26/07/2011
Arriva la polizia per arrestarlo, si barrica in albergo e si spara
Arriva la polizia per arrestarlo, si barrica in albergo e si sparaComo - tragedia in un hotel di Grandate. L'uomo, ex guardia giurata, ai domiciliari per rapina, aveva sottratto la pistola a un collega
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12/01/2011
Dramma della gelosia, ex carabiniere uccide due persone e poi si suicida
Dramma della gelosia, ex carabiniere uccide due persone e poi si suicidaDuplice omicidio martedì sera a Quartu Sant'Elena. Il killer, ricercato da polizia e carabinieri, è stato trovato morto sulla propria auto. Il movente è passionale
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30/08/2010
Follia a Bratislava, 15enne spara in strada: morti e feriti
Follia a Bratislava, 15enne spara in strada: morti e feritiIl ragazzo avrebbe fatto fuoco con un mitra nel quartiere di Devinska Nova Ves della capitale slovacca uccidendo 6 persone e ferendone 19. Al termine della sparatoria si sarebbe poi suicidato
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03/08/2010
Usa, appena licenziato spara contro i colleghi: 8 morti
Usa, appena licenziato spara contro i colleghi: 8 mortiStrage in un deposito di birra nel Connecticut. L’uomo, che era stato allontanato per motivi disciplinari, si è suicidato con un fucile dopo essere stato accerchiato dalle forze dell'ordine
MANCHESTER (Connecticut, Usa) - Ennesima strage in un posto di lavoro negli Stati Uniti. Un uomo, a cui era stato detto che doveva dimettersi dopo essere stato richiamato per motivi disciplinari, ha sparato contro i colleghi in un deposito di birre a Manchester, nello Stato del Connecticut, uccidendo otto persone dopo di che si è tolto la vita. Secondo una prima ricostruzione della polizia, Omar Thornton, 34 anni, un camionista che lavorara nel magazzino da un paio di anni, si sarebbe suicidato dopo essere stato accerchiato dalle forze dell'ordine. La ditta dove è avvenuta la sparatoria, la Hartford Distributors, è uno dei principali distribuitori di birra e vino del Connecticut ed è di proprietà di una nota famiglia ebraica della zona. Al momento della strage intorno alle 7 del mattino (le 13 in Italia) nell'edificio vi erano tra le 35 e le 40 persone in quanto stava avvenendo il cambio di turno.
RAZZISMO - «Un funzionario del sindacato lo stava accompagnando in direzione per un colloquio di chiarimento per la nota disciplinare, quando Thornton si è messo a sparare», ha detto John Hollis, un dirigente del sindacato dei camionisti al giornale locale Hartford Courant. Il killer ha sparato con una pistola semiautomatico calibro 223. Thornton, un afro-americano, in passato si era lamentato per il razzismo di cui, a suo dire, sarebbe stato oggetto sul posto di lavoro. Lo ha dichiarato Joanne Hannah, una vicina la cui figlia Kristi è stata per otto anni la fidanzata di Thornton. «I dirigenti del deposito non hanno fatto assolutamente nulla dopo le sue lamentele», ha detto la donna. Nel febbraio 2007 e nel dicembre 2009 Thornton venne trovato due volte oltre i limiti di velocità e la sua patente commerciale venne sospesa per tre mesi.
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01/07/2010
Chieri, uccide due donne e poi si toglie la vita
Chieri, uccide due donne e poi si toglie la vitaRicercato per l'omicidio dell'ex fidanzata Maria Montanaro, Gaetano De Carlo ha ucciso un'altra donna nel Cremonese. Successivamente l'uomo s'è tolto la vita. Era stato denunciato sette volte per stalking
Ha ucciso le donne della sua vita, due ex fidanzate amate e perseguitate, e poi si èsuicidato. E' una storia di sentimenti affogati nel sangue quella di Gaetano De Carlo, 55 anni: ricercato da questa mattina in tutto il nord Italia per l'omicidio di Maria Montanaro, la bella compagna che lo aveva lasciato da poche settimane, prima di togliersi la vita ha ucciso un'altra ex, Livia Balcone di 42 anni.
Una lunga scia di sangue, che parte da Riva di Chieri, poco più di 3.800 anime in provincia di Torino. Lì questa mattina ha bussato alla porta dell'ex, 36 anni. Una carezza al labrador Lola, e al gatto Felix, gli amici a quattro zampe di quell'amore profondo e tormentato, poi l'ennesima discussione. Che questa volta, però, è finita con tre colpi di pistola, sparati a distanza ravvicinata.
