18/10/2011
Sviluppo, imprese a Berlusconi: «Tempo scaduto, bisogna fare»
Sviluppo, imprese a Berlusconi: «Tempo scaduto, bisogna fare»L'appello. Lettera di Abi, Confindustria, Rete imprese, Ania e Cooperative. Il premier: «Soldi finiti, ci inventeremo qualcosa. Ma non c'è fretta»
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21/06/2011
Berlusconi: non sarò premier a vita «Una crisi al buio? Sarebbe una sciagura»
Berlusconi: non sarò premier a vita «Una crisi al buio? Sarebbe una sciagura»La verifica al senato. Il premier:«Opposizione divisa. L'alleanza Pdl-Lega l'unica in grado di governare, avanti fino al 2013»
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06/05/2011
Spiagge ai privati per 90 anni Gli ambientalisti: «Una vergogna»
Spiagge ai privati per 90 anni Gli ambientalisti: «Una vergogna»L'INDUSTRIA DEL TURISMO. Bufera per le norme contenute nel decreto sullo Sviluppo. Tremonti: «Le spiagge restano pubbliche»
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04/05/2010
Europa old economy: nessuna azienda nella top ten digitale
Europa old economy: nessuna azienda nella top ten digitaleSolo 4 delle 54 aziende più visitate della Rete sono europee. E la fibra ottica è un miraggio per molti. La Ue decide di correre ai ripari attraverso un piano per rilanciare lo sviluppo del Web, sia nei contenuti che nelle infrastrutture
Il Vecchio Continente è fuori dal mondo digitale. Nella top ten delle aziende di maggior successo nemmeno una è europea. In altre parole, in colossi come Google, Amazon, eBay e Facebook non c'è l'ombra di investimento made in Europe.
E a puntare il dito contro l'arretratezza digitale dell'Unione è proprio la Commissione Ue, che il 12 maggio approverà un piano per rilanciare lo sviluppo della Rete, sia nei contenuti che nelle infrastrutture, per dare a tutti gli europei Internet veloce (sopra i 30 Mbps) entro il 2020 e sbloccare un potenziale di un milione di posti di lavoro.
Ad oggi, infatti, solo 4 delle 54 aziende più visitate della Rete sono europee. E la fibra ottica è ancorta un miraggio per molti.
La Commissione chiederà agli Stati di spingere sulle reti di nuova generazione - abbassando i costi amministrativi - con un occhio di riguardo alle tecnologie mobili che, grazie a politiche di liberazione dello spettro reso disponibile dal dividendo digitale, aiuteranno a garantire la copertura nelle aree dove lo sviluppo delle infrastrutture è più difficile.
Anche per quanto riguarda i contenuti, l'Europa deve ancora abbattere qualche muro per costruire un mercato unico e poter fornire la stessa offerta a tutti i cittadini. Oggi, ad esempio, la musica on line è ostaggio di un complesso sistema di licenze che cambia da Paese a Paese. E rende difficile per distributori come i-Tunes e Amazon offrire la stessa scelta in tutti i 27.
Si tratta di un problema che esiste per la diffusione on line di tutti i contenuti dell'industria creativa protetti da copyright, un sistema che con l'arrivo dell'iPad farà sentire ancor di più i suoi limiti, costringendo la Apple a negoziare la diffusione di contenuti in ogni singolo Paese europeo e quindi impedendo ai cittadini Ue di avere accesso agli stessi contenuti.
Per questo, spiega Bruxelles, occorre affrontare il problema dei diritti d'autore, pensando ad un sistema europeo di licenze che semplifichi le regole e salvaguardi allo stesso tempo gli interessi dei proprietari dei contenuti. E la Commissione proporrà una direttiva sulla gestione collettiva dei diritti già l'anno prossimo.
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15/11/2009
Obama e la crisi: "Ora nuovi modelli" Appello per il rilascio di San Suu Kyi
Obama e la crisi: "Ora nuovi modelli" Appello per il rilascio di San Suu Kyi
Freno sul clima in vista di Copenaghen. Iran, l'appello con Medvedev. Il presidente americano a Singapore:«Stop alle stesse politiche di sviluppo squilibrato del passato»
| (Reuters) |
SINGAPORE - Il clima, la crisi economica e la necessità di nuovi modelli di sviluppo e il nucleare: questi i temi che Barack Obama ha affrontato a Singapore, seconda tappa del tour asiatico che porterà in presidente americano anche in Cina e in Corea del Sud. A Singapore, per la prima volta, un presidente americano si è trovato nella stessa stanza con un alto responsabile della giunta birmana, il primo ministro Thein Sein. Obama ne ha approfittato per chiedere ufficialmente la liberazione immediata del Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi.
