alcuni sono stati cancellati. Nella notte 800 passeggeri sono rimasti bloccati per oltre sei ore nel Lodigiano, sulla linea Milano-Bologna, a bordo di sette treni. In mattinata sono stati raggiunti dai volontari della Protezione civile per l'assistenza.
AEROPORTI - Per quanto riguarda gli aeroporti, è stato riaperto alle 22.30 di martedì lo scalo milanese di Linate, chiuso alle 19.45 per problemi tecnici. Una volta ripristinate le piene condizioni di sicurezza, i voli sono ripartiti e il traffico risulta regolare. Operativo anche l'aeroporto di Malpensa, ma con qualche difficoltà: sull'hub ha nevicato tutta la notte e il traffico aereo registra ritardi per le operazioni di de-icing.
AUTOSTRADE - Situazione migliore sulle autostrade, che restano generalmente percorribili, nonostante la neve e la pioggia gelata che colpiscono da oltre 30 ore vaste aree del nord Italia, in particolare Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Da segnalare però che sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce è chiuso il tratto tra Casale Monferrato nord e Alessandria in direzione sud, per un incidente. Sull'A1 Milano-Napoli, nel tratto tra Roncobilaccio e Barberino in direzione Firenze, l'incendio di un mezzo pesante (ora rimosso) ha causato 13 km di coda in diminuzione. Autostrade per l'Italia consiglia i percorsi alternativi con uscita a Roncobilaccio e rientro a Barberino dopo aver percorso la SS della Futa, mentre per i mezzi pesanti si consiglia l'uscita a Sasso Marconi e il rientro sull'A11 a Pistoia, dopo aver percorso la SS 64 Porrettana. È stata infine riaperta l'autostrada A6 Torino-Savona nel tratto compreso tra Ceva e Millesimo: era stata chiusa martedì pomeriggio a causa del ghiaccio e del grave incidente in cui è morto un camionista 50enne di Torino, che alla guida del suo tir è precipitato da un viadotto. Nell'incidente sono rimaste ferite altre 70 persone di cui 15 in maniera grave. I tecnici hanno lavorato tutta la notte per riaprire la carreggiata.
BUCHE SULLA A1 - Sulla A1, nel tratto tra Bologna e Firenze è stata una notte da odissea per alcuni automobilisti, con code, asfalto distrutto e gomme scoppiate, incidenti. Una giornalista, Nadia Baldi, ha detto di aver preso l'autostrada a Bologna intorno a mezzanotte e di essere uscita a Calenzano (vicino a Prato) pochi minuti prima delle 8: otto ore per percorrere 93 chilometri. Inoltre denuncia una situazione di pericolo: «Tra Pian del Voglio e Roncobilaccio ci sono dei veri e propri crateri sulla carreggiata. Molte auto, compresa la mia, hanno avuto gomme scoppiate per esserci finite dentro. Ci siamo trovati con le piazzole di sosta intasate per sostituire le gomme, con auto in coda». La polizia stradale conferma: in quel tratto c'erano 15 km di coda da smaltire e sulla carreggiata si sono formate buche per effetto del maltempo.
LIGURIA, UN DISPERSO - A Riva Ligure, nell'Imperiese, un uomo di 34 anni è disperso. Si teme che possa essere caduto e trascinato via nel torrente Santa Caterina, in piena, sotto gli occhi del figlio di 5 anni. Le ricerche sono cominciate alle 23 di martedì: mobilitati vigili del fuoco, capitaneria e carabinieri. Il bambino ha raccontato di essere andato con il padre a cena da amici. Tornando a casa, i due percorrevano in auto una strada interpoderale parzialmente asfaltata, che in un tratto attraversa il torrente Santa Caterina, un corso d'acqua di circa 2 chilometri. A quel punto l'uomo è sceso dall'auto per verificare di poter attraversare il torrente, ma sarebbe stato investito dalla piena che lo ha trascinato via. Il bambino è corso verso la casa degli amici per dare l'allarme, quindi sono cominciate le ricerche. Nello Spezzino i fiumi Magra e Vara sono in piena e vengono monitorati. Alcune abitazioni sono state evacuate a titolo precauzionale. Il Magra è esondato a Fiumaretta e Bocca di Magra, ma solo di una quarantina di centimetri, invadendo orti, autorimesse, locali al piano terra.