Poi la fuga, a bordo di un auto, inseguito dai carabinieri del Comando provinciale di Torino che da subito avevano fatto cadere i loro sospetti su di lui. Un carrozziere di origini napoletane, con un figlio ormai grande da una precedente unione. Un uomo geloso, con alcuni precedenti penali alle spalle. Sempre per violenze, sempre ai danni di donne. Scattano i posti di blocco e partono le prime intercettazioni telefoniche. Si teme che il ricercato stia scappando all'estero, ma le ricerche ai confini con la Francia danno esito negativo. Gli investigatori parlano con le amiche e i vicini di casa della giovane uccisa. Una ragazza "bella e riservata", come la descrivono, tormentata da quell'amore tribolato "con un uomo che veniva da fuori".
E dalle testimonianze emerge anche un sms che la vittima avrebbe ricevuto ieri sera dall'ex: "Vengo lì e ti ammazzo". I sospetti diventano certezze, mentre la caccia all'uomo si sposta in Lombardia, nel cremonese, dove l'uomo viveva e lavorava. E proprio qui, nel pomeriggio, scatta il secondo allarme: a bordo di un auto, parcheggiata in una piazzola del Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda, c'è il cadavere di una donna. Anche lei uccisa a colpi di pistola, ferita mortalmente alla testa. Livia Balcone era pure lei una ex di De Carlo, diventata nel tempo una sua vittima di stalking.
Il collegamento tra i due omicidi diventa evidente quando i carabinieri risalgono all'identità della vittima, un'altra ex del ricercato. La caccia all'uomo, però, dura ancora poco: la corsa folle del duplice omicida si ferma a Cornegliano Laudense, nel lodigiano, dove viene ritrovato privo di vita. Si è sparato alla testa con la stessa arma usata per uccidere le due donne. Era stato denunciato per molestie (reato successivamente qualificato come stalking) e minacce per ben sette volte dal marito della seconda donna che ha ucciso oggi
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02/06/2010
Gb, folle spara sui passanti: 12 morti
Gb, folle spara sui passanti: 12 mortiGiornata di terrore nel Lake District, meta turistica nel Nord dell'Inghilterra. Derrick Bird, 52 anni, ha fatto fuoco a caso. Il killer, datosi alla fuga è stato trovato morto
Un uomo, Derrick Bird, ha sparato all'impazzata in diverse zone del Lake District, l'area dei laghi nel nordovest dell'Inghilterra, causando almeno dodici morti e 25 feriti. La polizia del Lake District ha poi trovato il cadavere di Derrick Bird. L'assassino era fuggito prima in auto, poi a piedi, nei pressi del paesino di Boot. Bird faceva il tassista. Non è chiaro cosa lo abbia spinto al raid omicida. La polizia ha poi reso noto che Bird si è suicidato. I residenti della zona cui era stato chiesto di restare chiusi in casa mentre l'assassino era in fuga possono tornare alle proprie attività. La polizia ha detto che confermerà le cifre solo dopo che le famiglie saranno state avvertite.
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12/05/2010
Cina, squilibrato attacca un asilo: sette bambini uccisi a colpi di coltello
Cina, squilibrato attacca un asilo: sette bambini uccisi a colpi di coltelloÈ successo all'apertura della scuola materna. Nuovo attentato contro una scuola nella provincia di Shaanxi. Nei mesi scorsi altri episodi simili
| (Ap) |
SHANGHAI - Almeno sette bambini e un'insegnante di una scuola materna sono stati uccisi da uno squilibrato che si è poi tolto la vita, nella provincia nord occidentale cinese dello Shaanxi. L'uomo ha aggredito le vittime con un coltello da cucina. È il quinto massacro in una scuola che avviene in Cina negli ultimi due mesi, in una serie di violenze che sta creando molta preoccupazione nel Paese. Nel mese di aprile ve ne furono tre in giorni consecutivi.
LA SCUOLA MATERNA - L'ultimo attacco è scattato alle 8 del mattino in un asilo privato infantile del villaggio di Linchang, presso la città di Hanzhong, frequentato da 20 piccoli allievi. Sono stati uccisi cinque bambini e due bambine e la loro insegnante Wu Hongying, una donna del villaggio che gestiva l'asilo. Altri 11 bambini e un adulto, rimasti feriti, sono stati ricoverati in ospedale. Due bambini sono gravi. Il massacro è stato compiuto da un uomo di 48 anni, Wu Huanmin, che è poi tornato nella sua casa del villaggio e si è tolto la vita. I motivi del suo gesto non sono stati chiariti.