LA CRISI - Da Tokio, tappa iniziale del tour, l'inquilino della Casa Bianca ha rivolto un invito al mondo asiatico a guardare allo sviluppo di Pechino senza paura, perché «una Cina forte serve a tutti». A Singapore il presidente americano ha partecipato al vertice dell'Apec (il forum dei 21 paesi dell'Asia-Pacifico) lanciando un semplice messaggio: le economie asiatiche non possono continuare a basare la loro spettacolare espansione sulla bramosia dei consumatori americani. Occorre creare un nuovo modello che garantisca una crescita economica equilibrata e sostenibile. Ma l'appello di Obama ai paesi asiatici ad aprire di più i loro mercati ai prodotti americani è stato preceduto da una raffica di critiche da parte di alcuni paesi Apec che mettono gli Stati Uniti sul banco degli imputati per un ritorno al protezionismo che la nuova amministrazione Usa condanna con le parole ma non con i fatti.
«NUOVI MODELLI DI CRESCITA ECONOMICA» - Il presidente Obama, che ha anticipato la partenza dal Giappone per partecipare alla cena d'apertura del summit Apec, ha promesso un cambiamento di politica verso l'Asia rispetto al suo predecessore George W. Bush: «L'era del disimpegno è finita - ha detto l'inquilino della Casa Bianca in un discorso a Tokyo - vogliamo tornare a giocare un ruolo importante» nelle attività decisionali sulla politica economica del continente. Ma il modello di crescita economica deve cambiare, ha ammonito. «Per decenni gli Stati Uniti hanno avuto uno dei mercati più aperti del mondo e questa apertura ha contribuito ad alimentare il successo di molti paesi di questa regione - ha detto Obama -. Ma la crisi economica ci ha mostrato che non possiamo continuare a perseguire le stesse politiche di sviluppo squilibrato del passato». Il nuovo modello auspicato da Obama vede le economie asiatiche più aperte ai prodotti americani cercando nello stesso tempo altri mercati per alimentare la crescita economica.
IL CLIMA - È il clima l'altro grande argomento su cui si è soffermato Obama a Singapore. Il presidente americano ha espresso il suo sostegno alla proposta del premier danese Lars Lokke Rasmussen per un accordo in due tempi sulla questione del clima: una intesa politica alla conferenza di Copenaghen del mese prossimo, seguita successivamente da una intesa legalmente vincolante. Obama, che ha partecipato alla riunione fuori programma insieme al presidente cinese Hu Jintao e agli altri leader che partecipano al vertice Apec, ha sottolineato l'importanza che la conferenza di Copenaghen «si concluda con un successo». In una colazione organizzata a margine dell'Apec, i leader, tra cui il premier danese Lars Lokke Rasmussen, che presiederà la conferenza sul clima, hanno constatato che sarà impossibile sottoscrivere a Copenaghen un nuovo trattato sul riscaldamento globale, vincolante per tutti i 192 Paesi che saranno presenti nella capitale danese, viste le profonde divergenze ancora esistenti tra i Paesi ricchi e quelli più poveri sugli indirizzi da adottare. I leader sono però consapevoli che sarà necessario trovare una intesa «politica», per rinviare le decisioni finali a una nuova conferenza che si terrà molto probabilmente a Città del Messico. Una soluzione in due tempi insomma, per scongiurare la possibilità di un fallimento a Copenaghen. I leader hanno compreso «che è irrealistico aspettarsi un accordo definitivo, vincolante per tutti» alla conferenza in Danimarca, ha spiegato Michale Froman, vice consigliere per la sicurezza nazionale Usa. Ma è «importante» che Copenaghen diventi «una tappa» verso un nuovo trattato sul clima, ha aggiunto Obama.
