16/10/2010
Audace colpo al museo, «mimetizzato» da cespuglio
Audace colpo al museo, «mimetizzato» da cespuglioIN OREGON. Ladro maldestro pizzicato dalle forze dell'ordine e immortalato in imbarazzante travestimento
12:05 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, stati uniti, oregon, ladro, scoperto, mimetizzato, cespuglio, colpo, museo, sventato, poliziotti | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
01/10/2010
Sventato attentato a Belpietro
Sventato attentato a BelpietroIeri sera un individuo armato di pistola si è introdotto nel condominio dove vive il direttore di Libero. Sorpreso dal capo scorta si è dato alla fuga dopo una sparatoria. "Pago perché sostengo le mie idee".
10:59 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, milano, sventato, attentato, direttore, quotidiano, libero, maurizio belpietro | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
29/09/2010
Sventati attacchi di Al Qaeda in Europa
Sventati attacchi di Al Qaeda in EuropaSky News e Bbc rivelano che era pronto un piano di azioni terroristiche per colpire Gran Bretagna, Germania e Francia. Il complotto sventato dall'intelligence sarebbe stato come quello di Mumbai del 2008 che causò 166 morti
11:51 Scritto in terrorismo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: terrorismo, intelligence, sventato, attentati, al qaeda, rivelazioni, giornalisti, televisione, sky news, bbc, azioni terroristiche, gran bretagna, germania | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
29/12/2009
Fallito attentato Usa, ecco le foto della bomba
Fallito attentato Usa, ecco le foto della bomba
Un paio di mutande bruciacchiate e una busta con l'esplosivo cucita sull'indumento: è quello che resta del tentativo del nigeriano legato ad Al Qaeda che ha cercato di far saltare in aria un volo della Delta Airlines. Le immagini diffuse dalla Abc
L'emittente americana Abc ha diffuso delle immagini che mostrano come Umar Farouk Abdulmutallab sia riuscito a portare materiale esplosivo a bordo del volo Amsterdam-Detroit della Delta Airlines. Il 23enne nigeriano si sarebbe imbarcato con un contenitore di plastica, legato nella zona inguinale e contenente Petn, un tetranitrato più sensibile del tritolo. Abdulmutallab intendeva, verosimilmente, far esplodere la sua bomba liquida in prossimità del pavimento, per provocare una rapida depressurizzazione così da danneggiare i comandi che passano tra la cabina passeggeri e il vano bagagli.
17:33 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: usa, sventato, attentato, terrorismo, al qaeda, aereo, nigeriano, fermato, delta airlines, foto, ordigno, fiammata, fumo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
27/12/2009
Fallito attentato, il terrorista già segnalato alla Cia
Fallito attentato, il terrorista già segnalato alla Cia
Il volo Delta Airlines stava atterrando a Detroit con 278 persone a bordo. L'uomo è stato fermato dai passeggeri. Il nigeriano che ha fatto esplodere una carica: "Sono di Al Qaeda". Il padre lo aveva denunciato all'antiterrorismo
Le autorità Usa hanno incriminato oggi il nigeriano Abdul Faruk Abdulmutallab per aver tentato di far saltare in aria il volo Delta 253 usando una sostanza esplosiva nascosta nei suoi indumenti intimi. Il responsabile della strage mancata di Natale, che ha 23 anni, ha confessato agli inquirenti di avere trascorso un mese in un campo di addestramento di Al Qaida nello Yemen dove ha ricevuto dalla organizzazione terrorista un paio di mutande con due tasche segrete. Si è scopetro che il padre dell'attentatore aveva denunciato il ragazzo, ma l'antiterrorismo Usa aveva ignorato la segnalazione.