Redazione online
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06/07/2009
Il re dei giocattoli uccide la moglie
Il re dei giocattoli uccide la moglie
Due colpi di pistola, la tragedia scoperta dal figlio. Horvat, 67 anni, si è tolto la vita dopo il delitto. Fondò il gruppo Gig. Ha lasciato un biglietto per spiegare il gesto
PIETRASANTA (Lucca) — Fino a dieci anni fa era stato il re dei giocattoli, proprietario della Gig, colosso italiano del divertimento, licenziataria di Toy’s e Nintendo. Poi erano arrivati problemi economici e Gianfranco Aldo Horvat, 67 anni, in gioventù pilota di auto sportive, nel 2000 aveva deciso di vendere a Enrico Preziosi di Giochi Preziosi. Sembrava un ritiro definitivo dal mondo degli affari e invece pochi mesi fa, l’imprenditore fiorentino, era tornato in campo come presidente e Ceo di Edison giocattoli. «Era entusiasta. Aveva molte idee e nessun problema economico», dicono gli amici. I sogni di Horvat e della moglie, Anna Grazia Satta, 64 anni, alla quale era legatissimo, si sono infranti sabato notte nella casa in affitto delle vacanze nel centro di Pietrasanta. L’imprenditore ha ucciso la moglie con due colpi di pistola, una Smith & Wesson calibro 38, alla tempia e poi si è sparato in bocca. Un omicidio suicidio oscuro, sui quali gli investigatori stanno mantenendo un riserbo assoluto. Si parla di un biglietto lasciato ai due figli nel quale l’imprenditore spiegherebbe il motivo del gesto. Dietro l’allegria e la voglia di tornare a scalare il mercato, pare si nascondesse il tormento dell’imprenditore per un tumore alla gola che lo perseguitava da tempo.
«Mesi fa era stato in una clinica degli Stati Uniti per farsi curare — racconta un amico — ma nessuno al di fuori della famiglia sapeva le sue condizioni e lui non ne parlava con nessuno». A scoprire i corpi, nella camera da letto del primo piano della palazzina di via Piastroni 53, nel centro di Pietrasanta, sono stati i vigili del fuoco. La donna era sul letto, l’uomo leggermente inclinato verso il pavimento. A dare l’allarme uno dei figli, Leonardo, 43 anni, amministratore dei beni di famiglia. Era in vacanza con i genitori e, dopo cena, era uscito con la sua Porsche. Tornato a casa intorno all’una, aveva tentato di aprire la porta di casa ma l’aveva trovata chiusa con la chiave inserita. Al primo piano la luce accesa nella camera da letto. Spenti i telefoni cellulari del padre e della madre. I coniugi Horvat, molto conosciuti a Firenze, vivevano con i figli, Leonardo e Gianluca, in una residenza d'epoca con parco sulle colline di Fiesole. Un luogo straordinario, dove ogni tanto arrivavano gli amici. Tra questi il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Gianfranco Aldo Horvat era stato un suo convinto sostenitore. «Non ho mai votato a sinistra — aveva detto durante una cena pubblica a sostegno del candidato — ma stavolta lo farà perché Matteo è la persona giusta per guidare Firenze » . Il sindaco Renzi ieri ha commentato con profondo cordoglio la morte dei coniugi: «Sono incredulo e sbigottito. Ricordo Horvat come un uomo appassionato e un imprenditore tenace, innamorato di Firenze ». Le indagini sono condotte dal comandante dei carabinieri di Pietrasanta, Andrea Pasquali. Marco Gasperetti.
Marco Gasperetti
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13/06/2009
Bambino si toglie la vita dopo una nota
Bambino si toglie la vita dopo una nota
Nell'hinterland milanese. Il piccolo, nove anni, era stato rimproverato dall'insegnante. La preside: un gioco finito male
MILANO - Un bambino di nove anni si è impiccato giovedì pomeriggio con il laccio dei pantaloni della tuta nella sua cameretta nell'hinterland milanese, forse a causa di una nota che l'insegnante gli aveva fatto per la scarsa attenzione prestata alle lezioni. Il bambino è stato trovato dalla madre che ha cercato, senza successo, di rianimarlo. Il piccolo, che frequentava la scuola elementare, secondo la ricostruzione dei carabinieri, giovedì pomeriggio era tornato a casa e aveva mostrato la nota dell'insegnante alla mamma. La donna era poi uscita per una commissione - doveva acquistare una maglietta per il bambino, per la recita scolastica di fine anno - quando il piccolo ha sfilato il laccio di una tuta che si trovava nella sua camera, l'ha legato probabilmente alla finestra e si è impiccato.
A trovare il corpo, intorno alle 19, è stata la madre che l'ha subito staccato dal cappio e ha tentato le manovre di rianimazione senza riuscirci. Sotto choc, la donna è stata poi ricoverata. Il piccolo viveva in una villetta a est di Milano con i genitori, entrambi operai. In casa non c'era il padre del piccolo che ora assiste la moglie ricoverata per un malore.
TRAGICA FATALITA' - Grande sgomento nella scuola dove non riescono a spiegarsi il gesto del bambino. «La nota presa a scuola non c'entra nulla, è stata solo una tragica fatalità» dice la preside dell'Istituto. La preside ha incontrato questa mattina i genitori del bambino «e anche loro hanno escluso che la nota presa a scuola possa averlo indotto al suicidio: anche il padre mi ha detto che, con tutta probabilità, è stato un gioco finito male». «Ho firmato ieri la sua scheda di valutazione - aggiunge la preside - il ragazzo aveva tutti voti alti e anche la madre mi ha detto che non lo aveva visto particolarmente turbato per la nota, che altro non è che un richiamo scritto. Escludiamo quindi che sia stato un suicidio, l'idea è che abbia sperimentato un gioco finito male». I carabinieri, che indagano sulla vicenda, non fanno congetture sulle possibili motivazioni del bambino: per loro si tratta di un suicidio, ma al momento non ci sono elementi che facciano luce su ciò che può averlo provocato. Il pm Sergio Spadaro ha disposto l'autopsia.
LA RECITA - Venerdì sarebbe stato l'ultimo giorno di scuola e, in serata, era previsto uno spettacolo teatrale a cui doveva partecipare anche il bambino. «Doveva fare il capitano di una nave - racconta la preside - e quindi la madre era uscita per comprargli una maglietta bianca. Avevano parlato dello spettacolo e il ragazzo era particolarmente contento di farlo, quindi la madre non aveva notato assolutamente nulla che lo turbasse». Secondo una prima ricostruzione riferita dai genitori alla preside, il ragazzo è salito in piedi sul letto, si è poi legato con un laccio alla maniglia del pensile sopra il letto ma è poi probabilmente scivolato senza riuscire più a trovare un appoggio. Al piano superiore della villetta abitano i nonni che però non si sono accorti di nulla. «I genitori sono venuti a scuola - racconta la preside - proprio per chiarire che non attribuiscono nessuna colpa agli insegnanti con cui hanno parlato stamattina. Il padre soprattutto è convinto che sia stato un tragico gioco, la madre è davvero sconvolta. Ho pianto con loro e hanno accettato l'aiuto del nostro psicologo che avevo già fatto venire a scuola per i suoi compagni».
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08/06/2009
Accoltella la madre e poi si toglie la vita
Accoltella la madre e poi si toglie la vita
Il dramma a Trani, in Puglia. A quanto si è appresso l'uomo, 30 anni, era in cura presso il servizio di igiene mentale
TRANI - Un uomo di 30 anni ha ferito gravemente con numerose coltellate la madre 63enne e poi, convinto di averla uccisa, si è tolto la vita utilizzando la stessa arma. È accaduto a Trani la notte scorsa nell'abitazione dove i due vivono in basso di un quartiere popolare. A quanto si è appresso l'uomo era in cura presso il servizio di igiene mentale. La donna, un'ex infermiera separata da molti anni dal marito, è ora ricoverata in gravissime condizioni nell'ospedale della città.
ALLARME - È stata la stessa vittima a chiedere aiuto. Un negoziante si è avvicinato alla saracinesca, che funge da porta del basso e che era abbassata a metà per il caldo, e ha dato l'allarme. La donna, pur essendo gravemente ferita, chiedeva notizie del figlio. Quando gli agenti sono entrati in casa hanno trovato l'uomo riverso per terra con il coltello conficcato nel torace. I vicini di casa hanno riferito di non aver mai sentito litigare madre e figlio. Gli agenti al loro arrivo hanno trovato l'abitazione in condizioni igieniche disastrose.
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