NUCLEARE - Il nucleare e l'Iran i temi di un incontro a margine del vertice Apec tra Obama e il presidente russo Dmitri Medvedev. «Il tempo» per risolvere la crisi con l'Iran sulla base del dialogo «sta per scadere» è la posizione dei due presidenti. Obama ha detto che «purtroppo l'Iran non è stato in grado di accettare un approccio giudicato da ognuno creativo e costruttivo». Il presidente Medvedev, seduto accanto ad Obama, ha detto che «il tempo sta per scadere» per questo tipo di approccio e non ha escluso che possano essere usati «altri mezzi». I colloqui di Ginevra, dopo un avvio promettente, sembrano già in fase di stallo.
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27/10/2009
Aquiloni a turbina sotto i mari per produrre energia con le correnti
Aquiloni a turbina sotto i mari per produrre energia con le correnti
Sviluppati dalla svedese Minesto. Interessato il ministero dell'Energia britannico: un kW costerebbe tra 0,06 e 0,14 euro
In inglese si chiama serendipity, in italiano coincidenza. Cioè si sta cercando qualcosa in un certo campo, quando si scopre che invece funziona in tutt'altra direzione. È quanto avvenuto alla Minesto, compagnia del gruppo svedese Saab. Gli ingegneri stavano studiando un aquilone a turbina per produrre energia con il vento, quando si sono accorti che l'apparecchio sarebbe stato molto più efficiente immerso nel mare, dove l'acqua è 832 volte più densa dell'aria.
IN ACQUA - Detto e fatto: Green Deep è stato convertito dall'aria all'acqua. Si tratta di una turbina sorretta da un'ala dal peso totale di 7 tonnellate che, ancorata con un cavo al fondale marino a 60-150 metri di profondità, fluttua descrivendo una traiettoria a forma di 8 orizzontale, come il simbolo dell'infinito. Il processo avviene in due fasi. Nella prima si aumenta la velocità del flusso che entra nella turbina. Quando la marea colpisce l'ala, questa di abbassa creando una forza ascendente e con la traiettoria a 8 rovesciato la velocità del flusso è aumentata di dieci volte. Nella seconda fase si utilizza un generatore per convertire l'energia cinetica in elettricità. Secondo la Minesto dopo sole tre settimane l'aquilone sottomarino ha già recuperato l'energia spesa per realizzarlo, contro gli 8 mesi che servirebbero se fosse utilizzato in aria. Ogni aquilone ha una potenzialità di 500 kW. Ogni kilowattora viene prodotto a un costo di 0,09-0,20 dollari (0,06-0,14 euro).
POTENZIALITÀ - In Europa, però, la potenzialità di un sistema simile potrebbe essere espressa quasi solo in acque britanniche, dove le correnti sono pari a 1-2 metri al secondo a una profondità di 6-120 metri. Il ministero dell'Energia britannico si è già interessato al progetto. Deep Green è ora finanziato dai governi svedesi e britannico e ha ricevuto quasi 3 milioni di dollari da altre compagnie. Si stima che un sistema completo di aquiloni sottomarini possa produrre 18 terawattora annui, sufficienti per assicurare energia a quasi 4 milioni di abitazioni in Gran Bretagna
Paolo Virtuani
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25/06/2009
Ha sedici anni ma ne dimostra due
Ha sedici anni ma ne dimostra due
Il curioso caso di Brooke Greensberg, la ragazza che non cresce. Studiandola gli scienziati sperano di fare luce sui misteri genetici all’origine dell’invecchiamento
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| (da www.abcnews) |
BALTIMORE (USA) - Non siamo sul set di un film, ma nella vita reale di una ragazza-bambina statunitense, per la quale il tempo passa in maniera del tutto particolare. Il suo corpo, infatti, non si sviluppa in modo coordinato, ma ogni singola parte sembra avere vita propria. Il caso di Brooke Greensberg è davvero più unico che raro. Nell’archivio di studi che riguardano la mancanza di invecchiamento non esiste una sola situazione che possa essere in qualche modo ricondotta a questa: finora, infatti, non è stata riscontrata alcuna malattia genetica o disfunzione cromosomica nota.
UN PO’ BEBE’, UN PO’ TEENAGER - Brooke ha compiuto 16 anni nel gennaio 2009, ma pesa poco più di 7 chilogrammi e supera a stento i 75 centimetri di altezza. Secondo il team di medici e scienziati che la segue quotidianamente, la sua struttura ossea è quella tipica di una bambina di 10 anni che ha però ancora tutti i denti da latte. Non parla, ma sorride quando è felice ed è perfettamente in grado di riconoscere le persone che gravitano intorno alla sua vita. E come molte teenager della sua età, racconta la mamma Melanie, ama fare shopping. Così, se mentre fanno compere in un negozio di abbigliamenti per l’infanzia si avvicina un’altra mamma con un bimbo nel carrello e chiede l’età di Brooke, Melanie solitamente risponde trasformando gli anni in mesi. Anche le tre sorelle - di 22, 19 e 13 anni, tutte sviluppate in maniera consueta - confermano la sua capacità di esprimersi e ribellarsi, come tipicamente accade alle sue coetanee. Certo, ha modi un po’ particolari: ad esempio, quando le si impone di fare qualcosa che non riscontra i suoi favori, si impunta e strilla come un neonato. Così fa capire agli altri che cosa vuole e che cosa, invece, proprio non le va giù.
MALATTIE - Nei suoi primi anni di vita Brooke ha dovuto affrontare diverse emergenze mediche, da cui si è sempre perfettamente ripresa, talvolta anche senza una spiegazione razionale, tra lo stupore generale dei dottori. Sette ulcere perforanti allo stomaco, 14 giorni di coma e addirittura un tumore al cervello. Per affrontare il mancato invecchiamento, fin dai primi anni le è stata prescritta una terapia a base dell’ormone della crescita ma non hai mai prodotto alcun effetto su peso e statura. Solo i capelli e le unghie crescono in maniera canonica. Nessuno, dunque, azzarda pronunciarsi su quanto Brooke possa continuare a vivere, e intanto la baby-teen continua a frequentare la scuola pubblica, in cui riceve un’istruzione mirata alla sua età, corrispondente alla nostra scuola media inferiore. Una vita normale, insomma, fatta di casa, amore famigliare, scuola, cibo e passioni, tutto imprigionato nel corpo di una neonata.
UNA CHIAVE PER LA SCIENZA - Per provare a comprendere le ragioni della sua crescita bloccata, alcuni scienziati stanno studiando con accuratezza diversi campioni delle sue cellule e del suo Dna. Il dottor Richard Walker, della facoltà di Medicina dell’Università della Florida del Sud, è convinto che l’analisi di questo caso possa condurre a importanti scoperte sulla natura mortale dell’uomo. Isolare il gene della mortalità per scovare la fonte della giovinezza: così potrebbe essere riassunto il suo potenzialmente rivoluzionario piano d’azione. Uno studio, dunque, che porta con sé innumerevoli problematiche etiche, e che potrebbe produrre una conoscenza, a dir poco, di difficile gestione.
Simone D’Ambrosio
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09/05/2009
Giochi di ruolo, gps e parcheggi via web Ecco le tecno-idee per salvare il mondo
Giochi di ruolo, gps e parcheggi via web Ecco le tecno-idee per salvare il mondo
E gli alimentatori a idrogeno laureano un’azienda torinese «start up dell’anno». Imagine Cup 2009, per la terza volta un team friulano rappresenta l’Italia alla finale mondiale del software
| Il team di Udine vincitore delle selezioni italiane della Imagine Cup |
PADOVA – Dalla piramide di cristallo del Louvre a quelle millenarie che sorgono tra le sabbie di Giza. L’Imagine Cup, il contest tecnologico di Microsoft che coinvolge gli studenti universitari di tutto il mondo nello sviluppo di nuove applicazioni informatiche, arriva alla settima edizione e fa partire il conto alla rovescia per la finale mondiale, che si svolgerà ai primi di luglio al Cairo. E ancora una volta a rappresentare l’Italia ci sarà un team dell’Università di Udine, che già aveva vinto le selezioni italiane lo scorso anno e nel 2005 e che oggi si riconferma una delle più attive fabbriche dei cervelli del Paese. Marco Amato, Elisa Buttussi, Alessandro Verona e Ivano Zanello – aka team «Pata-Track», lo stesso nome con cui il software è stato ribattezzato - hanno vinto nella categoria del «software design», la più importante tra le nove in cui è strutturata la competizione, e hanno così raccolto il testimone dai loro colleghi del team «Blassreiter» (Andrea Calligaris, Denis Roman Fulin, Marco Petrucco e Mauro De Biasio) che lo scorso anno tennero alto l’onore del nostro Paese all’ombra della Tour Eiffel.
«SINERGIE SOTTOVALUTATE» - Da Parigi – sede della finale 2008 - all’Egitto, dunque. La sfida non sarà semplice: alla kermesse partecipano 300 mila studenti dai cinque continenti ed essendo selezionati solo i migliori tra loro il livello di creatività è sempre particolarmente elevato. Difficile ma non impossibile, tuttavia: l’Italia vanta già una vittoria iridata nel proprio palmares, conquistata nel 2006, quando in India trionfò un team del Politecnico di Torino.
| Alcune schermata di come si presenta il gioco di ruolo gps "Pata-Track" |
Segno che in questo campo la preparazione e l’inventiva degli studenti italiani non hanno nulla da invidiare a quelle dei loro omologhi del resto del mondo. «Il vero problema – commenta Carlo Iantorno, direttore Innovazione e Responsabilità sociale di Microsoft Italia – è che da noi è ancora troppo sottovalutato il valore di una sinergia tra pubblico e privato, tra ricerca e impresa. Ci sono però segnali di cambiamento e le potenzialità non mancano».
OBIETTIVO START UP - La proclamazione dei vincitori delle selezioni italiane è stata inserita non a caso nel contesto della giornata Prima Impresa, nel programma del Forum della ricerca e dell’innovazione di Padova: un’occasione per parlare di imprenditoria giovanile e del connubio tra il mondo delle università e il mercato, da cui sono stati generati i cosiddetti «business incubator», i programmi di sostegno alle imprese di nuova formazione (forniscono consulenze sul business plan, sull’organizzazione, sugli aspetti fiscali, sugli aggiornamenti tecnologici) che sempre più spesso nascono in ambienti accademici e che per le nuove aziende si trasformano in partner in grado di determinare il successo dell’attività.
| Il team della Bicocca di Milano presenta il progetto Motion Studio |
Ed è per questo che nella sala Ippolito Nievo di Palazzo Bo, storica sede dell’università patavina, i riflettori si sono accesi anche sulle «start up dell’anno», le aziende nuove e innovative che anche in questo periodo di crisi possono essere le pietre su cui fondare il rilancio dell’economia italiana. Il premio da diecimila euro promosso da PNI Cube – ma ancor di più conta il riconoscimento per la validità del progetto realizzato – è andato alla Electro Power Systems di Torino, che in soli quattro anni dalla fondazione è diventata leader di mercato nel settori dei sistemi a fuel cell (basati sull’idrogeno, ovvero un’energia pulita e di più pratica gestione rispetto alle batterie al piombo o ai generatori a gasolio) per il backup energetico, ovvero per garantire la continuità nella fornitura di energia a tutti quei servizi – dai ripetitori della telefonia cellulare alle reti di comunicazione delle forze dell’ordine – che non possono permettersi blackout.
CACCIA AL TESORO 2.0 - Quanto all’Imagine Cup, il software che ha consentito ai ragazzi di Udine di accedere alla finale mondiale ha un nome che sembra un gioco, Pata-Track. Ed è in realtà esso stesso un gioco. Meglio: un serious game, un’applicazione ludica ma con finalità educative. Il tema di quest’anno, del resto, era probabilmente il più ambizioso tra quelli scelti nelle diverse edizioni della gara: i progetti presentati avrebbero dovuto infatti essere ispirati a uno degli otto obiettivi del millennio delle Nazioni Unite . E il team di Pata-Track ha pensato di puntare su quello della sostenibilità ambientale, coinvolgendo in particolare i bambini: grazie a telefoni palmari dotati di gps, i ragazzini divisi in squadre possono sfidarsi in quella che si potrebbe definire una caccia al tesoro 2.0, una gara di orienteering con il cellulare al posto di cartina e bussola, che permette loro di andare alla scoperta di un parco, un bosco, un ambiente naturale e di sfidarsi in quiz sui temi dell’ambiente e della natura o di compiere azioni ecologicamente corrette.
