27/12/2010

Governo, l'ottimismo di Berlusconi «Mi diffamano, ma io tengo botta»

Governo, l'ottimismo di Berlusconi «Mi diffamano, ma io tengo botta»

Nuova offensiva contro pm e corte: «Serve riforma della giustizia». Telefonata a don Gelmini: «Mi accusano di tutto ma vado avanti fino al 2013, alla Camera abbiamo i numeri». Ottimista sul governo, ma si pensa al suo erede. Il Presidente del Consiglio è convinto di portare a termine il suo mandato e ha già annunciato che potrebbe non ricandidarsi nel 2013. Intanto qualche giornale lancia il toto successore

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29/04/2010

La Juventus cambia tutto: «Andrea Agnelli presidente»

La Juventus cambia tutto: «Andrea Agnelli presidente»

La conferma della società. Giovedì l'assemblea di Exor, che detiene la maggioranza, lo indicherà quale successore di Blanc

 

Andrea Agnelli, classe ’76, figlio di Umberto, e John Elkann, coetaneo (LaPresse)
Andrea Agnelli, classe ’76, figlio di Umberto, e John Elkann, coetaneo (LaPresse)

TORINO - Prima l'indiscrezione poi la conferma: «Andrea Agnelli sarà presidente della Juventus». Lo annuncia, in una intervista che sarà pubblicata domani su La Stampa, il presidente di Exor e di Fiat, John Elkann.

L'ASSEMBLEA - Il nome di Andrea Agnelli, figlio di Umberto, verrà fatto all'assemblea di Exor, la società che detiene la maggioranza della Juventus. E in questo caso a indicarlo quale successore di Jean Claude Blanc sarà il cugino di Andrea, John Elkann, presidente di Exor e, da pochi giorni, della Fiat. L'insediamento di Andrea Agnelli come presidente della Juventus, si legge sul sito del club bianconero, avverrà al termine del campionato in corso.

IL CUGINO - «La Juve è molto importante per la mia famiglia e per me, c'è bisogno di una vicinanza costante», dice Elkann spiegando il valore del ruolo che verrà ricoperto dal cugino. «Con il fatto di aver aumentato il mio livello di responsabilità - spiega il neo presidente della Fiat - ho chiesto ad Andrea se fosse stato disponibile a fare il presidente». Agnelli andrà ad affiancare Jean-Claude Blanc, attuale presidente, che sposterà le sue competenze sulle questioni amministrative e di marketing. «C'è un percorso che condividiamo - sottolinea ancora Elkann - procederemo insieme. Andrea lavorerà fianco a fianco con Blanc, che uscirà rafforzato da una presidenza familiare con cui instaurerà un legame molto stretto». «Andrea non è solo un rappresentante della nostra famiglia - conferma Elkann - ma è anche una persona che ama la Juventus in modo genuino. Non è solo per questo che diventerà presidente». «Andrea ha una reale esperienza nel mondo dello sport, ha lavorato in Juventus, Ferrari, con la Philip Morris per la parte sportiva. Oggi è molto impegnato nel golf con un progetto di rilancio del Royal Park I Roveri, dove tra l'altro la settimana prossima si svolgerà l'Open d'Italia, ed è Consigliere Federale».


22/01/2009

«Mai più tortura negli interrogatori»

«Mai più tortura negli interrogatori»

 

Ordine esecutivo di Obama: la Cia non potrà più usare metodi che non siano previsti dal Pentagono, firmata anche la direttiva per la chiusura entro un anno del carcere di guantanamo

 

 

Il presidente degli Stati Unit Barack Obama (LaPresse)
Il presidente degli Stati Unit Barack Obama
                                                             

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WASHINGTON (USA) - La Cia non potrà più usare metodi di interrogatorio che non sono previsti dal Pentagono e che da più parti vengono considerati «tortura»: lo prevede un ordine esecutivo firmato dal nuovo presidente americano Barack Obama. Gli Stati Uniti «non torturano» e per questo gli interrogatori di presunti terroristi d'ora in poi «dovranno obbedire alle regole del manuale dell'esercito» ha aggiunto il presidente americano.

STANDARD DELLA COSTITUZIONE - Gli Stati Uniti intendono «tornare agli standard della Costituzione, anche in un momento di guerra» ha detto ancora Obama, nel firmare l'ordine per la chiusura della prigione di Guantanamo. Il carcere per presunti terroristi aperto nel 2002, dovrà essere chiuso entro un anno e i detenuti trasferiti altrove.

