21/08/2010

Benitez, primo titulo. L'Inter trionfa in Supercoppa

Benitez, primo titulo. L'Inter trionfa in Supercoppa

I nerazurri battono la Roma 3-1 a San Siro e ripartono conquistando il primo trofeo stagionale in palio. Giallorossi in vantaggio con Riise al 21'. Al 42' pareggia Pandev, poi nella ripresa si scatena Eto'o autore di una doppietta.

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10/08/2009

E ora i cinesi sfottono Mourinho

E ora i cinesi sfottono Mourinho

 

Il giorno dopo. Polemiche sul mancato incontro col c.t. locale

 


José Mourinho
José Mourinho

PECHINO — Non è colpa della Lazio se il «ma­resciallo Mou», agli occhi dei fan della Repubbli­ca Popolare, ha perso un po’ della sua magia. Un po’, non tutta. Perché pochi si sono accostati al suo fiero cipiglio, pochi l’hanno visto da vicino. Ma su giornali e blog cinesi i modi bruschi sem­brano aver colpito quanto l’1-2. «La fortuna di Mou è volata via come un uccello dal Nido», sen­tenzia quasi in poesia il commentatore sportivo Dong Lu, giocando sul fatto che in Cina il nome Mourinho è scritto e tradotto Mo Li Niao, «uccel­lo magico». Lo stesso Dong, poi, sottolinea con disappunto i mancati incontri con il c.t. della na­zionale cinese, Gao Hongbo, che avrebbe voluto parlare al collega portoghese: «Gliel’aveva chie­sto non una, ma tre volte…».

Sull’aneddoto si sofferma l’Oriental Sport Daily, che aggiunge — tra l’altro — l’irrequietez­za dell’allenatore interista quand’è andato a farsi un giro al mercato della seta: «Appena si è accor­to che l’autista del pullman era in ritardo, avreb­be voluto guidarlo lui». Un’«ansia» che, secon­do il giornale, Mou avrebbe dimostrato già all’ae­roporto. Il Beijing News si diverte a raccontare che «lo Speciale s’è comportato in modo specia­le », ovvero «criticando la Lazio» ma anche «so­stenendo che in Cina il calcio stenta per colpa dei giornalisti». Un blogger anonimo arriva a contestargli la prova incolore di Thiago Motta: «Un po’ costoso come pezzo di legno, no?». La scontrosità del lusitano, tuttavia, non sem­bra poter intaccare a fondo la simpatia per l’In­ter che ribolliva allo stadio, tra maglie nerazzur­re e cori in cui il suono «Intaa» («Inter» pare im­pronunciabile per i cinesi) assomigliava perico­losamente a un inopportuno «Milaan». Ed è con­siderando proprio il calore del pubblico che il te­lecronista Huang Jiangxiang — licenziato per il troppo entusiasmo in occasione del rigore pro­cacciato da Grosso nella sfida mondiale con l’Au­stralia, 2006 — sostiene: «Peccato, questa Super­coppa arriva in Cina con 20 anni di ritardo». Non ditelo a Mourinho: magari, prima o poi, gli toccherà tornare a Pechino.

Marco Del Corona

Fonte Corriere della Sera


08/08/2009

Inter, senza Ibra inizio con zeru tituli

Inter, senza Ibra inizio con zeru tituli

 

Alla Lazio la Supercoppa italiana giocata a Pechino. I biancoazzurri si impongono 2-1. Molte le occasioni gol fallite dai nerazzurri che hanno dominato l'incontro

 

PECHINO - Il calcio è strano. L'Inter domina la partita, fallisce una quantità incredibile di occasioni gol, il portiere Muslera è bersagliato da ogni parte, ma l'incontro se lo aggiudica la Lazio 2-1. Una cosa è certa: l'Inter fallisce il primo torneo senza Ibrahimovic anche se arriva il primo gol ufficiale del suo sostituto Eto'o.

L'INCONTRO - Si gioca a Pechino allo stadio Olimpico, esattamente un anno dopo l'inizio delle Olimpiadi, davanti a circa 65 mila persone. Nettissima la prevalenza del tifo nerazzurro: l'Inter ha a Pechino ben cinque club. Entrambe le squadre scendono in campo con maglie sulle quali campeggia la scritta dello sponsor con caratteri in cinese. Su quella laziale c'è il Colosseo e una scritta promozionale della Regione Lazio che ha investito 400 mila euro per promuovere Roma e la provincia. Mourinho sceglie il 4-3-1-2 con Stankovic dietro la coppia Milito-Eto'o. Stesso schema anche per Ballardini con Matuzalem dietro Zarate-Rocchi. Inizio fiacco da parte delle due squadre: la prima occasione arriva solo al 20' con un tiro di Zarate. Ma dopo è un monologo nerazzurro, in particolare nella ripresa quando l'Inter stringe d'assedio la porta di Muslera. Contro il portiere vengono scagliati tiri da tutte le parti, ma la porta resta inviolata. A sorpresa passa la Lazio al 18' con Matuzalem. Una punizione dal limite viene deviata dalla barriera sul piede del centrocampista: Julio Cesar fa il miracolo ma la palla rimbalza sul petto del laziale e finisce in rete. Inter scossa e raddoppio della Lazio con un delizioso pallonetto di Rocchi da 25 metri tre minuti dopo. A questo punto la reazione dei nerazzurri è rabbiosa: Mourinho al 25' toglie Stankovic per Vieira e Thiago Motta per Balotelli. Inter a tre punte e al 33' Eto'o, al primo gol ufficiale, riapre il discorso su errore di Dabo in rinvio. Al 41' pareggia Milito, ma l'arbitro Morganti annulla per evidente fuorigioco di posizione di Eto'o. C'è spazio anche per l'ex Cruz, che entra al posto di Rocchi. Al 92' il camerunese sfiora il pari su punizione. Nei cinque minuti di recupero è assalto all'arma bianca alla porta biancoazzurra, ma alla fine è la Lazio a festeggiare.