| Adriano Marconetto, ceo della Electro Power System premiata come "Start up dell'anno" |
A guidare i ragazzi c’è Willy, l’aquilotto mascotte, che concede punti-bonus per ogni risposta esatta o per ogni azione ben compiuta (e ne toglierà in caso contrario). A questo si aggiungono informazioni sui luoghi e su elementi che si possono trovare all’interno del parco: monumenti, piante rare, recinti di animali. Un’applicazione che potrà prevedere ulteriori implementazioni ed essere utilizzata anche dagli adulti come fosse un’evoluzione multimediale delle audio guide in uso ad esempio nei musei.
CAR POOLING E WEB-FISIOTERAPIA - Sempre di salvaguardia ambientale si occupa il progetto del team «Error404» dell’università Federico II di Napoli, «Lift4U», un sistema che punta a realizzare un sistema di car pooling su vasta scala attraverso i social network, con un’applicazione software che consente a più utenti di condividere un itinerario comune sfruttando una sola vettura. Il tutto si basa su un meccanismo di messaggi di notifiche e conferme che si innesca dopo l’indicazione dell’itinerario desiderato: qualora le richieste degli utenti combacino, il programma «riempie» i veicoli e stabilisce gli itinerari evitando che più persone sole viaggino nella stessa direzione ciascuna con il proprio automezzo, riducendo così il numero delle auto in circolazione e di conseguenza il traffico e le emissioni di gas. Il progetto si è classificato al secondo posto e ha preceduto «Motion Studio», il software creato dal team «Motus» dell’università di Milano Bicocca che permetterà ai fisioterapisti di seguire in remoto gli esercizi di riabilitazione dei propri pazienti, soprattutto quelli più anziani, grazie ad una web cam e ad un sistema di sensori applicati in diversi punti del corpo: alcuni algoritmi elaborano i movimenti e forniscono al professionista o all’istruttore indicazioni precise su come l’attività di riabilitazione (ma anche esercizi ginnici finalizzati ad esempio alla perdita di peso) viene portata avanti in ambienti domestici.
GLI ALTRI PROGETTI - Molte, in ogni caso, le idee sviluppate nei diversi atenei e arrivate alla finale italiana: dal sistema di e-parking per individuare in tempi brevi il posto auto libero più vicino, evitando giri a vuoto e inutili consumi di carburante (team «Project1», Napoli) al generatore di interfacce 3D «Explorer 360» per rendere più accattivante la navigazione web e invogliare maggiormente gli studenti ad avvicinarsi allo studio e alla Rete (team «Blassreiters», Udine); dal «Green Monitor» per valutare il consumo energetico dei diversi programmi software presenti nel proprio computer (team «Green Lines, Pisa) al programma «Hometown» (Davide Semenzin, Padova) per consentire ai cittadini di interagire tra loro e con le forze dell’ordine per segnalare le zone più critiche per la sicurezza pubblica (presenza di malintenzionati, casi di aggressione, etc...) di un centro abitato al diario virtuale «SizeMyLife» (team «Ocdstudio», Milano) che tiene conto di percorsi effettuati, fotografie scattate, sms inviati, note, appunti e qualunque altra operazione effettuata con un device mobile, lasciando la libertà all’utente di condividere il tutto o una parte in modalità socialnetworking.
LA CHIAVE DEL BUSINESS - «Ogni anno registriamo un ottimo livello tecnico dei partecipanti» commenta Emanuele Arpini, coordinatore dell’Imagine Cup e responsabile italiano di Biz Spark, il nuovo progetto di Microsoft che si propone di affiancare le start up offrendo loro software gratuito e supporto fino alla possibilità di diventare partner della compagnia . Molte delle applicazioni presentate potrebbero essere ulteriormente sviluppate e diventare la base per nuovi business. Gli incubatori e i parchi scientifici sono un punto di riferimento importante per i giovani che vogliono avviare una propria attività. E le nuove tecnologie sono la chiave per entrare a testa alta nel mercato».