CONVENZIONE DI GINEVRA - «Intendiamo proseguire la battaglia contro la violenza ed il terrorismo», ha detto ancora il presidente. «Vinceremo questa battaglia», ha ribadito Obama circondato dai membri del suo governo. Il divieto di tortura nei confronti dei detenuti nelle carceri statunitensi, ha aggiunto, sottolinea il rispetto della Convenzione di Ginevra da parte degli Stati Uniti.

 


20/01/2009

USA: OBAMA HA GIURATO, E' IL 44/O PRESIDENTE

USA: OBAMA HA GIURATO, E' IL 44/O PRESIDENTE

 
Barack Obama ha prestato giuramento al campidoglio alle 18:00 ora italiana, presenti al giuramento tutte le autorità nazionali ed internazionali. Inizia l'era "OBAMA". 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
WASHINGTON - Barack Obama e' il 44mo presidente degli Stati Uniti. Il primo presidente nero nella storia americana ha giurato sulla Bibbia di Abramo Lincoln, acclamato da oltre due milioni di persone presenti di fronte al Campidoglio di Washington.

La folla ha gridato ''Obama, Obama'', salutando il nuovo presidente, prima che prendesse la parola per il discorso inaugurale. Come previsto, Obama ha usato il secondo nome 'Hussein' nel giuramento presidenziale.

Joe Biden e' il nuovo vicepresidente degli Stati Uniti. Biden ha giurato sul palco del Campidoglio di Washington, di fronte al giudice della Corte Suprema John Paul Stevens.

Obama ha detto che la sua elezione significa che l'America ha preferito ''la speranza alla paura, l'unita' di obiettivi al conflitto e alla discordia''.

Il presidente ha teso la mano al mondo islamico non radicale nel discorso dell'insediamento. Rivolgendosi a ''quei leader islamici nel mondo che cercano di seminare zizzania o che danno all'Occidente la colpa dei mali delle loro societa'', Obama ha detto che ''tenderemo loro la mano se sono disposti ad aprire il pugno''. Obama ha mandato a dire ai terroristi che "Il nostro spirito e' piu' forte e non puo' essere vinto''. E ha aggiunto: ''Vi batteremo''.
 


15/12/2008

Voto in Abruzzo, "vince" l'astensione

Voto in Abruzzo, "vince" l'astensione

Elezioni regionali, si scegli il successore di del turco. Secondo dati non ancora ufficiali il 60% degli aventi diritto non si è recato alle urne

 

 

PESCARA - Sono stati chiusi alle 15 i seggi elettorali per le regionali in Abruzzo. Secondo dati non ufficiali è prevista un'astensione molto alta, intorno al 60 per cento. A chiusura dei seggi, domenica alle 22, la percentuale dei votanti è stata del 34,92, contro il 51,78% dell'aprile 2005. Allora presidente risultò eletto l'europarlamentare Ottaviano Del Turco che ebbe di gran lunga la meglio su Giovanni Pace (An), presidente uscente.

I CANDIDATI - Il voto è stato anticipato proprio dopo il terremoto giudiziario che portò, nel luglio scorso, all'arresto del presidente Ottaviano Del Turco. Dimissionario con due anni di anticipo sulla scadenza del mandato. Sei i candidati presidente, sostenuti da 13 partiti. Per i due poli l'ex sindaco di Teramo Gianni Chiodi (Pdl) e il deputato dell'Idv Carlo Costantini (centrosinistra). La Destra corre da sola con Teodoro Buontempo; al centro Udc e Udeur si presentano assieme candidando Rodolfo De Laurentis; per il Partito comunista dei lavoratori c'è Ilaria Del Biondo; per la lista «Per il bene comune» -riammessa dopo una temporanea esclusione e il cui ricorso da determinato lo slittamento del voto dal 30 novembre- Angelo Di Prospero. Ben 500 gli aspiranti consiglieri. Il Pdl spera in una facile vittoria e ritiene che il risultato possa essere un indicatore a livello nazionale, opinione non condivisa dal Pd secondo cui il significato del voto non travalicherà i confini della Regione.


15:49 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: elezioni, abruzzo, voto, astensione, votanti, urne, successore | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook