27/05/2012

Caro-aliscafi, bloccato il porto a Capri. Il parroco lancia la rivolta anti-rincari

Caro-aliscafi, bloccato il porto a Capri. Il parroco lancia la rivolta anti-rincari

TRASPORTI. Sul molo circa mille persone protestano contro gli aumenti decisi dalle compagnie di navigazione private

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25/04/2012

La discriminazione geografica della Rc Auto. E quella norma "affossata" dal governo

La discriminazione geografica della Rc Auto. E quella norma "affossata" dal governo

Analisi supermoney: a napoli tariffa media superiore di tre volte rispetto a milano. Le liberalizzazioni teorizzavano per «le classi di massimo sconto identiche offerte su base nazionale». Ma il Ministero dello Sviluppo economico chiarisce: «Contrasto con la normativa europea»

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13/04/2012

Ecco Italo, svelate le tariffe dell'alta velocità

Ecco Italo, svelate le tariffe dell'alta velocità

L'ad di nuovo trasporto viaggiatori, giuseppe sciarrone: "Break-even entro la fine del 2014". Tre fasce di prezzo: base, economy e low-cost. Investimento da oltre 1,1 miliardi di euro in concorrenza con Trenitalia

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17/02/2011

Tasse e Federalismo Tariffe più Care

Tasse e Federalismo Tariffe più Care

I virtuosi in dissesto. Gli enti locali. Per recuperare gettito le bollette aumentano il doppio dell’inflazione

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08/02/2011

Comunicazioni via Internet, scontro tra Vodafone e Skype sui nuovi contratti

Comunicazioni via Internet, scontro tra Vodafone e Skype sui nuovi contratti

L'operatore telefonico ha vincolato l'uso di alcune applicazioni a particolari piani tariffari. Clienti in rivolta

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21/09/2010

Acqua, l'Italia dovrà investire 64 miliardi nei prossimi 30 anni

Acqua, l'Italia dovrà investire 64 miliardi nei prossimi 30 anni

Quindici miliardi serviranno per gli acquedotti, 18 per fogne e depurazione. Tariffe in crescita per le famiglie

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11/08/2010

Acqua potabile e rifiuti, tariffe alle stelle: +5,9% e +4,5%

Acqua potabile e rifiuti, tariffe alle stelle: +5,9% e +4,5%

Dati nella relazione del ministero dell'Economia sull'anno 2009. Più cari anche i biglietti dei treni e dei traghetti

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01/07/2010

Come risparmiare sulla bolletta in quattro milioni e mezzo di case

Come risparmiare sulla bolletta in quattro milioni e mezzo di case

IL DOSSIER. Parte la tariffa bioraria dell'elettricità. I più avvantaggiati? I single

 

MILANO - Accendere la lavatrice o la lavastoviglie di sera, di notte e nei fine settimana sarà più conveniente. Un poco più conveniente, va subito detto. Perché in questi orari (e giorni) il costo dell'energia elettrica sarà più vantaggioso. Debutta infatti la cosiddetta «tariffa bioraria per tutti». O almeno: da oggi, per cominciare, per quattro milioni e mezzo di famiglie, che ad agosto saliranno a undici e a fine anno venti. Praticamente quasi tutte quelle che ancora non hanno optato per un'offerta sul libero mercato (nove su dieci), che continuano a consumare in base alle tariffe regolate dall'Autorità per l'energia e che ora automaticamente si vedranno addebitare costi di consumo diversi a seconda del momento in cui il loro contatore inizierà a girare. Due tariffe, appunto. Una più vantaggiosa — indicata in bolletta come F23 — se si consuma dalle 19 alle 8 ma anche il sabato e nei giorni festivi. E una più alta — definita F1 — se si usa energia elettrica dalle 8 alle 19 dei giorni feriali quando la richiesta è più elevata.

Il «debutto»
- ECL'introduzione della «bioraria» sarà graduale. Innanzitutto quanto a differenza tra le due tariffe: per i primi 18 mesi, e cioè fino alla fine del 2011, sarà limitata al 10%, dal 2012 sarà invece più marcata. Ma poi, come s'è detto, anche quanto a numero di famiglie interessate. Da oggi la «bioraria» viene applicata a famiglie che, spiega Marco Bulfon, responsabile Prezzi e Tariffe di Altroconsumo: «Utilizzano la tariffa del cosiddetto servizio di maggior tutela (indicato in bolletta con le sigle D2 e D3 monoraria); che nelle ultime tre bollette si sono ritrovati i consumi ripartiti nelle due fasce di riferimento; che sempre attraverso le ultime tre bollette sono stati informati del cambiamento a partire dal 1° luglio». Si tratta in ogni caso di famiglie già dotate del contatore elettronico già riprogrammato per leggere a distanza i consumi in base a fasce orari.