ACQUA ALTA A VENEZIA - I danni del maltempo si fanno sentire anche nel resto della penisola, in particolare nel centro-nord. A Venezia l'acqua continua a salire e ha raggiunto una punta massima di 144 centimetri sul medio mare, sommergendo più del 50% del centro storico. Spostandosi in Val d'Aosta, va segnalato che il traforo del Monte Bianco è chiuso ai mezzi pesanti per una frana caduta a Passy, sul versante francese. Per gli altri mezzi la circolazione è regolare. Grossi problemi al traffico in Trentino Alto Adige, a causa delle strade innevate e del ghiaccio. Per tutta la notte è stata chiusa la statale della Valsugana. Anche i mezzi pubblici funzionano a macchia di leopardo. Sono chiusi i passi Rolle, Gardena, Falzarego, Valparola, Fedaia, Rolle e Giau e Passo Giovo, così come i passi Stelvio, Rombo, Pennes e Stalle.
VENTO IN MARCHE E ABRUZZO - Nelle Marche super lavoro per i vigili del fuoco a causa del forte vento, in particolare nelle fasce montane e collinari: rami e alberi caduti, tettoie divelte, cartelloni e segnali stradali abbattuti. Anche l'Abruzzo è colpito da tempeste di vento, ma con temperature improvvisamente al di sopra della media stagionale. All'Aquila sono caduti alberi, transenne, coperture per il terremoto, cartelloni pubblicitari. Vento forte anche a Pescara. In Toscana è allerta della Protezione civile per lo stato dei fiumi: l'Arno registra una fase di piena che viene monitorata, ma è il Serchio che maggiormente preoccupa con una piena importante nella fase terminale del fiume.
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22/12/2009
Milano nel caos, risveglio nella neve Passeggeri «prigionieri» a Linate
Milano nel caos, risveglio nella neve Passeggeri «prigionieri» a Linate
Molti i voli cancellati. Ieri giornata difficile nel capluog lombardo. Circa 800 militari per sgomberare le strade. Linate operativo ma bloccato, Malpensa chiuso fino alle 13
| Passeggeri in attesa dell'imbarco in aeroporto (Ansa) |
MILANO - Un risveglio difficile per Milano dopo la giornata caos di ieri. La neve ha cessato di cadere intorno alle 5, ricoprendo la città con un manto di 30 cm, ma i disagi non sono spariti. Soprattutto per chi viaggia. Per fronteggiare l'emergenza maltempo (che ha colpito anche altre regioni italiane), è stato chiesto l'intervento dell'esercito: nella notte sono entrati in azione i primi 300 militari, altri 560 si metteranno al lavoro durante la giornata, mentre ulteriori 100 militari sono stati pre-attivati ed interverranno in caso di necessità. Nel pomeriggio è attesa infatti una nuova nevicata: almeno altri dieci centimetri di neve.
DE CORATO - Le scuole sono chiuse, ma non sarà una giornata facile per chi deve muoversi. Le linee ferroviarie in Lombardia sono aperte, ma la circolazione è rallentata e si registrano alcune soppressioni (qui la situazione in tempo reale). «La metropolitana viaggia a pieno ritmo» assicura il vice-sindaco De Corato a Sky Tg24. «Ieri abbiamo avuto qualche problema in uscita da Milano come avevo previsto. Ma i pendolari non hanno ascoltato il consiglio che avevo dato: sono voluti entrare con l'auto in città e per questo ci sono stati disagi. I mezzi di superficie oggi funzionano e le tre linee di metro non hanno problemi. Se guardiamo le altre città europee come Londra e Parigi sono forse messe peggio di noi».
TRAFFICO - In città il traffico è rallentato, ma abbastanza regolare. La rete stradale attorno al capoluogo lombardo è aperta, tranne per la SS36 (Lecco-Milano), che è bloccata per neve e ghiaccio e da alcuni mezzi pesanti che si sono messi di traverso la carreggiata. È questa la situazione monitorata dalla Polstrada attorno a Milano. Su tutte le strade si circola con difficoltà e sono consigliate le catene da neve. Al momento sono al lavoro mezzi spargisale e con lame per pulire le strade, ma si stanno ancora smaltendo le ripercussioni per la nevicata. La Polstrada ha anche dovuto spostare alcune auto, che nella notte le persone hanno abbandonato sulle tangenziali perché esasperate dalla situazione.
LINATE E MALPENSA - Nonostante l'aeroporto di Linate sia operativo, come spiega la Sea, lo scalo è praticamente bloccato a causa della cancellazione dei voli Alitalia almeno fino alle 12. Alitalia occupa il 75% degli scali e quindi la mancata operatività della compagnia rende molto arduo operare anche per altre vettori. Il blocco di fatto di Linate si aggiunge a quello di Malpensa, chiuso fino alle 13. Gli ultimi cinque voli intercontinentali sono partiti verso le 4; l'ultimo è stato quello di Emirates per Dubai alle 4.40. Difficoltà per i voli in arrivo. A Linate, circa 400 persone che hanno visto i loro voli cancellati o non hanno potuto raggiungere in auto le proprie destinazioni a causa della nevicata, hanno trascorso la notte nello scalo. Ne dà notizia l'unità di crisi del capoluogo lombardo per l'emergenza maltempo, secondo cui si tratta per la stragrande maggioranza di passeggeri rimasti a terra. La Protezione civile ha inviato centinaia di brandine. Secondo quanto riferito, il traffico da Linate in direzione di Milano è regolare, così come quello in senso inverso, mentre è completamente bloccato dall'aeroporto verso le altre destinazioni, a causa di numerosi tir fermi nella neve.
ORIO KO - L'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) è chiuso dalla tarda serata di lunedì a causa dell'abbondante nevicata, proseguita ininterrottamente anche nella notte, che ha reso impossibile l'attività aeroportuale dello scalo bergamasco. Il personale della Sacbo, l'azienda che gestisce l'aeroporto, lavora senza sosta per ripristinare al più presto l'operatività dello scalo. Nella notte un migliaio di passeggeri, impossibilitati a muoversi, sono stati ospitati all'interno dell'aerostazione. Si tratta di viaggiatori che avevano raggiunto l'aeroporto con autobus navetta o accompagnati da amici e parenti, i cui voli sono stati cancellati e che non sono più riusciti a lasciare lo scalo, per via delle avverse condizioni meteorologiche. Il personale della Sacbo ha provveduto a fornire loro generi alimentari e coperte. L'aeroporto resterà chiuso almeno fino alle 10.
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21/12/2009
Altra giornata di caos per il gelo nel Nord-Est fermi decine di treni
Altra giornata di caos per il gelo nel Nord-Est fermi decine di treni
Disagi in tutta Europa: Stop e collegamenti tra Francia e Gran Bretagna. Ore di ritardo sono state accumulate da voli in partenza dagli aeroporti italiani, primo fra tutti Linate
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| (Ansa) |
MILANO - Il maltempo, e in particolare neve e gelo, erano attesi. Ma questo, anche lunedì, non evita i disagi per chi si deve spostare. A cominciare dal Nordest dove si segnalano gravi ritardi dei treni regionali: decine sono stati anche soppressi sulla linea Venezia-Trieste. Le proteste dei pendolari ormai non si contano più.
LE FERROVIE: «POCHI PUNTI CRITICI» - Contro il gelo, «potenzieremo le scaldiglie agli scambi. Abbiamo scoperto dei punti critici e li copriremo, ma sono pochi». Michele Elia, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, ha parlato dei ritardi causati in queste ore dal maltempo. «Sulle direttrici fondamentali, queste scaldiglie, che servono ad evitare il ghiaccio sugli scambi, ci sono già. Nelle emergenze, però, si individuano ulteriori punti critici, non rilevati precedentemente».
ORE DI RITARDO A LINATE - Diverse ore di ritardo sono state accumulate da alcuni voli in partenza dagli aeroporti italiani, primo fra tutti Linate, e diretti nel resto d'Europa. La causa dei ritardi è nella difficoltà da parte di alcune strutture aeroportuali dell'Europa continentale di gestire l'emergenza maltempo che sta investendo tutta l'Europa. Alcuni dei voli, ritardati dalle cattive condizioni meteo, sono diretti a Madrid, Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Ginevra e Francoforte. Nel pomeriggio la perturbazione dovrebbe arrivare anche nel nord e nel centro Italia portando abbondanti nevicate.
CHIUSA LA FIRENZE-LIVORNO - La neve è comparsa nuovamente e lunedì in alcune zone della Toscana perdurano i disagi alla circolazione per il ghiaccio, specie nel pisano e in provincia di Lucca e in parte nel livornese. In particolare è stata chiusa la superstrada Firenze-Pisa-Livorno tra Pontedera est e Montopoli Valdarno, nel pisano, ma possibili trattati ghiacciati sono segnalati lungo tutto il percorso della strada di grande comunicazione.
DISAGI IN TUTTA EUROPA - Se l'Italia, con il freddo, va al rallentatore o si ferma del tutto, anche in Europa non si corre e, in alcuni casi, non si vola. Per quanto riguarda il trasporto aereo, l’aeroporto di Bruxelles ha riaperto dopo la chiusura per la neve come quello di Charleroi (sud) e di Liegi (est), e in Germania quello di Duesseldorf (ovest), il terzo del Paese. Disagi anche in Gran Bretagna dove l’aeroporto di Manchester ha riaperto al traffico solo lunedì. Decine di voli sono stati annullati all’aeroporto di Amsterdam-Schiphol, mentre altri hanno registrato ritardi fino a due ore. A Parigi, i voli riportavano pesanti ritardi a Charles-de-Gaulle. Il 20% dei collegamenti previsti nella mattinata è stato annullato preventivamente. Sulle strade europee il ghiaccio continua a rendere la circolazione molto difficile, provocando numerosi incidenti. A Parigi, si registrano disagi al traffico anche alla Rer, la linea metropolitana suburbana a seguito del deragliamento di un treno ieri sera che ha fatto 36 feriti lievi. Nella stazione parigina di Austerlitz, tutti i treni notturni sono stati sospesi a causa del deragliamento. Eurostar ha cancellato tutti i collegamenti fra la Francia e la Gran Bretagna anche per oggi, a seguito dell’avaria di diversi treni per il maltempo. Circa 2.000 persone avevano passato la notte fra venerdì e sabato, al freddo e senza luce, in cinque convogli bloccati sotto la Manica per oltre 16 ore. Eurostar aveva stimato a 24.000 ieri i passeggeri in attesa di attraversare la Manica. Circa 500 viaggiatori rimasti bloccati a Londra sono rientrati in ieri sera Francia su pullman noleggiati dalla compagnia e diretti a Parigi o Bruxelles. Il segretario di Stato francese ai Trasporti Dominique Bussereau ha chiesto l’apertura di una inchiesta sulla sospensione dei servizi Eurostar, giudicandola "non normale".
10:52 Scritto in METEO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: meteo, maltempo, freddo, pioggia, neve, problemi, viabilità, treni, strade, autostrade, disagi, ritardi | OKNOtizie |
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