12:22 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: usa, sventato, attentato, terrorismo, alquade, aereo, nigeriano, fermato, ordigno, fiammata, fumo, volo, detroit | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
26/12/2009
Fallito attentato su volo per Detroit Il terrorista: «Appartengo ad Al Qaeda»
Fallito attentato su volo per Detroit Il terrorista: «Appartengo ad Al Qaeda»
L'aereo è atterrato senza problemi. La Casa Bianca: «Tentato atto di terrorismo. Un nigeriano, subito neutralizzato, ha cercato di far esplodere un ordigno: a bordo una fiammata e fumo
L'incubo terrorismo torna negli Stati Uniti nel giorno di Natale. Umar Faruk Abdulmutallab, passeggero nigeriano di un aereo della Northwest Airlines, che copriva la tratta tra Amsterdam e Detroit, nel Nord degli Stati Uniti, ha tentato venerdì sera di far esplodere l’aereo prima dell’atterraggio. L’uomo, studente 23enne in ingegneria a Londra, ha cercato di attivare un ordigno sull'aereo con a bordo 278 persone a bordo. Ma è stato neutralizzato da alcuni passeggeri: il velivolo è riuscito ad atterrare senza intoppi e il sospetto è stato arrestato e sottoposto a interrogatorio dagli inquirenti. L’episodio, dai contorni ancora da decifrare, ha comunque provocato un grande allarme e il presidente Barack Obama ha coordinato dalle Hawaii, dove si trova in vacanza, una riunione sulla sicurezza. La Casa Bianca ha parlato apertamente di un «una tentata azione di terrorismo» e gli Stati Uniti hanno chiesto alle compagnie aeree di tutto il mondo intero di adottare misure di sicurezza supplementari. Perquisizioni a Londra, dove l'attentatore studia. «Siamo in contatto con le autorità americane e perquisizioni sono in corso a Londra», ha precisato un portavoce di Scotland Yard, senza dare precisazioni sugli edifici interessati dai controlli.
LA RICOSTRUZIONE - Il jet, con i colori della Delta ma registrato come Northwest, aveva iniziato la discesa su Detroit quando un uomo di colore, seduto al posto 19 A, ha cercato di attivare un ordigno. C’è stata una piccola fiammata, seguita da fumo. Qualcuno ha gridato «Cosa stai facendo?» all’uomo, che intanto aveva i pantaloni in fiamme. Qualcuno gli ha buttato dell’acqua addosso e subito dopo un passeggero – sembra un olandese – lo ha immobilizzato mentre l’equipaggio ha soffocato il principio di incendio. Per alcune persone sono stati momenti di panico. Chi invece era nel retro del jet non si è quasi accorto di nulla. L’attentatore è stato quindi trasferito in prima classe e legato al posto numero 1, guardato a vista da steward e passeggeri. L’uomo con estese ustioni al bacino e alle gambe è rimasto in silenzio, senza dire nulla.
L'ATTENTATORE - Il nigeriano fermato, un 23enne che studia a Londra, ustionato e trasferito in ospedale, ha detto di essere membro di Al Qaeda, di essersi procurato l'esplosivo nello Yemen e di aver ricevuto ordini su quando utilizzarlo. Stando al suo visto di ingresso - rilasciato il 16 giugno scorso - stava viaggiando dalla Nigeria agli Stati Uniti per partecipare a una cerimonia religiosa. L'Fbi sta indagando sull'episodio. Il sospetto avrebbe detto di essere un membro di Al Qaida, di essersi procurato procurato l'esplosivo nello Yemen e di aver ricevuto ordini su quando utilizzarlo. Dopo l’atterraggio il jet è stato confinato in un’area sicura dell’aeroporto. Fbi e polizia hanno preso in consegna il cittadino nigeriano mentre gli altri passeggeri – con l’eccezione di due rimasti feriti - sono stati trasferiti in sala del terminal e interrogati a lungo. Gli investigatori hanno accertato che Abdulmutallab è partito da Lagos (Nigeria) per Amsterdam e qui si è imbarcato sul volo per Detroit. Nello scalo olandese avrebbe superato i controlli senza suscitare sospetti: è possibile che l’ordigno fosse scomposto in due parti e formato da liquido e polvere sfuggiti ai metal detector. Fonti Usa, inoltre, hanno sostenuto che il nominativo dell’uomo non era nella lista “no-fly” ma era invece indicato in un database Usa come un elemento vicino ad ambienti integralisti. Non è chiaro se questa informazione fosse nota anche alla polizia olandese. Altro interrogativo riguarda il visto americano rilasciato nel giugno di un anno fa: come è stato possibile se il nigeriano era segnalato come pericoloso?
LA SICUREZZA - Il presidente Barack Obama, in vacanza alle Hawaii, è stato subito messo al corrente dell'accaduto dai suoi consiglieri militari, e - ha riferito il portavoce della Casa Bianca - ha «dato istruzioni affinchè vengano prese tutte le misure appropriate per potenziare la sicurezza aerea». Gli Stati Uniti hanno anche chiesto a tutte le compagnie aeree del mondo di rafforzare la sicurezza sui voli. «Le misure di sicurezza rafforzate saranno applicate a tutti i voli nel mondo diretti negli Stati Uniti per un periodo di tempo illimitato», si legge nel comunicato diffuso dall'ente di coordinamento anti-terrorismo dell'Aja.
L'ENAC - Anche l'Enac , l'Ente nazionale di aviazione civile, ha disposto l'intensificazione di tutti i controlli sui voli in partenza dagli aeroporti nazionali con destinazione Usa, aumentando anche i controlli manuali su tutti i passeggeri, così come richiesto anche dal Tsa (Transport security administration), l'autorità statunitense per la sicurezza.
15:58 Scritto in terrorismo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: usa, sventato, attentato, terrorismo, alquade, aereo, nigeriano, fermato, ordigno, fiammata, fumo, volo, detroit | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
16/09/2009
Dubai, sventato un piano per colpire il più alto grattacielo del mondo
Dubai, sventato un piano per colpire il più alto grattacielo del mondo
I media israeliani: «Attentato simile all'11 settembre contro il Burj Dubai. Otto arresti e 45 fermi», sospetti sull'iran. Ma la polizia smentisce
![]() |
| La torre di Dubai (Reuters) |
GERUSALEMME - Un aereo contro la Torre di Dubai (Burj Dubai). È l'attentato che i servizi segreti degli Emirati Arabi sarebbero riusciti a sventare, un mese e mezzo fa, e di cui danno per la prima volta notizia i giornali mediorientali. I primi otto sospetti erano stati arrestati immediatamente quando fu scoperto il complotto, mentre più di recente - scrive il quotidiano israeliano "Yedioth Ahronoth" - sarebbero state fermate altre 45 persone, fra cui la maggior parte palestinesi e libanesi. Il piano dei terroristi - riferisce il giornale - era quello di abbattere il grattacielo più alto del mondo (160 piani, ma dovrebbe arrivare a 162 per quasi 820 metri di altezza), prima della sua inaugurazione prevista per la fine del 2009. Poco dopo la pubblicazione della notizia, la polizia ha però rilasciato una secca smentita.
IL PIANO - Secondo lo "Yedioth Ahronoth", gli inquirenti sospettano che l'attacco avesse la regia dell'Iran anche se non si esclude che dietro ci potessero essere Al Qaeda o gruppi estremisti dell'Arabia Saudita. La vicenda è iniziata un mese e mezzo fa, quando il quotidiano kuwaitiano "al-Jareeda" riferì dell'arresto di otto sospetti da parte dell'intelligence degli Emirati in relazione a un «commando armato affiliato con uno dei paesi della regione, che operava nel Ras al-Khaima», uno dei sette emirati che compongono gli Eau nell'estremo nord del Paese, che si affaccia sul Golfo Persico. Durante gli interrogatori dei sospetti, tenuti rigorosamente top secret, era emerso che stavano organizzando l’attentato aereo contro la Torre di Dubai. Come svela "Yedioth Ahronoth" nella sua edizione online, è possibile che il velivolo scelto per l'operazione dovesse decollare da una pista aerea non ufficiale in Iran.
SMENTITA - Il vice-capo della polizia di Dubai, Khamis Mattar al Mazeina, ha però smentito la notizia . La storia di un tentato attacco terroristico per mano iraniana «è falsa», ha sottolineato il generale citato dal sito online del quotidiano "Gulf News".
10:04 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: dubai, sventato, attentato, torre, grattacielo, servizi segreti, emirati arabi, fermati, palestinesi, libanesi, terroristi, piano, aereo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
25/05/2009
Nigeriani cercano di rapire bimba 11enne, piaceva al loro capo: 5 in manette
Nigeriani cercano di rapire bimba 11enne, piaceva al loro capo: 5 in manette
Arrestati tre uomini e due donne extracomunitari. Difesa dal fratello e dalla mamma. Gli operatori sociali: vicenda strana, in zona mai problemi con immigrati

NAPOLI - Forse si era invaghito di lei un nigeriano della zona, uno che «conta» nella comunità rionale. Per questo, spalleggiato da una decina di connazionali avrebbe tentato di rapire una bambina di 11 anni, accerchiata ieri sera a Napoli, a pochi metri dalla sua casa. La ragazzina è stata salvata dalla mamma arrivata con la mazza da baseball e dal fratello che hanno messo in fuga i cinque nigeriani, poi bloccati e arrestati dalle volanti della polizia poco distante.
Le volanti su indicazione della sala operativa della questura sono intervenute nei pressi di via Tribunali dove era stata segnalata una violenta rissa tra extracomunitari. Ma quando la polizia è arrivata sul posto la situazione era diversa: un gruppo di persone di colore e una signora che brandiva una mazza da baseball, tra le urla di bambini.
LA BANDA DI AFRICANI - Cinque nigeriani, fra cui due donne, sono stati arrestati e risponderanno di tentato sequestro ai danni di una minore. Il loro capo era un giovane vestito di nero, con giacca cravatta e un cappello a tesa larga. Viene descritto così dalla sua vittima, il responsabile materiale della aggressione, quello che ha provato a prendere la bambina mettendole un braccio attorno al collo, per trascinarla nel basso. Potrebbe trattarsi di un giovanissimo «boss», una specie di leader della comunità di immigrati. La bambina è stata accerchiata a pochi passi da casa, nel Vico Santa Maria Vertecoeli, nel quartiere di Vicaria Mercato.
GLI APPREZZAMENTI - Undici anni, l’aspetto già adolescenziale, la ragazzina è probabilmente finita nel mirino del giovane boss africano. Già nei giorni scorsi - a sentire il suo racconto - già c'erano stati degli apprezzamenti nei suoi confronti. All’improvviso, mentre tornava a casa intorno alle 20.30, la bambina si è trovata un gruppo di persone attorno. Ha avuto però la forza di urlare, richiamando la madre, che si è affacciata al balcone di casa, per poi precipitarsi in strada, armata con una mazza da baseball. Sul posto era già intervenuto anche il fratello di 14 anni, che ha difeso la sorellina, e nel giro di pochi minuti è arrivata la polizia. I nigeriani in cerchio avrebbero tentato anche di impedire ad altre persone del quartiere di intervenire in difesa della vittima. Quando sono arrivati gli agenti, nella concitazione, qualcuno è riuscito a scappare.
VICENDA TUTTA DA CHIARIRE - Questa la ricostruzione del fatto desunta da una serie di elementi e testimonianze: è chiaro però che la vicenda dei Decumani non è affatto chiara anche perchè mai, davvero mai - giurano alcuni mediatori culturali che lavorano con gli africani - si sono registrati casi di rapimento o sequestro nella comunità nigeriana. «Il rapimento? Appare poco verosimile» spiega un operatore sociale che lavora in zona e preferisce mantenere l'anonimato. In quello spicchio di centro storico la presenza di immigrati è particolarmente consistente anche in virtù del centro d'accoglienza "Home Sun" di via Vertecoeli 6 che fa capo all'associazione Anolf del sindacato Cisl. Secondo l'operatore sociale la vicenda potrebbe essere ricondotta nell'ambito della convivenza tra comunità africane e residenti (anche se l'associazione pare non abbia mai avuto problemi rilevanti con i napoletani). «La polizia è intervenuta soprattutto per sedare una rissa. E non sappiamo quanto siano attendibili le testimonianze magari dettate e offuscate da eventuale risentimento. In questo momento però mancano obiettivamente elementi per esprimersi in maniera compita sull'accaduto». Insomma, i contorni della vicenda sono tutt'altro che delineati. Sembra inoltre che i locali dell'associazione siano stati in passato oggetto di aspra contesa perché "promessi", pare, a senzatetto e quindi leva per una serie di speculazioni politiche.
GLI ARRESTATI - Ad ogni modo, cinque sono i nigeriani bloccati e arrestati: Osayande Osas, 21 anni, Eghagbon Osas, 21 anni, Sunday Obasohan, 24 anni, Fia Rachael, 25 anni, e John Biter. Erano tutti privi di documenti di riconoscimento e di permesso di soggiorno. Sono stati portati nel carcere di Poggioreale e in quello femminile di Pozzuoli.
r. w.