Cosa fare per risparmiare
- L'autorità per l'energia ha fornito le indicazioni per risparmiare grazie alla fascia bioraria transitoria: «Bisognerà concentrare almeno i due terzi dei consumi (il 67%) nelle ore più vantaggiose». Aggiunge Bulfon: «Per chi già effettua più dei due terzi dei propri consumi nella fascia serale, potrebbe essere conveniente sottoscrivere già la cosiddetta bioraria a richiesta in cui la differenza di prezzo tra la fascia diurna e quella serale è più ampia». Per risparmiare bisogna utilizzare innanzitutto gli elettrodomestici che consumano di più negli orari in cui si spende meno. Vale a dire: lavastoviglie, lavatrici, forni elettrici. Ciascuno di questi «mangia» in media 2 kWh. Attenzione però al sovraccarico: il contatore elettronico è più preciso e superati i 3,3 kW (la potenza media) salta. E visto che aumentare la potenza costa, l'Autorità sta valutando la possibilità di garantire i 4 kW senza ulteriori costi per l'utente. La classe energetica di ogni elettrodomestico, va da sè, fa la differenza.

Avvantaggiati e svantaggiati

Ma la differenza maggiore in fatto di risparmi la farà il profilo della famiglia-consumatrice. Il single che lavora tutto il giorno accende lavastoviglie, lavatrice e ferro da stiro solo la sera o nel fine settimana non avrà difficoltà ad allinearsi alla «bioraria». Passaggio naturale anche per le famiglie che seguono lo stesso stile di vita. Dovranno aggiustare un po' il tiro le famiglie che concentrano più di un terzo dei consumi elettrici tra le 8 e le 19. Svantaggiati invece i pensionati, le casalinghe e tutti quelli che lavorano in casa. Perché se è vero che un kWh nella fascia bassa costa un centesimo in meno, in quella alta ne costa uno in più.

Famiglie a confronto
- Ma quanto effettivamente farà risparmiare la «bioraria»? L'associazione dei consumatori Altroconsumo ha preso in considerazione due tipologie di famiglie e ha provato a calcolare l'effettivo risparmio. Prendiamo una famiglia di cinque persone: figli in età scolare, consumo annuo di 4270 kWh. Se ha un comportamento virtuoso (24% dei consumi in fascia di punta, 76 in fascia agevolata) spende con la monoraria 859,87 euro l'anno, con la bioraria transitoria 856,06 e con la bioraria a richiesta 849,62. Il risparmio? Tre euro e 81 centesimi con la transitoria (-0,4%) e 10,25 con la bioraria a richiesta (-1,2%). Una famiglia di tre persone, invece, di cui una sempre a casa, con un consumo annuo di 3012 kWh e un comportamento virtuoso che concentra il 70% dei consumi nella fascia vantaggiosa spende in un anno rispettivamente 510,09 euro (monoraria), 509,12 (bioraria transitoria) e 507,48 (a richiesta). Con un risparmio dato dalle biorarie di 0,97 euro e 2,61 euro. Pochissimo, soprattutto se confrontato con quelli garantiti ad esempio dalla tariffa Luce sconto sicuro di Edison, quella al momento più vantaggiosa sul libero mercato segnalata dai consumatori ma anche dall'Autorità dell'Energia attraverso il suo «Pesa consumi»: oltre 70 euro di risparmio per la famiglia da 5 persone e 40 per quella da 3. Da Altroconsumo avvertono: «I risparmi contenuti sono l'effetto della scelta di procedere per passi graduali e permettere alle famiglie di abituarsi alla doppia tariffa. Col 2012 la differenza tra giorno e notte sarà maggiore». Certo: «Quello che salta all'occhio è che il libero mercato offre sempre meglio. E se non si impone è perché oggi per il consumatore è impossibile calcolare la tariffa che fa per lui». Per provarci: il «Pesa consumi» (www.autorita.energia.it) o il calcolatore interattivo di Altroconsumo (ALTROCONSUMO ).

 

Alessandra Mangiarotti


Autostrade più care. Alemanno: “Il Raccordo non si tocca”

Autostrade più care. Alemanno: “Il Raccordo non si tocca”

Scattano i rincari: da Roma a Milano costerà da oggi 1,56 euro in più, 2,30 euro in più invece da Roma a Salerno. Il sindaco della capitale: “Se qualcuno mette il pedaggio sul Gra vado io con la macchina e lo sfondo”. Inoltre diminuiscono le bollette della luce ed aumentano quelle del gas.

 

 

Da oggi viaggiare in autostrada costerà di più. Da Roma a Milano in autostrada si pagherà1,56 euro in più, da Roma a Salerno sino a 2,30 euro in più ma per le tratte brevi, come da Fiano Romano a Roma l'aumento non potrà superare il 25% dell'attuale pedaggio, quindi l'incremento sarà nell'ordine di centesimi. Nessun aumento invece sul grande raccordo anulare di Roma. Non c’è e non ci sarà mai, ha assicurato il sindaco di Roma Gianni Alemanno che, come i suoi predecessori, si è detto pronto a tutto per difendere la libertà di circolazione tanto da dire: "Pedaggio sul Gra? Impossibile: se qualcuno sul Raccordo mette qualcosa per far pagare il pedaggio vado io con la macchina e lo sfondo". Ma se le 33 entrate del Gra sono salve, non lo sono i 9 caselli che immettono alla capitale, dove da oggi il pedaggio costerà 1 o 2 euro in più.

Tocca dunque agli automobilisti pagare qualcosa in più per consentire allo Stato di risparmiare sui contributi dovuti all'Anas (il cui unico azionista è il Ministero dell'Economia) per la gestione e la manutenzione della rete stradale e per investimenti per nuove opere. Nei prossimi sei mesi, si stima che nelle casse dell'Anas finiranno 83 milioni. Perché se nel 2009 lo Stato ha dato un contributo di un miliardo di euro all'Anas, la Finanziaria 2010 non stanzia nuove risorse.


Gli aumenti "non sono una stangata", afferma Pietro Ciucci, il presidente dell'Anas, che cerca di smorzare le polemiche sui provvedimenti di maggiorazione tariffaria su tutta la rete autostradale a pedaggio (1 millesimo di euro a chilometro per auto, moto, veicoli a 2 assi etc., e 3 millesimi per i veicoli pesanti) e forfetaria di 1 o 2 euro ai caselli delle autostrade che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali gestiti dall'Anas. E anche se gli aumenti saranno pagati a 26 caselli autostradali, le concessionarie non avranno alcun beneficio, ha tenuto a precisare l'Aiscat (l'associazione che raggruppa le società concessionarie autostrade e trafori), perché gli aumenti saranno appunto girati all'Anas. Il Codacons, intanto, annuncia un ricorso al Tar del Lazio.


GRA. I romani che percorrono il grande raccordo anulare rimanendo in città o nell'hinterland al momento non pagano nulla. Chi, invece, percorre l'anello che circonda Roma per entrare in una delle autostrade attorno alla capitale o uscire da una di esse pagherà al casello un euro in più. Ma se il tratto autostradale è breve, di pochi chilometri, (per esempio da Fiano a Roma) l'automobilista dovrà pagare un aumento contenuto entro il 25% del pedaggio. Questa è una misura che varrà sino a fine 2011. Poi anche il solo transito sul Gra potrà subire un pedaggio. Improbabile metterci dei caselli, è allo studio l'ipotesi di varchi con i telepass.


ROMA-MILANO. Un euro per uscire dalla capitale, più il pedaggio di 33,10 euro per poco più di 560 chilometri, "aumentati di 50 centesimi - ha spiegato Ciucci - per l'incremento" che parte sempre domani sulle autostrade di un millesimo di euro per chilometro per auto e moto (3 millesimi per veicoli pesanti).


ROMA-SALERNO-REGGIO CALABRIA. Tra Roma e Salerno la distanza è di 243 chilometri e il pedaggio sale da 13,50 a 15,50 euro. In uscita da Roma per entrare sull'A1 e' previsto un euro per aver percorso il Gra. Poi ci si immette sull'A30 Caserta-Salerno e all'uscita di Mercato San Severino si pagano 13,50 euro più l'aumento di 25 centesimi. Per percorrere il raccordo sino a Salerno si pagherà un ulteriore euro. Se poi si vuole proseguire verso Reggio Calabria non si pagherà nulla. Ma si pagherà il pedaggio più un 25% se si entra sull'A3 da Nocera inferiore o da Cava dei Tirreni (perché la tratta è breve). "L'obiettivo fondamentale per Anas è costituito dal raggiungimento della autonomia finanziaria - ripete da qualche tempo Ciucci - attraverso l'incremento dei ricavi propri legati alla logica di mercato, per uscire dal comparto della pubblica amministrazione e non incidere più sui conti pubblici". Intanto, per la prima volta, quest'anno, al Tesoro l'Anas darà un dividendo di 5 milioni di euro.

Bollette del gas in rialzo del 3,2%. L'Autorità per l'energia ha disposto, a partire dal 1° luglio, un aumento del metano. Lieve diminuzione per le spese della luce, per la quale partiranno anche le tariffe biorarie. Le variazioni comporteranno per i consumatori un aggravio di 30 euro l'anno

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Aumentano le tariffe del gas, mentre diminuiscono ancora quelle dell'elettricità. Dal 1° luglio, infatti, le bollette della luce conosceranno una riduzione dello 0,5% a differenza del considerevole aumento del 3,2% per il metano. E' quanto disposto dall'Autorità per l'energia per il terzo trimestre dell'anno. Complessivamente le variazioni tariffarie comporteranno per i consumatori un aggravio di 30 euro l'anno (+32 per il gas, -2 per l'elettricità).

Ma le bollette della luce presenteranno delle novità non soltanto in riferimento alle variazioni di prezzo. Da domani, infatti, per 4,5 milioni di famiglie il costo dell'energia elettrica sarà calcolato in base alle nuove tariffe biorarie: più convenienti la sera, la notte e i festivi, mentre saranno più alte nella fascia oraria 8-19 dei giorni feriali, quando domanda e costo dell'elettricità sono effettivamente più elevati. Per poter effettivamente risparmiare, bisognerà abituarsi a concentrare almeno due terzi dei consumi di sera, in nottata e nei week end, ricordandosi per esempio d'avviare la lavatrice e la lavastoviglie dopo cena, d'accendere lo scaldabagno elettrico la mattina appena svegli o di stirare la domenica. Il sistema delle tariffe biorarie interesserà tutti i consumatori che non hanno aderito al mercato libero e che sono dotati di contatore elettronico (in grado cioè di leggere i consumi nei diversi momenti), ma sarà graduale. Da domani saranno interessate 4,5 milioni di famiglie; ad agosto si salirà a 11 milioni fino ai 20 milioni di dicembre.


07/10/2009

«SosTariffe», il sito per capire quale contratto scegliere per il telefonino

«SosTariffe», il sito per capire quale contratto scegliere per il telefonino

 

CELLULARI. Un servizio online per orientarsi tra le moltissime offerte degli operatori in base alle proprie reali esigenze

 

MILANO - Navigazione a tempo o kilobyte, costi di connessione, addebiti alla risposta, abbonamento o ricaricabile, con o senza scatto: il mondo delle telecomunicazioni è ormai diventato, per il consumatore, una giungla di prezzi, offerte, tariffe non sempre limpidissime, ma soprattutto così variegate che è molto difficile fare una comparazione. A meno di non peregrinare da un operatore all’altro muniti di taccuino e calcolatrice. Per questo quattro studenti universitari hanno messo in piedi un sito per aiutare i consumatori a scegliere l’offerta più adatta alle proprie esigenze.

COME FUNZIONA - SosTariffe.it è un motore di ricerca gratuito che seleziona le tariffe più convenienti dei servizi internet e telefonici in base ai parametri immessi dall’utente. Lanciato due mesi fa, oggi al motore che setaccia le offerte Adsl e internet mobile si affianca quello sulla telefonia cellulare, vera spina nel fianco di milioni di consumatori frastornati dalla miriade di possibilità e opzioni a loro disposizione. Il funzionamento è piuttosto semplice: la ricerca viene impostata in base al numero di sms e chiamate effettuate al giorno, alla loro durata, ai numeri più ricorrenti; dopodiché il sistema tira fuori, ordinate rigorosamente per prezzo, le offerte dei vari operatori e quanto costerebbero al mese in base al profilo digitato. Se poi l’utente è davvero interessato viene inviato sul sito dell’operatore prescelto. «SosTariffe riesce in parte ad autosostenersi grazie alle commissioni che gli operatori dei servizi comparati ci riconoscono nel momento in cui un utente sottoscrive un abbonamento. Ci teniamo ad aggiungere che ciò non influenza in nessun modo i risultati, che sono sempre ordinati per prezzo crescente», ha spiegato a Corriere.it Alessandro Bruzzi, uno degli ideatori del servizio.

PRESTO LUCE E GAS - Ma sul sito è possibile anche confrontare le tariffe Adsl o di internet mobile: anche in questo caso si dà qualche indicazione sulle proprie preferenze (navigazione a consumo o flat? Occasionale o quotidiana? Che tipo di velocità? Quali servizi aggiuntivi?) e poi il sistema elenca una serie di offerte calcolando il prezzo effettivo che tiene conto di canone, promozioni e costi aggiuntivi. Tuttavia i ragazzi di SosTariffe non vogliono fermarsi alla telefonia: «Entro fine novembre – spiega Bruzzi – oltre alla sezione sulle linee fisse aggiungeremo quella sulle offerte di luce e gas; e poi anche mutui e prestiti». La febbre della comparazione è solo all’inizio.

Carola Frediani

Fonte: Corriere.it