14/11/2009
La Nasa conferma: «C'è acqua sulla Luna»
La Nasa conferma: «C'è acqua sulla Luna»
Un mese fa la sonda LCROSS aveva lanciato missile-proiettile contro un cratere alla ricerca di riserve idriche, «significativa quantità»
| (Afp) |
MILANO - Una «significativa quantità» di acqua ghiacciata è stata trovata sulla Luna. Lo ha annunciato la Nasa a poco più di un mese dal lancio da parte della sonda LCROSS di un missile-proiettile contro il cratere Cabeus al polo Sud lunare. L'analisi spettrografica della nuvola di detriti provocata dall'impatto del missile ha confermato la presenza di acqua allo stato ghiacciato.
ACQUA - «I primi dati emersi dall'indagine lunare», si legge in una nota della Nasa, «indicano che la missione ha con successo scoperto l'acqua in un cratere nel lato non visibile della Luna». Una scoperta, afferma la Nasa «che apre un nuovo capitolo nello studio del territorio lunare». Nel cratere, secondo quanto riferito dal responsabile della missione Doug Cooke, c'erano circa 90 litri di acqua. «Non abbiamo scoperto un pochino d'acqua, ma una quantità importante», ha commentato Anthony Colaprete, responsabile della missione LCROSS (Lunar CRater Observation and Sensing Satellite). L'acqua era già stata individuata sulla Luna dalla sonda indiana Chandrayaan-1 e da altre missioni, ma in quantità molto
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25/10/2009
Scoperto un buco sulla Luna
Scoperto un buco sulla Luna
L'ha individuato una sonda giapponese. Sarà la futura abitazione per gli astronauti? potrebbe scorrere in profondità per centinaia di metri creando una cavità molto stabile
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MILANO - Hanno trovato un buco sulla Luna e lo hanno fotografato. È il primo ad essere scoperto dopo anni di ipotesi e ricerche sulle fotografie raccolte in quasi mezzo secolo di esplorazioni spaziali. A riuscirci è stata la sonda giapponese Kaguya che per due anni, e sino al giugno scorso, ha ripreso in continuazione mari e valli seleniche. Un apposito team di planetologi della Jaxa, l’agenzia spaziale nipponica, era al lavoro proprio con questo fine: trovare buchi lunari. E ci sono riusciti aprendo un interessante panorama di possibilità per quanto riguarda i piani della colonizzazione di cui si parla sempre più insistentemente.
LE IPOTESI - Il buco è stato identificato in un’area vulcanica vicino alle colline «Marius Hills» e ha un diametro di 65 metri. Junichi Haruyama, il leader del gruppo di ricercatori, ha spiegato che potrebbe scorrere in profondità per centinaia di metri creando una cavità molto stabile. Come si sia formato non è ben chiaro. Potrebbe essere stato generato in seguito a un’eruzione vulcanica nelle prime epoche della formazione del corpo celeste. Nei processi di raffreddamento della lava si generano situazioni del genere. Oppure si ipotizza che possa essere un buco che dalle profondità lunari permetteva la fuoriuscita della lava miliardi di anni fa. Comunque sia l’origine, il buco c’è ed ora si vuol capire bene le sue caratteristiche. Per questa ragione la sonda americana Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa, da poco arrivata in orbita, punterà i suoi obiettivi per tracciarne con maggior dettaglio (dieci volte superiore) un identikit. Ma nel frattempo si metterà alla ricerca anche di altri possibili buchi esistenti in regioni diverse della superficie.
FUTURA RESISDENZA? - Questo interesse, oltre ad essere legato alla decifrazione della geologia lunare e alle caratteristiche del sottosuolo, mira già ad un’importante applicazione. Quella di trasformare questi buchi in residenze per gli astronauti nella colonia lunare a cui si sta pensando. Sulla Luna c’è il problema delle radiazioni dalle quali gli esploratori dovranno difendersi. Per risolvere questo problema che condiziona i futuri sviluppi dell’esplorazione ci sono tre possibilità. Una è quella di costruire unità di abitazione con materiali e sistemi in grado di schermare la pioggia di radiazioni cosmiche che costituiscono un grave pericolo alla salute umana. La seconda ipotesi è quella di ricoprire le unità di abitazione di uno strato di regolite, che è il materiale della superficie, il quale funziona da schermo. La terza è di scovare caverne lunari nelle quali abitare. In questo caso il basalto della struttura geologica lunare è efficacissimo nella protezione. Ecco perché si cercano i buchi come quello finalmente trovato. Le successive indagini ci diranno se la via delle caverne è davvero la soluzione vincente. Intanto le abbiamo trovate e questo è un punto di partenza concreto importante che materializza una possibilità in passato soltanto teorizzata.
Giovanni Caprara
corriere.it
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25/02/2009
Aereo turco si schianta ad Amsterdam Nove vittime e una cinquantina di feriti
Aereo turco si schianta ad Amsterdam Nove vittime e una cinquantina di feriti
OLANDA / A bordo c'erano 127 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio. Incidente in fase di atterraggio a Schiphol. Si teme la presenza a bordo di un italiano. Verifiche della Farnesina
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| Soccorritori all'opera attorno alla fusoliera dell'aereo della Turkish, schiantatosi al suolo nei pressi dell'aeroporto di Amsterdam |
MILANO - Un aereo della compagnia di bandiera turca Turkish Airline con 134 persone a bordo - tra cui probabilmente anche un cittadino italiano - è precipitato nei pressi dell'aeroporto di Amsterdam, in Olanda. Stando alle prime informazioni, il velivolo si è schiantato attorno alle 10,40 durante la fase di atterraggio allo scalo di Schiphol, il principale del Paese. Il pilota non ha tuttavia fatto in tempo a raggiungere la pista: l'impatto con il terreno è avvenuto in un campo ad alcune centinaia di metri dall'aerea aeroportuale. Il bilancio dell'incidente fornito dalle autorità olandesi è di nove morti e cinquanta feriti, dei quali 25 gravi. Tre delle vittime apparterrebbero all'equipaggio. Un ulteriore aggiornamento sulla situazione è stato annunciato per le 16, in occasione di una conferenza stampa convocata presso lo stesso aeroporto.
CAUSE E VITTIME - Non sono ancora chiare le cause che possono avere determinato lo schianto del velivolo. Si ipotizza un improvviso cambiamento dell'intensità e della direzione del vento, che avrebbe fatto perdere al pilota il pieno controllo dell'apparecchio. I media olandesi hanno anche parlato della possibile mancanza di carburante oppure di un uccello finito nel motore del velivolo. Sul bilancio dell'incidente le voci sono state a lungo discordanti. Se le autorità di Amsterdam parlano di nove vittime, la tv olandese ha riferito che i morti sarebbero 8 o 9. Da Ankara, dove nelle ore immediatamente successive all'incidente si spiegava come nessuno dei passeggeri avesse perso la vita, il ministero dei Trasporti parla ora di 7 morti. L'ipotesi che nessuno fosse deceduto nello schianto aveva fatto parlare di miracolo e di tragedia scampata. Tuttavia questa versione era stata quasi subito smentita dai media olandesi che avevano iniziato a parlare di 5 vittime e che avevano citato testimoni che avevano visto i soccorritori trasportare dei sacchi mortuari contenenti dei corpi nel campo su cui giacciono i resti dell'aeromobile. Altre fonti avevano parlato di divesi corpi allineati a terra e coperti da alcuni teli.
134 A BORDO - Il velivolo, un Boeing 737-800, era decollato alle 8.22 da Istanbul. Il presidente della Turkish Airlines, Candan Karlitekin, ha precisato che i passeggeri a bordo erano 127 tra cui un bimbo piccolo, e che l'equipaggio era composto da 7 membri. «Ci sono alcuni feriti soprattutto tra coloro che stavano nella parte posteriore dell'aereo - aveva spiegato Karlitekin parlando con la stampa turca - ma non abbiamo notizie di vittime». Le vittime, invece, purtroppo ci sono state. La redazione di Cnn Turk ha interpellato un sopravvissuto che ha spiegato di essere riuscito ad uscire con le proprie gambe dall'aereo. Lo stesso testimone aveva parlato genericamente di morti e feriti, senza però dare delle cifre. Ma la sua testimonianza era passata in secondo piano di fronte agli annunci delle autorità che parlavano, appunto, solo di feriti e che spiegavano come la maggior parte delle persone fosse uscita indenne dal crash.
IN TRE TRONCONI - Il velivolo nell'impatto al suolo si è diviso in tre tronconi. Le immagini diffuse dalle tv mostrano chiaramente la fusoliera adagiata in un campo con una frattura evidente in prossimità della coda e un'altra a metà della cabina. I soccorsi sono stati immediati. Fortunatamente l'aereo non ha preso fuoco e molti testimoni oculari hanno raccontato di aver visto diverse persone uscire per proprio conto dalla carlinga distrutta. Il campo su cui l'aereo si è schiantato è a breve distanza da un'autostrada molto trafficata, la A9, e molti automobilisti hanno assistito alla scena. L'arteria è stata successivamente chiusa per agevolare le operazioni di soccorso.
UN NOME ITALIANO - La televisione di stato turca Trt2 ha poi pubblicato la lista del passeggeri citando tra gli altri anche un nome apparentemente italiano, quello di Lucio Basso. Le autorità consolari italiane stanno conducendo le necessarie ricerche per appurare se la persona sia effettivamente italiana e se figuri nell'elenco dei passeggeri che si sono salvati. «Stiamo verificando, non ve le posso ancora confermare, ma temo che ci sia qualcosa che ancora non sono in grado di dire, perché un nome può non voler dire una nazionalità» ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini.
VOLI ANNULLATI - L'aeroporto di Schiphol, oltre ad essere il principale del Paese, è anche no dei principali hub europei (è una delle basi principali del gruppo Air France-Klm). Dopo l'incidente sono subito iniziate le cancellazioni dei voli in partenza. Ripercussioni ci sono poi state per tutto il traffico aereo a livello continentale.
15:26 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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