22:14 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: sventato, rapimento, bambina, arrestati, nigeriani, extracomunitari, uomini, donne, immigrati, napoli | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
02/05/2009
Iraq, il kamikaze neutralizzato
Iraq, il kamikaze neutralizzato
Le foto diffuse dal sito «Nahrain.com». A Kirkuk un 16enne bloccato prima che potesse azionare la cintura esplosiva. «Era sotto effetto di sedativi»
![]() |
| La cintura esplosiva del presunto kamikaze bloccato a Kirkuk |
WASHINGTON – I terroristi in Iraq usano per le loro missioni suicide donne, adolescenti e minori. E uno di loro è stata neutralizzato prima che potesse azionare la cintura esplosiva. Momenti drammatici documentati dalle foto diffuse dal sito «Nahrain.com». In base alla ricostruzione – mancano però conferme ufficiali, è bene ricordarlo – l'attentatore, 16 anni, si è avvicinato ad un luogo di preghiera sciita a Kirkuk ed ha sparato contro una guardia all'ingresso. Poi, sfruttando la confusione, ha tentato di entrare all'interno dei locali per farsi saltare in mezzo ai fedeli. Ma le altre sentinelle in servizio lo hanno fermato ed hanno quindi recuperato una grossa cintura piena di tubi esplosivi. Il giovane, secondo alcune testimonianze, sembrava drogato o sotto gli effetti dei sedativi. Un particolare già emerso in passato dopo l'arresto di reclutatori di kamikaze che hanno ammesso di somministrare sostanze ai complici incaricati di portare a termine l’attacco.
KAMIKAZE SCATENATI - Negli ultimi dieci giorni i qaedisti e le formazioni affini hanno messo a segno numerosi attentati con un alto bilancio di vittime. Colpi sferrati con il ricorso a kamikaze – diverse le donne – e un buon numero di autobombe. Oltre alle tradizionali cinture esplosive, i militanti hanno impiegato grosse borse riempite di esplosive ed attivate da una granata. Gli obiettivi sono stati quasi sempre luoghi frequentati dalla maggioranza sciita. Nulla di nuovo. L’intento dei terroristi sunniti è quello di riaccendere il conflitto civile e religioso. Le stragi dovrebbero, infatti, provocare una reazione armata da parte degli sciiti. Fonti americane sostengono che le operazioni eversive sarebbero coordinate dall’egiziano Abu Hamza Al Mujaher.
Guido Olimpio
11:14 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: iraq, kamikaze, attacco terroristico, sventato, neutralizzato, bloccato, terrorista, sedato | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
01/02/2009
FALLITO SEQUESTRO DI UN IMPRENDITORE EDILE IN BRIANZA
FALLITO SEQUESTRO DI UN IMPRENDITORE EDILE IN BRIANZA
MONZA - Un giovane imprenditore edile di Carugate è sfuggito ieri mattina a un sequestro di persona. Il fatto è avvenuto nel comune brianzolo prima dell'alba (ma è stato reso noto oggi) sotto l'abitazione di C.E., di 26 anni, originario della Sardegna, piccolo imprenditore edile.
L'uomo stava andando ad accompagnare un amico all'aeroporto quando, dalla finestra, la moglie di quest'ultimo ha visto che C.E. veniva avvicinato da un altro giovane che lo ha aggredito costringendolo a salire su un'auto, poi fuggita a forte velocità. La donna ha chiamato il 112 e poco dopo i carabinieri hanno intercettato e fermato un furgoncino bianco con a bordo due fratelli, G.F. e B.F., di 34 e 27 anni, con precedenti, di cui uno residente ad Albignano di Truccazzano e l'altro a Carugate. I due hanno quasi subito confessato di essere gli autori del sequestro di C.E. che, nel frattempo, era riuscito a liberarsi gettandosi dall'auto e raggiungendo l'abitazione di amici.
L'imprenditore è stato portato all'ospedale di Cernusco sul Naviglio (Milano) dove si trova tuttora ricoverato per le molteplici contusioni e traumi riportati sia nel pestaggio sia nella caduta dall'auto in movimento. L'uomo ha denunciato ai carabinieri di avere un debito di alcune decine di migliaia di euro col suo aguzzino e che, finora, aveva potuto risarcire solo gli interessi. I due fratelli sono stati portati in caserma e, mentre il minore è stato arrestato per il sequestro, le lesioni e, successivamente, per l'usura, il maggiore, che a quanto pare era intervenuto solo per aiutare il fratello a ritrovare il sequestrato fuggito, è stato denunciato in stato di libertà.
09:03 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: sequestro, imprenditore, sventato, brianza, monza, impresa edile, fallito | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook