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20/04/2009
Muraglia cinese, un gigante fragile
Muraglia cinese, un gigante fragileDue le minacce: i cambiamenti climatici e la costruzione di infrastrutture. Secondo nuove rilevazioni è lunga 8.852 km, contro i 6.300 stimati finora. Ma lo sviluppo del Paese la insidia

La Grande muraglia cinese: secondo le ultime rilevazioni è lunga quasi 9mila chilometri, contro i 6.300 ritenuti finora (Epa)
PECHINO - Quasi 9mila chilometri, 2.500 in più rispetto a quanto si sapesse fino ad oggi: è la lunghezza della Grande muraglia cinese, ottenuta grazie a nuove misurazioni effettuate con tecnologie moderne come riporta il quotidiano China Daily. Il più grande monumento del pianeta nonché patrimonio dell’Umanità dell’Unesco misura 8.851,8 chilometri, contro i 6.300 stimati finora (e i 5mila della tradizione popolare), soprattutto sulla base di fonti storiche.
STORIA MILLENARIA - All'Ente per l'eredità culturale (Sach) e all'Ufficio per i rilevamenti e la cartografia di Pechino ci sono voluti due anni a misurare con precisione, con raggi infrarossi, Gps e altre tecnologie l’enorme barriera costruita a partire dal 200 a.C. e più volte ampliata: sono emerse intere porzioni di cui si era persa conoscenza, in zone montagnose e desertiche. Il monumento fu restaurato e in parte anche edificato sotto la dinastia Ming (1.368 - 1.644) ma la sua costruzione era stata iniziata dall'imperatore Qin Shi Huang (259 - 210 avanti Cristo). Dopo la ristrutturazione dei Ming la Muraglia passa per dieci province della Cina settentrionale: Liaoning, Hebei, Tianjin, Pechino, Shanxi, Mongolia Interna, Shaanxi, Ningxia, Gansu e Qinghai. Gli architetti degli imperatori, che volevano proteggere la Cina dalle bellicose tribù del nord, si servirono in diversi punti di fiumi, montagne e altri ostacoli naturali per integrare la fortificazione.
GIGANTE A RISCHIO - Oggi la muraglia è fortemente a rischio in diversi punti, non solo per la minaccia delle intemperie ma anche per progetti di costruzione di strade e autostrade o più in generale di sviluppo economico. L'allarme è stato lanciato dal direttore del Patrimonio culturale cinese, Shan Jixiang: dopo aver resistito per millenni ai "barbari", ora la Grande muraglia è in pericolo, con due minacce principali: «i cambiamenti climatici e la massiccia costruzione di infrastrutture». Ma il fatto stesso che sia difficile conoscere le dimensioni precise dell'opera dà la misura dell’incredibile difficoltà che il governo di Pechino ha nel far rispettare i divieti di attività come feste tradizionali, graffiti, aggiunta di strutture illegali. Anche il turismo provoca deterioramento e la necessità di costanti restauri.
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13/03/2009
Le 10 invenzioni che hanno cambiato la vita moderna: la prima è il Gps
Le 10 invenzioni che hanno cambiato la vita moderna: la prima è il Gps
Il Telegraph anticipa l'elenco stilato dalla British Science Association. Tecnologie, strumenti ma anche abitudini che hanno rivoluzionato il mondo di oggi
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LONDRA - Circa un anno e mezzo fa lo storico Richard Overy pubblicò "The Times Complete History of the World", libro in cui elencava le 50 date chiave della storia dell'umanità e le invenzioni più ingegnose portate a termine dagli esseri umani nel corso dei millenni. Più modestamente in questi giorni alcuni scienziati della "British Science Association" hanno redatto la lista delle 10 recenti invenzioni che hanno profondamente cambiato il mondo. Il sitoweb del Telegraph di Londra presenta in anteprima la lista completa. Eccola:
GPS - Come tante recenti invenzioni i primi sviluppi di questa tecnologia furono portati avanti dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti d'America. Il Gps (Global Positioning System) usa una rete di satelliti che si trovano intorno alla Terra per definire con precisione l'esatta posizione di qualsiasi ricevitore presente sul nostro pianeta. In passato ad esempio era usato dalla Difesa americana per agevolare la navigazione delle navi, il dispiegamento delle truppe oppure per dirigere il fuoco dell'artiglieria. Alla fine degli anni settanta il suo uso è stato esteso in ambito civile. Oggi è usato comunemente per stabilire la posizione di auto, navi o aerei che si muovono in spazi aperti.
IL WALKMAN - Nel 1979 la Sony mise sul mercato un lettore di musicassette chiamato "Walkman". Da allora le abitudini degli amanti della musica sono cambiate sensibilmente: chi voleva ascoltare canzoni non era più obbligato a stare in un posto determinato e a dover condividere la musica con le persone che gli stavano attorno. Per tutti gli anni ottanta il walkman ha conosciuto un incredibile boom di vendite. Più tardi, prima i lettori CD portatili e poi gli odierni Mp3 l'hanno definitivamente mandato in pensione.
IL CODICE A BARRE - I più storceranno il naso, ma il codice a barre ha reso realmente la nostra vita di consumatori più semplice e moderna. Questa serie di elementi grafici a contrasto permette ai sensori di leggere velocemente quali prodotti il consumatore ha deciso di acquistare. Un primo rudimentale codice a barre fu sviluppato da Norman Woodland nel 1949 che pero' dovette aspettare oltre 20 anni (era il giugno del 1974) prima di vedere la sua idea diventare veramente efficace ( il primo prodotto venduto utilizzando un lettore di codici a barre fu un pacchetto di gomme americane in un supermarket a Troy, nell'Ohio).
LE CENE DAVANTI ALLA TV E I CIBI GIA' PRONTI - In questo caso più che di invenzioni, si dovrebbe parlare di cattive abitudini moderne. Tuttavia, secondo gli scienziati della "British Science Association", si tratta di un'abitudine che ha letteralmente rivoluzionato il nostro modo di vivere. Se infatti prima degli anni 70' gli occidentali erano abituati a mangiare attorno ad un tavolo e a discutere, con lo sviluppo della società dei consumi sono diventate sempre più comuni le cene davanti alla tv magari "gustando" cibi già pronti. Questi pasti permettono di risparmiare tempo (non si cucina più in casa), ma a causa del gran numero di grassi e di zuccheri che contengono, conducono molte persone verso una preoccupante obesità.
La PLAYSTATION - La Playstation è un'altra invenzione della Sony che ha cambiato la nostra vita e soprattutto il nostro modo di divertirci. Apparsa per la prima volta in Giappone nel dicembre del 1994, questa console per videogame è diventata velocemente una delle icone degli anni 90' tanto che i giovani di quella decade sono stati definiti come "la generazione playstation". Nel corso degli anni oltre 100 milioni di Playstation sono state vendute nel mondo.
I SOCIAL NETWORK - Se i giovani degli anni 90' appartengono alla "Generazione Playstation" quelli di oggi potrebbe essere chiamati "Generazione Facebook", dal nome del più famoso social network del mondo. Oggi milioni di persone comunicano attraverso i social network, scambiando messaggi, foto e video.
GLI SMS - Non solo hanno obbligato le persone a scrivere in modo sintetico, ma hanno creato anche un nuovo vocabolario (spesso incomprensibile) e una nuova grammatica (a causa delle limitazioni dello spazio). Gli sms (acronimo di "short message service", servizio messaggi brevi) sono ormai una delle invenzione a cui difficilmente l'uomo contemporaneo potrebbe rinunciare
CARTE DI CREDITO - Sono chiamati anche "soldi elettronici" e garantiscono convenienza e sicurezza. Sebbene ancora oggi numerosi truffatori cerchino di clonare carte di credito, queste "monete elettroniche" oltre ad assicurare convenienza e sicurezza permettono alle persone di spendere soldi in qualsiasi angolo del mondo
MICROONDE - Sono radiazioni elettromagnetiche con una lunghezza d'onda comprese tra 1 millimetro e un metro. Grazie ad esse possiamo usare i telefoni cellulari, il sistema wi-fi e il televisore satellitare
SCARPE DA GINNASTICA - Esistono da quasi un secolo, ma negli ultimi 40 anni non sono più solo un mezzo per praticare sport, ma sono diventate anche uno strumento alla moda grazie ai grandi personaggi sportivi come Michael Jordan che le hanno rese uniche e indispensabili
Francesco Tortora
19:17 Scritto in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: invenzioni, tecnologie, futuro, vita moderna, sviluppo, strumenti, abitudini, rivoluzione, elenco | OKNOtizie |
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